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artifex

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  1. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Ha omesso di dirci (non è obbligato, ci mancherebbe) l'archivio studiato? Bene, esiste un altro archivio come quello di Azcona. Sono curioso.
  2. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Se Lei ha ritenuto " più facile" il suo studio rispetto a quello rigoroso di Azcona, non si capisce perchè le sue analisi codicologiche sono infarcite di: sarebbe apparsa dopo il 1770. tale copista parrebbe far parte potrebbe non avere alcuna origine viennese, Se così fosse non vi sarebbe alcuna fonte è però intuibile una scritta, in cui sembra potersi ancora distinguere sembra ragionevolmente precedere La fonte sarebbe allora databile il fascicolo di violino primo, quello in cui era, probabilmente, presente il frontespizio La presenza di una parte di timpani potrebbe che possono essere il risultato del lavoro del Kapellmeister locale Anche questa fonte potrebbe essere stata tratta da un originale che potrebbe avere origini non viennesi. La fonte praghese della sinfonia Hob. I: 13 sembrerebbe precedere quelle di alcuni archivi austriaci e tedeschi. l’autografo di Haydn, tratto forse da un’originale Una nuova analisi filologica e musicologica potrebbe sicuramente fornire elementi Pare comunque lecito ritenere che pare suggerire come in quegli anni Non sembra possibile pensare all’usura o alla casualit R:Z: asportò il primo bifolio del basso, riscrisse il frontespizio e fu costretto a riscrivere Presso la Biblioteca Estense Universitaria sono custodite altre fonti che parrebbero in grado di confermare dette segnature fanno pensare a una provenienza italiana Pare lecito pensare ecc..., ecc.., ecc..., ecc..., ecc.., ecc..., ecc..., ecc.., ecc..., Proprio tanta fortuna. Tanta fortuna poi che ha bisogno dei ghirigori dove si legge il nome di Luchesi e tanta fortuna che dove si ha bisogno della società segreta. Ma ritorneremo su queste cose. Cordialità
  3. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Bello l'elenco delle "emanazioni". Ma ha provato a verificare se qualche "eccezione" può diventare una unhandled exception?
  4. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    E infatti, l'archivio da Lei studiato ha proprio tutte le caratteristiche di quello oggetto del saggio di Azcona. Proprio le stesse: - interamente scritto sulla stessa carta prodotta nella stessa cartiera - manoscritti inequivocabilmente datati anno per anno - contesto coerente - informazioni documentate sull'approvigionamento della carta - presenza di composizioni "speciali" con relative date certe Uguale, uguale, uguale.
  5. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Buonasera Taboga, poteva tranquillamente citare Azcona anzichè me. Io sto ripetendo esattamente elementi del suo saggio.
  6. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Ma continuiamo nella lettura - non nello studio - del saggio di Azcona. Quindi è possibile stabilire la cronologia di un determinato campione di carta attraverso la coppia delle filigrane. Ovviamente l'indagine deve essere effettuata su un buon numero di fogli e questi fogli non devono essere piccoli, altrimenti le filigrane non si vedrebbero. Per assicurare validità a uno studio di questo tipo, devono esistere ben determinate condizioni: - i documenti con la coppia delle filigrane devono essere datati - per assicurare la validità delle date, i documenti devono appartenere a un contesto coerente Ahimè, queste condizioni non ricorrono insieme facilmente. Un compositore può datare la sua opera su quel determinato foglio di carta, ma, visto che il suo lavoro si sviluppa nel corso di anni, diventa difficile sapere se la carta è stata sempre comprata nello stesso luogo , se è stata comprata per farne scorta o per usarla nel breve termine. Quindi il tempo trascorso