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Scriabin

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  1. Mi sa che hai forzatamente interpretato male quello che volevo dire, non ho detto che chi non ha l'orecchio assoluto non possa raggiungere gli stessi obiettivi di chi lo ha. Intanto, avendo avuto 10 alla prova del dettato anni fa, non credo di avere così gravi carenze uditive riguardo l'orecchio relativo, per quanto riconosco che una prova come quella sia superficiale. Per un violinista la cosa è diversa, è normale anzi prerogativa come dici tu che abbiano un orecchio ben allenato, e siccome io non mai preso un violino in mano non mi pronuncio oltre. E' ovvio che un buon orecchio relativo è una cosa ottima e comporta una grande dimestichezza per quelle cose che ho scritto, però sono convinto che avere l'orecchio assoluto semplifica ulteriormente quei compiti. Per il resto, so benissimo come suona una nota prima di suonarla ma solo se ho avuto un punto di riferimento. Se mi fai un accordo al piano posso dirti di quali intervalli è formato ma non il nome delle singole note. Poi se sbaglio una nota non me ne accorgo? ma certo che me ne accorgo, ma in fase di studio di un brano nuovo, alle prime letture, penso sia un'aiuto non indifferente averlo. Quello che la gente erroneamente pensa, è che l'orecchio assoluto sia SOLO sentire il nome della nota mentre la si sente, dovuta a una sorta di memoria dei vari toni aquisita magicamente nell'iperuranio. No, il vero orecchio assoluto è il fatto di percepire ognuna delle 12 note in modo unico, riconoscere la caratteristica intrinseca e "verticale" di ogni singola nota. Nei dizionari e nelle enciclopedie viene tavolta scritto che viene riconosciuto il "colore" delle note (tra virgolette perchè non è come la sinestesia). Viene da sè che con questo tipo di consapevolezza si riconoscono tutte le note e si hanno certe abilità, e che secondo me si può avere un'esperienza diversa magari nell'ascolto di un brano atonale. Siccome sto facendo alcuni esercizi di ear training (come ho scritto in un altro topic) mi sto rendendo conto di cosa siano questi "colori" delle note, altrimenti non starei qua a parlare.
  2. Oddio così su 2 piedi sembra una frase di chi prova risentimento per il fatto di non averlo. Che sia inutile direi proprio di no persino se uno non è musicista. I miei amici che ce l'hanno (e ne sono 4) si vede proprio che hanno una marcia in più: 1)prima vista mostruosa non dovuta solo all'allenamento, perchè sanno già come suona una nota prima ancora di premerla 2)correttezza: se mentre suonano sbagliano una nota, se ne accorgono subito che non è quella che hanno appena letto 3)riproducono una qualsiasi canzone con accordi e note giuste e il mio amico più allenato anche le voci secondarie. 4)suoni mentalmente un pezzo prima ancora di sederti al piano 5)facilità nell' improvvisazione e composizione 6) hanno una maggior consapevolezza nell'ascolto, soprattutto sui brani più impegnativi
  3. E se vi dicessi che l'orecchio assoluto può essere appreso a qualsiasi età pure da una capra? Quando ho saputo di questa cosa ci sn rimasto abbastanza sconvolto, credevo fosse una cosa innata e basta, tanto che tutti i miei metodi caserecci di svilupparlo quando anni fa facevo i dettati hanno solo contribuito alla mia frustrazione. Da poco ho scoperto che un certo David Lucas Burge ha messo a punto dei metodi molto sistematici di allenamento, che nel giro di diversi mesi fino ad 1 anno dovrebbero portare lo studente allo sviluppo di questa cosa. Siccome questi corsi vengono venduti pure a caro prezzo e promettono cose miracolose, ho subito pensato alla solita truffa. Ma poi mi sono documentato, e ci sono studi, pubblicazioni, garanzie e testimonianze che il metodo non sarà una bacchetta magica ma funziona con la maggior parte della gente e soprattutto ha una certa base