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Pinkerton

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    4000 sono pochi!
  • Compleanno 27/08/1952

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    Maschio
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    Travagliato ( Bs)
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    opera lirica, poesia e altre cose di cui non so il nome

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  1. Pinkerton

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    Torno un momento su Del Monaco, Wittel. Conosci questo live del '53? Anche se il secondo "nessun dorma" e' problematico, qui forse si ha l'esatta misura timbrica, fonatoria e temperamentale della voce di questo straordinario tenore:
  2. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Gradisco anch'io Snorlax, perché è stato il mio primo disco rossiniano ( non ti dico quanti anni fa...). Allora ero un adolescente e non capivo praticamente nulla di musica. Più o meno come oggi.
  3. Pinkerton

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    Dei titoli verdiani, Principe, Otello a parte ( su cui il grande tenore "forgio' " la voce e di cui poi fece sempre più una specie di feticcio, col risultato di limitare pesantemente il proprio repertorio), più che in Ernani o nel Ballo, io vedo per Del Monaco una riuscita convincente in certe recite di Forza del destino dei primi anni '50. Alvaro era più congeniale di Riccardo all'irruenza del temperamento e alla squillante, dilagante vocalità di questo tenore.
  4. Pinkerton

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    Questo Riccardo ginevrino di un trentunenne Del Monaco, testimonia con ogni probabilità quello che erano effettivamente il peso specifico e le attitudini naturali della sua voce. Del Monaco nasce come tenore "lirico-eroico-verista", non come drammatico. Il Ballo, comunque, richiede una duttilità di fraseggio che lui non aveva. Il suo elemento naturale era questo: declamato ad alta tensione e dilaganti espansioni in acuto.
  5. Pinkerton

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    L'addio alla madre, Wittel, di questo Turiddu è il momento peggiore.Del Monaco ha ancora slancio e pathos, ma la voce è come rinsecchita, a tratti ansimante, spasmodica.
  6. Pinkerton

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    Hai ragione Alfio, la tua osservazione è giusta. Nondimeno ascolta l'invettiva " Oro, quant'oro" come la canta Del Monaco nel '56 e poi, solo cinque anni dopo, nel '61: l'imperiosa solidità vocale e l'inaudito brivido di frasi come "prezzo del sangue, del sangue mio" oppure "sono il bandito Ernani!", sono andate perdute. La voce si è schiarita ed è persino più limpida, ma il vigore del fraseggio è scemato alquanto.
  7. Pinkerton

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    Torniamo all'Ernani fiorentino di Mitropoulos. Un momento esaltante l'irruzione imperiosa di Anita Cerquetti nell''"Allegro" "Fiero sangue d'Aragona" (4:33), nel duetto con Carlo dove Bastianini compensa una linea scialba e monocorde con la bellezza del timbro e la nettezza di dizione : https://www.youtube.com/watch?v=JFdEc2h3p9Q
  8. Pinkerton

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    Concordo punto per punto con la tua recensione di questo Ernani problematico. Altra cosa i due live con Mitropoulos direttore del '56 (Met) e del '57 (Maggio Musicale Fiorentino). Altra cosa questa registrazione DECCA del' 54 di un Siepi al suo meglio. Per l'uguaglianza della gamma, per la morbidezza e il sontuoso colore grave del timbro e per l'aristocratica, sofferta souplesse del canto, certo questa, concorderai , una delle migliori prove del grande basso milanese.
  9. Pinkerton

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    Grande intervento Maja! ( anche se forse sottovaluti l'acume interpretativo di qualcuno.....Senza dimenticare poi che bisogna anche considerare le intenzioni e gli obbiettivi delgli autori e il contesto storico in cui componevano).
  10. Pinkerton

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    Qualcuno disse di D'Annunzio : " Qualunque cosa Gabriele ti dica lo fa come se ti stesse rivelando un segreto". Tu, Maja, hai la fortuna di avere una zia che è come D'Annunzio, e invece di esserne felice, la definisci con sufficienza " cerimoniosa e manierata". Lei, con un gesto e una parola, ti apre un mondo, e tu non te ne accorgi nemmeno e la prendi in giro. Che uomo miope, che nipote ingrato!
  11. Pinkerton

    Poesia

    Hai detto una bella cosa Maddalena. Se i libri e le biblioteche, dei testi scritti, sono la mera premessa, il contenitore, lo strumento di conservazione, se i commenti ( nella migliore delle ipotesi) non vanno mai oltre il segnale di una volontà di condivisione ,la nostra memoria invece ne costituisce l'atmosfera vitale, il laboratorio attivo, l'approdo, il senso. Il luogo dove la parola diventa appropriazione e sentimento.
  12. Pinkerton

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    Inappropriati, Maja, i due aggettivi. Più accettabile il sostantivo "artefazione". Al di là dei suoi requisiti di cantante in senso stretto ( requisiti, d'altra parte, non comuni...) Magda Olivero rappresenta un gusto, un'estetica, mentalità artistica ben precisi, quelli di una signorilità, di un' "aristocratica distinzione borghese" che era ben percepita in tutto il primo novecento italiano. I termini "caricata" e "plateale", Maja, vanno inseriti in questo contesto e, solo in questo contesto, assumono il loro valore specifico, una valenza che non è necessariamente negativa.
  13. Pinkerton

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    Ci mancherebbe altro!....
  14. Pinkerton

    Le recensioni operistiche discografiche di Wittelsbach

    Se ho spesso avuto sincere parole di elogio per le recensioni del Principe Wittel, questa volta non posso. E non perché contesto la stroncatura in sé stessa ( la Olivero qui è una Katiuscia problematica, decisamente senile, che insiste su un registro grave timbricamente deteriorato, spesso l'appoggio diaframmatico latita, il famoso "vibratino" è diventato un vibrato pressoché continuo al limite dell'oscillazione, i brutti suoni accessori di gusto verista non si contano, e altro, altro ancora...) ma per il tono del suo commento, che è troppo aggressivo e caricato, inappropriato a un nobile suo pari.. A Wittel la Olivero non piace per come intende il canto, ma la Olivero non ha mai nascosto di prediligere il repertorio che esprimeva un certo gusto liberty e decadente. Da questa sua predilezione deriva il suo canto, se vogliamo lezioso, ma variatissimo e variegatissimo, capace di modulazioni inaudite e di slanci carichi di tensione , e comunque fine e aristocratico. Anche se questa registrazione ha molte falle, i bagliori di questo gusto canoro superiore di tanto in tanto emergono. Insomma Wittel, te la faccio breve: la Olivero, anche in questa sua infelice performance, non meritava di essere trattata cosi.
  15. Pinkerton

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Grazie Giordano. Questa mazurka è il pezzo di Chopin che preferisco. È la rappresentazioni pianistica di un corteggiamento. Misteri dell'arte!... Michelangeli al suo meglio: rigore e gamma dinamico-agogica vastissima.
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