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Wittelsbach

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    Maschio
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    St. Florian
  • Interessi
    Conservatorio, ossia conserve di frutta e verdura

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  1. Visto che mi hai evocato, mi sono preso la briga di cercare su Spotify. Sembrerebbe un mezzo epigono di Piazzolla.
  2. Non conosco, mi riferisco solo a quel video...
  3. Di solito in USA sono attenti a questi conflitti di natura etica.
  4. Decisamente meglio Desmaurez!
  5. Ma che è ‘sta cafonata? E quel tale con gli occhiali neri che rappresenta? È (Scusate ma non mi va di cercare l’immagine di De Sica)
  6. Le messinscene postribolari della “signora”, a mio sommesso parere, sono emblematiche della crisi estetica e culturale di questo momento storico.
  7. Comunque l’ho rinvenuto su Spotify indagando la presenza dei costosi cd Neos relativi a quel festival...
  8. Condivido, ma tocca ricordarti che anni fa mi hai ammannito un DEMETRIO STRATOS che faceva cose simili e che definisti “avanguardia”! 🤣
  9. Dalla rubrica LE PAURE DI SNORLAX
  10. IMPERDIBILE AMISCI Il Festival di Donaueschingen nel 2002 ebbe l’onore di presentare al mondo ciò che la musica aspettava: 17 minuti di pernacchie, sputazzi e urli assortiti. L’autore della geniale pensata è tale Jaap Blonk. @Madiel
  11. Ignoro del tutto quest’opera, Delius non l’ho mai indagato perché i pochi ascolti che ho fatto non mi sono mai piaciuti. È anche vero che col tempo si cambia.
  12. Comunque il Brahms di Suitner su Spotify c’è, mi è bastato digitare “Suitner Brahms” ed eccolo... In particolare notevole la Seconda, con tutte le ripetizioni. E così anche Maiacoschi è servito! Piuttosto Ives, mi rammarico di non avere ancora preso Solti, che tu hai sempre difeso su Brahms. Pensate che il mio primo ciclo di Brahms era il primo Masur in Lp Philips di mio padre. Credo sia completamente dimenticato
  13. Credo abbiate colto il punto. Più che romanticismo, è opera novecentesca americana. Non ho mai sentito Susannah, ma ne conosco bene altre. È un genere che a Giudici piace assai, a me talvolta ma non sempre. Personalmente, ho trovato Show Boat (nell’edizione “filologica” di McGlinn) musicalmente più frizzante e interessante di varie opere di quel filone.
  14. Eh, diciamo che all’epoca c’era tutta una serie di personaggi dello spettacolo che in America avevano le manie di persecuzione (Lilian Hellman, Arthur Miller, Howard Fast, in parte Kubrick, il compositore Blitzstein...) e ciò si traduceva in quello che molti definiscono didascalismo, ossia trasporre pesantemente nella loro opera qualche loro ossessione quotidiana. Nella fattispecie però questo lavoro di Floyd mi era stato descritto come molto interessante.
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