Vai al contenuto

superburp

Members
  • Numero contenuti

    13047
  • Iscritto

  • Ultima visita

Risposte risposto da superburp

  1. 2 ore fa, Pollini dice:

    E scrivi direttamente un Concerto per pianoforte truzzo e cafonissimo, anzi, chiamalo proprio "Concerto Truzzo e Cafonissimo". In fondo sei quello che aveva spopolato coi Minuetti, perché non provarci (magari prima che ti rubi l'idea...) :lol::lol: ?

    No no, è un pezzo da discoteca. D'altronde Rach era commerciale, sarebbe la giusta trasposizione ai giorni nostri 😄.

  2. 1 ora fa, Ives dice:

    Si, lo sosteneva Maja. E allora ditelo che vi piacciono i temi di Rach! 😏

    😁

    Io ho in mente di fare una versione truzza e cafonissima dell'inizio del terzo concerto, magari faccio talmente tanti di quei soldi da non dover lavorare più, vuoi mettere 😄😄😄?

  3. 4 ore fa, Majaniello dice:

    Pensavo "la curiosità per ascoltare Dallapiccola"... invece no, proprio Racchione.

    Confesso, ho pensato a Dallapiccola, ma non mi andava di impegnarmi.

    Veramente è una riflessione che ho fatto io 😅

    Pardon!

  4. 1 ora fa, Ives dice:

    Dave's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. Il Primo di Brahms con Rudolf Serkin (Sony/Szell).

    Questo ce l'ho. Bella esecuzione in effetti, l'ho presa per fare da contraltare a Gilels/Jochum.

  5. 1 ora fa, superburp dice:

    Mi avete fatto tornare la curiosità per ascoltare il quarto concerto di Rach

    Ve lo beccate tutti in dedica quindi :spiteful:.

    Mah, concordo con Ives: avrà anche elementi più interessanti, ma manca quello che alla fine, piaccia o no, è il punto di forza di Rach, cioè i temi. E' inutile ascoltarlo.

    Non mi piace per niente come Trifonov suona questo preludio, mi sembra lo suoni per dovere.

    Visto che sembro un vecchio brontolone (sarà il caldo :D - e la signora delle pulizie che si è ammalata, obbligandomi a fare le pulizie di casa! -), metto un ascolto sul quale non ho niente da dire:

     

  6. 8 minuti fa, Ives dice:

    I migliori 10 dischi di repertorio poco noto della scandinava BIS:

    7. Niels Gade: Complete Symphonies

    Un amico mi ha regalato qualche anno fa il cd con mi pare 3.a e 4.a, non sono male.

  7. 1 ora fa, giobar dice:

    Anche il mio file non c'era e me lo son dovuto ricavare masterizzando la versione che mi sembrava più funzionale come suoneria. In proposito, sono dell'avviso che si debba ricordare a cosa serve: sentire il telefono che suona e riconoscerlo come il proprio. Inutile invece impostare una suoneria che non si sente bene sin dall'inizio (e alcune versioni della Toccata di Monteverdi esordiscono troppo piano) o che trasmette agli eventuali ascoltatori messaggi equivoci di tristezza o allegria che possono risultare inappropriati al contesto o alla telefonata che sta arrivando. Non riesco a convincere un mio collega sul fatto che il drammaticissimo preludio di Chopin che ha scelto come suoneria si sente benissimo sin dalla prima nota ma spinge tutti a domandarsi se lui sia stato appena piantato dalla moglie :D 

    E' il n. 4? Quando l'ho studiato mia moglie ha vacillato anche lei effettivamente :lol:.

    Comunque sto ascoltando un cd un po' deludente: Fricsay dirige Mendelssohn (Sogno di una notte ecc. e concerto per violino con Schneiderhan). Il concerto è piuttosto scialbo ed anche il Sogno non è granchè: l'approccio è molto contenuto (e un po' spento appunto), ma non è una questione di tempi, sembra stiano tutti facendo il loro compitino e basta. Non è la prima registrazione di Fricsay che mi risulta così, ricordo una noiosissima 5.a di Beethoven.

  8. 3 ore fa, Majaniello dice:

    Ma Furtone da giovine non aveva un repertorio più ampio e "contemporaneo"? di quella generazione di direttori abbiamo sempre l'immagine della loro vecchiaia che, per carità, a voi piace, ma non è mai completamente emblematica.

    Assolutamente sì, ha anche diretto la prima assoluta di alcuni lavori importanti (primo concerto di Bartok e quinto di Prokofiev, entrambi con gli autori al piano, variazioni op. 31 di Schönberg). Comunque la preferenza di Furt andava per il repertorio più antico, è innegabile; e come tutti i direttori, negli ultimi anni ha preferito dedicarsi alle cose che amava di più, motivo per cui ci sono meno registrazioni di musica del '900. Se la tecnologia fosse stata in grado di registrare dal vivo qualche decennio prima, avremmo più materiale.

