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giordanoted

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  1. Con questa tua descrizione l'acquisto è obbligato. --- William Schuman, Third Symphony NY Philharmonic, Bernstein
  2. Sì avevo letto, un personaggio davvero unico Crazy George. Mi piacciono molto queste figure così complesse e versatili, come anche Hedy Lamarr appunto. Invece sul fronte delle malignità, devo aver letto da qualche parte che Robert Craft accusò Antheil di aver fatto un "plagio" da un'opera di Stravinsky, credo proprio dal Sacre, ma non ricordo quale fosse l'opera incriminata.
  3. E Ballet Mécanique sia! Grazie. La curiosità per Crazy George mi è venuta leggendo una biografia di Ezra Pound, dove si racconta che nel 1923 Antheil e Olga Rudge diedero un concerto, a Parigi, con musiche di Pound, tra le quali la trascrizione di "un'aria del XII secolo decifrata da Pound da un manoscritto dell'Ambrosiana"... tra pazzoidi si intendevano. Pound nello stesso anno scrisse un saggio su Antheil.
  4. So che sono nel posto giusto per fare questa domanda. Dovendo conoscere una sola opera di quel pazzo di George Antheil, cosa ascolto?
  5. In effetti è molto espressiva, spigliata, e i Berliner suonano da dio.
  6. Schoenberg, Kammersymphonie n. 1 op. 9 Berliner Philharmonilker, Giuseppe Sinopoli Chissà com'è ritenuta dalla critica questa esecuzione? Rispetto ai vari Boulez, Mehta, Craft, Abbado, Gielen? O anche allo stesso Sinopoli con la Staatskapelle Dresden, anni dopo? Povero Savinio, non pubblicata la sua musica (non lo sapevo), e pubblicata a stento - almeno ai suoi tempi - la sua letteratura, e mai vincitrice di riconoscimenti. Non c'è gusto in Italia a essere intelligenti, diceva il cantante degli Skiantos.
  7. Gui mi guardo bene dal procurarmelo, non mi è mai piaciuto, a parte forse il Barbiere di Siviglia con Sesto Bruscantini. Osceno il suo Parsifal con la Callas. Weber certo, lo so, non posso esimermi!
  8. No non la conosco, ma del resto non conosco nemmeno le opere di Weber (avrò ascoltato una volta il Franco Cacciatore, distrattamente, alla radio) e ho sempre avuto timore che queste opere fossero più importanti diciamo così storicamente che per il loro valore intrinseco (metto nel mazzo pure Cherubini, che probabilmente, poveraccio, non c'entra niente). Argomenti a suffragio di questa mia tesi? Nessuno, zero spaccato, puro e semplice e pigro pregiudizio. In effetti temo di non essere un grande amante dell'opera romantica come genere. Sì mi piace Wagner, ma a parte lui, la mia opera preferita di quel periodo (poco posteriore) è... Hänsel und Gretel! Ho rinunciato da tempo a dare una logica ai miei gusti musicali. Quindi grazie per l'indicazione! Appena passa questo momento in cui ho a malapena il tempo di ascoltare un notturno di Chopin o un'aria cantata da Tauber, o al massimo l'ennesima Terza di Bruckner (vabbè per Bruckner il tempo lo trovo sempre, sono un caso irrecuperabile) affronterò anche il viaggio spontiniano. Intanto ascolto quest'aria! p.s. Ascoltata, davvero molto bella e Cerquetti elisia.
