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Pinkerton

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Tutti i contenuti di Pinkerton

  1. Pinkerton

    Poesia

    Il Luzi giovanile, Yeats, quello di "Avvento notturno" (1940),non mi dispiace. Certo suo uso sicuro, musicale, dell'endecasillabo sciolto lo trovo attraente, così come la qualità delle alternative lessicali, la pertinenza degli avverbi, e anche la trama sintattica, forse troppo accademica e latineggiante, trovo tuttavia avesse allora un suo rigore, una sua eleganza. Un tantino professorale forse, ma certo sulla buona strada. Avorio Parla il cipresso equinoziale, oscuro e montuoso esulta il capriolo, dentro le fonti rosse le criniere dai baci adagio lavan le cavalle. Giù da foreste vaporose immensi alle eccelse città battono i fiumi lungamente, si muovono in un sogno affettuose vele verso Olimpia. Correranno le intense vie d'Oriente ventilate fanciulle e dai mercati salmastri guarderanno ilari il mondo. Ma dove attingerò io la mia vita ora che il tremebondo amore è morto? Violavano le rose l'orizzonte, esitanti città stavano in cielo asperse di giardini tormentosi, la sua voce nell'aria era una roccia deserta e incolmabile di fiori. Poi, nella sua lunghissima vita, scrive tantissimo e imbocca la strada, spesso esiziale per un poeta, della concettosità introspettiva, dell'analisi psicologica con la lente d'ingrandimento in mano, e allora la forma spesso cede e si annacqua, la sintassi si complica, l'eloquio diviene convoluto, offuscato, prolisso, quasi logorroico, con qualche gemma, qua e là, diretta e bruciante, residua e recuperata, di quella sintesi verbale che poteva essere il fiore della sua poesia e che, ahimè, non è stata. I mezzi letterari certo in partenza li aveva, il talento autentico di poeta, visti i risultati, forse no. Nondimeno nella poesia di Luzi è evidente una costante ricerca formale, un impegno e un travaglio compositivi, comunque ammirevoli.
  2. Pinkerton

    Poesia

    Le mie sfuriate su Montale, Glenn, sono diventate ormai un pittoresco leit motiv del topic poesia in questo forum. Montale non è un cattivo poeta ma semplicemente un buon poeta dilettante che una critica miope ( assecondata da una classe insegnante per gran parte totalmente impreparata) ha sopravvalutato a dismisura erigendolo a grande poeta. Ergo: asino lui e asini loro! Quanto al mio errore di analisi metrica, del cui puntuale rilievo ti ringrazio, spero tu lo voglia attribuire a semplice distrazione. D'altra parte a me non hanno dato il premio Nobel per la letteratura (almeno per ora).
  3. Pinkerton

    Poesia

    Tre quartine, Antiphonal, di cui le prime due a rime alternate (ABAB,CDCD) e la terza EFfE, di versi echeggianti la cadenza di endecasillabo, misura realizzata solo cinque volte su dodici ( ai vv. 6,7,9,10,11). Metricamente la solita porcheria montaliana ( prodezze di cui il nostro Nobel si vantava anche). L'eloquio poetico è un sussiegoso succedersi di luoghi comuni a cominciare dalla tonalità ( imperativo "di cortesia" ( "Portami") ribadito in anafora al nono e dodicesimo verso), per passare ai motti filosofeggianti ("Tendono alla chiarità le cose oscure", ". Svanire/ è dunque la ventura delle venture") per arrivare,dulcis in fundo, ( e come poteva essere diversamente?) ai luoghi di generiche, indefinite e indefinibili vaghezze ( " dove sorgono bionde trasparenze"). Senza dimenticare di arricchire l'indigesta pietanza di due rozzezze gergali, una minimale ( il "volto giallino") e l'altra iperbolica ( "impazzito di luce"). Metricamente, dicevo, ma non solo.
  4. Pinkerton

    Poesia

    Deformazione professionale di uno che ha fatto il medico per tanti anni. Degli artisti che hai citato, Yeats, tengo a rilevare che Valéry agisce in una dimensione poetica, sia psicologica che formale, assolutamente superiore, e che Arno Breker, finita la guerra e non a caso, fu corteggiato nientemeno che da Stalin.
  5. Pinkerton

    Poesia

    Tuttaltro Zeit. Anzi, molto istruttivo. Sono gli errori dei migliori a istruirci, non quelli della plebaglia. Alla plebaglia si concede e si perdona tutto. Come ai bambini. ( In questo caso poi, l'errore di Benn consisteva proprio nel sopravvalutare le idee e le azioni di gente mediocre, di sostenere un progetto velleitario non tanto in se stesso ma per la totale inadeguatezza dei suoi fautori politici). P.S. Detto ciò, segnalo la correttezza e la pertinenza dell'amico Zeit nell'argomentare riportando le fonti ( con, in sopramercato, una deliziosa chiosa linguistica su singoli termini in tedesco). Quando leggo interventi simili ho la netta impressione di non buttar via il mio tempo.
  6. Pinkerton

