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Pinkerton

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Tutti i contenuti di Pinkerton

  1. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    La Freni degli anni ' 80, Maja, non è "sfatta", è solo vocalmente un po' più grave, meno estesa nel settore acuto.
  2. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Io, Ammiraglio, credo che Korngold il Tabarro ( e anche Fanciulla e Turandot) se lo sia studiato bene. Detto ciò l'edizione che proponi è buona si come direzione che come cantanti. Leinsdsorf sa darle omogeneità ed equilibrio disciplinando i cantanti che sono gli, allora giovani, Domingo e Milnes e un'ancor ottima Leontyne Price, sicuramente del cast l'elemento pregiato. Se Domingo si limita a sfoggiare una voce calda e ancora integra ma si attesta su un fraseggio generico la Price, pur penalizzata dalla dizione, mostra ben altre risorse interpretative e vocali. L'edizione di Maazel invece è un po' squilibrata sia per colpa del direttore che, a tratti, alterna momenti di inerzia a espansioni dalla sonorità grandiosa, sostanzialmente fuori luogo, sia per colpa di Domingo che, rispetto al '70, è scaduto vocalmente pur non migliorando come interprete. Buoni invece la Scotto, malgrado gli acuti oscillanti, e Ingvar Wixel , nonostante la voce piccolina. Devo però deludere l'amico Maja perché il mio Tabarro preferito è quello del '91 diretto da Bartoletti con la Freni, Giacomini e Pons. Il direttore italiano sa cogliere i tempi e le intensità congeniali alla musica di Puccini, mentre, riguardo al personaggio di Giorgetta, la Freni ne mette il risalto il lato semplice e confidente, di ragazza di periferia, e può sfoggiare una dizione splendida, superiore naturalmente a quella della Price e una fonazione nettamente più ortodossa rispetto alla Scotto. Dei personaggi maschili, Giacomini, migliore per tecnica e dalle robuste bruniture baritonali, sopravanza Domingo, mentre Juan Pons non è inferiore né a Milnes né a Wixel. Qui nel duetto soprano-tenore si apprezza quanto detto e la magnifica dizione di Mirella Freni.
  3. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Anch'io Super. Non c'è paragone. La Petite nella versione ampliata perde molto. La versione originale con due pianoforti, armonium e dodici cantori è la VERA Petite Messe Solennelle. Sobria, essenziale, francescana.
  4. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    La P.M.S., Giordano, è un capolavoro assoluto che va ben oltre gli ambiti della musica sacra sensu stricto. I solisti che tu hai citato poi, sono tutti cantanti di alto livello. Ascoltare la Mingardo dal vivo nell'Agnus Dei come è successo a te ( e anche a me una decina di anni fa) è un'esperienza che non si dimentica. Concordo con le tue osservazioni. "Solenne" e' solo nel nome, che qui assume una valenza quasi ironica, antifrastica. Quando si parla cosi' in profondo di umanità, la solennità scade a inutile orpello.
  5. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Grazie Ammiraglio. Il melodismo di Korngold mi ha sempre incuriosito. Ascolto e ti riferiro'. Quanto allo schema terapeutico serale con Plutarco, Diodoro Siculo e Luciano, ti dirò, sono perplesso: temo che per i miei pazienti sia sovraccarico di effetti collaterali ( a cominciare dall'insonnia...).
  6. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Recita un detto di saggezza, nachti: "Fuggire è disonorevole, ma a volte salva la vita" Però ripensarci, sarebbe un peccato.
  7. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Se anche l'avesse scritto nessuno avrebbe obbligato Brendel a suonarlo.
  8. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Il Ballo, Ammiraglio, è una grande opera, forse l' "OPERA" per antonomasia, il teatro assoluto, il punto di domanda inamovibile fra realtà e finzione, tra vero e falso. Ti consiglio l'edizione RCA del '63 diretta da Leindsdorf con la Price e Bergonzi. Quanto a Plutarco, io, di solito, ai miei pazienti non lo do mai. Preferisco dare la tachipirina.
  9. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    A Wittel, a Madiel, a Giordano, a Super, a Ives e infine a nachtigall, pucciniano mancato.
  10. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    "Mi chiamaste? Che bramate?" ( Verdi,Traviata. Alfredo, Atto II)
  11. Pinkerton

    Montserrat Caballè: chi è costei?

