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Wittelsbach

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    Conservatorio, ossia conserve di frutta e verdura

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  1. Masur? Ma il suo Mendelssohn ha il dono dell'ubiquità?
  2. Non ci sono più! O almeno, a quei vecchi url. Se li hai ritrovati fammi un fischio, quella traduzione nuova non la trovo da nessuna parte. Ma come mai proprio Levine?
  3. Sai che ti consiglio @[Cris]? Prenditi quattro sere di tempo libero, e ascoltati (o vediti) il Ring tenendo sott'occhio questo: http://wagner-tetra.blogspot.com/ Non hai idea delle scoperte che farai in merito all'arte architettonica e teatrale della musica di Wagner.
  4. Pappano è sicuramente meritevole. Io ce l'ho nella versione deluxe, ma fa parte degli ascolti futuri. Dovrebbe essere una bomba, a quel poco che ho sentito in ascolti vari virtuali.
  5. Ad altri viceversa non è piaciuta, a quanto leggevo su non so che sito...
  6. Il Ring di Janowski, intendo dire questo ultimo, non quello storico, è da parecchio tempo dei miei radar. Non posso consigliertelo perché non lo conosco assolutamente. Vanno benissimo i suggerimenti datiti dagli altri. Sul Tristano, meritano l'acquisto Kleiber figlio (anche il padre, ma non come prima registrazione), Bohm live da Bayreuth (anche se ora commercializzano anche in forma solo audio il live da Orange con Nilsson e Vickers), Karajan degli anni Settanta.
  7. Questo cofanetto, venduto a prezzo abbastanza vantaggioso, comprende l'intero lascito del direttore americano sui dischi dell'etichetta gialla. La filosofia è quella delle original jacket collections: dischi con la copertina originale degli lp da cui derivano, e con la stessa durata. Quindi, dovrete fare i conti con minutaggi che di rado superano i 50 minuti, e che più spesso si attestano sui 45. Provo a raccontarvi telegraficamente il contenuto, dando una valutazione ai singoli album. CD 1-2: "Romeo e Giulietta": poema sinfonico di Ciaikovsky, selezione dall'omonima composizione di Berlioz e dal balletto di Prokofiev. Primissima registrazione di Maazel per DG, 1957, suono monofonico. Già si nota la grinta del direttore, acerbo ma pieno di vita. Voto: 7 CD 3: L'Uccello di fuoco, Le Chant du Rossignol. Stereofonico, 1958. La concertazione di Maazel fa trasparire notevoli dettagli dall'Uccello, versione suite 1919. Un pezzo come l'Usignolo poi è perfetto per il suo già evidente virtuosismo tecnico. Voto: 8 CD 4: Quinta di Beethoven, Consacrazione della casa. Interpretazioni di sessant'anni fa, ma pienamente contemporanee nella loro inesausta vitalità, anche se forse non troppo filologica. Voto: 8 CD 5: Terza di Brahms e Overture Tragica. La Tragica è letteralmente da brividi, fa fede al suo nome ed è impostata a tinte foschissime. La Terza è orbata delle ripetizioni e vanta un dinamismo notevole. Voto: 8 globale (9 per la Tragica) CD 6: un trittico di virtuosismo orchestrale: Pini di Roma, Notte sul Monte Calvo, Capriccio Spagnolo. Siamo nel più puro Maazel. Negli anni successivi, il direttore americano rifinirà ulteriormente questi capisaldi del suo repertorio, già qui ottimi. Voto: 8 CD 7: Sinfonie 4 e 8 di Schubert. La mancanza di ripetizioni mi dà molto fastidio, specie nell'Incompiuta che già è così breve. Purtroppo l'epoca era quella. Tocca abbassare un po' il voto ed è un peccato, perché si tratta di uno Schubert di carne e di sangue. Voto: 7,5 CD 8: Mozart, Sinfonie n. 1, 28, 41. Disco poco significativo, inedito fino al 2004, registrato male, suonato non troppo bene dall'orchestra della Radio Francese. Lo stesso Maazel è sbrigativo e impersonale. Voto: 5 CD 9: Beethoven, Sinfonia n. 6 e 12 Contraddanze. La