  9. 53 minuti fa, Snorlax dice:

    Igor Stravinskij, Sinfonia in tre movimenti, Wiener Philharmoniker, Wilhelm Furtwangler

    rfl13wyz89olc_600.jpg

    Live risalente al Ferragosto 1950, proveniente dal prezioso cofanetto Orfeo. La ripresa audio è abbastanza precaria, ma fortunatamente non riesce ad annichilire del tutto l'esecuzione scolpita a ferro e a fuoco da Furtwangler. Esecuzione solida, vigorosa, vulcanica, espressiva: il gesto sferzante ed enfatico di Furtone penetra perfettamente la scrittura stravinskiana - la quale, sulla carta, potrebbe essergli lontana anni luce - rendendola suono in una maniera speciale ed inimitabile. Ho molte registrazioni in discoteca di questa Sinfonia, ma questa costituisce un unicum da cui è difficile per me prescindere. Se si riescono a sopportare il suono precario e i colpi di tosse del pubblico salisburghese, è un'esperienza di ascolto che non può lasciare indifferenti...

    ...in dedica a @Madiel, @superburp, @Ives, @Majaniello, @Wittelsbach, @glenngould e a chiunque gradisca...

    Grazie mille, è un pezzo che ho sempre apprezzato. L'ho conosciuto la prima volta con Klemperer (altro direttore poco associato a Stravinskij, per quanto con un suono più "neoclassico" di Furt) ed effettivamente mi sembra una delle migliori esecuzioni di Furt al di fuori del suo repertorio d'elezione.

    Controdedica postuma con la terza di Roussel, ascoltata oggi per la prima volta. Il livello di attenzione non era al massimo, ma è stato di quegli ascolti che ti fanno gioire per la scoperta di un pezzo bello che non conoscevi, col quale sbizzarrirsi nei prossimi giorni.

    Dedica estesa agli estimatori (credo Ives, Kovskij, Madiel).

  10. 8 ore fa, Ives dice:

    Lui fu storico primo violino del Concertgebouw negli anni '80. Poi a fine '90 ha iniziato la carriera di direttore con ottimi successi internazionali e attualmente è stabile con la New York Philharmonic. Lo conosco solo discograficamente: alcuni ottimi cd di Haydn registrati in Olanda con un'orchestra locale, pessimo Beethoven a Dallas, mortifero Stravinsky a New York. Il nostro @Florestan mi pare lo apprezzi relativamente in Bruckner (integrale Challenge). Ha fatto pure il Ring per Naxos con l'orchestra di Hong Kong. Come concertatore credo sia molto apprezzato, forse meno come interprete.

    Più o meno siamo sulla stessa lunghezza d'onda, specie su Beethoven.

  11. Sabato sono stato a sentire van Zweden dirigere 5.a di Shostakovich e 5.a di Beethoven.

    A parte il programma particolare (due pezzi così di solito sono il momento principale di un concerto, sentirli uno dopo l'altro ha fatto una strana sensazione, specie perché ha fatto prima Shosta e poi Beethoven), non mi è piaciuto molto. Mi è sembrato molto bravo tecnicamente, ogni gesto corrispondeva ad un effetto sull'orchestra, ma come interprete non aveva nulla di particolare. Anzi, specie in Beethoven è scivolato via come acqua.

  12. On 26/5/2022 at 16:21, Pollini dice:

    Non vedo perché debba unirmi alla festa se non tifo la squadra :D:D .

    Comunque complimenti alla Roma per la vittoria in Conference League... Ma Mourinho cosa stava pensando dopo aver dato "uno tituli" alla stessa squadra di cui era diventato il "Nemico Pubblico Numero Uno" e sbeffeggiava dandogli degli "zeru tituli"? Io la vedo un po' come una vendetta servita fredda, doppia gioia per i giallorossi.

    Ha fatto piacere anche a me vedere una squadra italiana (Inter esclusa in toto, Juve esclusa per la Champions) vincere una coppa europea (e questo nonostante l'antipatia che provo per Mourinho). Sarebbe anche ora che qualcuno si impegnasse per vincere l'Europa League.

  13. 6 ore fa, Pollini dice:

    Ero tutto inc**zato perché a Leclerc s'era rotto il turbo quando stava dominando il GP di Spagna con la Ferrari e voi giocavate proprio qui a Reggio Emilia, i vostri festeggiamenti praticamente sotto casa mi hanno solo messo il dito nella piaga :lol::lol: !

    Perché dovevi unirti alla festa 😄.

  14. 7 ore fa, Florestan dice:

    51C1BouKbGL.jpg

    Ricordavo bene... credo sia un live del 2003. Dell'altro compositore non so praticamente nulla.

    Immagino sia Karl Holler, un minore della prima metà del '900 (lo conosco solo perché Furt ha diretto un suo concerto per violoncello, ma non ne ricordo nulla).

  15. 11 ore fa, Florestan dice:

    Alla fine si va sempre sui soliti nomi in questo repertorio: Kovacevich, Brendel, Pollini sono gli interpreti più "sicuri", quelli con cui non si può sbagliare, fra i pianisti del secondo Novecento. Arrau è il più romantico e coerente con questa visione. E poi c'è Brautigam che ha inciso tutto al fortepiano.

    Ma per me l'ultima grande integrale pianistica beethoveniana è stata questa:

    61gBvOuCi7L._AC_SL1500_.jpg

    Ascoltare per credere.

    Mai sentita. Ho sentito la prima sonata su YouTube e non mi ha convinto molto, mente la seconda mi è piaciuta molto.

×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy