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  1. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    Mi scusi, ma vorrei ribadire che tra noi non c'è alcun "confronto" su Pischelberger. Mi sono limitato a riportare un documento che testimonia circostanze diverse da quelle a cui fa ricorrente ipotetico riferimento. Spetta a lei valutarne le implicazioni eccetera. Ripeto ancora: non ho una teoria, è lei che ce l'ha. Capisco la sua frustrazione, ma il terreno in cui si è avventurato è sdrucciolevole. Come potrei? Non ho a disposizione in questo momento riproduzioni delle grafie di qualità tale per formulare un'ipotesi. Mi limito a dire, sulla base di ciò che conosco, che non scommetterei su A.P. Brown (si veda per esempio che cosa scrisse Alan Tyson circa il "Catalogo Ordonez" in Musical Times April 1979, pp. 306-7). Allo stesso tempo è doveroso sottolineare che Fisher è estremamente prudente circa l'identificazione di Friedrich Pischelberger come Landon Anonimo n. 2 [successivamente rinominato Fürnberg-Morzin n. 4 se non ricordo male] (e un po' mi sorprende che Dexter Edge invece lo sia meno ... prudente, intendo). NR
  2. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    Noto che da buon fantasista di elenchi numerati (e quindi non da buon storico) prosegue con il metodo Volkoff. Buona fortuna a lei e ai suoi lettori, ne avrete bisogno. Saggia decisione, visto che non ho formulato nessuna teoria. Qui l'unica persona che formula teorie, in forma di fantasiosi elenchi numerati, è lei. NR
  3. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    Vede, caro Taboga, in assenza di altre fonti che attestino la presenza di Pischelberger a Grosswardein nel periodo '65-'69, l'autobiografia di Dittersdorf è l'unico documento disponibile a cui fare riferimento (fonte primaria o fonte secondaria? lascio a lei decidere ma non accetto la responsabilità di averle insegnato alcunché). E in assenza di informazioni circa un'ipotetica partenza del contrabbassista antecedente lo scioglimento dell'orchestra, uno storico che sa far bene il suo mestiere, non può che presumere, ragionevolmente, che nel 1769 Pischelberger facesse ancora parte di quel gruppo di musicisti. Punto. Tutto il resto sono ipotesi ad hoc per far "quadrare i suoi conti" contro ogni logica e sostegno documentale e ragionamenti fallaci come il trito ricorso all'argumentum ad ignorantiam e al pervicace ed evidentemente inconsapevole utilizzo del circolo vizioso. Ripeto, perché mi sembra non l'abbia ancora compreso: la domanda corretta non è quella che lei pone ma piuttosto se esistano prove che Pischelberger si trovasse a Venezia in un momento del tutto imprecisato tra il 1765 e il 1769 ... ah già, ma dimentico sempre i suoi "testimoni" prova ... che tuttavia prova non sono fino al momento in cui lei sarà in grado di documentare solidamente: che a Venezia, presso la c. d. "ambasciata", prestassero le loro mani a fini di riproduzione "segreta" di musiche per l'esportazione copisti/musicisti tedeschi al soldo di Durazzo (il solito god of the gaps). Per quanto riguarda poi il "tenore scientifico" dell'autobiografia di Dittersdorf, se ha dubbi circa la sua "credibilità" come documento storico, non ha che da illustrare le sue ragioni. Ma il punto è un altro. Lei si sta muovendo al buio. Non sa nulla di più di quanto già si sappia (assai poco) dei copisti delle musiche che si ostina a voler far credere "prova" della fecondità compositiva di Luchesi. NR
  4. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    e alla mia domanda di esibire la documentazione, lei risponde: Quindi, per riassumere ciò che al momento lei ha da dire al riguardo, si limita all'invitarmi di verificare de visu. In altre parole lei afferma qualcosa di cui non ha prove o che deve ancora "approfondire". NR
