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Pollini

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    Io e pochi eletti
  • Compleanno 04/01/1990

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    themadpianist@hotmail.it
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    http://themadpianist3.spaces.live.com/default.aspx?wa=wsignin1.0&sa=928206363

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  • Sesso
    Maschio
  • Luogo
    Reggio nell'Emilia (RE).

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  1. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ma perché va tanto di moda oggi tra i compositori che ad un certo punto si "riciclino" a quasi-rocchettari? Una volta si diceva che "si nasce rivoluzionari, si muore conservatori" oggi si deve dire che "si nasce dodecafonici, si muore rocchettari"... In ogni caso Leonardo Vinci, Artaserse, aria "Vo' solcando un mar crudele". Questo Franco Fagioli è rappresentante di una nuova generazione di falsettisti che si direbbe aver raggiunto risultati ormai simili a quelli che raggiungevano gli antichi castrati, ma senza fortunatamente aver bisogno di pratiche cruente e discutibili per raggiungerli: un registro grave quasi da tenori ed ottimi sovracuti, con la capacità anche di scendere fino al tradizionale Do2 riuscendosi però ad "inerpicare" intorno al Fa4 e pure ben oltre. Che finalmente si sia raggiunta la quadratura del cerchio? Non sarebbe male, finalmente i falsettisti passerebbero da surrogati ad eccellenti sostituti.
  2. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Penderecki, Canto dei Cherubini. Ero incuriosito dall'uso dei bassi "ottavisti" in registri estremamente gravi (addirittura fino al Fa0!), e devo dire che effettivamente l'effetto è molto particolare. Anche Rachmaninov nei suoi "Vespri" (Op.37) richiede "ottavisti", ma non scende sotto il Si bemolle0, e già qui stiamo parlando di note che mettono in grosse difficoltà anche i migliori bassi profondi "tipici".
  3. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Karol Szymanowski, Trois Mythes. A quanti debba controdediche.
  4. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Leopold Mozart, Serenata in Re maggiore. L'uso del trombone solista è raro di suo, addirittura quando verso la metà del XIX Secolo il contralto cadde in disuso questa parte venne considerata ineseguibile (il tenore non possiede l'agilità richiesta in registri così acuti) e si pensò ad un errore nella dicitura della stessa: così, a lungo si pensò che essa fosse stata scritta per il corno. Solo recentemente si è appurato che Leopold avesse scritto la parte per Thomas Gschladt, uno dei più grandi virtuosi di trombone dell'epoca e per il quale lo stesso Leopold aveva già scritto anche un concerto, ma essa restava in ogni caso così difficile per l'epoca che, casomai il dedicatario non fosse disponibile, preferiva effettivamente affidarla ad un violista od alla peggio ad un cornista. Anche Michael Haydn ha scritto una Serenata con trombone solista, sempre pensata per Gschladt. A quanti debba controdediche.
  5. Pollini

    Calcio

    Intendevo proprio questo: hanno davvero troppo hype, troppa esaltazione intorno.
  6. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Domenico Cimarosa, Il maestro di Cappella. A quanti debba controdediche.
  7. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Vaughan-Williams, Concerto per bassotuba in Fa minore. L'avevo ascoltato una sola volta, addirittura dieci anni fa, e non m'era piaciuto. A distanza di tempo invece l'ho apprezzato. Forse dipende anche dagli esecutori. A quanti debba controdediche.
  8. Pollini

    Calcio

    Non dico siano come gli altri, ma ad un certo punto l'isteria e l'idolatria che li accompagnava mi ha un po' seccato...
  9. Pollini

    Calcio

    Io non ho mai voluto "gettare fango", è che non sopporto un certo livello di idolatria. Sono persone come le altre, e come gli altri alla fine hanno avuto i loro fallimenti. La cosa che meno mi è piaciuta è stata la loro differenza di rendimento tra club e Nazionali, senza'altro più ancora evidente per Messi: ma non m'è piaciuto questo atteggiamento.
  10. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Oggi in vena di bizzarrie ho deciso di ascoltarmi un po' Boulez alle prese con Beethoven (la Quarta, per l'esattezza)... Conoscevo già il suo Beethoven, ma ogni tanto mi riviene la voglia malata di ascoltarlo. E devo dire che quasi mi impaurisce: di tutti i direttori, maggiori e non, che conosco dev'essere stato l'unico in grado di prosciugare persino Beethoven e Bruckner, ed aggiungerei pure Debussy, di ogni forma di passione e di emozione, sembra quasi che dovesse vivisezionarne le partiture più che comprenderle . L'unico che sembra guadagnarne dalla "cura" di Boulez è Wagner, ma perché la sua è Musica già talora fin troppo "carica" ed allora un bravo analista che sappia un po' "asciugarla" può avere senso. Altri autori invece hanno solo da perderne. Di fatto approcciava i maestri dell'Ottocento e del primo Novecento come quelli del Novecento più avanzato (diciamo da Schönberg in poi), ma di regola è un approccio sbagliato: posso capire le esigenze di mercato, ma in un certo tipo di repertorio era come il leone nel branco di gazzelle: gli oggetti d'attenzione finivano per essere squartati e vivisezionati per necessità di sbarcare il lunario.
  11. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Visto che si è parlato del Concerto per violino di Dvořák allora me lo riascolto.
  12. Pollini

    Calcio

    Lo penso anch'io. Ma proprio per il fatto che è stato dimostrato che non erano solo Messi e Ronaldo sono contento: i loro fans erano così attratti dagli "dei" (come qualche giornalista li ha definiti...) da scordarsi che senza una squadra in realtà non contano assolutamente nulla. In campo si è in 11 per squadra, e nemmeno Maradona e Pelè hanno mai fatto tutto da soli. Anzi, il Brasile dei Mondiali del 1970 è da molti considerato la miglior squadra di calcio di tutti i tempi: eppure sembriamo esserci scordati che in formazione di giocatori ce ne sono altri 10...
  13. Pollini

    Calcio

    Mi spiace dirlo, ma io un po' sono contento che siano usciti dal Mondiale sia Messi che Cristiano Ronaldo (mi spiace invece ovviamente per le rispettive Nazionali): tanto rumore per nulla come al solito, quando non ci sono di mezzo i club spariscono e questo non mi piace. Per me i paragoni con Maradona e tantomeno Pelè non hanno mai retto ed ora direi che se ne abbia la conferma.
  14. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Avere bei temi non è certo una cosa da poco, e poi va anche detto che a differenza, ad esempio, di un Čaikowskij i temi li sa anche sviluppare. Certo, pure Dvořák devo dire che quando non gli veniva il bel tema finiva per perdersi totalmente: è un autore che non mi dà mezze misure, o mi prende totalmente o per nulla . Però quando aveva il bel tema... Ora mi riascolto la Settima di cui stavate parlando (Gardiner però mi sembra un po' frettoloso e superficiale...), della quale in realtà consiglierei Inbal con la Philharmonia (Teldec), magari nel "doppio" che include anche il Concerto per violino che è un altro bel Pezzo.
  15. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Bartók, Quartetto n.o4. A quanti debba controdediche.
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