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glenngould

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Tutti i contenuti di glenngould

  1. Sempre il solito no-saintsaens
  2. Sì, sì, è chiaro il tuo discorso. Il mio era più che altro una considerazione sull'entusiasmo dei commenti ai quali, anche se senza effettivi termini di paragone, aggiungevo il mio. Tra l'altro la sto riascoltando
  3. Non ho grossi termini di paragone perché nella mia vita ho ascoltato questa sinfonia, sì e no, due volte (di cui questa è la seconda), però devo ammettere che un secondo ascolto lo merita.
  4. Ahah che coincidenza! Io sto ascoltando questo:
  5. Oh, grazie! È un po' che non ascolto Donatoni, lo faccio volentieri! Posso ricambiare con la Terza di Norgard, compositore che in questi giorni sto ascoltando per la prima volta!
  6. Rispondo qui all'intervento di Maja per evitare che il topic di Hurwitz vada fuori tema (ulteriormente). Il problema di questo poema sinfonico, secondo me, è che la parte bella arriva dopo con l'entrata dell'organo. La sezione che hai ascoltato tu se non sbaglio dovrebbe rappresentare la furia degli Unni e quindi, sì, c'è molto BaBaBaBAM! Rimane uno dei poemi sinfonici più belli e dico la verità, l'esecuzione di Adés mi ha fatto pensare a te perché rispetto ad altre che ho sentito, questa è meno proiettata verso il cd trombonismo (se non addirittura bassotubismo). L'ho sentita più asciutta ed essenziale. Per quanto riguarda il Liszt pianistico, essendo io sostanzialmente brahmsiano, mi concilia il sonno
  7. Vabbè, però, dai...
  8. Rihm mi era venuto in mente dopo aver scritto il post ed è curioso che non ci abbia pensato subito. Stesso dicasi per George Benjamin. Bruno Mantovani è un altro degno di menzione. Qualche mese fa ho ascoltato alcuni suoi lavori e mi era piaciuto molto
  9. Adesso sono curioso di chiedere @Pinkerton cosa ne pensi della Ferrante ... nel topic giusto, ovviamente
  10. Che sono comunque altra pasta rispetto a quelli menzionati. Riguardo Max Richter non saprei che risponderti anche perché conosco solo quei lavori su Vivaldi (tra l'altro utilizzati nella serie "L'amica geniale")
  11. Mi metto anche io nel gruppo degli estimatori. C'è stato un periodo che l'ascoltavo quasi quotidianamente
  12. Giusto, dimenticavo che fosse ancora dei nostri (Mi hai fatto venir voglia di ascoltare qualcosa di suo) Riguardo alla frase che ho messo in grassetto, in effetti è un elenco di gusto tipicamente reazionario. A questo punto poteva mettere quelli che scrivono la musica per gli ascensori
  13. Accidenti, manca proprio il migliore: Kurtag. Senza contare Sciarrino, Corghi, Lachemann, Unsuk Chin, Gloria Coates ecc... Alcuni di quelli elencati li ignoro completamente
  14. Sarebbe davvero interessante sentire l'opinione di @Keikobad
  15. Bellissima, te la rubo! Intanto ascolto i quartetti nn. 15 e 16 di Beethoven nell'esecuzione del Quartetto Emerson
  16. Diamine, mi dispiace tantissimo. Spero che per il suo caso valga l'eccezione
  17. La Sesta di Tchaikovsky venne suonata al funerale di Stalin
  18. Concludiamo in bellezza https://www.operateatro.it/it/Opere/La-Scala-conferma-Anna-Netrebko-rinuncia-ad-Adriana-Lecouvreur
  19. Nel nostro caso odiano tantissimo non solo i cattivi, ma anche altri esseri umani come loro che hanno l'imperdonabile colpa di non pensarla alla stessa maniera
  20. Verissimo e la cosa si evince nell'utilizzo del linguaggio, sul web e fuori. Personalmente ho letto/sentito cose allucinanti, auguri di sofferenze e morte, terapie intensive e campi di concentramento seguiti da messaggi di pace, amore e libertà. Schizofrenia pura.
  21. Personalmente i primi tre tempi sono eccezionali, il quarto mi piace di meno, anche se, tanto di cappello, figuriamoci. Sono affascinato dalla scrittura di Beethoven, da come modella i temi, da come li sovrappone...alla fine del primo tempo usa la scrittura a strati che sarà tipica di Mahler, ad esempio. Per non parlare di come usa l'orchestra (ma questo è evidente anche nella tanto bistrattata Ottava, che io amo alla follia).
  22. @Majaniello (non è una provocazione! sto facendo pace con la Nona...)
  23. Visto che se ne parlava qualche giorno fa, ascolto la Sinfonia n.14 di Shostakovich, diretta da Petrenko @Snorlax
  24. glenngould

    Necrologi

    No no, sono d'accordo con quanto hai scritto...la differenza tra i grandi e gli altri sta proprio nel fatto di essersi appropriati della tradizione (nel suo senso letterale) e avere nel contempo creato qualcosa che è, da una parte nostra, contemporaneamente nuovo, cioè mai sentito, dall'altra riconscibile dall'ascoltatore. Era il discorso che facevo quando parlavo degli elementi della composizione musicale, qualche settimana fa
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