  5. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    Ripeto: l'indisponibilità del suo articolo rende la discussione sulla datazione delle carte priva di qualsiasi utilità. Gli argomenti che lei ha illustrato in modo frammentario in questa sede non sono sufficienti per comprendere se il suo "modello" sia consistente e di conseguenza se le datazioni che lei propone siano plausibili. NR
  6. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    Quindi devo considerare "caduta" l'ipotesi Durazzo, Venezia eccetera eccetera? Qual è la nuova "narrazione" alla luce della "scoperta" che Pischelberger tra il '65 e il '69 del Settecento si trovava a Grosswardein (ove fu Kapellmeister Michael Haydn dalla primavera del 1760 al 1763)? NR
  7. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    e ... a proposito ... lei ha scritto che al riguardo delle fonti di GdM e Modena di non essersi - forse - spiegato bene. Attendo una spiegazione più chiara. NR
  8. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    Ne sono lieto. Tuttavia la questione mi sorprende, poiché qui tutti conoscevano la sua "vera" identità. Quindi qual era il suo problema? E immagino che Luchesi avrà probabilmente tratto ispirazione da quella composizione sacra del suo maestro per scrivere la "sua" Sinfonia in re maggiore con quattro corni e timpani (che fu scritta grosso modo nel 1763?) ... eccetera eccetera ... Ne è certo? Le consiglio di leggere questo interessante libretto. In particolare il capitolo 15. Direi che più che dalla De Filippi, siamo all'Ascolta si fa sera, rubrica a cura di Padre Mariano. Buona lettura. Naturalmente Sa che cosa mi ricorda questa faccenda del numero delle battute? Gli albori di questo thread, quando il mite Caramella si ostinò sul fatto che Giovanni Carli Ballola, credo trattando di Beethoven, confuse Anton Reicha con Joseph Reicha (o viceversa, non ricordo con precisione). Una questione di fondamentale importanza, un errore "fattuale" da sconvolgere un'intera carriera accademica. Piuttosto mi viene il sospetto che la sua ostinazione su questo punto sia un po' come dite voi veneziani: Ti xé pèzo de quea del peòcio. Quindi, caro Taboga, dia un taglio a questa storiella delle battute. Rispondo di persona. Come le ho già amichevolmente suggerito, colga l'occasione della referenza di Otto Biba. Mi perdoni se sarò forse eccessivamente diretto: "tiri fuori le palle" e affronti direttamente coloro che da anni lei (e altri prima di lei) vi siete ostinati a criticare. Ma torniamo un momento al merito della sua affabulazione para-letteraria: Mi dica, il fatto sarebbe questo? BL 241 Ferner erinnert obgedachter Neffe, daß Capllen Meister Luchesi Vor seiner Abreiß nach Italien über sämtliche dorthin mitgenommene Musicalien und Hauptsächlich Partituren einen specificirlichen Schein an den Mathioli abgegeben habe. [trascrizione dall'originale di Adolf Sandberger] E per oggi un'ultima domanda: per quale ragione, a suo parere, disponendo delle certezze fornite da una disciplina come la codicologia e dallo studio delle filigrane, deve così spesso sconfinare nella musicologia e nella filologia musicale? ... e a proposito di codicologia e filigrane: oltre a rimanere in attesa di leggere il saggio di cui ci ha informati*, desidero farle presente che l'acronimo GIGO: garbage in garbage out, dovrebbe essere un "avviso" da prendere sul serio per chi ha l'ambizione di utilizzare gli strumenti statistici nelle scienze umane (e ovviamente non solo in queste). E se non avesse ancora capito il significato di quella espressione gliela spiego io molto semplicemente: lei può essere in possesso di qualsiasi "algoritmo" di calcolo ma se i dati che "ci butta dentro" sono "spazzatura" (cioè errati, anche solo parzialmente), il risultato che otterrà sarà anch'esso "spazzatura". Mi sembra abbastanza chiaro. * è chiaro che l'indisponibilità di quel saggio rende gran parte di questa discussione un esercizio futile. NR
  9. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    Glielo detto che sono masochista ... NR
