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glenngould

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Tutti i contenuti di glenngould

  1. Non sempre la scoperta giunge a buon fine Te l'ho mandato perché è un bel canale che offre musica nuova, in alcuni casi, nuovissima...certo, ti può capitare di tutto, come in questo caso!
  2. Alla scoperta di nuovi orizzonti Questa @Madiel
  3. Sì, mi associo anche io, interessanti ed anche illuminanti rispetto a quanto esternamente noi (pubblico ascoltante) vediamo!
  4. visto che si parlava di Beethoven e di P. Järvi, @Majaniello secondo me, la miglior integrale beethoveniana
  5. Che brano meraviglioso questo di Dallapiccola!
  6. Ah beh, se lo dice lui (è amico di Gogol' per caso?)
  7. Considerando il compositore, i solisti e il direttore, a naso, dovrebbe essere un gran bel brano
  8. glenngould

    Necrologi

    Guarda, le prime righe che hai scritto potrebbero tranquillamente descrivere un altro compositore, Kurtag. Come Keikobad anche io conosco pochissimo di Crumb e, come lui, ne approfitterò per approfondire
  9. glenngould

    Necrologi

    È morto a 92 anni il compositore George Crumb
  10. Non sapevo che Ruvo fosse così famosa...che bella scoperta! Tra l'altro a qualche km da casa mia
  11. Non volendo far la parte di quello che non risponde ai messaggi, controdedico ai graditi ascolti di @Snorlax, il mio attuale ascolto: Richard Wagner Siegfried, III Atto Wiener Philharmoniker Solti (piccolo assaggio del preludio) (era una vita che non ascoltavo Wagner)
  12. Sì, questa cosa l'ha sempre affermata Maja, se non ricordo male
  13. @Majaniello e @Pinkerton io vi presto il fianco e voi mi pugnalate così Intanto grazie per aver risposto (anche giobar); comprendo il vostro punto di vista e in talune cose posso anche essere d'accordo. Nel caso specifico, come spiegato nel mio intervento, la forzatura mi era sembrata eccessiva ps. anche a me piace il Puccini di Sinopoli
  14. glenngould

    Necrologi

    Mi dispiace, condoglianze alla famiglia e a voi
  15. Purtroppo con Klemperer sembra che ci abbiano preso gusto. Versione ospizio: Versione passeggiata al parco: Ma anche con Giulini ce n'è una memorabile; versione li mort...
  16. Vabbè tu ci scherzi sopra, però un amico nostro con queste cose ci ha costruito una carriera. Io non voglio che passi l'idea che io ce l'abbia con i compositori di oggi, anzi nell'ultimo anno ho ascoltato molta più musica degli ultimi dieci anni di quanto abbia mai fatto prima e di ottima fattura, di grande qualità artistica ed è stato per me un grande arricchimento personale. Per carità, io non giudico assolutamente la compositrice in questione (anzi, mi piacerebbe fare pure una bella chiacchierata, perché voglio capire), ma nella mia sensibilità personale la componente suono deve armonizzarsi con il resto. Di suoni ne è pieno il mondo naturale, ma la musica si crea. La musica per forza di cose deve essere artificiale, nel senso più profondo del termine, secondo me. Io chiudo qui perché mi rendo conto che in questi due giorni ho sforato un po' complice anche un periodo parecchio faticoso
  17. Mah, la ruota gira per tutti: quegli autori morti un tempo erano vivi e quelli che oggi sono vivi... Detto questo e avendo ascoltato solo uno stralcio dell'intervista (più o meno dal minuto 20 al 25 circa), mi pare che il suo discoro verta in maniera preponderante sulla ricerca sonora (e daje) che a questo punto sembra essere l'unico parametro del comporre odierno a discapito del messaggio, o meglio, del discorso musicale. Non so, a questo punto credo che sia un mio limite e una mia deformazione mentale, che ho sempre visto il comporre musica come il lavorio artigianale della materia musicale (con le pinze potrebbe sembrare l'opposto di quello che dice Cage dove tutto è musica) che viene portata da un punto A ad un punto B (o a più punti). Non so, esiste ancora il concetto di struttura? il concetto di condotta delle parti, di intreccio, di variazione?
  18. Spero che sia stato letto l'articolo e non solo il titolo. Perché qui la stravaganza sarebbe, a mio modesto modo di vedere, il problema minore dato che di porcherie ne abbiamo viste ben più succulente in questo senso. L'articolo parla di cambiamenti nel testo, nei riferimenti ecclesiastici, senza considerare il fatto che anche le didascalie fanno parte del corpo del testo del libretto licenziato da Illica e Giacosa e che, di conseguenza, il testo proposto in questo caso non rispetterebbe l'ultima volontà degli autori in barba alla filologia. Inoltre, il cambiamento del suicidio in omicidio fa perdere di senso proprio quello "Scarpia avanti a Dio!": Tosca incredibilmente non pensa a raggiungere Mario nell'aldilà, ma Scarpia per sedere davanti al tribunale divino. Cioè avanti a Dio non ci viene mandata, ci va e non per disperazione, ma per ricevere quella giustizia che in terra le è stata negata ("nell'ora del dolore perché, Signore, me ne rimuneri così?"). Se la forzatura del testo è irritante, il cambiamento di esso è deplorevole. Perdonatemi, rileggendo quanto ho scritto, volevo specificare che il tutto è senza polemica
  19. Ma questo è il motivo delle campane che suonano alle sette del mattino nel paese mio
  20. https://www.operateatro.it/it/recensioni-Opere/Vienna-Tosca-fra-la-neve-muore-uccisa-dalla-Marchesa-Attavanti @Wittelsbach @Pinkerton @Majaniello Soffrite meco...
  21. Ti ringrazio e ti auguro buona dormita con Delius
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