Vai al contenuto

sapphireflute

Members
  • Numero contenuti

    148
  • Iscritto

  • Ultima visita

Su sapphireflute

  • Rank
    Qualcuno
  • Compleanno 03/03/1981
  1. Ciao caro flautaro, i miei migliori auguri!!

  2. Ciao Sapphire. Buona estate.

  3. Auguroni di buon compleanno!! ^^

  4. sapphireflute

    MURAMATSU

    Io ho suonato con un SR mUramatsu per 5anni. Grande strumento, un suono fantastico, specialmente nelle note basse. L'ultimo concerto che ho fatto con quello strumento era un recital flauto e pianoforte. Ti assicuro che regge un pianoforte gran coda Steinway tutto aperto. Peccato che mi dava grandi problemi di meccanica. Adesso con il Kotato & Fukushima SR ho la stessa potenza e mi 'si ingrippa' di meno.
  5. sapphireflute

    Flauti Giapponesi o americani?

    Io ho provato una volta un Nagahara ma devo dire che non mi ha entusiasmato tantissimo. Era uno strumento in argento 925 con caminetti saldati. Le condizioni della meccanica praticamente perfette eppure, per duttilità e ampiezza dei colori, l'ho reputato inferiore al Kotato & Fukushima con tubo in argento 997, caminetti saldati, che uso tuttora. Essendo comunque strumenti artigianali che Galway ha definito 'la Rolls Royce dei flauti' sono sicuro della loro qualità. Si tratta quindi di gusti. Piuttosto che un 10kt che é un flauto che non mi sa né di carne né di pesce, io preferisco un flauto in argento con caratteristiche ben definite. Se si parla di flauti in oro la mia preferenza va per il 14kt ma non oltre; se si parla di flauti in argento io ho notato che gran parte delle ditte hanno aumentato il titolo del metallo: B.&Phelan producono uno strumento in ag998, la Sankyo e Nagahara un flauto in ag950, Kotato &Fukushima in ag997..... Non essendo particolarmente interessato alla 'potenza' dello strumento, quanto piuttosto alla sua flessibilità ho scelto un K&Fukushima in ag997 che mi sembra corrispondere meglio ai miei ideali di suono -e prima suonavo su un Muramatsu SR-. Nel momento della scelta, dopo averne provati molti, ho scartato i Pearl perché troppo diseguali nelle tre ottave (e dire che ho provato a Roma da quello in ag a quello a 18kt), gli ultimi Muramatsu, i Myazawa per il loro suono troppo aperto a brillante, Nagahara perché lo strumento che ho provato, anche se 'potente' era, come i Myazawa, troppo 'chiacchierino', i Powell perché proprio non mi piacevano e, inoltre, montavano i tamponi Straubinger; un avvenimento spiacevole, poi, mi ha costretto a guardare con sospetto i Brannen: mentre provavo lo strumento -non dico da chi perché penso che ancora mi odii- storpiando in maniera poco lusinghiera il Concerto di Mercadante in mi-, si rompe la saldatura che, attraverso un piccolo cilindro contenenete la vite, trattiene il tampone al piattello. Non credo di avere un'articolazione pesante, mi é stato sempre insegnato il contrario ebbene........rosso di vergogna ho restituito lo strumento al venditore che sedeva di fronte a me scusandomi; senza scomporsi mi disse che con i Brannen succedeva spesso. Come suono però non era niente male.
  6. sapphireflute

    Fagottisti e oboisti

    Il mio preferito: Pierre Pierlot ma anni fa ho avuto il piacere di suonare con Marco Ambrosini.Un oboista eccezionale.
  7. sapphireflute

    Kazunori Seo

    A proposito di talenti di recente ho ascoltato Kazunori Seo eseguire i concerti per flauto di Hofmann. Mi è piaciuto tantissimo: un suono morbido su tutta l'estensione, un'ottima intonazione e tanto, tanto gusto musicale. Ho saputo poi che ha registrato in unica sessione il concerto di Rodrigo e quello di Kachaturian. C'è da rimanere allibiti. Lo raccomando: è veramente un grande. Naturalmente di 'scuola francese'.
  8. sapphireflute

    Dillon, Ferneyhough, Sciarrino suonati da Richard Craig

    Grazie mille!! Conosco tutti i brani in questione eseguiti dal nostro M. Caroli. R. Craig è fantastico! Un suono bellissimo. Un' alternativa di ottimo livello all'esecuzione di Caroli .
  9. sapphireflute

    Mozart-concerti per flauto e orchestra

    Il 7mo di Devienne è uno dei miei concerti 'classici' preferiti. Anche il nono è molto bello.
  10. sapphireflute

    E adesso tocca a te...