Pastorale di Maazel ha il partito preso di tempi a dir poco frenetici, si fa ascoltare con piacere. Davvero piccole gemme le insignificante danze inserite come riempitivo, a cui Maazel riesce a dare dignità. Voto: 8 CD 10: L'infante e i sortilegi. Registrazione famosissima, migliore dell'Ora spagnola secondo me. Maazel estremamente curioso nelle dinamiche e nelle agogiche, un po' erratico ma persuasivo. Cast eccelso. Voto: 9 CD 11: Mendelssohn, Sinfonie n. 4 e 5. Ripetizioni scempiate, altro brutto peccato per letture scorrevoli e oltremodo contrastate. Voto: 8 CD 12: Schubert, Sinfonie n. 5 e 6. Altra ecatombe di ritornelli. Però l'8 se lo becca tutto, credo sia uno degli Schubert più belli in circolazione, specialmente rapportato a quello che si faceva nei primi anni Sessanta CD 13: Franck, Sinfonia in Re: un pachiderma che Maazel affronta a corpo morto, scolpendo a tutto tondo episodi di una potenza memorabile. Incredibile la prova della RIAS di Berlino. Uno dei must di questo set. Voto: 10 CD 14: Guida del Giovane all'orchestra, Pierino e il Lupo. Cd che venne realizzato in più lingue (in Italia il Pierino è con Eduardo de Filippo), in questa versione è ci sono lo stesso Maazel (che lo faceva anche in italiano) e Alec Clunes. Il suono orchestrale non è all'altezza di altre prove di Maazel, e il tutto dice poco. Voto: 6 CD 15: Ciaikovsky, Sinfonia n. 4. Altro pezzo da novanta, Berliner in forma smagliante e Maazel col diavolo in corpo, e un talento pittorico qui spiccatissimo, quasi al punto dell'esagerazione. Voto: 9,5 CD 16: Schubert, Sinfonie n. 2 e 3. Il quasi integrale di Maazel (mancano la Prima e la Grande) mostra ancora una volta due bellissime letture anchilosate dai ritornelli mancanti. Voto: 8 CD 17: L'Ora Spagnola. Meno riuscita dell'Infante, secondo me: l'aspetto piccante e sensualeggiante viene alquanto adombrato, sostituito da stranezze timbriche comunque non disprezzabili. Cast di livello stratosferico. Voto: 8,5 CD 18: Manuel de Falla: El amor brujo, danze dal Sombrero. Capolavoro totale, interpretazione famosissima, Maazel sguazza in queste musiche come un pesce nella tinozza, dando loro innumerevoli nuance e sfumature. Sublime la partecipazione di Grace Bumbry. Voto: 10 Questo in breve quello che penso.
  8. Il substrato filosofico, come dici bene, è fuffa. Federica Zarri è un'altra pornostar con laurea in filosofia autentica e non va in giro a sbandierarsi in quel modo. L' "impegno politico" è un collocamento strategico su posizioni predilette dal politically correct dominante, quindi nel suo caso almeno un po' di calcolo c'è.
  9. Io dico di diffidare profondamente di costei. Ha tangenzialmente lambito il settore di cui mi occupo, perché hanno tentato di gabellarla per esperta di gastronomia. Diffidate, diffidate di ogni respiro che emette.
  10. Ossignur, ancora un boxone original jacket con cd bonsai e un prezzo over 200 euro!
  11. Scopro intanto che Jean Francois Paillard ha fatto 134 cd di musica!
  12. Sono all'ultimo cd del box da 18. Ho sentito entrambe. Darò le mie valutazioni in una recensione apposta, nel topic deputato! E grazie per Palestrina, micidialmente difficile da cantare.
  13. La solitamente costosissima Carus, di concerto con il sempre provvidenziale jpc, ha lanciato la linea degli "Überraschungsbox" (qualcosa come "box a sorpresa"). Cinque boxini di confezione apparentemente pauperistica, contenenti 6, 5 o 3 cd, ciascuno di vari generi (barocco, oratorio, messe...). Tutti al prezzo di 9.99 euro. Non si sa cosa c'è dentro, sennò la "sorpresa" dove sta? Qui la serie.
  14. Mi fa piacere. Io non l’ho visto.
  15. Su Oren ho finito da tempo gli aggettivi scortesi che conosco
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