scientifica. E' pure un metodo che si usa da 30 anni. Questo è il sito http://www.perfectpitch.com/. Qualcuno lo conosce? ne ha mai sentito parlare? Sono riuscito ad ottenerlo gratis, e dopo aver letto l'introduzione l'ho cominciato visto che male non può farmi. E devo dire che (anche se l'autore è logorroico) il principio su cui si basa è interessante e già dopo le prime "lezioni" mi sn divertito un sacco. L'unica rottura è che è in inglese, ma il tipo lo parla in modo molto chiaro e riesco a seguirlo bene. In 2 parole si basa tutto sulla consapevolezza del "colore" caratteristico di ogni nota, che è dato principalmente dalla combinazione dei suoi armonici.
  4. Oddio ma questa discussione l'avevo aperta io anni fa, mi ero dimenticato! Beh, a distanza di anni vi posso dire che il "problema" pur persistendo l'ho aggirato e non mi comporta più problemi. Anzi, vedendo concorsi come lo chopin di varsavia, ho notato che anche altre persone (era un orientale ora nn ricordo il nome ) avessero una cosa simile..diciamo che in alcune articolazioni particolari mi viene da stendere un po' anche il mignolo, ma il problema è solo estetico
  5. Adesso non mi ricordo di preciso ma sono sicuro che qualcuno del mondo dello spettacolo prese il diploma in pianoforte in tarda età, ma non mi ricordo proprio chi fosse, lo dissero al telegiornale anni fa.
  6. Si infatti, c'è anche il fatto che il pianoforte è molto duro e basta che per qualche giorno non mi esercito che rimetterci mano poi è un dramma! Cmq grazie per il consiglio
  7. Ho provato a registrare il primo studio di chopin, ma c'è ancora molto da lavorare soprattutto su quegli scomodissimi arpeggi nella parte centrale. Quello che non capisco è come sia possibile che Cortot consiglia una durata di circa 2:20 per quello studio, mentre lui stesso lo fa più veloce! (per non parlare di tutte le altre esecuzioni che girano su youtube!!) Certo se potessi farlo più lento mi sentirei più tranquillo..ma poi non sarebbe più uno studio di Chopin. />http://www.youtube.com/watch?v=kbE5uk_zoR4&feature=player_embedded
  8. Io ho dovuto subire una cosa del genere e farne una di mio, e in entrambi i casi la risoluzione è difficoltosa. Da un lato mi hanno diffidato 2 volte ma nn è successo nulla di concreto. Dall'altro abbiamo fatto causa noi a loro perchè suonavano la batteria non insonorizzata sotto casa mia (per dispetto, dopo che avevano visto che le loro diffide erano ridicole). Nonostante perizie sulla salute fisica certificate e presentate in tribunale, al tipo fu concesso di suonare la batteria quasi più di quanto lo facesse in precedenza, cioè dalle 16 alle 21, e casa mia non era un condominio, ma una palazzina familiare di 3 piani. Quindi è tutto molto imprevedibile...intanto ti auguro buona fortuna. Nel mio caso vecchie controversie mi hanno impedito trattative interne, ma come ti hanno consigliato è la soluzione migliore (come pure l'insonorizzazione, che oltre al fatto di poter suonare come ti pare, hai pure una bella stanza "del silenzio" )
  9. Tra le consolazioni la più eseguita è la n.3, di cui ti consiglio l'ascolto dell'interpretazione di horowitz. Oppure i notturni " sogni d'amore", sono tutti e 3 abbordabili (il terzo è quello famoso) ma su qualche cadenza bisogna lavorarci un po'
  10. La k9 di scarlatti l'ho studiata anch'io, bella esecuzione! Forse un po'incerto il passaggio e soprattutto la scala intorno a 0:43, però potrebbe anche essere l'acustica che in una stanza così piccola (almeno pare dal video) non è delle migliori con quel pianoforte..
  11. Dalle mie parti non è manco più possibile fare gli esami tradizionali da interni, figuriamoci da privatisti! infatti tutti questi utenti che stanno preparando l'ottavo mi hanno stupito, magari come al solito in molti conservatori c'è più flessibilità..il discorso è sempre quello
  12. finalmente op.10 n.1 portato a circa 2 minuti!

