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Wittelsbach

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  1. @Majaniello 1) ieri sera, prima di dormire, ho indagato gli 861 (!) numeri d'opus di Czerny, e anche la roba senza numero. C'è di tutto: sinfonie, musica sacra, quartetti, lieder... Ha veramente fatto ogni cosa. Possibile che sia tutto da cestinare? Qualche pezzetto della Sonata n. 6 l'ho orecchiato, mi appresto ad ascolti più approfonditi. 2) Il 22 di Viotti fai bene a ricordartelo: è uno dei pochi suoi concerti a non essere mai uscito di repertorio! Grumiaux lo fa alla grande.
  2. C'entra niente, ma con tutti i soldi che sicuramente guadagnava, girare con un orologio del genere è da querela.
  3. Personalmente ho ancora delle ritrosie ad ascoltarlo perché gli errori sul libretto sono veramente troppo gravi, con nomi degli interpreti sbagliati e mescolati tra loro (la Mingardo segnata nella parte di Erode) e cose così.
  4. Caro amico, non sei l'unico ad apprezzare la Numero 0. Il mio iphone, quando qualcuno mi chiama, mi avverte suonando l'inizio di quella! 🥰 Ma cosa fa Skrowaczewski?
  5. Tra l'altro lui e Hummel facevano parte di quelli che Schumann chiamava "i filistei". Ho riletto di recente alcune considerazioni di Claudio Casini sulla vita e il pensiero di Schumann: ebbene, per il nostro Robert i filistei, nemici per eccellenza, erano questi svogliati e bulimici autori di musica strumentale esteriore e virtuosistica, che si esauriva in se stessa. Questo almeno secondo Schumann e i romantici "alti", e non credo avessero tutti tuttissimi i torti. Basta vedere questo: Il Concerto di Czerny comincia in modo sinceramente promettente, con un piglio beethoveniano e
  6. Nel senso che un po’ tutto il box mi ha sorpreso: mi aspettavo un’infilata di classici del catalogo Emi, da Francois a Ciccolini, invece hanno svariato con interpreti molto variegati e in questo caso inaspettati.
  7. Due ascolti simpatici tra ieri e oggi. La Passione di Salieri è scritta su un libretto di Metastasio, come sempre ricco di manierismi e dettagli sentimentali nella scrittura. La musica è solida, non cupa come ci aspetterebbe, molto ingegnosa. E' in debito coi linguaggi teatrali dell'epoca: ma se si guarda bene, anche Bach, sia pure in modo diverso, trasferiva questi linguaggi nelle sue composizioni. La sapienza teatrale in prima persona di Salieri si profonde in alcune arie con difficili passaggi virtuosistici, tra l'altro. Di gran valore l'esecuzione appassionata e scintillosa del
  8. Interessante... E io ho pure la Griselda che ben conosci.
  9. Ce l’ho, a sorpresa, nel box di Ravel, fa La Valse in trascrizione pianistica. Naturalmente la conosco, solo mi ha sorpreso trovarla lì.
  10. Aspetta, c'è stato un malinteso: intendevo dire che non ho mai sentito quella definizione tanto lusinghiera sull'operato di Scarlatti padre. Intanto... Questo complesso strumentale di Manchester, strumenti antichi, ha un background alquanto nebuloso: solo il sito della Naxos riporta qualche stringata informazione. Un peccato, perché la loro versione della Tafelmusik è giustamente "cameristica", ben dotata di abbellimenti. Tafelmusik, una delle opere più celebri di Telemann, in disco è ben servita: senza contare le edizioni parziali, tra quelle complete figurano Belder (discret
  11. Non ci crederai ma questa è la prima volta che la sento, neanche nella biennalizzazione di Drammaturgia musicale che ho fatto all'Università di Milano l'ho mai sentita! 😮
  12. Non potevo non averla. Raccolta d'indubbio peso e prestigio. Non sono però d'accordo su certi contenuti, sia pure inseriti per dare una certa varietà d'interpreti: per esempio, se il Concerto per piano mano sinistra è Francois-Cluytens, non mi spiego quello in sol maggiore in una strana edizione Argerich-Vedernikov, incisa a Lugano evidentemente nell'ambito delle connessioni musicale svizzere che la pianista argentina ha posto in essere con la città ticinese a partire da metà anni Duemila (o prima?). Non ci giro intorno: questo box l'ho preso per la presenza di un'edizione
  13. Credevo si riferisse a chissà cosa... Sono sollevato, era quello che in fondo speravo fosse, e non il riferimento a qualche quadro o film che non conoscevo...
  14. La Quinta di Brian, con baritono solista, mi spiace dirlo, l'ho trovata di una noia unica, infarcita di finto impressionismo.
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