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superburp

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  1. È proprio l'anno del Napoli . Io in questi giorni sto pian piano vedendo su Raiplay tutta una serie di vecchi documentari di Augias sui grandi direttori d'orchestra. È molto carina, penso possa piacere a qualcuno di voi. Ci sono Jochum, Maag, Dorati, Markevitch, Ozawa, Sawallisch, Kubelik, Boulez, Muti, Mehta, Schippers, Gui e (forse) Solti. P.S. Per che se lo chiedeva: la radio in moto non è un problema, per metà si sente solo il motore 😁.
  2. Anni fa, dopo un bell'ascolto radiofonico, comprai la cantata (definita serenata in realtà) La contesa delle stagioni di Domenico Scarlatti. Purtroppo in cd c'erano un paio di scelte, io presi quello Bongiovanni che non mi sembrò molto riuscito. Invece oggi ho ascoltato alla radio la partita per violino e pianoforte di Lutoslawski. E' stato un ascolto un po' così (ero in moto sulla statale), ma l'impressione è stata positiva, mi è sembrata una scrittura molto originale e spontanea, non manierata.
  3. Capocollo per tutti a fine serata .
  4. Negli ultimi giorni ho approcciato la seconda sinfonia di Ives (primi due movimenti). Curiosa l'esibizione di contrappunto, sembra un saggio di esame per quanto è sbattuto in faccia. Comunque il primo impatto è positivo. Su YouTube ho trovato solo Bernstein, che è una registrazione storica per quanto ho letto che lo stesso Ives non abbia apprezzato le modifiche apportate allo spartito. P.S. Ho letto su flaminioonline che l'Ives sperimentatore nasce qualche anno dopo, ecco il perché di questo "accademismo" anche in questa sinfonia.
  5. superburp

    Ritìrati!

    Farei una legge: per ogni lavoratore che vuole continuare a lavorare oltre i 65 anni, un 40enne estratto a sorte può andarsene in pensione subito. Se qualcuno vuole morire di vecchiaia lavorando, almeno che paghi i contributi per far godere la vita ad un giovane assennato 😄. Ciò detto, l'argomento è interessante. Non ho mai approfondito l'evoluzione cronologica di un direttore dagli esordi all'anzianità (anche perché quello che conosco meglio, cioè il solito Furt, ha iniziato a registrare a 40 anni ed è morto a 68). Secondo me dipende molto dal tipo di approccio che ha l'interprete: uno più basato sull'oggettività (Toscanini, Szell, ecc.) lo vedo meno propenso a perdere colpi rispetto ad uno che si basa su una "filosofia musicale" (il campione in questo è Celi - il che non vuol dire che non abbia fatto gran belle registrazioni anche negli ultimi anni -).
  6. Se parlate di quella contenuta nel cofanetto con tutta la musica sacra di Mozart fatto da Harnoncourt, è tutto pesante e noiosetto.
  7. Ho il requiem fatto da De Santa, ma lo ricordo con tempi troppo rapidi ed una generale sensazione di frettolosità. Lo riascolterò, ma è lo stesso difetto che ho riscontrato altre volte con De Santa (un Barbiere dal vivo per la precisione).
  8. Buon anno a tutti! Il mio primo ascolto dell'anno è la quinta di Beethoven diretta da Scherchen. Qui devo dire che sono rimasto deluso, manca quel fuoco delle prime sinfonie (nel frattempo ho ascoltato anche terza e quarta), ma, allo stesso tempo, non c'è neppure l'epicità dell' "altra" scuola tedesca.
  9. Sì, è l'esecuzione più haydniana che abbia sentito, pur rimanendo Beethoven. Un lavoro da grande equilibrista 😄.
  10. In realtà, essendo solo io appassionato di classica, avevo proposto di fare a tema personaggi di film famosi, ma lei stessa ha preferito i compositori.
  11. Ho appena finito di ascoltare la seconda di Beethoven diretta dal vivo da Scherchen con l'orchestra della RTSI, magnifica! La prima è altrettanto bella. In queste prime sinfonie si percepisce bene la frequentazione con le sinfonie di Haydn da parte di Scherchen. Il bello è che unisce grande vitalità a cura dei dettagli (si sentono molti particolari degli archi che non avevo mai notato). Anche il suono dell'orchestra è allineato al resto, non è gonfio, ma ben presente. A Kovskij, Wittel, Snorlax e giobar.
  12. Ma no, le caricature della Naxos sono molto carine. Le ho usate al matrimonio, avendo dato ai tavoli i nomi dei compositori 😄.
  13. Concordo su tutto, specie sulle caduta di stile della sfida lanciata.
  14. Davis ha fatto a Dresda anche un ottimo Freischütz. Evidentemente andava a nozze con queste opere romantiche ricche di colori.
  15. Questa sì, grandissima esecuzione.
  16. Ascoltate tutte. Sono esecuzioni sicuramente ben fatte, ma non brillano per personalità. Curioso il fatto che i ritornelli ogni tanto li faccia, ogni tanto no. Poi ho avuto modo di ascoltare le prime due sonate di Beethoven fatte da Schnabel. Partivo prevenuto in negativo perché avevo il ricordo di una certa frettolosità. Il ricordo non era così sbagliato, ma sicuramente il "difetto" è meno fastidioso di quanto ricordassi: il problema non sono tanto i tempi rapidi che stacca, quanto una sorta di accelerazioni che fa negli abbellimenti e nei trilli. Soprattutto il primo movimento della prima sonata non mi è piaciuto, ma dal secondo movimento la musica è cambiata decisamente in meglio. Per questi artisti di una volta sarebbero interessanti le registrazioni dal vivo, chissà se ce ne sono del Beethoven di Schnabel. Comunque in controdedica a chi mi ha dedicato qualcosa e poi a Snorlax e Kovskij.
  17. Mio padre aveva l'integrale delle sinfonie di Beethoven fatte da Sawallisch con Concertgebouw. Sentiamo come sono, iniziamo dalla seconda. A chi gradisce.
  18. Ma il buon Muti non è disponibile? Sono anni che si sgola e bene o male penso che sia simpatizzante anche lui. Sicuramente è più qualificato.
  19. Se è così, è apprezzabile questo passo indietro.
  20. Curioso che non ci sia Bartok tra gli autori eseguiti.
  21. Come europei* non dovremmo cadere nel tranello di prendere di mira uno dei due popoli che si stanno combattendo. Le prese di posizione anti Russia sono tanto deleterie quanto quelle pro Ucraina. *Il discorso vale anche per i non europei, ma noi dobbiamo essere i primi interessati a non avere spaccature in seno al nostro continente.
  22. Boh, io se voglio un sottofondo devo mettere qualcosa che conosco perfettamente, altrimenti mi rendo conto che di fatto non sto ascoltando e mi innervosisco. Oppure dev'essere musica molto facile da seguire (magari ouvertures di facile presa).
  23. Non ho mai sentito un inizio di Vita d'eroe bello come quello dello stesso Strauss (meglio la versione con la radio bavarese che con i Wiener, non so quale c'è qui).
  24. Concordo in pieno. Se devo dire un pezzo popolare di Dvorak che non ho mai amato molto dico il concerto per violoncello (bei temi, ma quello sì mi sembra troppo retorico e basta).
  25. Oggi l'ho ascoltato per intero su YouTube e confermo che mi è sembrato molto bello.
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