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giordanoted

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  1. Il vostro prossimo acquisto musicale

    Il cd americano sembra favoloso, Ruggles!, Ives, Arcana... Non capisco bene l'intestazione del sesto cd, Kitsch? Il cd 5 poi ha un titolo parecchio fesso. Ricorda certe attività intestinali.
  2. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    wow, bell'antologia di ascolti, grazie Maja. In effetti è vero, ti piace la moderna e contemporanea ma alla dodecafonia diciamo ortodossa mi pare sempre che ti tieni abbastanza alla larga, e anche la serialità. Due tecniche che, sulla carta, per il tuo "illuminismo", dovrebbero solleticarti invece. Ma ho l'impressione che ogni sistema di composizione troppo "autoritario" - che sia l'opera d'arte totale wagneriana o la dodecafonia - ti urti... potrebbe essere una spiegazione.
  3. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Il concerto di Skalkottas mi manca.. mentre quello per organo di Hindemith, sono d'accordo, è una delle sue opere maggiori. Ora ascolto proprio il concerto per pianoforte n. 2 di Skalkottas, vediamo cosa trovo su Spotify.
  4. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Mentre ascolto da spotify "Interventions" di Elliott Carter, al pianoforte Aimard e la BBC Symphony diretta da Oliver Knussen - opera mai ascoltata prima, che viene da un cd intitolato "Late works" e che raccoglie appunto opere tarde di Carter, mi è venuto in mente di chiedervi: ma qual è per voi l'opera più difficile - ma che vi piace? Cioè l'opera più ostica all'ascolto che purtuttavia vi emoziona, vi comunica con la forza di un'opera che per così dire vi è perfettamente familiare? Io, ad esempio, per rimanere su Carter, amo molto il suo Quarto quartetto, ma di certo è un ascolto molto impegnativo. Altre cose, ad esempio, di Schoenberg, mi verrebbero in mente. Magari le posterò più avanti.
  5. Beethoven

    Tra le interpretazioni contemporanee, vi consiglio (già l'ho detto da qualche parte) di dare una scorsa al ciclo beethoveniano di Simon Rattle con i Wiener, inciso per la EMI. Sono dischi tratti dai concerti dati prima che assumesse l'incarico di direttore dei Berliner (ma aveva già ricevuto la nomina), si nota un'audacia - tanto da parte del direttore che dei musicisti - che lascia un'impronta notevole sulle varie sinfonie. C'è un nervosismo, un'aggressività gioiosa, insomma un certo spirito dionisiaco si era insinuato e con gran beneficio. Sono esecuzioni dove si osa, e i Wiener sembrano perdere la loro abituale compassatezza di altissimo livello per sbrigliarsi un po'. Non le riascolto da diverso tempo. Forse ho paura di inquinare, con un nuovo ascolto, il buon ricordo dei primi?
  6. Anton Bruckner

    Confermo il giudizio negativo sulla Terza di Inbal. Anche se uscita in cd economicissimo della serie Apex, non vale i soldi spesi. Prova assolutamente incolore.
  7. Anton Bruckner

    La terza nel box di Gielen segnalata da Wittels mi sembrava molto bella, specie il secondo movimento. Però non ricordo che edizione fosse, forse la prima, la stessa di Tintner? Di Tintner io ho preso solo il cd con la Prima, e in confronto a quella di Karajan è inferiore sotto ogni punto di vista.
  8. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    A me la Quinta di Arnold piace molto, nella sua facilità di ascolto ha qualcosa di inquieto, di nevrotico, ma non cupo alla Shostakovich, è un’irrequietezza tutta di superficie, un cagnolino dal carattere indomito.
  9. Notizie dal mondo della musica classica

    Non so se sia la terza via ma a giudicare da un concerto dal vivo a Merano, è un fuoriclasse. Musicalità innata e immaginazione ricchissima. Vediamo però se regge alla pressione dell'idolatria.
  10. Anton Bruckner

    Devo confessare che li ignoro, ma immagino fossero esercizi composti da Bruckner quando studiava, ancora in età adulta, con Sechter o altri teorici, nella sua continua ansia di vedersi attestata da altri quella qualità che intrinsecamente temeva di non possedere, o di possedere ma non in modo compiuto, rifinito, perspicuo: il genio.
  11. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ce l'ho e mi piace molto, decisamente superiore, come dici, alla registrazione successiva.
  12. L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Sono andato sul più hip possibile.
  13. Il vostro prossimo acquisto musicale

    Duplice, triplice, quadruplice! Guarda, non vedo l'ora di perdermelo! C'era una bella canzone di Gaber, ora non ricordo il titolo, in cui diceva: che ci perdiamo questa settimana? Ronconi? Sì Ronconi mercoledì me lo perdo proprio! Che goduria! Ecco, eguale io col Bruckner de sto 'mbriacone. p.s. Ecco l'ho trovata
  14. L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Bravo, gusti a parte, resta una pietra miliare dell’interpretazione bachiana.
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