Vai al contenuto

Pinkerton

MOD di sezione
  • Numero contenuti

    4841
  • Iscritto

  • Ultima visita

5 Seguaci

Su Pinkerton

  • Rank
    4000 sono pochi!
  • Compleanno 27/08/1952

Profile Information

  • Sesso
    Maschio
  • Luogo
    Travagliato ( Bs)
  • Interessi
    opera lirica, poesia e altre cose di cui non so il nome

Visite recenti

19314 visite nel profilo
  1. Il falsettista Franco Fagioli, Persy, riesce a ottenere un suono omogeneo, abbastanza morbido e, almeno nei centri, ben sostenuto ( nelle puntature invece tende ad essere fisso e stridulo) . Il timbro , come sempre accade in questi cantanti, è un po' ibrido e artefatto. La voce di Fagioli ricorda quella di David Daniels che io reputo il miglior falsettista in assoluto. La voce di Daniels suona però più spontanea ma soprattutto più animata appare la sua interpretazione mentre quella di Fagioli accusa una certa inerzia. In controdedica:
  2. Controdedica a Giordano: SOGNO O navicella accesa Corolla celestiale Che popoli d'un eco Il vuoto universale..... (Giuseppe Ungaretti, "poesie sparse")
  3. Grazie Giordano per questo bel dono. Caproni entra nel tempo e nei gesti correnti del quotidiano e ne ricava un'epica amorosa, straordinariamente ricca di rimandi fonetici.
  4. Non occorrono altre maschere, sembra dirci il poeta: siamo già noi maschere di noi stessi. Detto ciò, Persy, ecco un mio breve commentino alla poesia di Caproni. "La composizione è un apologo visionario-oracolare e rientra nel genere della poesia amorosa di elogio: allo scenario fantastico, marino, apocalittico e surreale, della prima strofa, segue la strofa elogiativa, in due distici anaforici: il primo, profetico, in seconda singolare futura ( “Tu sola potrai resistere”) e il secondo, encomiastico, all’indicativo presente (“Tu sola che senza maschere/ nascondi…”); ad essere elogiate non sono le qualità fisiche della donna ( bellezza, grazia) bensì quelle morali ( l’autenticità, la franchezza, il coraggio d mostrarsi “senza maschere”)".
  5. La mezzavoce, falsettistica ma piena, morbida e legata, che si espande da 1:13 è un portento di vocalizzazione per il colore omogeneo e soave. Pur lievemente manierata , tutta l'esecuzione di Schmitt-Walter si distingue per unità di linea e ricchezza coloristica. In controdedica al Principe lo stesso brano eseguito da una grande cantante: Estendo a Persy , Giordano, Snorlax, Ives, Super.
  6. In queste due quartine di Caproni, caro Giordano,quello che per te è scolasticità, calligrafismo e, per così dire, schematismo poetico, per me invece è quella "neutralità", quell'equilibrio, quell'ordine formali che certi grandi momenti di poesia posseggono. C'è inoltre un'impianto fonetico compiuto, per armonizzazione, connessione strofica e disposizione armonica delle rime (in una sola piana per tre volte (-ale) e due sdrucciole "di parola" ( maschere, esistere)) che proprio nello sviluppo della seconda strofa è tutt'altro che ovvio e banale, Insomma, una musicalità perfetta e geniale, quasi mozartiana, che lascia ammirati. Per inciso, credo che Caproni abbia studiato musica, il violino mi pare.
  7. Il mare brucia le maschere, le incendia il fuoco del sale. Uomini pieni di maschere avvampano sul litorale. Tu sola potrai resistere nel rogo del Carnevale. Tu sola che senza maschere nascondi l’arte d’esistere. (Giorgio Caproni) Quando uno scrive due strofe così potrebbe anche non scrivere più nulla e, solo per quelle due strofe, sarebbe comunque ricordato come un grande poeta. A noone , Persy e Giordano.
  8. Bravissima Giorgia! Ecco il tuo partner ideale per questa romanza di Tosti.
  9. E' vero Giorgia, Tosti è, per così dire, il nostro Schubert. Qui un ultrasessantenne ma ancora validissimo Carlo Bergonzi in una celebre romanza tostiana. In dedica Giorgia, Persy e noone.
  10. Kozlovsky, Wittel, ha timbro chiarissimo e non sopraffino, con un fondo insipido e stridente; qua e là si percepisce una lieve nasalità negli acuti (comunque sempre facili e pieni), altrove qualche inflessione un pochino sguaiata. Inoltre si ha l'impressione di un canto non dico vociferante ma certamente piuttosto estroverso, portato ai primi piani vocali, alle intensità decise. Nondimeno l'assetto fonatorio appare molto ben coordinato fra laringe e diaframma (" a gola morta", dicevano i maestri di canto) consentendogli una dizione netta e articolata e un dominio completo di tutta la gamma,sia in senso dinamico che agogico ( nota, o Principe, a 4,31,la scandita scioltezza e la facilità dell'Allegretto moderato "Amore o grillo", con i due marcati ed espressivi "stentando" a 4:57 e 5:09). Ne viene fuori insomma un Pinketon teatrale e ben cantato, vivido e credibilissimo, sia nella conversazione che nelle espansioni melodiche. Solo bene poi da dire sullo Sharpless di Lisistian, che unisce buona tecnica a un fraseggio misurato ed espressivo.
  11. Prima di tutto il canto. Grazie Mirella.
  12. Grazie cara Persy. In controdedica a te e a tutti gli amici del forum con gli auguri del Tenente
  13. Non c'è nessun bisogno, Ives, che il libro di Wittel sia esaustivo, enciclopedico, " di consultazione". Quello lo aveva già tentato Celletti e, ancor più, Giudici. Il libro di Wittel avrebbe senso se contenesse solo i commenti delle edizioni che più lo hanno colpito, stimolato, incuriosito, nel bene e nel male. Sarebbe sempre a tempo, se mai lo volesse, a stilare un'oprera organica.
  14. E' da tempo che io sollecito Wittel a pubblicare il suo libro di recensioni operistiche. Celletti e Giudici li conosco a memoria.
×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy