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Pollini

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    Io e pochi eletti
  • Compleanno 04/01/1990

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  • MSN
    themadpianist@hotmail.it
  • Sito Internet
    http://themadpianist3.spaces.live.com/default.aspx?wa=wsignin1.0&sa=928206363

Profile Information

  • Sesso
    Maschio
  • Luogo
    Reggio nell'Emilia (RE).

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  1. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Bach, Concerto per oboe e violino (BWV1060R). A quanti debba controdediche.
  2. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Alexandre Tansman, Hommage à Chopin (per chitarra sola). A quanti debba controdediche. Un buon anno a tutti!
  3. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Concludiamo anche quest'anno, come ormai di tradizione, con: Charpentier, Te Deum. A quanti debba controdediche. Ci risentiamo l'anno prossimo !
  4. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ascolto natalizio tradizionale: Corelli, Concerto Op.6 n.o8. L'esecuzione di Sardelli aggiunge strumenti a fiato (in questo caso, a quanto sento, oboi, probabilmente almeno nella Pastorale finale anche un flauto) a raddoppiare alcune parti, e devo dire che la trovo una scelta pienamente azzeccata: pare che fosse di prassi in Italia all'epoca aggiungere all'orchestra d'archi raddoppi dei fiati qualora questi ultimi fossero disponibili, senza però specificarli al fine di poter più facilmente adattarsi alle disponibilità di organico. Un po' una continuazione insomma di quello che avveniva con le voci nella Musica sacra tardo-rinascimentale (ed in particolare nei brani policorali). Buon Natale.
  5. Pollini

    CORNETTI E SERPENTONI RINASCIMENTALI

    Strumento arrivato da una settimana, anche se il tutorial è andato perso in fase di consegna ... Pazienza, se proprio me la vedrò brutta lo ricomprerò. Prime impressioni: innanzitutto, anche se sembra un flauto dolce, la sua categoria è quella degli ottoni, o meglio delle "ance labiali", e bisogna dunque sviluppare come prima cosa l'imboccatura: appena l'ho preso in mano uscivano solo dei rutti , ora inizio a mettere "a fuoco" le prime note; si consiglia di cominciare dal registro medio (Re3 e dintorni) per poi espandersi sempre più nei loro dintorni. La tecnica di respirazione è praticamente la stessa di quella di un bravo cantante (e meno male che ho preso lezioni di canto da una professionista per sbrigarmela meglio alle prove di lettura cantata!), bisogna praticamente immaginarsi dunque di cantare ogni nota ed emetterla come se la si intonasse a voce: è uno strumento molto cantabile, anzi in pratica quasi un "anello di congiunzione" tra voci e strumenti, e ben si capisce dunque perché fosse quello prediletto nel raddoppiare le voci in coro. Bisogna fare molta attenzione poi alla quantità d'aria immessa, che assomiglia un po' al meccanismo dell'oboe: ne vuole poca, ma è necessaria un po' di pressione nel far vibrare le ance (o meglio, le labbra); all'inizio è un po' controintuitivo, dunque ci vuole un po' d'esercizio per abituarvisi; sostenere col diaframma è ovviamente fondamentale, di nuovo esattamente come nel canto, ed infatti la posizione del muscolo è molto simile a quella necessaria per cantare. Tuttavia, le labbra devono collaborare, e dunque non si pensi di emettere subito tutte le note: si deve avere molta pazienza, andar per gradi e sviluppare la loro muscolatura; va inoltre detto che l'imboccatura è molto piccola e sensibile, e può risuonare bene su tutta l'area delle labbra: vanno fatte un po' di prove prima di trovare l'angolo di risonanza migliore (di solito è compreso in un'area tra il centro e l'angolo sinistro) e poi una volta trovatolo iniziare a sviluppare l'imboccatura. Chi viene da altri ottoni è ovviamente avvantaggiato in questa fase; per quanto riguarda l'uso delle dita, non vi sono grosse differenze in effetti coi flauti dolci: chi sia già abituato a suonarne varie taglie troverà affinità in particolare col tenore, che presenta una lunghezza e dunque un'estensione digitale molto simili, se poi si ha l'abitudine a passare spesso da strumenti "in Do" (soprano, tenore, granbasso) a strumenti "in Fa" (sopranino, contralto, "bassetto") non si avranno problemi ad abituarsi a quello "in Sol" del cornetto soprano. Insomma, è uno strumento che consiglio a chi abbia un po' di tempo e di pazienza necessari per sviluppare le peculiarità di queste tecniche "ibride": è uno di quegli strumenti cui agli inizi si deve dare del "Lei", poi col tempo si farà dare del "tu"; la curva d'apprendimento, a differenza di quella dei flauti dolci, è dunque più ripida all'inizio: è difficile togliersi soddisfazioni nell'immediato, bisogna saper aspettare un po'. Non è un "mostro" come qualcuno lo dipinge: è solo necessario approcciarsi con cautela.
  6. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Per l'ormai per me tradizionale compleanno di Beethoven: la sua Sinfonia n.o2. Un Beethoven ancora giovane, ma che già non passa certo inosservato: già le prime due Sinfonie annunciano che non sarà semplicemente un epigono di Haydn... A quanti debba controdediche.
  7. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Vivaldi, "L'estro armonico" (Op.3) - Concerto n.o11. Alle volte il "Prete Rosso" alle nostre orecchie riesce curiosamente moderno. Poi c'è chi, persino tra i musicisti di professione, continua a considerarlo "quello che ha scritto seicento volte lo stesso concerto", e manco col fare da boutade, ma questa è un'altra storia... A quanti debba controdediche.
  8. Pollini