tra la fabbricazione della carta e il suo uso è differente in ogni caso. Ultimo aspetto per la definizione di un modello valido per le filigrane: la caratterizzazione della serie cronologica degli elementi che costituiscono la filigrana deve essere completa. Cioè: è necessario studiare un solo modello di filigrana, con i suoi due tipi, in un periodo completo. Non ci devono essere dubbi e vuoti temporali e gli intervalli dei cambi delle due filigrane devono essere documentati. Lo studio, per questi motivi, dovrebbe essere realizzato in un solo archivio contenente una buona quantità di documenti datati inequivocabilmente e dell'archivio si dovrebbe conoscere l'approvigionamento della carta, che dovrebbe essere costante e senza inutili eccedenze. Beh, notevoli presupposti. Ma se la ricerca è scientifica, il metodo è rigoroso. E infatti si applica lo studio all'Archivio di musica del Palazzo Reale di Madrid, nel quale si conservano opere un tempo appartenute alla Cappella Reale e dove: - tutte le opere sono state copiate nell'intervallo 1755-1800 - tutte le opere sono state copiate su carta R. Romani - le opere di Boccherini e Brunetti sono datate - la serie di opere è completa anno per anno (ad eccezione del 1796) dal 1755 al 1800 - le informazioni sulla fornitura di carta sono garantite dalle liste della spesa del Maestro di Cappella Antonio Ugena (la carta era acquistata più volte durante l'anno e, visto che il disegno delle filigrane cambiava circa ogni 2 o tre anni, si conferma che non si compravano grandi quantità di carta per farne scorta) - il corpus delle opere copiate contiene un tipo di musica di occasione: le cosìdette "sonatas para oposicion". Esse dovevano essere nuove, inedite, composte appunto per l'occasione. Quindi è garantito che la copiatura di queste sonate corrisponde alla data presente sul manoscritto. Quindi, tutti i rigorosi presupposti per fare uno studio sulla carta R. Romani, sono garantiti. ...continua...
  7. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Buonasera sig. Taboga, ho letto con interesse le informazioni che ha fornito sulle problematiche per la fabbricazioe della carta. Ma io mi sono limitato, per adesso, a citare le ugualmente interessanti informazioni di De Azcona. Lei ha citato il suo saggio, Lei ha estratto da questo alcune "regole". Ho notato, per adesso, che ha inspiegabilmete generalizzato le informazioni : Parla sempre di "filigrana" sapendo bene, invece, che le filigrane sono sempre due e indipendenti. Tutto qui. E poi, parliamoci chiaro, Lei sa bene cosa c'è scritto in quel saggio. Il mio interesse per le filigrane non è di oggi, è iniziato circa 6 anni fa. E ho raccolto molte informazioni. Bene, sono curioso. Eh infatti - per curiosità - Le rinnovo la richiesta (sempre se è possibile) di avere in privato la partitura della famosa sinfonia di Hofmann con i corni e i timpani. La mia orchestra digitale è pronta a cimentarsi in questa sinfonia (quella con le trombe e i timpani è quasi completa). Poi - dopo Azcona e Hofmann - parlerò della sinfonia 13 di Modena, visto che ho il manoscritto e visto che ho l'autografo di Haydn. Ma si può tranquillamente fare degli intermezzi sulla K297. Ah, poi un'ultima cosa per oggi. La "scala delle certezze" è ironia. Su. Cordialmente
  8. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Quindi nella produzione della carta si impiegano due stampi per produrre la filigrana. Ma ahimè, con l'uso, questi stampi si possono deteriorare o rompere. E quindi si teve tenere in mente che uno stampo si può deteriorare più in fretta di un altro di MODO CHE NON ESISTE A PRIORI UNA RELAZIONE PER IL CAMBIO DI UN SOLO STAMPO DI FILIGRANA RISPETTO ALL' ALTRO STAMPO. Chiaro? Gli stampi non è detto che si rompano contemporaneamente (sarebbe una sfiga...) e quindi quando cambio lo stampo di una sola filigrana non è detto che debba cambiare anche l'altro. Chiaro? ...continua...
