Vai al contenuto

Pollini

Members
  • Numero contenuti

    4712
  • Iscritto

  • Ultima visita

Su Pollini

  • Rank
    4000 sono pochi!
  • Compleanno 04/01/1990

Contact Methods

  • MSN
    themadpianist@hotmail.it
  • Sito Internet
    http://themadpianist3.spaces.live.com/default.aspx?wa=wsignin1.0&sa=928206363

Profile Information

  • Sesso
    Maschio
  • Luogo
    Reggio nell'Emilia (RE).

Visite recenti

6180 visite nel profilo
  1. Ovvio che apprezzo . Ora me lo ascolto tutto:
  2. Telemann, Kleine Kammermusik - Partita n.o5 per violino e basso continuo (TWV41:e1; versione per flauto dolce soprano). Ben sapendo che questo è lo strumento che tutti abbiamo costretto malamente ad ingollare aria a Scuola, ascoltarlo suonato come si deve mi fa sempre uno strano effetto. Eppure è uno strumento come tutti gli altri, e lo si può benissimo suonare con padronanza ed espressività. A quanti debba controdediche.
  3. Ti sei comprato i CD di "Barocco tarocco" di Sardelli ?!? Barocco autentico: Telemann, concerto per tromba e violino TWV53:D5.
  4. Incuriosito, qualche tempo fa ho dato un'occhiata anch'io ai prezzi. Non penso ne valga la pena, ci sono buoni strumenti in legno che costano la metà circa e se proprio si vuole andare sull'economico io trovo più che soddisfacente il mio Yamaha YRA-314B III in plastica (pagato 43 Euro). Alla fine li trovo di una nicchia "né carne né pesce", non capisco quale possa essere la loro utilità.
  5. I "Vespri" Op.37, dallo stesso Rachmaninov considerati peraltro il suo Capolavoro assoluto. Ora visto che mi avete incuriosito mi ascolto un po' di Études-tableaux, su YouTube ho trovato l'esecuzione di Aškenazi in playlist. A quanti debba controdediche.
  6. Sergej Prokof'ev, Concerto per pianoforte n.3. A quanti debba controdediche.
  7. Gustav Holst, The Planets. Forse sarà un ascolto banale, ma resta un gran bel pezzo. A quanti debba controdediche.
  8. Di solito si consigliano l'olio di mandorla o quello di semi di lino, io comunque porterei lo strumento in un buon negozio di strumenti a fiato e mi informerei da loro.
  9. Probabilmente è una questione di rarità: essendo gli strumenti in metallo molto più comuni ed avvenendo la loro costruzione in scala molto più ampia, nonché avendo una domanda molto più alta (soprattutto nel mercato degli studenti ed in quello degli strumentisti "di fila"), il loro prezzo sarà inevitabilmente più basso di quello degli strumenti in legno. Viceversa, essendo il clarinetto tradizionalmente in legno ed essendo dunque molto comuni gli esemplari in detto materiale, il loro costo sarà molto inferiore rispetto ad un flauto in legno.
  10. George Muffat, Concerto grosso n.o12 "Propitia Sydera" in Sol maggiore. A quanti debba controdediche.
  11. Nathaniel Giles (1558-1633?), "Salvator Mundi". Reminescenze dell'antica arte della "Musica Reservata" nei complicati intrecci ritmici di questo brano, che prevede terzine, quintine, settimine sovrapporsi a duine e quartine. A quanti debba controdediche.
  12. Biber, musiche per il Servizio dei Vespri ("Vespro della Beata Vergine"). A quanti debba controdediche.
  13. Boh... A me l'idea di una riproposizione paro paro di un linguaggio Barocco oggi non garba.
  14. Discussione ormai vecchia di quattro anni ed alla quale risposi senza manco accorgermi che era nella sezione di Jazz: quelle erano regoline generali per cominciare a scrivere melodie nello stile classico o romantico. Oggi sicuramente non impoverirei la materia in quella maniera.
  15. Händel, Water Music - Suite n.o3. La mia preferita delle tre, in realtà penso che Händel desse il suo meglio nei momenti intimi. A quanti debba controdediche.
×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy