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Pollini

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Bestiale

Bestiale (10/21)

  1. Beh, è un successo che a mio parere si spiega facilmente: musichetta ripetitiva con motivetti accattivanti, perfetta per le orecchie abituate alle musiche da videogioco od al poppettino "da classifica" ; a Chicago a quel punto han solo deciso di capitalizzare, così han qualche dollaro in più messo da parte per le cose serie. A questo punto però i Depeche Mode sono più interessanti . Io intanto vado sul sicuro: Mozart, concerto per pianoforte n.13 in Do maggiore (KV415).
  2. Chopin, Polacca in Sol minore (B. 1). La sua prima composizione conosciuta, a soli sette anni . A quanti debba controdediche.
  3. Già che ci siamo anche quello di Beethoven (Op.16). A quanti debba controdediche.
  4. Mozart, quintetto per pianoforte, oboe, clarinetto, corno e fagotto in Mi bemolle maggiore, KV452. Praticamente una sorta di concerto da camera in cui al pianoforte è affiancata una piccola Harmoniemusik.
  5. C. P. E Bach, Rondò in Mi minore "Abschied von meinem Silbermannischen Claviere" ("Addio al mio clavicordo Silbermann"), Wq.66.
  6. D. Scarlatti, Sonata Kk. 175 in La minore. Quegli accordi dissonanti sembrano già anticipare Prokofiev . A quanti debba controdediche.
  7. Byrd, Passamezzo-Pavana.
  8. Visto che ormai è il periodo: "Mirie it is" (anonimo inglese del XIII secolo).
  9. Se rimani un po' nell'ambiente ti rendi conto che è così. ____________________________________ A proposito di nomi dimenticati dalla storia: Giovanni Battista Grillo (?-1622), Canzona Terza. Nominato organista principale della Scuola Grande di San Rocco nel 1612 per sostituire nientemeno che il defunto Giovanni Gabrieli (del quale fu probabilmente allievo), dunque quando già il Monteverdi era Maestro di Cappella a San Marco, ricevette anche gl'elogi per l'abilità tecnica alla tastiera dall'illustre coevo ("principalissimo sogetto" nell'arte organistica), ma oggi è caduto un po' nel dimenticatoio.
  10. Bach, Toccata e Fuga in Fa maggiore (BWV540). A quanti debba controdediche.
  11. Hurwitz stronca la Quinta di Mahler su strumenti d'epoca diretta da Philipp von Steinecker a capo della Mahler Academy Orchestra.
  12. Questo mese ho visto al cinema due Film usciti proprio quest'anno: l'"Odissea" di Christopher Nolan e "Robin Hood - Il prezzo del sangue" di Michael Sarnoski, con Hugh Jackman nel ruolo titolare. Del primo avevo sentito pareri contrastanti, così m'ero incuriosito e sono andato a vederlo; in realtà m'è piaciuto, anche se lo sceneggiato del 1968 per me rimane il non-plus-ultra: d'altronde, l'originale di Omero contiene tanto di quel materiale che ridurre tutto alle due o tre orette d'un Film non è possibile, se si vuol esser davvero fedeli all'originale l'unica è una serie od una "mini-serie", o comunque uno sceneggiato in più episodi. Il secondo però era quello che veramente m'incuriosiva, e devo dire che l'intuito era giusto: Sarnoski decide di tornare alle origini del personaggio, alle primissime ballate in cui era solo un brigante come tanti altri e non il paladino dei poveri e degli umili, che si batte contro le autorità corrotte come poi è diventato nelle versioni "classiche" della leggenda, e da lì parte per descriverne un percorso di pentimento e di riscatto sia pur tardivi. Sia di Ulisse che di Robin Hood ne abbiam visti parecchi, e non paiamo mai esserne sazi: forse perché sono (anti)eroi imperfetti, nei quali ci ritroviamo assai più facilmente di quanto non potremmo fare in quelli "senza macchia e senza paura", negli Enea e negli Orlando che forse recepiamo davvero troppo alti per esser realistici. Quella di Sarnoski però è una visione veramente originale anche per chi ne sia un po' stanco; è forse un po' passato in sordina rispetto ad altri titoli, ma merita una visione.
  13. Čaikowskij, Andante e Finale per pianoforte ed orchestra (Op.79).
  14. Completiamo l'ascolto con la seconda versione del Magnificat, quella a sei voci "da cappella" (col solo basso continuo).
  15. Vivaldi, Concerto madrigalesco.
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