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Pinkerton

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Su Pinkerton

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    4000 sono pochi!
  • Compleanno 27/08/1952

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  • Sesso
    Maschio
  • Luogo
    Travagliato ( Bs)
  • Interessi
    opera lirica, poesia e altre cose di cui non so il nome

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  1. E come no Yeats! Negli anni ottanta io ho assommato più di quattrocento turni di guardie mediche. Ricordo allora di aver fatto il conto ed erano, mi pare, 472. Come la grande Berta.
  2. Hai ragione Snorlax a dir bene di questo Barbiere. La registrazione è sommaria e, come accadeva spesso in quell'epoca, mette in primo piano le voci. La Simionato, nitida e rotonda nel timbro e ben impostata tecnicamente, campeggia per ortodossia vocale delineando una Rosina di classe ma non priva della giusta verve. Taddei è un Figaro forse non esattamente giovanile nel timbro, ma sapido e vivido nel fraseggio. Il tenore Infantino compensa qualche carenza fonatoria e un non sempre esatto appoggio diaframmatico che lo portano non non di rado a sbiancare la voce, con una li
  3. I Sonetti romaneschi di Belli, kraus, sono realismo della più bell'acqua. Senza iperboli, senza enfasi, senza compiacimenti e paludamenti letterari. La realtà di un popolo così com'è, detta nella sua lingua viva.
  4. È noto, kraus, che nell'ultimo periodo della sua vita Belli rinnegò i suoi sonetti in romanesco e quasi se ne vergognò. C'è da capirlo e, in un certo senso, da giustificarlo. A ben vedere infatti nel ponderoso "Sonetti romaneschi" non c'era la voce del letterato accademico Belli, ma la voce del popolo romano, di cui lo scrittore fu testimone e tramite.
  5. Aggiungo questo, hurdy: quante volte in questi anni, intellettuali e militanti hanno rimproverato ai partiti politici di non saper più dire e rappresentare "qualcosa di sinistra". Ecco, hurdy, questo video è "qualcosa di sinistra".
  6. È vero quello che dici hurdy. Questo video, nella sua estemporanea semplicità, è un momento magico, di grazia e di innocenza.
  7. Ci sono empito e impeto oratorio Giordano, a sostenere l'indignazione amorosa.Un po' ingessati gli ultimi due versi , scolastici per via di quel "così che io possa" e anche per la locuzione avverbiale "in solitudine". Io avrei fatto " per poterti ritrovare, sola." ( importantissima la virgola).
  8. Concordo Maja ma più per la Cerquetti. La Tebaldi era più tardoverdiana e pucciniana. Ecco ancora la Cerquetti qui ancora grandissima in Oberon. A te, Wittel e Giordano che, se non l'avesse già fatto, invito caldamente ad ascoltare questa registrazione.
  9. Per rendere la forza travolgente della modulazione spontiniana, Maja, occorreva la voce straordinaria, a un tempo bronzea e trepida, composta e appassionata, di Anita Cerquetti, qui colta nel repertorio più congeniale ai suoi mezzi egregi e alla sua tecnica superiore. In controdedica il tenore di quell'Agnese. Estendo a Wittel, che sicuramente apprezzerà.
  10. Tauber, Giordano, tenore "corto" e baritonaleggiante, aveva una facoltà di modulazione dinamica e coloristica straordinaria , come straordinaria era l'intensità patetica del suo canto . La costante, pastosa morbidezza di emissione ricorda da vicino il grande Caruso. Ascoltalo in Tosca:
  11. Sono qua Maja, e leggo sempre le tue belle note (o pippe che dir si voglia, come tu le chiami). Naturalmente concordo con te quando dici che una valutazione pregiudizievole, sia positiva che negativa, su un artista è viziata in partenza e anche quando dici che comunque per valutare una materia occorre conoscerla. Aggiungo poi che la Antonacci aveva fuoco e sensibilità ( per tacere che era una bella gnocca) ma conosceva poco o nulla il passaggio di registro in acuto.
  12. Pinkerton

    Confronti

    Per l'omogeneità e la morbidezza dell'impasto vocale che gli consente un'egregia modulazione ( anche se in qualche nota si avverte un "vibrato largo"), nonché per l'unità della linea di canto, delle tre versioni io preferisco quella trasognata , anche se, a tratti, al limite dell'inerzia, del tenore Clément. Le due soprano sono più espressive ma anche meno "in stile", meno appropriate allo spirito dell'aria, laddove la Ponselle fa valere le fascinose bruniture di una voce poderosa quanto "ingombrante", e la Leblanc ( che peraltro accusa qualche durezza di emissione) è prodiga di portament
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