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Pinkerton

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Su Pinkerton

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    Io e pochi eletti
  • Compleanno 27/08/1952

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  • Sesso
    Maschio
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    Travagliato ( Bs)
  • Interessi
    opera lirica, poesia e altre cose di cui non so il nome

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  1. Pinkerton

    Poesia

    Grazie angelo. Tu pensa Maddalena che io ho tradotto un po' delle Georgiche semplicemente perché ero scontento delle traduzioni che avevo letto. A fine lavoro, rileggendole, effettivamente mi sono parse non male. Ma a Napoli dicono "ogni scarrafone è bello a mamma soia". Per questo il fatto che a te piacciano per me è molto importante.
  2. Pinkerton

    Poesia

    Intanto lavò Telemaco la bella Policaste, la figlia più giovane di Nestore Nelìde. E dopo che lo lavò e l'unse di grasso olio, gli pose addosso un bel mantello e una tunica, e dal bagno egli uscì simile nel corpo agli eterni, e andò a sedersi accanto a Nestore pastore di genti. ( Od., III, 464-469) (trad. Rosa Calzecchi Onesti) L'Odissea non è il racconto dell'avventuroso viaggio di ritorno dalla guerra di un eroe saggio e perseguitato dal destino. Questo racconto, tutto carico di simboli che anche oggi affascinano le nostre deboli menti, è troppo fantastico, troppo inverosimile, troppo improbabile. Tutti i suoi personaggi, Ulisse compreso, per quanto fascinosi sono sospetti, sono ambivalenti se non plurivalenti; tutti, Ulisse compreso, ci potrebbero mentire. Tutti meno uno. Telemaco, un figlio che cerca il padre. A ben vedere, lui è l'unico che non può barare. Questo ragazzo è alla ricerca del padre e naviga per mesi, da una città all'altra, a chiedere di lui. Ma non lo trova e rischia anche la vita per averlo cercato. Ha tanto bisogno di ritrovare suo padre che alla fine prende per buone le parole di un vecchio straccione un po' mitomane, che un giorno gli capita in casa e che dice di essere lui il grande Odisseo. Ecco, Maddalena, l'Odissea non deve confonderci e frastornarci con tutte i suoi meravigliosi e bugiardi racconti: queste avventure sono solo un carrozzone di simboli, un circo di simboli, che ad ogni epoca si ferma a fare il suo spettacolo di meraviglia per le nostre menti , deboli e fanciulle. L'Odissea è il libro che narra del bisogno di avere un padre. Omero ce lo suggerisce chiaramente. E lo fa subito, non con un accenno, ma per quattro, lunghi libri, loro sì tutti davvero meravigliosi, perché veri.
  3. Pinkerton

    Ciao

    La musica operistica, Michela, è quanto di più completo l'uomo abbia saputo escogitare in campo artistico. Musica strumentale, canto,teatro,poesia, danza, tutto questo in una sola creazione artistica.Il canto lirico poi, è un mondo, un linguaggio a sé stante, forse il più espressivo dei linguaggi orali. Detto ciò, benvenuta in forum!
  4. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Certo, Yeats, la musica di Dutilleux si attaglia perfettamente a Bonnefoy. Anzi ti propongo fin d'ora di utilizzarla come introduzione ai testi di Bonnefoy, sia in lingua originale che tradotti (da me, naturalmente), che io e te leggeremo, a turno, in quel ciclo di letture magistrali del poeta francese che l'anno venturo verranno tenute in Università e Citta d'Arte di tutta Europa.
  5. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Se le due edizioni con Mitropuolos ( Met., '56 e Firenze, '57) sono da considerare di riferimento, subito dopo va annoverato questo live del '62. Schippers non vale il direttore greco, nondimeno è vivido e vibrante. Sugli scudi Leontyne Price, allora all'apice, e soprattutto Carlo Bergonzi che qui ascoltiamo nel recitativo ed aria d'entrata. Tutta la sua esecuzione, Giordano, è memorabile: morbidezza e perfetto legato nel cantabile e varietà e incisività di fraseggio nel recitativo. Ascolta Giordano tra 1:43 e 1:56 come Bergonzi passi dalla soavità amorosa della mezzavoce di "d'amor che mi beò", al vigore e all'ampia scansione, maschia e risentita, del declamato "Il vecchio Silva stendere osa su lei la mano!". Per la serie: se Verdi è grande occorrono però cantanti all'altezza del Maestro.
  6. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Come tu sospetti,questo controtenore, Giordano, è veramente scarso. Definirlo "un cane" non è appropriato, in quanto che i cani, quando abbaiano,si fanno sentire; lui no, sembra che cominci ma non prosegue, il motore è acceso ma la macchina non parte mai. La voce è tutta indietro, molti attacchi sono tremuli, il registro mediograve è sotto i tacchi, praticamente inudibile. Ci sarà una nota passabile su dieci. Con un assetto vocale simile, provare a interpretare diventa una promessa da marinaio.
  7. Pinkerton

