Vai al contenuto

Wittelsbach

Admin
  • Numero contenuti

    9254
  • Iscritto

  • Ultima visita

Su Wittelsbach

  • Rank
    9000 !
  • Compleanno Marzo 23

Profile Information

  • Sesso
    Maschio
  • Luogo
    St. Florian
  • Interessi
    Conservatorio, ossia conserve di frutta e verdura

Visite recenti

33974 visite nel profilo
  1. Un'opera che qui non ho visto mai ascoltata da nessuno! La confezione è stranissima: i due personaggi sono in rilievo sul tondo che in realtà è un buco! Le scritte e lo sfondo sono nel jewel case del cd, che è dentro la custodia di plastica bucata. @Majaniello @Madiel
  2. Oggi i cantanti sono molti di meno, e oggi, a differenza di ieri, rischi di non poter neanche intraprendere una carriera se non ti aggreghi a certe lobby (qualcuno ha detto lgbt?).
  3. Io di Kaufmann sinceramente preferirei che si ritirasse.
  4. Ma non ce la fai a usare il tuo vecchio profilo? Hai scordato la password? Se è così posso impostartene manualmente una provvisoria, che ti comunico in privato e tu poi la cambi e te ne scegli una.
  5. Oltretutto, malgrado la retorica spesa per ogni dove sulla "Norma come Bellini l'ha scritta", fa dei trasporti di tono tipici delle vecchie esecuzioni.
  6. Ti spiego la faccenda. Ai grandi cantanti un po' pigri e timorosi, certi acuti vengono meglio con la "a" o la "o". Corelli era timoroso e circospetto senza ragione. E' tutto il contrario per i cantanti incompleti o dilettanti: con un po' di sforzo, a loro gli estremi acuti riescono meglio sulla "e" e sulla "i", e se mai ci incontreremo ti farò sentire come e perché. Io, per la cronaca, so farli entrambi, e mi sembra un risultato non da poco dopo 24 anni di studio, in cui tra l'altro ho cominciato da baritono (ma i passaggi di registro so farli tutt'e due). Quello con la "a", se non mi è pa
  7. Incredibile come tu mi legga nel pensiero. Me ne sono astenuto, perché in fin dei conti l’opera che ho esaminato non fa parte di quella temperie, ma in origine nel mio pezzo volevo proprio scrivere come il concetto della “riforma Gluck” l’ho sempre considerato un mito della musicologia tedescofila.
  8. Ragazzi, mi spingo su terreni normalmente più consoni a un @Majaniello per recensire questa fatica discografica di Brilliant Classics, che documenta la riscoperta, nel 2014, della terza opera in assoluto scritta da Gluck. L'incisione fu realizzata in Italia, però a stretto giro con la rappresentazione a Vienna, che risultava essere la prima nell'epoca moderna. La musica ci è pervenuta integrale solo nelle arie. I recitativi secchi sono stati ricomposti dal direttore Alan Curtis in stile gluckiano, facendo talvolta uso di altri recitativi scritti da Gluck in opere coeve, chiaramente adattate al
  9. In questo caso poi mi trovo particolarmente concorde. Comunque mi sono accorto di una cosa: Carmen fa parte di quel novero di opere che non riescono mai ad annoiarmi. È congegnata in un modo quasi perfetto!
  10. Parli di uno spettacolo molto famoso, ma che non ho mai sentito in prima persona!
  11. Pini di Roma Orchestra Yomiuri di Tokio Direttore Yuri Temirkanov Che malinconia questo concerto del 2016 dove un direttore che è stato un grande guida tutto limitandosi al solfeggio, stando pressoché immobile senza quasi mai alzare gli occhi dalla partitura, e difatti conseguendo un'esecuzione solo scolastica.
  12. Io li uso anche per fare il baluardo contro lo scempio della modernità! E non scherzo.
  13. Un mito. Comunque è irritante. Ho guardato un po' tutti i pezzi che ha messo su youtube. La De Filippi (!) parla di "mano sinistra bloccata", e involontariamente ha scoperto l'inghippo: il suo uso della mano sinistra è quello che avrebbe un qualunque destrimane che non ha mai studiato pianoforte.
×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy