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tommasoflute

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Su tommasoflute

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  • Compleanno 11/12/1991
  1. Ciao Tommaso! Come va? :) Buone feste!!

  2. Condivido! Anche io ho notato che diminuendo la pressione della boccola sul mento si ha un aumento delle vibrazioni. E' come se il flauto fosse più libero e "vibrante".. il suono si ammorbidisce molto e diminuiscono i problemi di intonazione. Premendo eccessivamente l'intonazione cala moltissimo nel registro grave. Ho sentito varie idee riguardo questo argomento. ricordo che Gallois a Siena e, successivamente al conservatorio di milano consigliava di premere leggermente. Balint sconsiglia assolutamente di premere la boccoletta.Una volta che il flauto è ben posizionato sotto il labbro non c'è bisogno di alcuna pressione. Proprio lui mi aveva fatto notare che la pressione modifica moltissimo l'intonazione e il timbro. Pretto (se non ricordo male) consigliava (durante una master al conservatorio di milano) di tenere il flauto con assoluta leggerezza senza inutili spinte. Il mio """maestro""" del conservatorio diceva di premere molto per aumentare la sonorità. il mio attuale maestro dice l'esatto opposto. Certo non è possibile che il flauto si regga "da solo" ma credo sia più corretto parlare di "appoggio" piuttosto che di spinta.
  3. quella del profilo di questo forum...

  4. io ho un Powell e sono molto soddisfatto dell'acquisto. Hammig è un'ottima casa produttrice Keefe ottima marca. ma è carissima
  5. vai sul sito di daminelli e leggi i prezzi.
  6. ok per la simmetria, anche se dipende dalla conformazione delle labbra e anche dall'inclinazione dei denti.. ma un foro troppo grande sempre non consente di definire il suono. la situazione migliore si verifica quando il flautista ha la capacità di variare le dimensioni (e perchè no, la forma) del foro a seconda della dinamica e del "timbro" (o colore) che vuole imprimere nel suono. Per intenderci, a mio avviso, dovremmo essere in grado variare con facilità (flessibilità) le dimensioni: servono tutte, foro larghissimo, foro strettissimo. Foro rotondo, foro orizzontale. ho letto nei post precedenti la parola "tavolozza di colori". E' fondamentale possedere il maggior numero di sfumature. Anche un suono sporco o schiacciato o spinto può servire come un suono libero ampio e puro.
  7. come sempre inascoltabile.
  8. invece trovo che Undine sia perfetta per un diploma, basta non cadere nella solita interpretazione frettolosa, triplicando i tempi e URLANDO tutte le parti "cantabili".. Franck è un pezzo da evitare...è una trascrizione. Pur essendo una sonata stupenda, trovo che sul violino renda molto di più....
  9. Sì, è vero, bravo lo è sempre stato!!!! =)

  10. per fortuna, bravo, lo è sempre stato!
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