    Poesia

    Ti sei spiegato bene, ottimo Yeats. Se mai ti capitasse di leggere le mie traduzioni di Valéry, batti un colpo. Il tuo parere mi preme assai. Quanto all'ode sopra l'una greca ti dirò: Keats è un neoclassico nella forma, tutto enfasi e fronzoli, ma un romanticone nella sostanza. Gli piace stare sul vago, gli piace evocare, gli piace suggerire, gli piace alludere, gli piace ..... Insomma, gli piace.
  8. Pinkerton

    Poesia

    Le tue obiezioni, collega, sono tutte sensate e tutte ( compreso naturalmente il ricorso all'anastrofe) trovano la stessa risposta: la musicalita', la cadenza e l'omogeneità della musica e, per i liricismi che rilevi, un tono piu' nobile dell'eloquio. Così l'impiego costante degli endecasillabi ( secondo e terzo dell'ultima strofa però sono decasillabi tronchi, e non a caso,a sigillare la composizione) danno più coesione, più unità di linea. Anche il calo di enfasi di "lodo" invece che, ad esempio, la butto lì, di un bisillabo tipo " gloria" ( gloria alla voce venata di grigio) per me va benissimo, e questo per mantenere unitario il tono, per non "far chiasso". Quanto a "ogni" per "extreme", capisco il tuo discorso ma "ogni" è più comprensivo, più estensivo, più vago. Visto il clima emotivo creatosi, di incantata meraviglia, e visto che il senso è quello dell'esaltazione globale delle facoltà espressive della Ferrier, lo rifarei.
  9. Pinkerton

    Parliamo di baritoni e bassi

    Ho l'impressione che per le donne non sia esattamente così, o meglio non nella proporzione degli uomini. Ma non saprei dirti il perché.
  10. Pinkerton

    Parliamo di baritoni e bassi

    Secondo me, Alfio, è perché il registro baritonale è, per questioni fisiologiche, più consono alla laringe maschile. Il registro di tenore richiede fin dall'inizio, anche quando il cantante è giovane, degli accorgimenti tecnici e un allenamento più costante per emettere suoni con frequenze "innaturali" per un uomo. Cantare da tenore quindi é più faticoso e usurante.Tenori longevi ce ne sono stati alcuni (ad esempio Gigli, Bergonzi, lo stesso Domingo) ma i baritoni e i bassi che hanno cantato per quarant'anni sono stati molti di più. Io ricordo delle buone recite di Protti ultrasessantenne e , come tu notavi, adesso c'è Nucci che canta ancora più che dignitosamente. Pensa che Io l'avevo sentito giovanissimo a Parma in un Barbiere del '79 ( con bis del Factotum).
  11. Pinkerton

    Andrea Bocelli

    Qui il direttore gli dà delle belle pause per riprendere fiato e probabilmente la tonalità è abbassata.Inoltre Domingo indulge a qualche inflessione verista ( quella corona mezza gridata alla fine se la poteva risparmiare). L'acuto conclusivo inoltre è un poco aperto. Però hai ragione tu Alfio: lega bene, accenta con sapienza ed anima, e il mezzo forte di "disgiungea" (optato in luogo di una mezzevoce smorzata, ormai forse troppo rischiosa) è colmo di pathos ed emesso correttamente. La differenza con il guaglione del Volo è abissale.
  12. Pinkerton

    Andrea Bocelli

    Ho ascoltato ,Alfio, tutta l'esecuzione e proprio di esecuzione si tratta: sul patibolo è la musica di Puccini. Dizione zero, "legato" neanche l'ombra, emissione o ingolata o aperta con acuti buttati lì a caso e mezzevoci afone e strozzate; c'è persino qualche bercio; difficile trovare una nota che è una quanto meno passabile. Qui il nostro tenore veramente si è superato. Peggio di così è difficile fare, anche considerando che l'aria non è fra le più ostiche.
  13. Pinkerton

    Andrea Bocelli

    Se ricordi Alfio, lo stesso Pavarotti era un sostenitore di Bocelli.
  14. Pinkerton

    Andrea Bocelli

    La massa, Maja, vuole lo spettacolo, il teatro, qualcosa di insolito, qualcosa che la gratifichi. Panem et circenses. Per Bocelli lo spettacolo è "lui che canta qualcosa" non "come canta qualcosa". Dire che Bocelli è un grande ci fa sentire magnanimi, buoni, generosi, umani; in più è di moda e poi "lo dicono tutti". Meno Wittel e Pink naturalmente ( ma loro sono due snob, due criticoni, gelidi e presuntuosi).
  15. Pinkerton

    Andrea Bocelli

    Concordo Principe. Come disse Re Franceschiello: "Se uno nasce quadrato, non può morire tondo". Nemmeno se passa in sala di registrazione.
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