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Scriabin

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  1. Che coincidenza me ne parlava proprio stamattina un mio amico diplomato. Lui me l'ha fortemente sconsigliato in quanto, oltre ad averci avuto problemi di udito, ha detto anche che il pianoforte deve subire delle modifiche se il silent viene installato successivamente, il che porta spesso ad una svalutazione dello strumento. Anche io stavo pensando a prenderne uno con il sistema gia installato, perchè piu che altro vorrei fare qualche oretta di tecnica in pace senza rompere l'anima al mondo.. ma a sto punto non so che fare...
  2. Scriabin

    studi di chopin

    Secondo me sono tutti difficili solo finchè uno non dice " ora mi metto a studiare seriamente questo". Cioè presi così alla leggera o letti velocemente sono molto peggio che iniziarli a studiare per bene uno alla volta. L'op.10 n.1 lo credevo impossibile per me che ho la mano piccola "stile ashkenazy", ma dopo averlo visto suonare in video mi sono fatto coraggio e devo dire che le posizioni scomode della 3a facciata non mi spaventano più. Lo stesso per gli arpeggi sull' op 25 n.11 dove si deve passare il pollice dal tasto bianco a quello nero adiacente: fatto in velocità con la mano leggera è molto più facile!
  3. La mia insegnante dice l'esatto contrario , ma a me piacciono entrambi. Il primo è ispirato ad una poesia un po' triste, parla di una madre che intona una ninnananna al figlio, mentre ripensa al marito che li ha abbandonati entrambi.
  4. Per Danyelfr3: Si suono il pianoforte, ma magari diplomato! ora sto preparando l'ammissione in conservatorio per entrare al 7° o 8° anno tradizionale(ho dato il quinto e tranne bach e clementi ho già pronti tutti gli altri pezzi). Penso che inizierò la maratona-chopin, cioè fare tutti gli studi...non ce n'è uno che non mi piace, e male che vada non potranno che giovarmi alla tecnica. E' sempre stata una mia fissa, non importa quanto ci metterò ma devo farli tutti!
  5. Scriabin

    Suonando...

    Per me viaggiare con la mente porta a gravi errori soprattutto in pubblico. Ho trovato che la cosa migliore da fare è concentrarsi freddamente sulle note che si sta suonando, sui movimenti e la pressione giusta dei tasti, o se si ha la parte sullo spartito stesso...il tutto in base a come si è studiato quel pezzo. Insomma, la parola d'ordine è concentrazione. Se uno si lascia andare può anche commettere errori senza rendersene minimamente conto, soprattutto a memoria (si possono saltare battute, sbagliare ritornelli, c'è chi si dimentica movimenti di sonata!). Ovviamente è un interpretazione mia, anche perchè vedo certi pianisti che proprio non sembrano concentrarsi molto su ciò che stanno facendo(vedi Lang Lang) eppure ottengono buoni risultati. Ps. non bisogna dimenticare che la musica prima di essere emozione e sentimento è armonia, melodia, tempo, esecuzione. Solo con una giusta padronanza di questi fattori si possono far provare le giuste sensazioni.
  6. Hmm l'8 è quello lento giusto? ottima scelta anche perchè non lo suona mai nessuno!
  7. Stupendo!!!! è stato il mio primo vero amore musicale, e il pezzo che mi ha fatto conoscere Liszt! Ho la registrazione di Horowitz che mi piace tantissimo. Complimenti anche per l'intermezzo, è il mio "cavallo di battaglia" Ps. è il n.104 , non op.
  8. Perchè tu da quanto studi? ci vuole comunque del tempo. Di sicuro bisogna allenarsi molto ma soprattutto in modo costante, è questa la cosa più importante. Liszt stesso, che potrebbe essere definito il sovrano assoluto della lettura a prima vista, diceva che il suo segreto era TRA LE ALTRE COSE esercitarsi molto nella tecnica, in modo che ogni passaggio nuovo assomigliasse ad uno già studiato e quindi facilitasse la lettura a prima vista. Personalmente ho notato che tutti gli studenti che hanno frequentato lettura della partitura in conservatorio sono mostri nella prima vista, veramente disumani...quindi dovresti chiedere a loro! chissà quali patti con il diavolo stipulano in quelle lezioni Un "trucchetto " è quello di non preoccuparsi troppo di sbagliare e cercare di dare subito un senso a quello che si legge, e comunque di solito prima si da un occhiata allo spartito e se ne inizia a capire il tempo(agli esami ti danno una decina di secondi).
  9. Scriabin