  9. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Ho notato, che spesso si cita il saggio e che da esso si estraggono alcune indicazioni di ricerca per giustificare la propria causa. Consiglio di leggerlo e di studiarlo. Al primo impatto può sembrare noioso, ma rivela tante cosine in più sulla ricerca e lo studio delle filigrane. Già il riassunto, esposto all'inizio del saggio, è chiaro sulle motivazioni dello studio effettuato: Punti fermi: - Datazione della carta R. Romani durante l'ultimo quarto del Diciottesimo Secolo - Partiture e spartiti dell'Archivio del Palazzo Reale di Madrid - Il lavoro ha immediata applicazione sui lavori di compositori come Boccherini e Brunetti Quindi possiamo applicare questo studio a tutte le filigrane? Certo che sì. Ma la ricerca scientifica, come la matematica, ha proprie regole e propri "paletti". Altrimenti sarebbe fantasia. La carta R. Romani è stata la preferita perchè era una ottima carta: grammatura perfetta per non avere l'effetto "raggi X". Carta nitida e perfetta per gli autografi e le copie. Come si produceva la carta in quella epoca? - impiego artigianale nei mulini - lavorazione degli stracci per ottenere la "pasta"per la carta - la pasta era depositata negli stampi - questo stampo era la "marca de agua" con il nome del fabbricante (visibile in controluce) in modo che si poteva risalire ad esso e al mulino di fabbricazione. Fin qui è tutta roba che si sa. Adesso entriamo nella parte un po' più interessante. La carta R. Romani era prodotta per la musica nel formato cm 61 x 44 e si poteva tagliare per ottenere il bifolio, ecc...La filigrana in questa carta era (come sempre) doppia: Scudo coronato (marca) e il nome del fabbricante (contrammarca). Esempio: La disposizione della marca e della contammarca non è casuale: anche se taglio il foglio ho i dati per riconoscerene il produttore. Quindi le filigrane sono sempre due. ...continua...
  10. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Poi, visto che sta analizzando a fondo il MS di Modena, parleremo anche di questo. Con osservanza
  11. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Il campione di sinfonie l'ho postato (fino ad oggi è quello, aumenterà di records nei prossimi giorni). Al momento è sotto la classificazione di "Quasi impossibile". Mission Impossible, infatti. Ma aspettiamo lo spartito della sinfonia di Hofmann per fare altre statistiche. Sempre con cordialità
  12. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Immagino sia un discorso di censura se non si ricorda il ritmo di fanfara. Ma andiamo avanti, dimentichiamo che è meglio. Continua ... e parleremo della sua invenzione matematica che ha bisogno di società segrete e ghirigori. Sempre cordialmente
  13. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Tre anni nella peggiore delle ipotesi?
  14. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Vedo ancora che Le riesce difficile non immaginare i fatti senza inserire stranezze, pazzie di editori, complotti, menzogne, imbrogli, ecc... Al manoscrito autografo della sinfonia n. 13 (a proposito Le segnalo che in tutte le sue analisi manca quella sull'autografo haydniano datato 1763. E' buona prassi infatti passare al setaccio solo le copie e non - per Lei - il presunto originale...), qualcuno ha aggiunto i timpani. Ripeto:sull'autografo sono stati aggiunti i timpani. Quindi l'autografo è stato usato per farne copie o parti. Punto. Hanno copiato i timpani? Certo, sono nell'autografo. Chi li ha aggiunti? Chi ha sostituito 2 corni con le trombe? La sinfonia non è più brutta con i timpani, forse non ha compreso le mie critiche alla parte dei timpani. E comunque se non sa cos'è il ritmo di fanfara, Le può essere utile informarsi almeno su wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Fanfara_(tema_musicale) Però, mi raccomando non confonda il tema con il ritmo. Cordialità
  15. artifex

    Il "Caso Luchesi"

    Di "notiziole" ,da quando i nuovi musicologi, moderni e non allineati si sono fatti vivi, ne ho lette assai. Infatti organico tipico per occasioni: Contatti Andreas Friesenhagen e gli dica che anche lui ha le traveggole.
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