    Concordo Ives sulla Salome' della Caballe' e poi trovo molto buono il tuo modo di commentare.
  12. Pinkerton

    Montserrat Caballè: chi è costei?

    Porca miseria Maja, non ti sfugge proprio niente! Adesso io non ho più bisogno di nulla ( salvo forse andare in pensione, ma la Gorgone Fornero ancora impera) ma se mi occorresse uno psicologo ti prenoterei seduta stante. "O Professore" comunque mi va benissimo (anche se ci intravedo un po' di veleno), perché l'epiteto soddisfa il mio inguaribile narcisismo. Non per nulla ho sempre avuto simpatia per il grande Marione che, quanto a narcisismo, dava punti a tutti.
  13. Pinkerton

    Montserrat Caballè: chi è costei?

    A parte il fatto, Maja, che oggigiorno non si dice più cretini ma "diversamente intelligenti", però adesso mi sono incuriosito anch'io e, accodandomi a Ives, ti chiedo: Secondo te io, tenente di vascello Pinkerton, detto Pink, a quale delle tue categorie appartengo? P.S. Della Caballe' straussiana, Salome' a parte, non so nulla. Mi documento un po' e ti faccio sapere.
  14. Pinkerton

    Montserrat Caballè: chi è costei?

    La mia, Maja, era una battuta e so bene che tu non diresti mai cose simili e, men che meno, le penseresti.
  15. Pinkerton

    Montserrat Caballè: chi è costei?

    Insomma, Maja, in parole povere mi hai dato dell'ignorante del cretino. Però mi hai risposto ( ah, se mi hai risposto!...) E di questo te ne ringrazio, con tutto il cuore, anche perché capisco bene che perché non era facile perdere tempo a spiegare per l'ennesima volta cose semplici e risapute a una testa di legno. Il nostro tentativo di dialogo è un caso strano perché io sono convinto che entrambi abbiamo cercato di capirci e di comunicare. Ma proprio non c'è verso.
  16. Pinkerton

    Montserrat Caballè: chi è costei?

    Io ti ho sempre apprezzato ed elogiato, Maja, per i tuoi interventi perché, per vari motivi che non sto qui ancora ad elencare, lo meritano. Però ti ho, in più casi, anche suggerito ( quando non sottaciuto) che la tua prospettiva critica sul melodramma per me è troppo psicologica quando non psicoanalitica o addirittura sociologica. Bene, bene tutto, amico mio, ma il melodramma è soprattutto canto, cioè un "unicum" tra voce, tecnica vocale e sensibilità interpretativa individuale. Io dubito assai poi che la gran parte dei cantanti citati e valutati da te abbiano avuto il tuo bagaglio culturale quando hanno affrontato e interpretato i loro personaggi. E ci metto dentro anche cantanti grandissimi.Ecco forse perché tu spesso preferisci cantanti mediocri ma che rispondono meglio al tuo modo di intendere l'opera. La tua nota su Puccini qui sopra chiarisce meglio il tuo punto di vista e io, per quanto incompleta, la trovo apprezzabile.
  17. Pinkerton

    Poesia

    Malgrado i lacci dei metri e il rovello dell'euritmia, malgrado la quasi necessita' agli accordi e alle consonanze foniche, se pure anche sia stata gravata ripetutamente e colpevolmente, di mansioni a lei estranee, etiche o politiche, filosofiche o teosofiche, la poesia rimane la forma piu' estesa e piu' libera di linguaggio verbale, scaturita direttamente dalla pura immaginazione verbale nel contatto con i sensi, con le emozioni, con gli affetti. E' un inebriante, travolgente gioco del pensiero che si traduce in parola. Nulla di meno, nulla di piu'. 24 Ad ogni piccol moto ch’egli udiva, sperando che fosse ella, il capo alzava: sentir credeasi, e spesso non sentiva; poi del suo errore accorto sospirava. Talvolta uscia del letto e l’uscio apriva, guatava fuori, e nulla vi trovava: e maledì ben mille volte l’ora che facea al trapassar tanta dimora ( Fur., VII, 24)
  18. Pinkerton

    Poesia

    Dopo l'acrobatico ( "spada mattutina" è sintagma di folgorante invenzione) Ungaretti ricondotto in settenari postato da Giordano, ecco il miglior Quasimodo, disciplinato dai novenari pascoliani in una delle sue ( poche, per la verità) liriche ammirevoli. Protetto da una buona metrica, il suo vitalismo linguistico antico e sorgivo risalta al meglio. Pascoliana è anche la candida meraviglia per la natura immortale. SPECCHIO Ed ecco sul tronco si rompono gemme: un verde più nuovo dell'erba che il cuore riposa: il tronco pareva già morto, piegato sul botro. E tutto mi sa di miracolo; e sono quell'acqua di nube che oggi rispecchia nei fossi più azzurro il suo pezzo di cielo, quel verde che spacca la scorza che pure stanotte non c'era. S.Quasimodo
  19. Pinkerton

    Montserrat Caballè: chi è costei?