    1) Quale valore apprezzi di più di una persona? La sincerità e la gentilezza 2) Cosa detesti invece? La prepotenza 3) Un tuo pregio? Sono molto volitivo 4) Un tuo difetto? Suscettibilità 5) Un tuo sogno? Fare un concerto in una sala importante 6) Il tuo compositore preferito? Bach 7) Il tuo flautista preferito? Maxence Larrieu 8) Cosa hai sul leggio adesso? Concerto di Ibert 9) Il tuo CD preferito? Ma.........ne ho veramente tanti....... 10) Flauto dolce o traverso? Traverso 11) Il programma dell'ultimo concerto (o lezione)? Recital con pianoforte comprendendte brani di Fauré, Pierné, Caplet, Debussy e Koechlin 12) Il tuo primo flauto? Yamaha 221 13) Quale flauto usi? Kotato & Fukushima in argento 997/1000 con fori aperti 14) Quello che desideri? Un Kotato & Fukushima con tubo a 14kt 15) Di cosa ti senti orgoglioso? Di lavorare con il flauto e la musica 16) Una cosa che non potrai mai dimenticare? Il mio primo concerto 17) Sei superstizioso? No 18) Il tuo portafortuna? Nessuno 19) Sapresti smontare e rimontare il tuo flauto? Si ma non sono sicuro che poi funzioni come prima 20) Il pensiero ricorrente prima di un concerto (o lezione)? Devi star calmo 21) Cosa temi durante un concerto (o lezione)? Di non riuscire a coinvolgere il pubblico 22) Tv, radio o computer? Computer 23) Dei tuoi insegnanti a chi credi di dover di più? A Sandra Pirruccio, insegnante al conservatorio di Pesaro, flautista e didatta straordinaria. 24) Quanto conta avere un ottimo insegnante? Molto all'inizio. 25) Il più grande flautista di tutti i tempi? Jean Pierre Rampal senza alcun dubbio 26) L'ultimo concerto che hai visto? Orchestra di S. Pietroburgo in un programma Caikovskj e Strauss 27) Un flautista da riscoprire? Larrieu 28) Un flautista sopravvalutato? Sir Galway senza alcun dubbio. 29) Quanto tempo suoni al giorno? Due tre ore 30) Il paese con la più alta densità di flautisti? Il Giappone 31) Usi un accordatore? Si 32) Usi il metronomo? Spesso 33) Un giovanissimo su cui puntare? Matteo Evangelisti in Italia e Juliette Hurel in Francia 34) Ottimista o pessimista? Ottimista 35) La capitale del flauto? Roma 36) C'è qualcuno che vorresti ringraziare? Ringrazio sempre chiunque mi dimostri amicizia.
  11. sapphireflute

    Scuola italiana o scuola francese...o tutte e due?

    Quoto tutto. Pensa che qualche tempo fa mi ero messo a studiare in vista del concorso di I flauto presso l'Orchestra del teatro dell'Opera di Roma. Il concorso esce, faccio domanda, studio e dopo un mese mi arriva una lettera dove era scritto che il concorso era 'sospeso in quanto la fondazione non avrebbe avuto i necessari finanziamenti per un contratto a tempo indeterminato'. Parlo di una delle massime istituzioni italiane!! Questo è il risultato di politiche cha hanno sempre tagliato alla cultura, che hanno reso un paese che per tradizione era uno dei più importanti d'Europa 'sottosviluppato', inebetito dal consumismo facile e modaiolo dove non si conoscono le sinfonie di Beethoven né le opere di Verdi. Un popolo ignorante non 'rumoreggia', ci sono tutti gli interessi politici affinché lo stato di cose sia e permanga così.
  12. sapphireflute

    apertura del suono

    Si può allora tornare a parlare del nostro amatissimo strumento. In relazione all'apertura del suono io ho detto la mia opinione. Avete mai sentito un flautista che si chiama Marc Grauwells? Oppure Goram Marcusson? Per me sono esempi di impostazione chiusa: suono molto sottile e pentrante, essenzialmente povero di armonici. Rappresentano forse il massimo tecnicamente, di questo tipo di impostazione.
  13. sapphireflute

    Filologia o esecuzioni..."moderne"?

    E' proprio questo il punto. Non siamo uomini del settecento. Il nostro bagaglio culturale comprende l'800, il 900, il jazz, il rock etc. etc. Una risoluzione armonica che poteva destare stupore al tempo di Haydn a noi ci scivola via senza impressionarci più di tanto. Riusciamo ad ascoltare la musica di Beethoven e ad emozionarci senza provare i dubbi, le perplessita che Goehthe manifestò apertamente ('musica incomprensibile') per essa. Questi che poni tu, in modo così chiaro, sono i limiti della filologia. Su questo siamo perfettamente d'accordo.
×