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Scriabin

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  1. Grazie mille Cmq suono in quel modo perchè in alcuni brani, soprattutto in quelli di quel genere, preferisco usare una tecnica con dita distese proprio perchè in tutto il polpastrello si ha molta più sensibilità, sopratutto su un pianoforte "duro" come il mio petrof. In generale preferisco infatti la tecnica di horowitz(al quale spesso mi ispiro) piuttosto che teniche più "ortodosse" che ricordano il metodo Vitale. Senza contare che poi ho la mano piccola quindi sono quasi sempre costretto a distenderla tutta . Tuttavia in altri brani, soprattutto in quelli barocchi o classici (vedi bach e scarlatti, dove è richiesto tutto un altro tipo di tocco) adotto una posizione più arcuata e meno distesa.
  2. Mi pare si sentisse già così dal pc, è in avi tramite una macchina fotografica digitale... Forse perchè era molto vicina al pianoforte quindi abbassando automaticamente il volume si perdono le sfumature e il pedale. Cmq molto meglio come qualità di altri miei video semi-inascoltabili
  3. Grazie mille! in realtà sono privatista, ho dato il quinto qualche anno fa e ora sto preparando l'ottavo da una vita...perchè con l'università non riesco bene ad organizzarmi
  4. sto studiando....storia della musica
  5. intermezzo op.117 n.2 di Brahms...peccato che con l'ansia da registrazione mi prende la fretta />http://www.youtube.com/watch?v=RpScjSDHo8M Chissà perchè poi le note si sentono così sgranate, dal vivo il suono era molto più "soffuso"..
  6. Cacchio nessuno ha votato il secondo di shostakovich? è stupendo
  7. Bravo Scriabinino =)

  8. ahahha grazie a tutti, il voto è 101, come la carica dei cani :D

  9. BRAVOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!! Ci siamo laureati lo stesso giorno (io il 17 febbraio 1997 MADòòòòòò siamo fatti l'uno per l'altrooooooo ti amooooooooooooooooooooooo!!!)

  10. con quanto? con quanto? con quanto?????????

  11. Si presenta con girapagine e spartito ingiallito, suona il primo tempo( che conosco poco) in modo alquanto arbitrario e con alcune note sporche, ma comunque relativamente piacevole. Il secondo tempo (che conosco benissimo)l'ha suonato con rubati al limite del voltastomaco(credo che chi non conoscesse il pezzo avrà avuto difficoltà a seguire la linea melodica), mano sinistra quasi sempre pestata alla Prokofiev, trilli rivisitati a suo piacimento. Anche qui addirittura accordi sporchi. Al terzo tempo erò già talmente irritato che non sono riuscito a godermelo, ma dicono sia stato quello eseguito in modo più ortodosso. Che dire, ho provato ad interrogarmi sul perchè di queste scelte interpretative, ma non sono riuscito a darmi una risposta. Più che trasmettere qualcosa, il pianista sembrava buttare là le sue 4 note per far tutti felici, testimoniato dal fatto che il concerto era pieno di imprecisioni. Scherzando tra amici alla fine del concerto, abbiamo ipotizzato che lo stesse suonando a prima vista Alla fine il nome di Pogorelich è sempre stato sinonimo di anticonformismo e originalità, nel bene(1980 - premio Chopin) o nel male.
  12. Mi riferivo proprio a quel brano! Comunque, essendo con l'orchestra stavolta, credo e spero che non lo sconvolga più di tanto!
  13. Domani sera ci sarà Pogorelich al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, nelle Marche. Speriamo non faccia come l'ultima volta, che ha dato buca!(Mirou si ricorderà qualcosa ) Purtroppo lo segnalo solo ora in quanto l'ho scoperto per caso l'altro ieri, e sono riuscito appena in tempo ad acquistare uno degli ultimi 7 biglietti disponibili (a 8 euro)! Visto che ci sono, volevo chiedervi se qualcuno di voi l'ha mai ascoltato dal vivo ultimamente. Dicono che sia quasi inascoltabile, e in effetti nel sentire alcuni pezzi che girano su youtube ci sono rimasto veramente male. Sembra impazzito! Suona tutto a 1/3 della velocità per la quale il brano è stato scritto. Comunque è un grande che ha fatto la storia dell'interpretazione, e non posso perdermelo! In programma il secondo concerto di Chopin, poi musiche di Faurè e Mozart.
  14. Intanto grazie, si è un brano che(come sicuramente tutta l'op.118) richiede attenzioni riguardo il legato, l'evidenza delle voci, e secondo me un interpretazione che non risulti troppo esagerata e/o anacronistica. Tutte cose che putroppo non ho tenuto molto in considerazione in quanto, come già detto, non ho piu tempo per dedicarmi seriamente al piano(per ora). Il pianoforte è un petrof che ha un volume di suono moooolto forte (poveri vicini! )
  15. heylà, quanto tempo che non scrivo più qua! Anche se per ora ho smesso di suonare seriamente, ogni tanto strimpello qualcosa ugualmente ( ho fatto 2 rime senza accorgermene! ). Comunque, ecco l'intermezzo N.2 op 118 di brahms : http://www.youtube.com/watch?v=peacH1QQoXI registrato col nuovo pianoforte.
  16. e insomma...non so se è veramente da beati morire in completa solitudine...

  17. forse è stata già detta, ma io voto per l'opus clavicembalisticum di sorabji, non sono riuscito ad ascoltarlo nemmeno nel sonno! ve lo giuro!
  18. dovevo lasciarti per forza un commento data la nuova grafica alla moda!!! ;P

  19. beh da come la raccontavi sembrava una sfida impossibile, quindi 23 non mi pare niente male. Complimenti! :)

  20. un enorme in bocca al lupo per l'esame, allora! :)

  21. ciao! è un po' che non passi, sbaglio? come va con la chimica?

  22. Ma poi la campanella, il pezzo per eccellenza pieno di salti in cui spesso si sta con lo sguardo incollato sulla tastiera!!!
  23. Anche io la penso esattamente così: gli studi trascendentali mi piacciono quasi tutti (tranne il 4 -mazeppa- nel quale ha troppo poco "respiro" nella variazione più delicata, sembra che suona in apnea! ). Al contrario come nel famigerato studio di scriabin in re diesis minore sbaglia pure i passaggi.
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