  10. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    Stupendo! Il suo elenco parla da solo. E poi mi viene a dire che questa non è musico-codicologia-filologia-statistica fantastica? E poi lei vorrebbe far credere che questa non è affabulazione letteraria? Ma siamo seri Taboga! Lei dovrebbe lavorare per l'intelligence e occuparsi di disinformatia. Lei applica le seguenti regole: "La contro-verità non verificabile; il miscuglio vero-falso; la deformazione del vero; la modifica del contesto; la sfumatura con la sua variante: le verità selezionate; il commento rafforzato; l'illustrazione; la generalizzazione; le parti disuguali; le parti uguali." da Vladimir Volkoff, Il montaggio, Milano, Rizzoli 1983, pp. 61 sgg. Sul serio, basta così, per quanto mi riguarda. NR
  11. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    Ecco che cosa pensa l'anonimo del presunto Fondo Durazzo: come già detto inverta il n. 72 col n. 31 e tutto andrà a posto. E mentre ci siamo - refuso per refuso - elimini anche quell'abominevole apostrofo laddove, nella sua risposta, scrive: "un'altro scriba". Però affronti le questioni sollevate, senza nascondersi dietro una foglia di fico. Ma, come altre volte, lei preferisce alzare polveroni su carte, copie e copisti veneziani ... Il fatto è che per lei, non significa nulla che una sinfonia sia o non sia documentata dall'autografo (n. 13 e n. 31), e naturalmente ancor meno che sia indicata nell'Entwurf-Katalog (n. 31 e n. 39) o che sia tecnicamente e stilisticamente inscindibile dalle precedenti (n. 72). Ridotta a questo infimo livello, la discussione si può solo chiudere. Circa la cronologia della Sinfonie di Haydn, vada a leggersi che cosa ha scritto al riguardo Sonja Gerlach. Lei oggi ha scritto: Diciamo che la domanda corretta sarebbe se Pischelberger sia stato presente a Venezia in modo documentabile. Ma circa la formulazione della sua domanda la posso rassicurare. Effettivamente, tra il 1765 e circa il 1770, Friedrich Pischelberger non si trovava a Vienna. Era invece membro dell'orchestra diretta da Karl Dittersdorf presso la piccola corte Arcivescovile di Grosswardein (situata nell'attuale Romania). NR
  12. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    Prima di farlo, mi tolga una curiosità: ammesso per assurdo che la sua ipotesi "veneziana" sia verosimile, che le musiche di non ho ancora capito quanti e quali musicisti dell'epoca siano "spurie" (diciamo così), come intenderebbe argomentare a favore di una ri-attribuzione a Luchesi? Perché si tratta, in effetti, di due questioni molto diverse. O no? NR
  13. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    Lei dice? Ahi ahi ahi, signor Taboga, prima di sbrodolare lunghissimi testi papirologi e codicologici, vada a dare un'occhiata alle ipotesi cronologiche più aggiornate e verifichi se il mio inizio "non pare molto messo a fuoco" 😁 Invece io voglio che infierisca ... soffro di questa strana forma di masochismo. Continui ... sono curioso. Vediamo se l'inversione nel segnalare la presenza dell'autografo fra I:72 e I:31 fa qualche differenza. 😎 Ma immagino già la risposta ... NR
  14. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    Buon viaggio e buona fortuna, non vorrei che fossero soldi sprecati. NR
  15. Neutral Reader

    Il "Caso Luchesi"

    Attendo che lei esibisca tali documenti. Caro Taboga, è lei l'esperto della materia. Io mi posso permettere di essere azzardato sia sul piano storico sia sociologico. E' uno dei privilegi degli outsider. Ma le rinnovo la mia domanda: Esempi di autografi di musicisti dell'epoca poi rivelatisi dei fakes nel senso che lei sta indicando? Chiarisco: esempi di autografi riconosciuti di musicisti dell'epoca poi rivelatisi copiati da altri manoscritti - precedenti o coevi - di altri compositori a cui andrebbero effettivamente attribuiti. NR
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