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Asgarour

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  1. io penso sinceramente che, come si direbbe a Roma, te stai a allargà 😂. Per il resto, è un buon progetto di musica elettronica che lascerà ai posteri qualche traccia di sè, ma non abbastanza (parere personale ovviamente) da aprirci una discussione.
  2. Buongiorno a tutti Jennifer Higdon, che non so quanto sia conosciuta in Forum, è forse la compositrice americana vivente più eseguita oltreoceano. E' anche oggetto, sempre oltreoceano, di furiose discussioni circa il valore della sua musica (un po' come accade per Alan Hovhaness, per capirci). Sia quel che sia, le va riconosciuta una grande abilità nel catturare l'attenzione di un grande pubblico, la qual cosa, per quanto riguarda la musica contemporanea, è decisamente un' eccezione alla regola.
  3. Buongiorno a tutti. In controdedica a super, certo che non sia assolutamente il tuo repertorio Voci di corridoio tutte ancora da verificare sostengono che per l'anno prossimo la Stradivarius farà uscire un cofanetto con l'opera omnia di Romitelli a 15 anni dalla sua prematura scomparsa. Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe di una collezione preziosissima, considerato che diverse sue opere sono ad oggi inedite.
  4. Jacques Charpentier, Jeanine Rueff, Tristan Murail, Jacques Castérède, Hugues Dufourt chi si è mai imbattuto in uno di questi compositori? Ci sono una pletora di musicisti francesi a mio modesto parere troppo sottovalutati, altri che hanno goduto di qualche sprazzo di luce grazie alla lungimiranza di qualche casa discografica (Ohana, Jolivet e Dutilleux), ma che meriterebbero decisamente altra collocazione nel panorama musicale. Fortuna vuole che qualche giovane leva goda di maggior fortuna e che si stia imponendo oltralpe, il che mi fa ben sperare: un mese fa sono entrato da Analog Collector a Parigi ed in bella mostra c'erano ben 6 cd di Bruno Mantovani (che vi consiglio caldamente di ascoltare almeno per quello che si trova sul tubo o sul più noto vettore di musica in streaming). Settimana scorsa torno nella mia città natale ed al posto dei 6 cd di Mantovani ne trovo 7 di un parruccone occhialuto che da noi si spaccia per genio. Così va il mondo....
  5. Ben ritrovati, è un piacere rileggervi anche se mi ci vorranno mesi per rimettermi in pari 😃 nel frattempo, ricominciamo ad ammorbare il forum con un vivente a caso 😈
  6. >http://www.youtube.com/watch?v=TFw0cIWUN3Y buongiorno. In dedica ad Anti, casomai apprezzasse
  7. >http://www.youtube.com/watch?v=Hk3bjXUPLLI buongiorno, in dedica ai mattinieri tutti
  8. "quando il Manzoni è perfetto, anche quelli che onoransi di provenire dalla scuola del Foscolo e del Leopardi lo inchinano", le parole, riferite proprio alla Pentecoste, sono di Carducci, che non era un grande ammiratore del Manzoni, Per il resto, come dice bene Giordano, Manzoni si difende da solo, basta conoscerlo bene e leggerlo e poi rileggerlo e poi rileggerlo ancora. E leggerlo tutto.
  9. >https://www.youtube.com/watch?v=sgNeH9_8l0w
  10. [media]http://www.youtube.com/watch?v=uT3SBzmDxGk sono in vena di celie, per cui dedico a tutti questo
  11. Ti ringrazio. Ambedue le composizioni mi piacciono assai anche se non conosco questo cd. La mia serata è dedicata alle sonate di Ludovico van, quindi se apprezzi, puoi scegliere tra la 24, la 26 e la 27 Al piano c'è ancora Pommier. Estendo a Maja che leggo qui sotto prima di aggiungere il mio post
  12. E' vero. La grandezza di questo film sta soprattutto nel contrasto tra l'ambientazione padana in pieno sole e la sinistra inquietudine narrativa che si avverte sin da subito e che si trasforma poco alla volta in un vero incubo. Tutti i personaggi sono volutamente ambigui e lo spettatore non ha nessuna certezza, nessun appiglio tranquillizzante, anche grazie alla schiera di attori scelti, tutti perfettamente calati nelle rispettive parti. Di Marins sono imprescindibili almeno i primi quattro film aventi per protagonista il folle Ze do Caixao (che poi altri non è che lo stesso regista). In questi film gli stereotipi dell'horror vengono tutti enfatizzati e distorti, ma in una maniera talmente originale da far considerare da molti, me compreso, Marins come un vero e proprio genio, o un pazzo totale, secondo i punti di vista Il cinema orientale lo avevo volutamente tralasciato. Non perché non ci siano pellicole meritevoli, quanto perché spesso sono poco horror per i nostri canoni, ovvero più orientate a sottolineare la psicologia "mostruosa" dell'indole umana. Comunque qualche indicazione posso dartela, avvertendoti che pochissimi film tra questi sono arrivati in Italia. Onibaba - Le assassine. Regia di Kaneto Shindo (Giappone 1964) - è un film in un meraviglioso bianco e nero che rappresenta bene quello che intendo dire circa la differenza dell'horror orientale rispetto al nostro.Niente sangue. Solo sinistra psicologia nel rapporto tra due donne di età differente ed un uomo. E le donne, a qualsiasi latitudine, sanno essere tremende . Kwaidan. Regia di Masaki Kobayashi (Giappone -1964). E' un film diviso in quattro episodi che raccontano storie alquanto originali. La fotografia è strepitosa. Nang Nak (Thailandia - 1999). Regia di Nonzee Nimibutr. Storia di fantasmi in una lussureggiante foresta. Lontano anni luce dai luoghi in cui noi ci aspetteremmo di vedere un fantasma, ma proprio per questo da vedere. Janghwa Hongryeon (Corea del Sud -2003) - Regia di Kim Ji Woon. Due sorelle vanno ad abitare col padre e con la sua nuova compagna e ne combinano di cotte e di crude. Il film una volta visto non te lo dimentichi più, ma è meglio non dire il perché per non rovinare la sorpresa. In Occidente è apparso con il titolo Two sisters Infection (Kansen) (Giappone - 2004). Regia di Masayuki Ochiai. Bel film e, incredibile ma vero, lo trovi pure in italiano . E' un horror a carattere ospedaliero che avrebbe potuto tranquillamente essere ambientato in un nostro ospedale, dato che la fatiscenza la fa da padrona. Zai Bian. Regia di Lester Chen (Taiwan - 2005). Variazione orientale del tema della casa maledetta. Molto ben fatto e con una fotografia spettacolare con colori freddi ed una perseveranza continua di toni blu e azzurri. In Occidente è apparso con il titolo The heirloom. Aggiungo poi Ringu di Hideo Nakata del 1998. Grande film, ignobilmente scimmiottato dagli americani qualche mese dopo con un risultato ridicolo, che però agli europei ed in particolare agli italiani, è piaciuto più dell'originale. Sic transit....
  13. Beethoven - Sonate n. 30-31 e 32 piano, Jean-Bernard Pommier
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