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miaskovsky

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Tutti i contenuti di miaskovsky

  1. Hello Friends! Questa Aida di Harnoncourt la sento e la risento, mi piace moltissimo.
  2. La Passione di Mengelberg è da isola deserta, profonda e drammatica; con l'espunzione di alcuni numeri ma comunque più completa di quella di Furtwangler. Ho ascoltato per bene il Parsifal di Karajan e mi ha un po' deluso, magnifico dal punto di vista orchestrale, tenore così-così ma il meglio che credo si potesse trovare all'epoca, passata la dovizia di grandi wagneriani; nell'insieme una visione fiabesca, leggendaria ritratta con toni impressionistici nello splendore timbrico. Kna ha lo stile wagneriano nel sangue come pochi altri, il suo modo di fraseggiare pare forgiato da questa musica, si riconosce una corrispondenza a verità nell'interpretazione.
  3. Una lettura del tutto originale, Karajan con ricercatezza non si discosta troppo dal modello toscaniniano, qui Bernstein ed i Wiener sono eccezionali per energia ritmica e teatrale e per le mille sfumature musicali. Circa i cantanti, è una delle edizioni meglio interpretate in assoluto.
  4. Sì sì, confermo, gran bella opera (che non conoscevo se non per alcune rivisitazioni jazz). Tanti non saranno d'accordo ma per me questa è la vera musica americana del '900. sto razziando le Feltrinelli della Capitale, con questi sconti del 70%, tanti cofanetti d'opera a prezzo stracciato letteralmente. Superfluo ogni commento, opera stupenda ed una delle più grandi incisioni mai realizzate.
  5. Suite Lirica Quartetto Galimir
  6. La Valchiria Buona anno a tutti!
  7. 'Carmen for orchestra'... boh. London Concert Orchestra diretta da Cyril Green. Etichetta Acron. Comunque l'unica star qui è Bettie Page in copertina. 😅
  8. Questa di Tate credo sia la mia preferita, possiedo tutte le edizioni in CD della Lulu in tre atti; Tate è il più appassionato, chiaro nelle forme e nel mettere in luce i motivi. I cantanti bravi e molto "musicali", Lulu non è opera da sprechgesang.
  9. Per me l'edizione più bella dei Gurrelieder, seguita da quella di Sinopoli e poi Kegel. Mi spiace per Hurwitzzone e i suoi video (una delle tante sciagure del 2020) ma l'incisione di Ozawa sta parecchio sotto.
  10. Grazie! Ah niente di che: da Napoli a Roma, definitivamente da due anni per lavoro, solo che prima ci voleva un'ora per tornare al tetto natio poi all'improvviso ci son voluti 5 / 6 mesi.
  11. Il bello di ritornare a casa dopo mesi e ritrovare la propria collezione.
  12. Ciao Wittels! Quella Manon è ottima soprattutto per la direzione d'orchestra di Muti: limpida, lineare, piena di verve e di timbri con un arco drammatico coerente. Per gli interpreti scelti non saprei mi sembran corretti e ben collocati nella realizzazione del Direttore. La Boheme di Karajna è il classico dei classici anche se la mia edizione discografica preferita resta quella di Schippers con Gedda e la Freni: ---- I Berliner cameristici:
  13. Notevole, molto bella la lettura minuziosa di Gatti che sale d'intensità col procedere dell'azione drammatica e musicale, dalle atmosfere livide del desiderio nascente, al finale che si manifesta come un'apoteosi di redenzione. Davvero bravi Evgeny Nikitin e Malin Byström.
  14. Superlativa, non eguagliabile anche tra le maggiori ascoltate (Karajan, Solti, Previn, Thielemann, Sinopoli).
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