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Pollini

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  1. Rimskij-Korsakov, "La grande Pasqua russa".
  2. Palestrina, "Victimae Paschali Laudes". Alle volte certe composizioni "in chiavette" le preferirei trasportate alla quarta o quinta bassa, e questo sarebbe uno di quei casi... Ma non sto troppo a sindacare. A seguire: Antoine Brumel (1460? - 1513 ca.), Missa "Et Ecce Terrae-Motus". Buona Pasqua a tutti!
  3. J.S.Bach, "Christ Lag in Todes-Banden" (BWV4).
  4. Dallo stesso cofanetto (ed ovviamente dello stesso autore): lo Stabat Mater.
  5. Palestrina, Lamentazioni per la Settimana Santa. Capolavoro messo un po' in secondo piano dalle Messe e da alcuni Mottetti, ma sono forse il mio brano preferito del Palestrina. Molto appropriata l'esecuzione dei Pro Cantione Antiqua, tra l'altro usano un po' di vibrato che però pare all'epoca si utilizzasse: in effetti non lo sento affatto fuori luogo. A quanti debba controdediche.
  6. Ok, mi avete convinto, adesso c'è anche il mio. Vivaldi, Concerto "con molti instromenti" in Re maggiore, RV562a.
  7. Più che citazioni, scopiazzature belle e buone . Una Sinfonia? Ma anche no, grazie... Ripeto, al di fuori del contesto cinematografico proprio Musica nulla... In proposito di Sinfonie (serie, però!...): F.J.Haydn, Sinfonia n.o45 "Abschied" ("L'addio"):
  8. Comunque ho pure scoperto che, per sua stessa ammissione, Nyman ha... "preso ispirazione" da Purcell e William Croft (contemporaneo di quest'ultimo). Avrebbe detto d'aver usato i loro "Grounds", le linee di basso e gli ostinati, insomma, però...
  9. Visto che ho cominciato con Tishenko, continuo con la sua Quarta Sinfonia: Praticamente un po' un "Neoclassico" del secondo Novecento, a riprova che non è necessario esser stati dalle parti di Darmstadt per essere "moderni".
  10. Paul Hindemith, Sonata per arpa. Mi piace parecchio il modo in cui Hindemith usa lo strumento, suona quasi come frammenti di Civiltà Greco-antica vissuti con un'ottica modernista. A quanti debba controdediche.
  11. Raramente faccio dei "de-tour" in questa sezione, ma quest'arrangiamento è un capolavoro assoluto: Pink Floyd, "Comfortably numb".
  12. Su consiglio dell'algoritmo di YouTube: Boris Tishenko (1939-2010), Sonata per pianoforte n.o4. Ascolto un po' atipico, ma non m'è dispiaciuto.
  13. Dice bene il recensore di cui sopra, non ha senso alcuno. Ma poi foss'anche vero che a volte si fosse costretti a suonare con ensemble così piccoli, si trattava chiaramente di una situazione d'emergenza, che, ribadisco, non ha senso registrare su disco. Poi a me piace un suono bello secco negli archi ed una buona "trasparenza" del tessuto orchestrale (vedasi le Sinfonie incise da Immerseel), ma questo è davvero ridicolo...
  14. Mozart, Sonata per pianoforte e violino in Do maggiore, KV6. Sonata giovanile, appartiene al genere, diffuso a metà Settecento, della sonata per pianoforte con accompagnamento di strumento melodico, entrata in voga grazie al nuovo strumento. Il frontespizio parla di "clavicembalo", ma all'epoca i termini erano talora usati intercambiabilmente; mi pare che il pianoforte sia comunque una scelta perfettamente appropriata. A quanti debba controdediche.
  15. Vabbè, era una curiosità e basta . Comunque l'ho interrotto quasi subito, sia chiaro...
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