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giordanoted

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  1. giordanoted

    Beethoven

    In effetti non ho mai letto i commenti, per ora mi diverto a centellinare i video. Immaginavo infatti che il motivo dell'esclusione di Klemperer fosse quello.
  2. giordanoted

    Beethoven

    Be' io a Klemp, redivivo, gli farei dirigere pure le canzoni di Sanremo! In effetti ha sorpreso anche me che Dave lo inserisse in così tante scelte, e per questo mi stupivo che proprio in Beethoven, che sembra un abbinamento ideale, non lo menzionasse. Ma evidentemente non l'ha fatto perché ha seguito il suo criterio di nominare solo integrali (set, come dice lui) in cui tutte le esecuzioni sono indiscutibilmente le migliori sotto quel direttore, e non ce ne siano quindi altre ancora superiori fuori dall'integrale. Criterio che in effetti escluderebbe Klemp, perché immagino che si possano trovare Eroiche, Pastorali, o None ancora migliori tra le altre che incise "sfuse" rispetto al ciclo EMI/Philharmonia.
  3. giordanoted

    Beethoven

    A questo punto allora mettiamoci sotto noi, proponiamo noi una lista di integrali beethoveniane preferita, con un commento finto-stile Hurwitz, così, per giocare un po'. Io me la studio e ve la infliggo! (sicuramente una cosa del genere già è stata fatta, ma allora rifarla varrebbe come aggiornamento)
  4. giordanoted

    Beethoven

    Be', se metti Jochum o Karajan non puoi dimenticare Klemperer. Tuttavia all'inizio del video, il nostro Dave illustra i suoi cervellotici criteri per cui alcuni "set" ci sono e altri no, e forse Klemp non c'è per una di quelle ragioni. Kletzki, Schuricht e Jochum non li conosco in Beethoven, ma mi piacerebbe conoscerli, visto che sono tre direttori che stimo. La Nona di Mahler di Kletzki con, mi pare, la Israel Philharmonic, è un classico (però è tagliata).
  5. giordanoted

