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glenngould

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Tutti i contenuti di glenngould

  1. Ciao, sì il libro della EDT va bene. Io ho sempre consigliato anche di ascoltare le lezioni di musica su Radio Tre che prendono in esame tutte e nove le sinfonie e la messa n.3 fatte dal M° Solbiati
  2. glenngould

    Necrologi

    Sostanzialmente è stato autodidatta, mi pare che fino ad un certo punto della sua vita abbia esercitato come avvocato. Conosco poco la sua opera che oltretutto, come dicevi giustamente tu, rimane confinata in una cerchia ristretta di esecutori e ascoltatori. Mi sono proposto di approfondire il poco che si trova in giro. A primo acchitto, ascoltando l'ultima produzione, si nota quel gusto per l'astratto unito ad una scrittura tutto sommato semplice (leggi "chiara"). Mi pare che fondamentale sia lo studio sugli impasti timbrici particolari.
  3. Ringrazio @Majaniello per la dedica petrassiana e rilancio con due pezzi, uno precedente e l'altro seguente quello di Petrassi, giusto per fare un gustoso confronto Berio, Sequenza I per flauto Donatoni, Nidi I e II per ottavino
  4. glenngould

    Necrologi

    Mi dispiace molto per questa perdita, anche se il Maestro De Pablo aveva raggiunto un'età considerevole ed è giusto che anche lui ora si riposi. L'avevo "scoperto" solo qualche mese fa
  5. Vabbè, mette d'accordo un po' tutti
  6. Noto che nel forum, pur con qualche distinguo, Bernstein è generalmente ascoltato in modo trasversale da hip e non Mi approprio di questo ascolto anche io
  7. Credo, e se sbaglio mi corigerete, che siano inclusi in buona parte in questo box:
  8. Alla faccia questi sarebbero i miei ascolti in un mese...
  9. glenngould

    Necrologi

    Questo è sacrosanto e non ci piove. Anzi, è giusto che la nuova musica operi nel solco della tradizione conoscendone il linguaggio ed imparandolo ad usare. Un po' quello che diceva Petrassi: "insegno ai miei allievi come scrivere una sonata o una sinfonia, ma gli dico di non scrivere una sonata o una sinfonia". Il punto è piuttosto la carenza dell'insegnamento dei nuovi linguaggi quello che denuciava Bussotti (tra l'altro l'intervista è del '72, anche se a cinquant'anni le cose non è che siano molto cambiate)
  10. glenngould

    Necrologi

    Vero, soprattutto considerando che faceva riferimento ad un certo tipo di linguaggio (il '900, giustamente, non ha un linguaggio). La tonalità stessa è diversa a seconda dell'autore e del periodo storico, però come principio è condivisibile. Molti musicisti oggi sono completamente a digiuno dei nuovi linguaggi
  11. glenngould

    Necrologi

    Sono dispiaciutissimo, anche se di lui conosco poco e nulla. Ricordo un brano per pianoforte (credo preparato) dove gli esecutori (3) suonavano a turno girando in torno (e sotto) allo strumento. Però disse una cosa condivisibile in un'intervista affermando che ai bambini al Conservatorio andasse insegnato il linguaggio della musica attuale (al momento storico vissuto) e non quello desueto della tonalità che invece andrebbe iscritto nello studio della tradizione
  12. Ciao, i primi nomi che mi vengono in mente: Alfredo Casella, ha scritto tantissimo per pianoforte (Pavane op.1, Variazioni op.3, Toccata op.6, Sarabanda op.10, la serie À la maniere dè ... op.17, Pezzi infantili op.35, 6 Studi op.70); Goffredo Petrassi, soprattutto la produzione giovanile (Toccata, Invenzioni per pianoforte); Luigi Dallapiccola, soprattutto il Quaderno musicale di Annalibera.
  13. Purtroppo, nevvero? Comunque come primo post bomba, senza un saluto o una presentazione, possiamo parlare nel 2021 di un po' di educazione...?
  14. Ottimo il doppio Decca Hindemith/Chailly, un disco di riferimento.
  15. Ma tua nonna abitava in quello che è anche il mio paese? Perché se così fosse, avranno perso le partiture dato che la banda qui suona di tutto tranne che pezzi o arie d'opera
  16. Effettivamente, pareva uno che si esercita su Hanon o Rossomandi, quando si hanno ancora le dita "molli"
  17. Credimi non sapevo che scrivere... In ogni caso, oggi è il compleanno del mitico Antonino Dvorak, spesso accusato di accademismo lui che non studiò mai al Conservatorio ed ebbe una formazione molto sui generis Auguri con questo: Il mio brano preferito
  18. Sì, ricordo bene la tua recensione ed era stata proprio quella a farmi incuriosire!
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