    Le scale

    Immagino "al pro" che all'esame le chiedano ....anche se in effetti chiedono sempre le piu semplici...
  10. finalmente imparato a memoria il primo studio di chopin(op.10)!! mi ci ero rimesso dopo giorni che non lo toccavo e magicamente mi sono ricordato tutto! Ora il problema è triplicare la velocità
  11. Lo so XP, al suo posto ha un altro brano con la struttura simile ma non ricordavo il nome(e non lo ricordo tutt'ora per quanto lo odiavo)...era una gavotta? bohh
  12. mbuahahahah :D

    no, mi hai vista in versione emozionato-scoglionatha-assonnata... La vera mirou è molto, molto altro ancora!!!

  13. Adesso non posso risponderti con esattezza, ma io posseggo un pianoforte digitale GEM che ha quasi tutte le caratteristiche da te elencate e pagato circa 680 euro nuovo qualche anno fa. Era in assoluto il più economico, e quindi anche se la tastiera è in qualche modo pesata, non può assolutamente sostituire una vera tastiera di pianoforte. Tuttavia con il tuo budget puoi avere sicuramente strumenti di discreta/buona qualità, io che non ero interessato a karaoke, MIDI ecc, mi ero orientato anche verso strumenti kawaii o yamaha.
  14. Sicuramente per suonare no, ma per suonare tranquilli si. Mi sto organizzando per il fonoisolamento della mia stanza, e non sono spese irrisorie! Quindi a meno che uno non abbia una villa o una casa completamente propria(il che presuppone già l'essere più che benestanti), si pone pure il problema del disturbo degli altri vicini se ha bisogno di suonare parecchie ore al giorno. E per diventare qualcuno dubito siano sufficienti le 2 orette al giorno tollerate nella maggior parte dei condomini...
  15. Tornando seri, che ne pensate dei kawaii e petrof? Tutti i petrof che ho provato avevano una meccanica sensibile ma che richiede molta forza per ottenere un suono forte e pieno...invece i kawai non m sono mai piaciuti tantissimo.
  16. grazie della visita o Scri o Abin! tutto bene?

  17. Ahahaha mirou! comunque, quando studiai il rondo alla turca ebbi l'impressione del classico pezzo non difficile ma per niente facile.
  18. Bisogna anche vedere come: pure io dopo 1 paio di anni da autodidatta avevo imparato a memoria il sogno d'amore di liszt, ma se ora ripenso a come lo suonavo mi si accappona la pelle! !! Ora sto studiando il preludio e fuga n. 4 in mi minore di Shostakovich, sentitevelo è bellissimo!!
  19. sei chimico sul serio? :o

  20. A me fa proprio impazzire la trascrizione di busoni, soprattutto se suonata da Dio* . Non vedo mai l'ora di finire di studiare per dedicarmi ad essa un po' alla volta...soprattutto adesso che ho controllato tutti gli accordi del pezzo e ho scoperto di essere in grado di suonarli! YES I CAN! *Michelangeli.
  21. Io non potrei dimenticarmi di nessuna!(sarà perchè ho fatto il quinto solo 2 anni fa?...ai POSTUMI l'ardua sentenza )... Ho scelto sol minore, per via del preludio che ancora amo fischiettare sotto la doccia, oppure l'allemanda o anche la prima pagina della giga! Invece in la minore mi piaceva soltanto l'allemanda e la sarabanda. Di entrambe odiavo le bourree.
  22. Soprattutto se suona ancora e non è soltanto un soprammobile.
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