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ermanno70

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Tutti i contenuti di ermanno70

  1. ciao.. praticamente è stato consigliato una buona percentuale del repetorio clarinettistico.. se vuoi un mio parere chiedi al to insegnante cosa ne pensa della sonata di Nino Rota x clarinetto in La.. io l'ho scoperta da poco e sinceramente penso che sia adattissima dopo il concerto di Weber x il diploma.. comunque un grande in bocca al lupo e metticela tutta..
  2. se vuoi divertirti puoi farlo anche da solo.. ci sono in commercio e penso anche gratuitamente basi x tastiera o pc.. cosi avrai la sensazione di suonare con un'orchestra intera..
  3. il 4° anno di clarinetto è insieme al 5° secondo me l'anno in cui si ha una svolta.. ci sono esercizi ben mirati alla tecnica e al suono.. secondo me Ale dovresti mettere ance più dure(che bocchino usi?) e in più comincia a sperimentare.. qui sono stati scritti tutti i consigli che un insegnante può darti.. ma molto dipende da te.. io personalmente non uso ance molto dure( 4/4.5 ecc) ma uso le 3.5 vandoren classiche(pacco blu) su un B40 serie 13.. ma ho intenzione di provare degli altri bocchini x vedere come mi cambia il suono( licostini lomax e anche qualcuno della selmer) dovresti entrare in un negozio fornito andare in una sala prove e provare diversi bocchini..
  4. ricordi???????????????? naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa comunque a volte siamo troppo legati alle esecuzioni dei grandi.. cosi facendo non facciamo altro che copiare.. dobbiamo essere "creativi" dobbiamo prenderci le proprie responsabilità e sperimentare x poi metterci a confronto con loro..
  5. vuoi buttarti sul liscio? sicuramente rende di più di un'orchetra classica.. x il liscio basta farsi un giro su un pò di case editrici romagnole e trovi di tutto e di più.. ti mandano anche gli spartiti a casa se ne fai richiesta con basi su cd,floppy o mp3.. il tutto gratuitamente..x suonarlo si può anche utilizzare un clarinetto in sib.. altrimenti prendi un clarinetto in do e divertiti.. x quanto riguarda il bocchino usa quello con cui hai sempre suonato.. solo metti un'ancia più leggera(la qualità del suono non interessa in quel campo).. la cosa da imparare sono gli effetti.. che vengono eseguiti quasi tutti di labbro e non di posizioni.. buon divertimento
  6. non parlerei di mito(anche se x qualcuno potrebbe esserlo) ma di un fenomeno.. x quanto riguarda la bravura di altri secondo me a quei livelli non ci sono grandi differenze ma solo una questione di gusti personali.. e comunque non dimentichiamo che in Italia ci sono clarinettisti a livello mondiale..basta citare Palermo, Giuffredi,Mirabassi ecc.. noi abbiamo un pò troppo esterofilia
  7. mi sono divertito a leggere tutti i msg sul m° Meloni.. lo conosco da tempo e posso dire con assuluta certezza che al mondo ce ne sono davvero pochi come lui.. è un artista a 360° gradi.. conosce a fondo tutto il repertorio clarinettistico(come fa non lo so).. x chi vuole sentirlo al di fuori dell'800 e di Mozart in questi giorni sta registrando un dvd in cui esegue Copland Nielsen e Jean Francaix(quest'ultimo concerto lo eseguirà dal vivo se non erro il 25 ottobre a L'Aquila e il 26 ad Ortona).. in più dovrebbero esserci in giro registrazioni sue di un pezzo di Carlo Boccadoro(Black Mirror) e di musica Tzigana.. suona di tutto meravigliosamente e con una semplicità impressionante..
  8. sul suono ne sono state dette di tutti i colori.. comunque x quanto riguarda me la mia cura giornaliera del suono la faccio con il libro del m° Carbonare e il vecchio Savina(studi sulle scale e sugli intervalli).. perdo tempo molto sulla corposità e ricchezza di armonici alternando lo studio in sale insonorizzate(camera da letto) e meno(salone).. intonazione e anche la morbidezza.. l'importante secondo me è non lasciarsi traspostare dalla voglia di raggiungere risultati subito e di mettersi sempre in discussione.. l'ideale sarebbe anche registrarsi e ascoltare i cambiamenti x arrivare più vicino possibile al nostro suono ideale.. o al nostro modello di suono..
  9. sinceramente devo dirti che il m° Meloni a parte le articolazioni scritte dall'autore lascia molta libertà di scelta anche sulla dinamica e vuole che quando sei a lezione giustifichi qualsiasi momento musicale eseguito secondo le tue scelte.. lui dà dei suggerimenti ma è lascia molta libertà.. comunque ho notato x esempio che sul 1° concerto di Weber molti usano l'edizione della breitkopf che poi è una via di mezzo tra l'originale e quella di Barmann
  10. ciao flavus.. io sinceramente uso solo ed esclusivamente quelle della HENLE VERLAG(urtext) ci sono entrambi le parti cioè quella originale di Weber e quella di Barmann..
  11. ermanno70

    Labbra

    ciao clany.. io ci sono nato poi quando ho cominciato a studiare in conservatorio mi hanno cambiato tutto.. ora ci sono ritornato da 4 anni a questa parte.. cioè da quando ho conosciuto il m° Meloni.. comunque suonare cosi all'inizio da abbastanza fastidio ma poi tutto si supera e secondo me si hanno maggiori soddisfazioni
  12. ermanno70

