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superburp

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  1. Hai ragione! Ultimamente il lavoro mi sta prendendo molto. Sarebbe interessante riportare qualcosa su alcune registrazioni tarde dal vivo di Furt in cui viene fuori un'insolita ironia (un Till Eulenspiegel di cui ora non ricordo bene la data e la prima di Beethoven del suo ultimo concerto, che un tempo di trovava su YouTube).
  2. Ma ormai fanno film biografici di chiunque, non hanno proprio più fantasia... Intendiamoci, son contento di un film su un grande direttore, almeno si sentirà della bella musica, ma è così interessante la vita di Bernstein? Al 99% andrà a parare perlopiù sulla parte più "pruriginosa" della sua vita privata, ci scommetto.
  3. Beh, dovresti sentirlo nelle sinfonie proprio Scrabin.
  4. In alto a sinistra, dove c'è scritto "2020", c'è una freccetta verso il basso. La premi e ti compaiono tutti gli altri anni disponibili.
  5. Se andiamo sui libri a tema musicale, ne ho altri due da citare (di cui uno con anche un seguito): - La bottega del pianoforte di Thaddeus Carhart: l'ho letto anni fa ed era più incentrato sul pianoforte in sé che sulla musica, ma comunque una lettura piacevole; e soprattutto - Il dio sordo (con tanto di seguito, Il dio sordo - IX) di Antonio Scotto di Carlo che è stato un utente del forum anni fa per un buon periodo (purtroppo non ricordo il suo nome qui). Dato che siamo in tema beethoveniano lo suggerisco a chi è in vena di un romanzo che ruota tutto intorno a Beethoven (che è uno dei personaggi con cui interagisce il protagonista), è una lettura facile e piacevole. Ricordo che mi era piaciuto più il primo del seguito, ma per chiudere il cerchio li si possono leggere entrambi.
  6. Ma quella rimasterizzazione mi sembra miracolosa. Riascolterò il cd che ho, ma sono quasi sicuro che certi particolari non li avevo mai notato prima. In più è una delle migliori esecuzioni di Furt. Di Klemperer ho ascoltato anche l'Eroica, bella ma mi è piaciuta meno della Pastorale.
  7. Interessante, Reger l'ho sempre associato ad una certa pesantezza, anche se lo conosco molto poco (ho solo le variazioni su Mozart in una vecchia registrazione di Böhm ed il doppio cd di Scherchen edito dalla CPO). Purtroppo in questo periodo non ho tempo per musica nuova. In compenso ho trovato su youtube questa magnifica rimasterizzazione della Pastorale diretta da Furt il 25 maggio del 1947 (primo concerto con i Berliner dopo la guerra) Questa va a tutti, in particolari agli ovvi Snorlax e giordano (che apprezzerà anche il lato tecnico della registrazione). P.S.: Per la cronaca, l'altro giorno ho sentito un'altra magnifica Pastorale, quella di Klemperer con la Philharmonia del 1959.
  8. Me lo stavo chiedendo anch'io . Comunque grazie della dedica. Il teatro di Strauss per ora l'ho affrontato a salti, ascoltando bene solo Salomè e Rosenkavalier (due begli opposti a dire il vero). L'unica cosa che mi fa rimpiangere il non essere più un pendolare è che non ho più un po' di tempo da dedicare all'opera ascoltata come si deve.
  9. Risentiamo dopo anni questa celebre registrazione. Il ricordo che o è concorde con quello di Snorlax (almeno mi pare), ovvero molto bello e pulito, ma senza una vera anima.
  10. Io ho la sua integrale (o quasi) dei lavori per tastiera pubblicata dalla Decca anni fa e mi piace. Non so come si è evoluto in questi anni, ma ricordo un Bach molto pulito e preciso, in qualche senso ci potrebbe stare anche l'aggettivo "classico". Ti dedico questa dato che sei anche tu un amante delle antichità (dedica estesa quindi anche a Snorlax).
  11. Domanda: rende bene anche nell'Elektra (parlo di Sinopoli)? Perchè dell'Elektra ho solo una vecchia registrazione dal vivo di Böhm e da tempo vorrei accompagnarla ad una più recente. Per quanto riguarda la Salomè, a suo tempo dissi come per me Sinopoli riesce a bilanciare meglio di tutti sia gli aspetti tecnico-musicali (dettagli orchestrali, armonie) che il carattere teatrale della musica (cosa che per me non riesce così bene né a Karajan né a Solti). Ora sto ascoltando, su suggerimento di un amico, l'Eroica diretta da Klemperer con la Philharmonia (1959). A tutti.
  12. Capolavoro. Dedico a tutti il quintetto op. 16 di Beethoven di buon anno (in ritardo):
  13. Consiglio Tristan di Thomas Mann, la parte in cui vengono descritte le sensazioni del protagonista mentre ascolta la donna di cui si è innamorato che suona l'arrangiamento per pianoforte del preludio e morte di Isolde. E sempre Mann, nei Buddenbrook descrive le improvvisazioni al pianoforte dell'ultimo rampollo della famiglia in una maniera che ti dà l'impressione di conoscere quella musica, anche se non può essere così.
  14. In un primo momento mi sembrava di avere il cd con seconda e quarta, ma ho ricontrollato e lì dirige l'orchestra della BBC. Suona nuova anche a me quell'integrale.
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