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Eduard Hanslick

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  1. C'è il concerto WoO 4 Un abbozzo di un Beethoven quattordicenne.
  2. Musica funebre massonica di Mozart, in cinque minuti tutto quello che c'è da ascoltare sull'argomento.
  3. Questo trio attribuito a Brahms... ...è veramente bello, specie i movimenti centrali. Se è di un imitatore tanto di cappello, gran musicista. Sarebbe bello poter ascoltare altri lavori di costui. In realtà è tutto così inconfondibilmente brahmsiano che l'ascolto lascia pochissimi dubbi. Tra l'altro ho letto, e mi pare se ne fosse parlato anche qui, che si sa per certo di alcune composizioni giovanili sparite e/o distrutte, ci sarebbe di mezzo anche una sonata per violino e pianoforte, se consideriamo quanto è bella la nr.1 (e se prendiamo questo trio come possib
  4. Buongiorno, prima di passare al piatto forte di oggi devo rimediare ad alcune dimenticanze delle puntate precedenti. Sempre nell'ottica di trovare dei punti di riferimento, secondo me è utile notare come gli incipit delle sonate op.2 nr.1 e op10.nr.1 (quelle col "razzo") sono facilmente riconducibili alla sonata in do minore k457 di Mozart (personalmente mi confondo abbastanza facilmente l'inzio di queste tre sonate). Invece per quanto riguarda le sonate op.2 nr.2 e op.10. nr.2 è molto significativo sottolineare come l'incipit dell'una sia sostanzialmente lo stesso gesto dell'altra inverti
  5. Buongiorno. Eccomi con la seconda parte della mia rubrica sulle sonate di Beethoven. Dell'opera 7 si è già parlato non molti post fa, per cui non mi dilungherò. Non ho voglia di indagare più di tanto sul perchè sia stata pubblicata singolarmente, ma questo stesso fatto la mette, a torto o a ragione, un po' in risalto rispetto alle sorelle. Sicuramente è una delle sonate di Beethoven più lunghe in assoluto, altro indizio di una certa qual ambizione particolare nelle sua stesura. L'inizio mi ha sempre ricordato vagamente la sigla di Casa Vianello, un modo un po' bizzarro per identificare la
  6. Nella mia smaniosa ricerca di sinfonismo mi sono andato a riascoltare le due sinfonie di Zemlinsky contenute nel CD Naxos in mio possesso (non riesco ancora ad emanciparmi dal supporto fisico, ascolto al 99% ciò che ho in disco), due esecuzioni di provenienza diversa, orchestre diverse con direttori diversi, per quanto possano essere le due orchestre cecoslovacche migliori di tutto la Cecoslovacchia e i due direttori più talentuosi in circolazione da quelle parti, ritengo siano incisioni accettabili e nulla più (quando acquistai il CD non c'era molto altro disponibile). La musica è, a mio av
  7. Appena finita Salome di Strauss dalla scala. Musicalmente strepitosa e visivamente potente. Quest'opera è un capolavoro immortale, scusate la banalità.
  8. Il leitmotiv di quest'oggi sono le sonate op.2. Cercherò di non dilungarmi. La sonata nr.1 è in fa minore che promette cose romanticheggianti. Il primo movimento, tuttavia ha una scrittura pianistica un po' scarna e nonostante il "razzo" iniziale e qualche accompagnamento un po' frenetico non è un brano molto significativo o foriero di novità clamorose. Il secondo è un adagio con un lirismo molto beethoveniano, ma anche molto generico e con i due accordi finali tra i più inutili della storia della sonata per pianoforte. Tendo sempre a considerare il minuetto/scherzo di queste sonate
  9. Alla mia veneranda età ho deciso di fare ordine nel caos in cui sono gettate nella mia mente le prime sonate per pianoforte di Beethoven (decisamente utili sono state, sono e saranno le lezioni di musica di Radio 3). In passato non ho nascosto il fatto che nel complesso non sono brani per i quali vado pazzo. E questi ascolti analitici mi stanno anche aiutando a capire perché. Tuttavia bisogna riconoscere che in una singola sonata (che sia di tre, quattro, due, due e mezzo movimenti) c'è sempre almeno un numero che vale il prezzo del biglietto. Altra considerazione preliminare, che po
  10. Ho riscoperto il quartetto in sol maggiore D887, un pezzo un po' oscurato dai due celebri fratelli "Rosamunde" e "Der Tod un das Madchen" e che anche io personalmente ho trascurato in modo colpevole. E' un pezzo assolutamente straordinario dal punto di vista concettuale, e mi riferisco in particolare al primo movimento (e in parte al secondo). Ad un certo punto non molto dopo l'inizio del brano mi son detto: "sembra una sinfonia di Bruckner". E più ascoltavo più tutto quadrava. Per cominciare c'è un impianto complessivo smisurato. Il pezzo dura circa 17 minuti, 23 con la ripetizione dell'espos
  11. Ora su Rai 1 un per me sconosciuto Requiem di Donizetti. Niente male davvero.
  12. Bernstein Zimerman dal vivo credo sia inarrivabile come secondo concerto.
  13. Per la prima volta in vita mia ho ascoltato The Maiden in the Tower, l'unica opera che Sibelius ha portato a termine. 'Opera" un po' per modo di dire, non dura molto più dell'ouverture del Tannhauser. Non ho trovato il libretto in rete, per cui so vagamente che cosa prevede l'esile trama. La musica è carina e sempre abbastanza leggera, c'è un duetto (evidentemente d'amore) che avrebbe potuto avere fortuna in giro per il mondo come brano a sé stante (o meglio, da recital lirico), decisamente piacevole. Orchestrazione tipicissima, anche se non raffinata come in seguito (è del 1896).
  14. Che cosa pensate dell'idea di mettere in scena lavori come i Gurrelieder? (a quanto ho capito il video sarà disponibile per un tempo limitato)
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