    1. mirougil

      mirougil

      il prossimo step è riuscire a farlo in apnea... vediamo se sei capace!

    2. faber4ev

      faber4ev

      Io l'ho appena cominciato o_O! Ho paura !

    3. Scriabin

      Scriabin

      si in apnea e magari anche a occhi chiusi!

  13. Sono perfettamente daccordo. Comunque non mi sembra dal video che lipatti abbia tutta questa grande mano. Sembra prendere mib - solb con la mano che sta per scoppiare per quanto è tesa, il chè è perfettamente nello standard. Infatti mi pareva strano che nelle 2 foto si nota come fosse di bassa statura (certo qualche eccezione ci può essere ma di norma è tutto proporzionato). Al di là di questo, credo siano pochi i pezzi famosi non suonabili per chi ha mani medio-piccole, (uno di questi è sicuramente il maledetto studio op.23 di rubinstein..) ma alla fine uno si adatta, e qualche stratagemma lo trova sempre. Ad esempio Scriabin non prendeva nemmeno le none ma ha scritto un mare di pezzi con accordi al limite dell'umano, perchè fosse sottinteso che dovessero essere arpeggiati. Riguardo al discorso degli interpreti, guardate ashkenazy (mano piccola) suonare l'op.10 n.1 su youtube...mi pare che non canna una nota e facendo tutto velocissimo come se non facesse sforzi..e come saprete in quello studio una mano grande fa molto molto comodo!
  14. Scriabin

    Concorso Chopin

    Trovo vergognoso che hanno portato praticamente TUTTI il primo concerto (tranne la tysman* credo). Sarà il caso, ma sta cosa mi ha talmente infastidito che ho perso la voglia di ascoltarmeli e farmi un giudizio su di loro. * la quale ha fatto un secondo tempo veramente esasperato, come se invece di essere lei a controllare e domare la musica, fosse quest'ultima a controllare lei. Manca di "sangue freddo" e di quella fermezza che si traduce in grande concentrazione nell'esecuzione del pezzo, caratteristica di ogni grande interprete.
  15. Scriabin