    Poesia

    Epigrafico-riepilogativo-analitica dei modi e delle ragioni artistiche di Chopin, Yeats, la bella poesia di Benn ha fatto e tuttora fa scuola sul modo di andare oltre il mero rilievo biografico, la pura compilazione di dati oggettivi. Gotfried Benn, intelligenza bella e libero spirito sognatore, s'invaghì del grandioso progetto di un "despota plebeo" ( la definizione è dannunziana) ma fu costretto a fuggire in tutta fretta "dimostrando ( come dicono Brassens e de Andrè) la differenza fra idea e azione".
  7. Pinkerton

    Confronti

    L'Andante "Ma dall'arido stelo divulsa", lamentoso, lacerato, funereo, pezzo forte di Amelia dal II Atto di Un ballo in maschera, preceduto dal recitativo "Ecco l'orrido campo" e concluso dall'invocazione "Deh mi reggi, m'aita Signor, miserere d'un povero cor!" è il banco di prova per saggiare le qualità sopranili necessarie per il ruolo: scrittura insidiosa, battente sul centro-grave con improvvise, scoperte escursioni in zona acuta. La prima versione che ascoltiamo è un live della Callas tratto da una recita scaligera del'57. La Callas accentua molto la timbrica delle note basse e questo evidenzia la cesura fra il registro grave ostentato e sontuoso e quello acuto sostanzialmente duro e asciutto ( quando non oscillante). Nondimeno il fraseggio è, come sempre, penetrante e comunque questa bipolarità cromatica ha un suo fascino e arricchisce l'espressività dell'esecuzione. Molto bene anche Leontyne Price in questo live del '67. Qui abbiamo una miglior sutura fra i registri e un "legato" impeccabile, ad onta di qualche suono un po' stridulo (che comunque contribuisce a delineare la psicologia vulnerata del personaggio). Composito e articolato ma forse troppo "costruito" e troppo incline all'effettismo è il canto di Leyla Gencer che, malgrado qualche passaggio apprezzabile per virtuosismo fonatorio, si pone un gradino sotto alle due precedenti colleghe: Più ortodossa, pulita e sobria, la versione di Margaret Price, che sfoggia uguaglianza di registro e omogeneità di linea:
  8. Pinkerton

    Confronti

    Inizio questa sera una nuova discussione che proporrà dei confronti fra esecuzioni di celebri brani del repertorio operistico. Iniziamo col duetto tenore-mezzosoprano dal I° Atto di Norma. La prima versione vede alla prova Fiorenza Cossotto e Placido Domingo. La Cossotto grazie anche alla tempra vocale assistita da un'ottima tecnica, dà vita a un'Adalgisa volitiva mentre Domingo, facendo leva sulle calde bruniture del timbro, su un'emissione sorvegliata e su una linea a un tempo composta e incisiva, delinea un Pollione particolarmente lirico anche se vocalmente adeguato alla tessitura centralizzante e declamatoria del ruolo: https://www.youtube.com/watch?v=G88QW3tN4QQ&feature=youtube_gdata Per confronto il duetto nell'edizione RAI del '55 con un Del Monaco batitonaleggiante, impetuoso e marziale, dal fraseggio imperioso e dalla bronzea vocalità e una Stignani, sebbene declinante, ancora in grado di esibire la sua lucente "voce-strumento": https://www.youtube.com/watch?v=e8j4kk6FdqE&feature=youtube_gdata Un epigono di Del Monaco è stato Nicola Martinucci che qui duetta nel '93 con Caterina Antonacci. Il livello dell'esecuzione è inferiore ai due precedenti sia per il timbro un po' intubato, da raffreddore, del tenore pugliese che per talune incertezze di emissione della mezzosoprano. La Antonacci e Martinucci tuttavia esibiscono un apprezzabile slancio e un certo mordente: https://www.youtube.com/watch?v=xVcbjsUJa8E Le tre esecuzioni precedenti, sebbene su piani qualitativi diversi, rientrano tutte e tre nell'agone del canto professionistico. Non lo stesso si può dire di questa ripresa video americana del 2011 dove due povere anime ( i cui nominativi è meglio tacere) non tralasciano nulla per massacrare la fiera e altisonante pagina belliniana: https://www.youtube.com/watch?v=MnFk_i4GK4U La cosa che più stupisce di questa esecuzione non è tanto che i due ineffabili cantori abbiano avuto il coraggio di cantarla in questo modo ma bensì che qualcuno abbia avuto la singolare idea di metterla in rete.
  9. Pinkerton

    "Pensieri" 3

    Sicuramente invece, glenn, quest'altro elettore avrà optato per un voto di protesta, di cui spiega dettagliatamente le motivazioni.
  10. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    DOPPIO
  11. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Nessuno e' perfetto, Snorlax, tantomeno lo era don Pepin da Busseto. Le frequenze percorse da Rossini nella PMS, che assommavano ironia e tragedia, erano ignote alle antenne di Radio Verdi.
  12. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    E cosa ti credevi Snorlax? Il mio amico Maja non e' mica un pirla qualsiasi!
  13. Pinkerton