    Labbra

    non mi aspettavo che a mesi di distanza questa discussione tornasse in "prima linea" sono contento che qualcuno di voi abbia "sperimentato" il doppio labbro.. io ci sto suonando tutt'ora e riesco sempre di più ad ottenere ciò che voglio dallo strumento.. è faticoso ma da anche molte soddisfazioni.. chi mi ha ascoltato ultimamante è subito venuto a farmi i complimenti x la bellezza del suono, la sua corposità, la sua fluidità, ecc.. anche se devo dire che all'ultima lezione che ho fatto con il m° Meloni sono stato oltre 20 minuti a suonare x trovare un suono come lo voleva lui(in pratica ho suonato solo una facciato del 1° concerto di Weber).. ma alla fina anche lui mi ha detto di continuare cosi che sono migliorato molto rispetto a 4 mesi fa
  13. ermanno70

    Intonazione

    le cose dette finora sono tutte giuste.. fondamentale è l'ambiente in cui si suona. ma forse è stato tralasciato qualche elemento.. basta poco x crescere o calare nelle medesime condizioni ambientali.. la posizione della bocca e il modo in cui si immette l'aria nello strumento.. un'eccessiva pressione sul bocchino(stringere) tende a far crescere.. una soluzione è venuta dalla vandoren con i bocchini serie 13.. effettivamente danno una mano ad abbassare l'intonazione
  14. ho letto con molto interesse questa discussione..la mia opinione è quella che ogni strumentista dovrebbe imparare a suonare un altro strumento.. specialmente x noi clarinettisti sono convinto che lo studio del pianoforte sia fondamentale x tanti motivi.. non riesco a capire questo problema dei pollici(che poi forse il problema sta su un pollice solo cioè quello destro) i miei non sono cosi rigidi e non ho mai avuto dolori all'avambraccio.. forse il tuo insegnante di clarinetto a suo tempo ti aveva impostato in modo sbagliato.. comunque se il clarinetto ti piace suonalo e fregatene di tutti i dubbi che potresti avere
  15. metodologie x iniziare lo studio del clarinetto ce ne sono a migliaia.. secondo me la prima cosa da fare è appassionare i ragazzi alla musica..farla sembrare un gioco.. se la mettiamo sul solfeggio troveremo delle difficoltà enormi..oggigiorno ci sono troppi impegni nella vita di un ragazzino.. comunque io ai miei alunni faccio iniziare subito con lo strumento intero magari soffermandomi un pò di più sul suono..sulla respirazione e sulla postura.. tutto deve crescere gradualmente in contemporanea
  16. ermanno70

    Lo staccato

    ciao a tutti ho letto molto volentieri tutte le "idee" e le metodologie x ottenere un veloce, pulito,omogeneo,ricco,corposo staccato.. sono contrario all'uso del doppio staccato in su(tecnica molto usata negli ottoni).. comunque ci sono diversi metodi x raggiungere risultati ottimi.. x esempio quellodel Maestro Carbonare lo trovo molto completo..oppure leggete il libro del Maestro Meloni sicuramente troverete le soluzioni a tutti i problemi che affliggono i clarinettisti
  17. ermanno70

    Quartetto

    io faccio parte da diversi anni di un quartetto.. devo dirti che ogni anno x "lavorare" un pò dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo.. fortuna che 2 dei componenti sono degli ottimi arrangiatori.. ora stiamo lavorando con un soprano e abbiamo nesso in repertorio un pò di musica napoletana.. purtroppo edizioni x queste formazioni non ne esistono molte..
  18. se devo essere sincero preferisco il Tosca
  19. oggetti utili negli ottoni x riuscire ad aumentare(misurandola) la capacità polmonare e a un'ottima gestione della pressione dell'aria..cosa che potrebbe anche essere utile nei legni.. x il resto secondo me sono inutili
  20. ermanno70

    Emissione

    non è detto che debbano essere fatte x forza note lunghe.. basta prendere uno studio.. un concerto.. piazzare il metronomo a 50 e suonare rispettando dinamiche e articolazioni.. cosi si fa anche lo staccato il legato e si acquista resistenza fisica..in tal modo lo studio risulta molto meno noioso
  21. ermanno70

    POGGIADITO

    di consigli utili ne sono arrivati a bizzeffe.. anche secondo me è inutile spendere tanti soldi.. prendi un collarino lo trovi anche da DAMPI.IT a 4 soldi.. se non hai l'anellino sul poggiadito al limite cambialo con uno che ce l'abbia..
  22. beh che dire.. io che sto preparando il repertorio x la tesi di 2° livello studio almeno 2/2.5 ore più ci metto le prove saltuarie che faccio con il pianista.. comunque secondo me non serve suonare più di tante ore al giorno diventa improduttivo..
  23. tecnicamente ce la dovresti fare ma come ti ha anche detto clarinetto1 chiedi al tuo insegnante..
  24. secondo me non esistono brani più o meno difficili.. è solo una questione personale.. a me x esempio mi mettono in difficoltà brani di musica contemporanea.. ma è solo colpa mia.. è un genere che non mi piace.. non riesco a farmelo entrare dentro..
  25. ciao mi chiamo Ermanno.. ho letto che sei rimasta colpita dal 2° concerto di Weber.. non so sinceramente dove indirizzarti x notizie biografiche di Weber ma ti consiglio di ascoltare e magari procurarti il 1° concerto di Weber.. ti renderai conto che è molto più bello e completo del 2°.. oppure cerca delle registrazioni dei 4 concerti di Spohr stesso periodo di Weber o anche qualche autore "minore"x la letteratura clarinettistica anche italiano(Mercadante Donizetti ecc..) il clarinetto aveva circa mezzo secolo il quel periodo ed era praticamente in pieno sviluppo.. prima di rilevante abbiamo il concerto di Mozart che è una pietra miliare x noi clarinettisti
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