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Pollini

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  1. Puramente preso da curiosità: Nikolaj Budaškin (1910-1988), Concerto per domra (1943). (La domra è un tipo di liuto probabilmente d'origine mongolica, antenato diretto della balalajka). All'ascolto penso immediatamente sia la cosa più sovietico-staliniana che io abbia mai ascoltato, poi vado a leggere un po' la presentazione dell'autore e vado a scoprire che tra il 1941 ed il 1944 fu addirittura coinvolto direttamente nella "nomenklatura" di regime ... Invero non è manco musica mal scritta, ma è un'operazione di propaganda così smaccata e grossolana da risultare quasi tragicamente ridicola. Facciamo che non dedico/controdedico cose del genere a nessuno?...
  2. L'avevo scoperto praticamente giusto al momento, ma è stata una piacevole sorpresa. M'è spuntato fuori solo perché sono iscritto a quel canale. Si, alle volte è veramente imbarazzante ... Hindemith, Sonata per arpa.
  3. Charles Desmaurez (1670-1736), Pièces de Symphonie. A quanti debba controdediche. PS: Appena finito con questo ho provato a curiosare con quello Jaap Blonk del quale parlavate. Come comico mi ha fatto ridere, ma se pensa di essere un compositore allora forse ha sbagliato posizionamento sul mercato.
  4. J.S.Bach, Widerstehe doch der Sünde (Cantata, BWV54). A quanti debba controdediche.
  5. Io Boulez sono arrivato a capirlo passando dai Fiamminghi . Se li si ascolta come si ascoltassero quelli, in realtà i compositori seriali funzionano. A proposito: Arnolt de Lentinis (? - 1432), Missa "Verbum Incarnatum". A quanti debba controdediche.
  6. I madrigali scritti da Luzzasco Luzzaschi (1545-1607) per il "Concerto delle Dame" della Corte di Ferrara. A quanti debba controdediche.
  7. Ogni tanto mi piace ascoltare come si eseguivano una volta autori "antichi", alle volte rimango sorpreso in positivo (i Vespri del Monteverdi diretti da Jochum), altre invece mi chiedo come fosse possibile che non ne avessimo proprio non dico la minima idea, ma nemmeno il barlume di coscienza di chiederci se qualcosa suonasse non proprio completamente convincente... Oggi invece vado sul contemporaneo ( ): Varèse, Ionisation e Webern, Sonata per violoncello.
  8. Prokof'ev, Sonata per pianoforte n.o7 in Si bemolle maggiore.
  9. J.S.Bach, Concerto per oboe e violino in Do minore. Tempi assolutamente perfetti ed orditure sempre chiarissime, il canale della Netherlands Bach Society sta facendo un lavoro eccellente. A quanti debba controdediche.
  10. Pietro Baldassari (1683? - 1770 ca.), Sonata per cornetto ed archi in Fa maggiore. A quanti debba controdediche.
  11. L'algoritmo di YouTube consiglia i 24 Capricci (in realtà all'origine Cadenze per Concerti per violino) di Pietro Antonio Locatelli, ed in effetti mi paiono molto interessanti: A quanti debba controdediche.
  12. Schumann, Sinfonia n.o4 (Münchener Philharmoniker/K. Richter). Ascoltando quest'esecuzione mi si rafforza l'idea che Richter fosse un direttore di scuola "tardo-Romantica" che avesse deciso di dedicarsi alla divulgazione del repertorio tardo-Barocco e "Galante" (Bach, Händel, Gluck) più che uno specialista di quest'ultimo; ed in effetti questo Schumann mi piace e convince. A quanti debba controdediche.
  13. Qui la Quarta di Schumann coi Münchener Philharmoniker, in un concerto del '76: Manco lo sapevo si fosse spinto fino al pieno Romanticismo, eppure direi che queste incisioni abbiano resistito al test del tempo meglio di quelle di Bach ed Händel cui c'aveva abituati .
  14. Ascolto comparato: Gluck, "Orfeo ed Euridice" - "Che farò senza Euridice?" - Fisker-Dieskau/Münchener Bach-Orchester/K.Richter vs. Jaroussky/I Barocchisti/Fasolis. Ciascuna a modo suo, mi piacciono entrambe, anzi, forse Richter in questa puntata nel Classicismo mi convince più delle sue ben più conosciute incisioni di Bach ed Händel, lo trovo più a suo agio. Spiace non averlo sentito anche alle prese con Mozart, Haydn ed altri (non che mi risulti, almeno, qualcuno conosce qualche sua altra incisione di autori classici?). Facciamo che lo dedico a kraus.
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