    Poesia

    Non so chi l'abbia fatta, Zeit, ma la traduzione e' molto buona.
  14. Pinkerton

    Beethoven

    Si', Maja, intendevo questo ma intendevo anche dire che, per il critico, l'analisi psicologica, ammesso anche che sia esatta, non deve sopravanzare l'analisi e la valutazione della resa formale. Mi spiego: a me possono anche interessare e posso ritenere molto importanti le dinamiche psicologiche che portano Mozart o Beethoven a scrivere musica ma io identifico Mozart e Beethoven non per tali dinamiche ( che possono riguardare , anzi che certamente riguardano anche altri uomini) bensì per la forma musicale che essi esprimono e che e' solo loro. E' un concetto semplicissimo ma altrettanto importante.
  15. Pinkerton

    Beethoven

    Sempre acuto Maja, anche se come sempre sbilanciato sulla psicologia, terreno insidioso, di mine e sabbie mobili e che, comunque, essa stessa e' "contenuto". L'arte e' forma, solo forma, e la forma, nei fatti, è tecnica, che si studia e si impara e che non finisce mai. "Ars longa, vita brevis", dicevano i latini che ( forse l'ho già detto) la sapevano lunga, individuando così l'occhio del problema, il nucleo drammatico del "problema arte".
  16. Pinkerton

    Letteratura

    Madonna che casino!
  17. Pinkerton

    Letteratura

    Se forse avevo dei dubbi, Daniele, sulle qualità di M.B. come scrittore, questo autoritratto retrospettivo che tu hai postato or ora, tutto basato sul confronto, stupidamente competitivo, coi propri simili e tutto infarcito di luoghi comuni, me li ha tolti tutti. E' proprio mediocre come scrittore,senza remissione. Solo una frase è degna, anzi una mezza frase, dopo una virgola ; " , ciò che è mi piace; ciò che avviene mi si confà". Tutto il resto, insopportabilmente egocentrico ed esagerato, è da buttar via. "
  18. Pinkerton

    Letteratura

    Noi qui in Italia ne sappiamo qualcosa. Ma detto ciò, nachtigall, tu personalmente, il nominato e famigerato Maurice Blanchot, in quale dei due gruppi lo metteresti?
  19. Pinkerton

    Letteratura

    Beh, Giordano, in effetti la scena dello zuccherino ha divertito anche me. L'idea di Giordano che si trasforma in addestratore del cane lupo Pink e gli dà lo zuccherino per tenerlo buono e non farlo più abbaiare è, a dir poco, esilarante.
  20. Pinkerton

    Letteratura

    Non ho mai dubitato un momento che Blanchot fosse in malafede (Se lo fosse stato, almeno una giustificazione per scrivere in quel modo, ce l'avrebbe). E' proprio perché lo credo in buonafede che me la sono presa con lui.
  21. Pinkerton

    Letteratura

    Vedi Daniele, tu e Giordano mi state dicendo la stessa cosa ( e non e' una cosa semplice da dire, specie fra amici), ma IN MODO diverso. Addirittura Giordano, per dirmi questa cosa in modo accettabile, arriva a darmi ragione su una parte ( che lui probabilmente ritiene marginale) delle cose che ho detto riguardo a Blanchot. (Maja, col suo linguaggio gergale e colorito, direbbe che mi ha dato lo zuccherino.) In realta' Giordano, dal mio punto di vista, mi ha dato ragione proprio si quello che per me era più importante. E' proprio vero che tutto, in fondo, è solo questione di prospettive.
  22. Pinkerton

    Beethoven

    Noto con gioia, Maja, che non tutte le parole del Maestro Pink sono andate perdute.
  23. Pinkerton

    Letteratura

    Obbedisco.
  24. Pinkerton

    Letteratura

    Intanto, Zeit, ti ringrazio per la risposta, molto civile. Rileggero' gli espunti da Blanchot che tu hai scelto.. È ben possibile che sia io corto di comprendonio e, magari, rileggendo e riflettendo, capiro' un po' di più . Sul fatto invece che Blanchot sia un pessimo prosatore sara' difficile farmi cambiare idea.
  25. Pinkerton

    Letteratura

    Maurice Blanchot, Zeit, fa un lungo ragionamento che, se vogliamo, presenta anche qualche spunto interessante, ma lo fa in modo arruffato, nebuloso, prolisso, tipico dell'intellettuale "di mestiere", logorroico e solipsista, ingarbugliato e sensazionalista. Per dire che l'arte di Kafka e, per esteso, tutta l'arte, è un tragicomico malinteso, escogita una prosa squinternata, sovraccarica di concetti buttati lì, a casaccio. Un po' di ordine, diamine! Così facendo non si va da nessuna parte.
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