    Beethoven

    Be' però parla del nuovo ciclo di Igor Levit; voi ne avete ascoltato qualcosa? Pareri?
  6. A me Osborne piace molto, è sempre stato il mio recensore di Gramophone preferito, se non altro per la prosa sempre sapida. Complessivamente mi sembra una bella e ragionevole rassegna. Proprio adesso sto ascoltando l'Ottava, una versione molto bella, quasi teatrale, rossiniana (insomma non la trovo così "humourless" come dice Osborne, invece condivido sui corni del Trio, magnifici!)
  7. Manuel de Falla El sombrero de tres picos Orchestre de la Suisse Romande Ansermet Che meraviglia boys.
  8. ahahah, Pfitzner mi sa che non ce l'ho manco io! Ho sempre inseguito il suo Palestrina ma non mi sono mai deciso, perché poi quando lo ascolto?
  9. uhm, almeno, oddio, 15 o più anni fa, a una Ricordi di Bologna, dove all'epoca avevo la fidanzata. Mi pare che fui spinto dalla lettura del librone di Giudici che lodava una sua opera (A view form the bridge). Il naxos costava ovviamente poco così l'ho preso. Però, ecco, la scintilla non è scattata. Però sono tanti anni che non lo risento.
  10. Da qualche parte ho un cd Naxos delle sinfonie di Bolcom. Sinceramente, non ho mai avuto voglia di riascoltarle. Non brutte, non orrende, ma così, un po' leggere.
  11. Brigg Fair è una meraviglia! Se lo ascolti anche solo due volte, il tema (delle variazioni) ti entra in testa come un caro vecchio amico un po' beone.
  12. Cambiando un po' genere, non vi pare che questa esecuzione sia meritatamente giudicata unanimemente una meraviglia? Pure David nostro la loda.
  13. Noooooo! Vero peccato, perché, ribadisco, Sea-Drift è un grande lavoro (oserei pure capolavoro, ma come Deliusiano sono un principiante, non voglio darmi arie). Però almeno hai l'altra.
  14. La mia esperienza è quella di un apprezzamento crescente, e di certo Sea-Drift è un'opera notevole, i versi stupendi di Whitman sono musicati con una potenza espressiva e una sensibilità che restano nella memoria. Non conosco le incisioni di Beecham, indagherò. Grazie.
  15. Ahahahah Da mo’! Un caso disperato... ma v’avevo avvisato della lue inglese recentemente contratta, e come si dice, forumista avvisato...
  16. Ecchime! Magari proprio in solluchero la vedo ardua, però Whitman c'è... vediamo! L'inizio mi piace (Delius ha grandi inizi, poi si rischia l'estenuazione). Sto concludendo l'ascolto. Bellissimo pezzo, devo dire. Per merito certo anche del genio di Whitman, il finale, con il coro che esclama disperato «O darkness, O in vain» è devastante. Eccellenti per convinzione e trasporto Terfel, i cori e la Bournemouth symphony diretta da Hickox.
  17. Chicchissima! Io pure M! (un po' abbondante, me so' appesantito) ---
  18. Vaughan Williams è un osso molto, molto duro per me, forse peggio di Bax o Delius. Allo stato, mi piace solo la Sea Symphony, una discreta baracconata però i versi di Whitman aiutano. Comunque ormai sono lanciato, voglio ascoltare tutto quello che propone Dave, e se qualcosa non mi convince lo vado a trovare e gli suono il tam-tam sulla crapa pelata.
  19. Repellente? Cioè vuoi dire AWFUL? Esagerato... Ma è stato proprio lui a darmi la dritta! Io però preferisco l'edizione di Barbirolli (anche se quella di Mackerras che piace a lui è eccellente), che lui trova troppo arrancante, però almeno non dice che è AWFUL!. Nonostante i miei virtuosi propositi, infatti, mi sto guardando un sacco di suoi video, sono più gustosi delle pizzette rosse scaldate e almeno altrettanti nocivi per la salute ma, ragazzi, una cosa gliela riconosco: fa ridere ed è un efficace esempio del talento americano per cui la cultura non dev'essere per forza ponderosa e tetra. Noi italiani siamo diventati da qualche secolo in qua alquanto tristi e mesti in campo artistico e culturale, ma questo è un altro discorso. E poi con quel tam tam alle spalle, chi potrebbe resistergli? Tra l'altro in un altro video si riabilita tornando sulla questione Levine, dicendo che comunque a lui quelle storie non interessano, ma bada agli aspetti musicali. David, uno di noi. p.s. Facciamo la maglietta del forum come quella di ClassicsToday!
  20. Ah questo non lo sapevo, la faccenda si fa sempre più interessante! Oggi ascolterò un po' di versioni comparate di Brigg Fair, che già ieri ho ascoltato e mi si è un po' fissata in mente. Tutto sommato è un pezzo delizioso. Anche all'interno della forma tema con variazioni (che apprezzo sempre) mi sembra particolare, diversa, più fluida.
  21. ahahaah, molto arguto! e c'è del vero, senza dubbio. Comunque intendo esplorare ancora.
  22. Un compositore che mette d'accordo tutti qui nel nostro amato forum! Nel senso che fa schifo a tutti. Io però, timidamente, mi ci sto cominciando a prendere. Quando a 18:00 circa entra il tenore (o è solo un piccolo coro?) mi sembra perfino molto bello e poetico. Aiuto. Qui è diretto dal suo fido copista, Fenby, particolarmente efficace nei momenti elegiaci (che poi sono quasi l'interezza del pezzo).
  23. Kna è sempre Kna, impagabile. Ascolto ora un direttore che Kna stimava molto, lo chiamò anche a Bayreuth.
  24. Guarda tutto si può seguire, vedere, figuriamoci... di là dal gioco delle simpatie o antipatie (a me non sta antipatico, mi fa anche un po' tenerezza, confesso). Però, davvero, la sua competenza tecnica mi sembra largamente esagerata (non basta aver suonato o cantato - a che livello poi? - per essere tecnicamente competenti, una partitura bisogna saperla analizzare, spiegarne le correlazioni ecc. non basta dire: qui c'è un diminuendo, là il tempo è 3/4 mentre si ascolta un'incisione), lui non fa altro che tirarla fuori, questa sua presunta e indeterminata conoscenza della musica, come avviene nel momento pietoso (e lì, appunto, mi ha intenerito, e ho pensato, subito qualcuno da lui a dargli tutto l'affetto che non ha avuto da piccolo né forse ora) in cui fa vedere al pubblico - o meraviglia! - addirittura le partiture delle 3 versioni della Terza di Bruckner - una mostra che capirei in un adolescente smanioso di passare per primo della classe, non in un critico serio. Ma appunto, Hurwitz non è un critico, come non lo è il famigerato Lebrecht, sono "personaggi", e si comportano da tali. Con tutto il loro repertorio stucchevole di battute - quel tema ricorda i Flintstones, i Carmina Burana sono solo un brano brillante eccitante senza nessuna profondità (avrà mai visto, Hurwitz, Salò di Pasolini, e la pregnanza con cui Morricone piazza un brano dei Carmina a commento delle atrocità consumate dai protagonisti del film?) quell'altro direttore doveva essere ubriaco ecc. Una "critica" così non serve a niente se non a incrementare quel Moloch al quale tutti ci consegniamo, cioè l'istupidimento globale per cui, anche la musica sinfonica, è diventato affare da discoli e da cialtroncelli spiritosi. Io mi diverto a vedere il video dove Hurwitz mi dice "qual è il peggior Sacre du printemps mai inciso" ma lo faccio come quando vado su youtube a cercare uno sketch di Guzzanti o Crozza. Anzi, devo dire, Hurwitz fa più ridere di questi. Ora mi vedo il consiglio della "migliore quarta di Mahler mai incisa". Scommetto che la mia preferita: Bruno Walter, Wiener, dal vivo a Salisburgo 1950 (etichetta Orfeo) non c'è. p.s. Mi sono fermato nell'ascolto al punto in cui riferisce delle accuse a Levine per molestie mentre parlava di una sua esecuzione; inutile dire che il riferimento torbido era tanto gratuito quanto preparato. come volevasi dimostrare. ripugnante. non mi diverte neanche più, lo lascio alla sua miseria.
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