  9. Ascolto in questo momento, prima di pranzare. Grazie!
  10. Sono buone queste esecuzioni? Che ne pensi?
  11. Non sono quel mostro che si dice.
  12. Ho ascoltato un paio di volte l'atroce, secondo Hurwitz, Quarto concerto di Beethoven con Bezuidenhout e Casado. A me piace. Come diceva Glenn Gould: «Non ha senso continuare a fare incisioni che ripetono quelle passate. Se uno deve incidere un brano, tanto vale che tenti qualcosa di diverso». Ci sta che a Hurwitz faccia schifo. Come ci sta che a me sembri una possibile alternativa alle esecuzioni più spesso richiamate nella discografia. Né mi scandalizzano i toni villani, o anche violenti, che Hurwitz adotta per stroncare il cd. Se uno anziché placcare gli accordi li arpeggia, non è un motivo per fucilarlo verbalmente. Ma certo, lo si può criticare anche duramente. E del resto Hurwitz, che ha un seguito sul suo canale YouTube (ricordate? Il mezzo è il messaggio), deve fare spettacolo, e poi è divertente massacrare gli artisti, si sa. E, non lo nego, mi sono molto divertito a ascoltare la stroncatura di Hurwitz, pur non concordando nel merito con lui. Come si dice in gergo, Hurwitz buca il video, e perciò se ne approfitta. Va bene. Purché non ci si lasci suggestionare nel proprio giudizio estetico dall'efficacia comunicativa del personaggio. Si può discutere l'idea interpretativa di Casado e Bezuidenhout, si può discutere la bellezza o bruttezza timbrica del fortepiano scelto dal solista, ma io ho ascoltato due musicisti di prim'ordine provare a dare una lettura personale dell'opera. E, personalmente, la trovo ammissibile e perfettamente accettabile come una delle tante, forse infinite, letture del Quarto concerto. Poi magari ascolto anche Backhaus, o Kempff, o Gilels. Ma questo è stolido anche dirlo. Tutti ascoltiamo un po' di tutto. Detto poi da uno che i concerti per pianoforte di Beethoven non li ama alla follia, o perlomeno non li mette allo stesso livello delle sinfonie (e anche in questo concordo con Gould). Anche se, da qualche tempo, li apprezzo molto di più.
  13. Sempre grato a @Pinkerton per avermi fatto conoscere la miracolosa voce di Richard Tauber.
  14. Gerald Finzi Concert for clarinet and strings Andrew Marriner, clarinetto Academy of St. Martin-in-the-Fields diretta da Sir Neville, who else?
  15. Che strana atmosfera, oggi... Per riprendersi il mio amato Arcangelo da Fusignano. A @Majaniello, @Snorlax, @Ives, @kraus et @superburp
  16. Sì, e la sua figura è abbastanza misteriosa e affascinante (senza entrare nel merito di questioni morali ovviamente). A quel che ho letto, era al servizio di Carlo V, e viaggiava al suo seguito. A un certo punto il suo nome sparisce dai documenti, e pare che cadde in disgrazia per un rapporto illecito con uno dei puer di cui era maestro di canto, e per questo fu condannato a anni di galera nel senso proprio, cioè la condanna al remo. Sembra che ottenne il perdono dell'imperatore proprio con i Magnificat. Uno di quei casi in cui l'ascolto delle opere non può che mescolarsi alla biografia, come Gesualdo o altri. Generalmente la critica concorda nel ritenere queste opere tarde dei capolavori, e io concordo con la critica! Mentre le prime composizioni avevano una polifonia più densa e complessa, in queste ultime prevale l'aspetto devozionale e espiatorio. Fu anche un importante autore di mottetti, perlopiù sacri, e canzoni profane.
  17. Non ti piace nemmeno il Peter Grimes, o Billy Budd? Ci sono pagine di bellissima musica, e anche il dramma regge bene, come del resto anche in Giro di vite.
  18. Nicolas Gombert Magnificat 2 Tallis Scholars diretti da Peter Phillips Commento sintetico su musica e esecuzione: sublime. A tutti gli amanti della polifonia rinascimentale (in questo caso, franco-fiamminga).
  19. Sono due edizioni diverse, la rossa è posteriore alla nera, ci sono state alcune modifiche.
  20. Mi sembra buona, ci sono nomi molto affidabili, tranne quello di Gerd Schaller che non ho mai ascoltato, ma è un direttore, tra le nuove generazioni, considerato uno specialista di Bruckner, può essere interessante ascoltarlo. Se il prezzo è conveniente, per conoscere il maestro di Ansfelden a 360 gradi direi che non è affatto male.
  21. Io sto proseguendo sulla strada britannica, con la Quinta sinfonia di Vaughan Williams diretta da colui che sta diventando il mio direttore d'elezione in questo repertorio, Richard Hickox con una splendida London Symphony, che dà il meglio di sé nella Romanza. Se esce un boxone con TUTTO il catalogo Chandos mi impegno anche i gioielli della suocera e lo compro.
  22. Che stranezza, ascolterò! Si sente di tutto perché non un fanta-Brahms? Comunque è anche un simil-Mendelssohn!
  23. Lo considero un capolavoro del XXI secolo. Credo potrebbe interessare a molti, è uno strano ibrido di antico e angosce contemporanee. Bravissimi gli esecutori, il RIAS Kammerchor diretto da Rademann. Il testo di Novalis è molto bello, si trova in rete e ormai il traduttore di Google è diventato incredibilmente accurato.
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