    Con una statura sia vocale che interpretativa maggiore, Maja, la Caballe' ripercorre la strada di Domingo, ossia quella di un cantante disposto per mezzi e temperamento ai ruoli di lirico puro del tardoromanticismo, del verismo e di Puccini ( che non è né tardoromantico, né verista) ma che si propone come cantante "assoluto", tuttofare, in grado di adattarsi a qualunque repertorio. Senza esserlo. Se mai ci sono stati simili cantanti, altri e altre lo furono. Cosa tu poi intenda per "tipico soprano romantico, di quelli che non se ne fanno piu' così " me lo devi spiegare perché io non l'ho capito.
  20. Pinkerton

    Montserrat Caballè: chi è costei?

    Beh, Maja, la Caballe' era maestra a "far sognare" ma, ammettilo, un pochino piaceva sognare anche a lei. In cuor suo, te lo ripeto, si sentiva a suo agio con Manon, Tosca e Liu'. Per attitudini vocali sue proprie era un lirico puro. Certo non era una pucciniana ideale, le mancava il giusto scavo della parola, ma alle onde melodiche pucciniane si abbandonava di buon grado. Non ideale quindi, ma molto " coinvolta", questo sì. Soprano drammatico di agilità poi non lo era perché le difettavano sia la scansione del fraseggio, sia la dizione ( come la Sutherland), sia la disposizione al canto acrobatico. Per capire bene cosa fosse veramente un "drammatico di agilità ", Maja, bisogna pensare alla Callas. Poi tu definisci Puccini un tardoromantico e modernista ma la definizione mi sembra in poco sbrigativa e riduttiva. Il fatto è che definire Puccini è tutt'altro che semplice.Tornando a Monsi, sono più' d'accordo con te quando parli del primo Verdi, di Leonora del Trovatore e del clima psicologico musicale rossiniano. Interessante, concordo, sarebbe stato poi ascoltarla in Francesca, in un confronto, non facile per altro, con la Olivero.
  21. Pinkerton

    Montserrat Caballè: chi è costei?

    Come giustamente ha rilevato Ives riproponendone la sterminata discografia, è importante sottolineare la versatilità di questa grande cantante. Per me però Monserrat era , in cuor suo, soprattutto una pucciniana. Prima l'abbiamo sentita in Tosca, ora ascoltiamola nel duetto d'amore di Manon Lescaut, nel '72. Lei immensa e il giovanissimo Domingo in gran forma.
  22. Pinkerton

    Montserrat Caballè: chi è costei?

  23. Pinkerton

    Il mondo della voce per negati: l'esperto risponde

    Questo video, Glenn, testimonia quello che restava di una grande voce alla fine di una carriera spesa con generosità, alla fine di una vita prima felice e allora sofferta nel dolore della malattia e del decadimento. La voce si era assottigliata, rinsecchita, e aveva cambiato colore; nel recitativo l'appoggio diaframmatico non tiene più e la dizione, un tempo scandita e scolpita, è diventata imprecisa, strascicata e faticosa, a tratti imbarazzante. Tutto è spasmodico, eccessivo. Resta miracolosamente un buon passaggio di registro e la vibrazione limpida, nobile ed eroica degli acuti a piena voce. Dell'imperiosa arroganza vocale di un tempo, splendida e impetuosa figurazione vocale della giovinezza, quasi più nulla. Eppure commuoveva ancora, forse anche di più. Il vero Del Monaco, Glenn, comunque era questo:
  24. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Grazie Snorlax. Nelle arie mozartiane più distese la Janowitz teme ben pochi confronti. In controdedica un "Porgi amor" estenuatissimo, indugiante e fascinoso, tutto tenuto su un filo di voce cristallina. Estendo a Giordano, Maja, hurdy, Giobar e Ives e a Wittel il Prence.
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