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giordanoted

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  1. Questo lo bramo anche io da tempo! Spero abbiano fatto un buon remastering ma di solito Eloquence è una garanzia.
  2. Io pure con Bartok ho una difficoltà, come se appartenesse a un mondo che davvero, nella sua essenza mi è precluso. È sfuggente, inquietante, affascinante, a volte addirittura terrificante, ma ho la sensazione che, certe volte, la sua non sia nemmeno musica, ma come dice giustamente @Majaniellouna qualche strana forma di espressione patologica tra nevrotico e psicotico, e tutto ciò, forse anche per risonanze sul mio vissuto, mi inquieta non poco. Eppure ho la sensazione, ancora, che sia un autore di grande profondità e capace di squarci in certe regioni interdette, come colpite da tabù, penso in particolare al mondo incredibilmente meticoloso e, al tempo stesso, sconvolto dei quartetti per archi, di cui possiedo il cofanetto del Tokyo Quartet, ed è uno dei miei dischi che avvicino con più tremore. Come aprendo uno scrigno contenente chissà quali demòni. Non tanto sorprendentemente, un esempio di questo mio rapporto molto ambiguo con Bartok è proprio il citato disco del secondo concerto per violino nella misteriosissima esecuzione di Szekely con Mengelberg. Disco bellissimo nonostante l'audio, con un violinista davvero stregonesco nella sua capacità di identificarsi con il mondo poetico dell'autore, e l'accompagnamento altrettanto allineato di Mengelberg: non sembra un disco dove si "faccia musica", ma che sortisca da un incantesimo. Poi mi piace molto la Musica per archi percussioni e celesta in tante versioni, ultimamente ho scoperto Reiner (perché segnalato da Hurwitz) e nonostante non sia un direttore che mi conquisti a livello emotivo (è un po' troppo glaciale e brutale per me) la sua versione è da brividi. Gli altri brani li conosco troppo poco e in troppo poche versioni per dare un commento significativo! (ad esempio mai ascoltato Boulez, se non distrattamente il suo mandarino meraviglioso, se non sbaglio, su youtube, ma mentre facevo altro).
  3. giordanoted

    Sibelius

    Vicina anche a un'opera - anche se c'è solo un soprano ed è anch'essa abbastanza breve - è la bellissima Luonnotar (la figlia della natura, o dell'aria, tratta dal Kalevala)
  4. giordanoted

    Sibelius

    Prova questa esecuzione di Szell, da un concerto in tour con la Cleveland a Helsinki. Szell fu un grande sibeliano, a me piacciono soprattutto le tessiture trasparenti, nitide, quasi cameristiche che dà in questa pagina.
  5. giordanoted

    Beethoven

    Io mi sono permesso di postarlo anche sul mio profilo instagram, era troppo bello.
  6. giordanoted

    Beethoven

    ahahahahahah!
  7. giordanoted

    Beethoven

    In effetti non ho mai letto i commenti, per ora mi diverto a centellinare i video. Immaginavo infatti che il motivo dell'esclusione di Klemperer fosse quello.
  8. giordanoted

    Beethoven

    Be' io a Klemp, redivivo, gli farei dirigere pure le canzoni di Sanremo! In effetti ha sorpreso anche me che Dave lo inserisse in così tante scelte, e per questo mi stupivo che proprio in Beethoven, che sembra un abbinamento ideale, non lo menzionasse. Ma evidentemente non l'ha fatto perché ha seguito il suo criterio di nominare solo integrali (set, come dice lui) in cui tutte le esecuzioni sono indiscutibilmente le migliori sotto quel direttore, e non ce ne siano quindi altre ancora superiori fuori dall'integrale. Criterio che in effetti escluderebbe Klemp, perché immagino che si possano trovare Eroiche, Pastorali, o None ancora migliori tra le altre che incise "sfuse" rispetto al ciclo EMI/Philharmonia.
  9. giordanoted

    Beethoven

    A questo punto allora mettiamoci sotto noi, proponiamo noi una lista di integrali beethoveniane preferita, con un commento finto-stile Hurwitz, così, per giocare un po'. Io me la studio e ve la infliggo! (sicuramente una cosa del genere già è stata fatta, ma allora rifarla varrebbe come aggiornamento)
  10. giordanoted

    Beethoven

    Be', se metti Jochum o Karajan non puoi dimenticare Klemperer. Tuttavia all'inizio del video, il nostro Dave illustra i suoi cervellotici criteri per cui alcuni "set" ci sono e altri no, e forse Klemp non c'è per una di quelle ragioni. Kletzki, Schuricht e Jochum non li conosco in Beethoven, ma mi piacerebbe conoscerli, visto che sono tre direttori che stimo. La Nona di Mahler di Kletzki con, mi pare, la Israel Philharmonic, è un classico (però è tagliata).
  11. giordanoted

    Beethoven

    Be' però parla del nuovo ciclo di Igor Levit; voi ne avete ascoltato qualcosa? Pareri?
  12. A me Osborne piace molto, è sempre stato il mio recensore di Gramophone preferito, se non altro per la prosa sempre sapida. Complessivamente mi sembra una bella e ragionevole rassegna. Proprio adesso sto ascoltando l'Ottava, una versione molto bella, quasi teatrale, rossiniana (insomma non la trovo così "humourless" come dice Osborne, invece condivido sui corni del Trio, magnifici!)
  13. Manuel de Falla El sombrero de tres picos Orchestre de la Suisse Romande Ansermet Che meraviglia boys.
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