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Pollini

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Tutti i contenuti di Pollini

  1. Johann Melchior Molter (1696 - 1765), Concerto per oboe in La minore. A quanti debba controdediche.
  2. Direttamente dall'algoritmo YouTube, perfettamente appropriato per l'occasione: Lassus, Videntes Stellam Magi.
  3. Chiudiamo il trittico col botto, il Gaspard nelle mani di Michelangeli è qualcosa di trascendentale! Quasi quasi me lo riascolto (io ho la registrazione del Vaticano)...
  4. Faccio staffetta col mio omonimo e la sua esecuzione della Sonata n.o31 di Beethoven.
  5. Bartók, Concerto per due pianoforti. Basilarmente una versione della Sonata per due pianoforti e percussioni con l'aggiunta di fiati ed archi. Comunque resta sempre un bel Brano. A quanti debba controdediche.
  6. Proseguiamo con l'altro ascolto tradizionale: Händel, Water Music.
  7. Ops! Abbiamo aperto i thread insieme . Uno dei due andrà chiuso... Intanto ovviamente apriamo l'anno con Händel, Firework Music.
  8. Bisogna farsi un po' l'orecchio su tutti i periodi. Sennò questo è l'effetto che uno può avere qualsiasi cosa ascolti, da Leoninus Magnus a Lindberg . Messe "migliori" non so, però se vuoi entrare nel repertorio ascoltati quanti più autori secenteschi possibili e dopo un po' vedrai che l'orecchio s'affina anche su di essi.
  9. Pollini

    Hurwitz & co.

    Adoro le sue stroncature .
  10. Cipriano de Rore (1515?-1565), Missa "Praeter Rerum Seriem".
  11. Non può mancare: Corelli, Concerto in Sol minore "per la Notte di Natale", Op.6 n.o8. Buon Natale a tutti.
  12. Ed ora l'obbligatorio ascolto per il Compleanno di Beethoven: quest'anno, la Sinfonia n.o4.
  13. Ligeti, Concert Românesc. Brano molto carino di un Ligeti praticamente agli esordi (1951). Magari sarà lontano da quel che c'aspetta, ma comunque resta un ascolto gradevolissimo. A quanti debba controdediche.
  14. Wagner, Ouverture da "Der fliegender Holländer". A quanti debba controdediche (ed a Max Verstappen?...).
  15. Dico la mia in poche righe: esecutori (cantanti, coro ed orchestra) mi sono piaciuti. La regia, invece no, ed invero queste regie (post-)moderne non sembrano piacere a nessuno, se non a chi le fa, ed ascoltando le recensioni il giorno dopo su Radio3 parrebbe che i commenti siano stati praticamente tutti negativi. A mio parere, se i registi vogliono "sbizzarrirsi" è inutile che continuino a forzare le loro idee sulle Opere del Repertorio "tradizionale": commissionino qualcosa che possa aderire alle loro idee a qualche compositore d'oggigiorno; si faccia magari una sorta di "doppia prima" con un'Opera "tradizionale" la sera preceduta nel pomeriggio da una contemporanea, e viceversa. Ma, per carità, si lascino le regie "tradizionali" alle Opere "tradizionali", e si commissioni qualcosa ex-novo per le regie moderne, o "post-moderne" dir si voglia . Per il resto, visto il pochissimo (quasi nulla) che si passa di "Classica" in TV, ritengo sia giusto quantomeno far sentire il proprio supporto e guardare queste "Prime"; esser critici non vuol certo dire voler affossare del tutto quello che già è una "nicchia".
  16. Bartolomeo de Escobedo (1515-1563), Missa "Philippus Rex Hispaniae". A quanti debba controdediche.
  17. Col senno di poi, possiamo dire che rispetto ai modelli che si erano imposti i Ceciliani risultano un po'... ingessati. Avessero ascoltato, ad esempio, questo Mottetto di Giovanni Gabrieli, "Timor et tremor", cos'avrebbero detto dei cromatismi (e talora, a fini espressivi, "madrigalistici", si usavano anche le "false relazioni"!)? Poi certo, non possiamo pretendere da una Musicologia ancora ai suoi primordi una così approfondita conoscenza dei repertori del passato... Però, col senno di poi, un po' da storcere il naso viene .
  18. Pollini

    flauto dolce

    Io ho iniziato a prenderci mano anche con l'improvvisazione, immaginando di suonare sul soprano o sul tenore, ma nella tonalità di "Dominante" (una quinta sopra) rispetto a quella nella quale sarei (ad esempio: se sono in Do maggiore, sul contralto utilizzo le diteggiature che adopererei per suonare in Sol sul soprano o sul tenore). Poi in realtà vi sono anche altri metodi, parlo anch'io da dilettante e magari vi potrebbero essere in Forum professionisti molto più preparati di me.
  19. Quando si dice "si nasce rivoluzionari e si muore reazionari", a me lo stile minimal-misticheggiante-new age del Part "maturo" è sempre stato odioso. Davvero di gran lunga più interessante la produzione giovanile .
  20. Morales, Missa "Si Bona Suscepimus" (sull'omonimo Mottetto di Verdelot). A quanti debba controdediche.
  21. Proprio la "Butterfly" che è un eloquente commentario del colonialismo e dell'imperialismo ! Certa gente dovrebbe starsene lontana da queste cose, non sono alla portata della loro comprensione. A quando la censura di film sulla Shoah perché potrebbero incitare all'antisemitismo ?
  22. Pollini

    Hurwitz & co.

    Altro disco "Classico" (sensu MULTO lato!) recensito...
  23. Mozart, Divertimento (Trio per Archi) in Mi bemolle maggiore, KV563. A quanti debba controdediche.
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