    CORNETTI E SERPENTONI RINASCIMENTALI

    Ok, per Natale ho fatto la pazzia: ho ordinato un cornetto in resina West&Monk con tanto di loro metodo. Compresi nel prezzo un'imboccatura (ho scelto il modello più stretto, tipicamente rinascimentale) ed una borsetta per lo strumento. Avevano lo strumento in stock e mi dovrebbe arrivare entro due settimane, poi vi dirò dopo lo "shakedown".
  9. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Non conosco questo disco, ma gli Huelgas sono sempre una garanzia. Ricambio con Frescobaldi, Capriccio sopra la Battaglia.
  10. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Jean l'Héritier, Mottetto "Nigra Sum" e Palestrina, Missa "Nigra Sum". Forse uno dei maggiori Capolavori del Palestrina. A quanti debba controdediche.
  11. Pollini

    Il vostro prossimo acquisto musicale

    Causa guasto alla scheda-madre al mio pianoforte digitale GEM RP700 ed impossibilità di ripararlo per fallimento del costruttore: acquistato sostituto, uno Yamaha Arius YDP163.
  12. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ralph Vaughan-Williams, Sinfonia n.o9 in Mi minore. Curioso l'organico, esteso tramite l'aggiunta di un flicorno soprano e, soprattutto, di tre sassofoni (due contralti ed un tenore), strumenti dei quali viene fatto in questa sede forse il miglior utilizzo in orchestra sinfonica del quale sia a conoscenza. Ci sarebbe forse da aprire un thread sugli strumenti inconsueti in orchestra, anche se qui i sassofoni finalmente vengono trattati quali membri a tutti gli effetti di essa più che come curiosità od al massimo strumenti "coloristici" e dunque saremmo ai limiti dell'argomento. A quanti debba controdediche.
  13. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Paradossalmente, qui in Italia abbiamo pochi intenditori e molti bravi esecutori, forse perché facilmente chi ha passione la vuole trasformare in professione senza però troppo preoccuparsi di fare nel frattempo anche di divulgarla un poco. In America, per esempio, è abbastanza facile trovare anche gruppi amatoriali, e pure associazioni professionistiche come la American Recorder Society (ARS) si occupano di mantenere vive queste realtà. Qui in Italia invece purtroppo in troppi sembrano avere un approccio del tipo "o tutto, o niente", ossia o professionista o totalmente ignorante in materia, senza via di mezzo. Logico che in un simile contesto avere molti concerti del tipo sia difficile, e magari da molti finiscano per esser presi più per folklore o per "ricostruzione storica" che non per un concerto "vero e proprio". Paradossale in un Paese in cui proprio all'epoca di Josquin quantomeno nelle Corti un po' tutti sapevano di Musica, e pure la "plebaglia" orecchiava ed apprezzava Dante, Ariosto e li decantava su temi e moduli armonici che finiranno pure nel repertorio colto . Comunque ho passato il video ad un mio amico al quale è appena nata una figlia e, mi ha pure inviato il video, la piccolina sembra aver apprezzato . In realtà, gliel'ho esplicitamente ammesso, secondo me l'educazione, alla Musica come pure al resto, deve iniziare subito fin da bambini: ed anche in questo siamo purtroppo indietro: allora voglio che almeno fin dove si possa arrivare questo processo venga al contrario portato avanti. Adesso: Bach, Partita per flauto solo. A quanti debba controdediche. A quanti debba controdediche.
  14. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Anche se mi pare francamente un po' troppo tranchant questo giudizio (e adesso i curatori di Wellesz che diranno ?), il video lo sto guardando ed è veramente notevole.
  15. Pollini

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Benvenuta! Scusami se te lo chiedo, ma hai cominciato a studiare pianoforte e solo dopo hai cominciato a conoscere la Musica Classica ? A me pare un po' strano come approccio, di solito la penserei al contrario; forse è anche perché a me è successo così, prima appassionato e poi ho iniziato a studiare (composizione, però), ma il contrario a me suona sempre strano. Comunque anch'io sto ascoltando un Concerto per pianoforte, il n.o13 di Mozart (KV415). A quanti debba controdediche.
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