    Concorso Chopin

    Mah, non sono molto daccordo. Premetto che sono tutti bravissimi e io non sono nessuno per criticarli tecnicamente, quindi mi baso sulle sensazioni che mi trasmettono confrontate anche a miei ascolti passati. Il primo studio era bello ma forse un po' troppo sommesso e spento, insomma qualche piccolo accenno di enfasi ci sta secondo me in quel pezzo, senza contare poi la nota del tema sbagliata. Il secondo mi è piaciuto molto, così come il 9, che veramente sprigionava quella innocente spensieratezza che lo caratterizza. Mi è piaciuto meno il 6, mi ha dato l'impressione di una certa "macchinosità" nel tocco, sono abituato ad esecuzioni più morbide di quel pezzo e forse con un po' di pedale in più. Quelli che veramente non mi sono piaciuti sono stati il 10 sulle ottave e l'ultimo. Nel 10 orribile l'attacco del lento e tutta la prima parte dello stesso, con le note superiori scandite a bacchetta, decisamente veloce, senza respiro. Il 12 l'ha eseguito innanzitutto abbastanza lento, senza trasmettere l'impetuosità incalzante del pezzo: invece di enfatizzare le note del tema, ha preferito calcare dei rubati a volte esagerati che portavano alla dissoluzione dell'atmosfera creata proprio dalla fluidità degli arpeggi. edit: mentre scrivevo è stato modificato il messaggio del quote e non me ne ero accorto
  16. L'ha comprata al figlio che tra i tanti strumenti scelse di suonare proprio quella, peccato che ne era completamente incapace.
  17. io anche sono in causa dal 2008 ufficialmente, dopo qualche anno di ripicche e dispetti da parte dei vicini. La soluzione? ho cambiato casa. Ma la causa non si è risolta a favore di nessuno ancora, perchè poi il vicino in questione si è acquistato una batteria per far dispetto e ha iniziato a suonare quella, causando anche problemi di salute ai miei familiari (dimostrati in tribunale con referti medici). Alla fine di tutto il giudice ha stabilito che la batteria poteva essere suonata dalle 16:30 alle 21! Quindi questo per farvi capire che dipende tutto dal giudice.
  18. Ha una struttura semplificata ma molto simile alla fantasia op.28, forse è come una specie di brutta copia di quest'ultima, comunque suonato dal vivo e soprattutto su un pianoforte a coda (nel video è un verticale) fa il suo effetto! Nel frattempo sto studiando anche l'op.10 n.3 di chopin, dopo che con mio piacere ho scoperto che le note della parte "con bravura" sono le stesse sia alla destra che alla sinistra, evvai!!
  19. Ho intrapreso questo, non capisco perchè in giro c'è soltanto una registrazione (che poi è quella del video), tra l'altro pessima E' davvero così sfigato sto pezzo? [media]http://www.youtube.com/watch?v=loRFfnaxAB4
  20. Io l'ho ripreso in questi ultimi tempi e ho trovato giovamento nello studiarlo oltre che lento, molto forte. Questo perchè quando poi si va a suonarlo in velocità leggermente più piano ( anche perchè come consigliava leo non non va suonato tutto ff) ci si ritrova avvantaggiati e senza affaticamento. Per le battute difficili della parte centrale dove si suona tra i tasti neri, ho fatto esercizi specifici per quelle dita coinvolte, tipo trilli tasto bianco-tasto nero 4-5 ecc pur mantenendo il polso grossomodo nella posizione dell'accordo. In fase di studio ho ottenuto inoltre molti vantaggi non solo stando attenti a beccare le note giuste, ma avendo anche cura di colpire bene la parte centrale del tasto. Può sembrare maniacale, ma studiando in modo non troppo lento, ogni volta che mi accorgo di non colpire bene il tasto al centro, ricomincio. Ho già applicato questo nello studio op.10 n.5 e funziona alla grande per non sporcare e non sbagliare note.
  21. Strano infatti, io usai il pedale in tutti gli studi e persino nei clavicembalisti. Ero tentato di farlo anche sulle sarabande di bach ma mi capitarono le mitiche invenzioni
  22. Sì, ed era anche un uomo di una tenerezza infinita. Almeno questa è la sensazione che si ricava dalle sue lettere, soprattutto quelle scritte a Clara Schumann.

  23. Wow che esordio . Comunque benvenuta nel forum!
  24. Secondo me è tantino veloce, sia in generale (se senti molte registrazioni famose, spesso sono più lente) e sia per il livello di apprendimento che hai del brano al momento...cioè si ha la sensazione che in alcuni passaggi(tipo all'inizio e poi un po' qua e la nella prima e l'ultima parte) le note della destra non sono perfettamente uniformi in durata (anche se brevissima), e quindi risulta un effetto un po' " accartocciato" . Forse è una pignoleria ma meglio dire tutto quello che può venire in mente, ai fini di migliorare un brano! . Cmq succede spesso anche a me in questo tipo di pezzi, l'unica soluzione è studiarlo aumentando la velocità gradualmente e avendo cura di non inclinare la mano quando si utilizzano le dita più deboli. In ogni caso complimenti, è comunque piacevole e sono sicuro che suonato un po' più lento (ma sempre brillante) lo sarà ancora di più!
  25. Ahahah io di solito amo il rischio, come quando andai al quinto sapendo a cavolo la suite in sol e mi uscirono le invenzioni Mah.. sinceramente stavolta preferisco studiare tutto nei limiti del possibile, visto che nei pezzi veloci (vedi la quasi totalità di clementi) sono molto lento nello studio e in 24 ore non ce la farei mai!
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