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giobar

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  1. giobar

    Hurwitz & co.

    Ma credo che il senso sia "i dischi che ha gradito molto", senza alcuna necessità di classifiche o di restrizioni. Ovvio che, data la quantità smisurata di ascolti che ha fatto, per piacere personale o per ragioni professionali, la lista possa essere lunga.
  2. Benvenuto nel forum Non conosco le due pubblicazioni antagoniste ma mi sento di darti un suggerimento "metodologico". Perché non provi a consultarle prima in una biblioteca (il sistema bibliotecario pubblico è tutto in rete e puoi trovare facilmente il posto giusto) o in una libreria ben fornita (ammesso che questo non sia un ossimoro e che dunque esistano ancora librerie ben fornite che possono far vedere i libri ai potenziali acquirenti...)?
  3. giobar

    Necrologi

    E' morto a 93 anni di età il tenore austriaco Kurt Equiluz, notissimo interprete di Bach e stretto collaboratore di direttori come Harnoncourt, Leonhardt e Rilling.
  4. giobar

    Hurwitz & co.

    Questo è stupendo.
  5. E' proprio così. E anche la "roba spara-note per piano solo" ha un carattere tutto suo, pressoché inconfondibile, graniticamente connotato. Per molti è prendere o lasciare, ma spesso l'interazione con l'interprete porta a risultati entusiasmanti: Richter, Sokolov, Berman, Sofronitzky e, più di recente, Lugansky, Mustonen o la Zilberstein hanno saputo offrire un'immagine di Rachmaninov tutt'altro che trascurabile.
  6. Assolutamente d'accordo. Scrivevo infatti che dopo la sua infelicissima rentrée di qualche anno fa mi sono rifiutato di sentirlo ancora. Adesso pare che si sia risistemato un po', ma ho un gran timore di avere una delusione cocente. Come una bellissima ragazza e donna che hai adorato anni fa e che ora ti riappare in versione "strega di mezzanotte".
  7. E anche al nuovo dopo il rientro in scena a seguito della malattia e della morte della moglie - maestra. Assistetti anni fa a un suo concerto straziante in cui le difficoltà psicologiche e finanche psichiatriche che stava vivendo suscitavano sentimenti di profonda compassione. In seguito mi sono rifiutato di sentirlo ancora.
  8. Ma sì, la mia era una battuta servita bene da @Ives E poi adoro il vecchio Pogorelich...
  9. Albert ROUSSEL Suites da Padmavati op. 18 Orchestre national d'Ile-de-France Jacques Mercier
  10. E allora, Pogo ma buono!
  11. Come le suites di Handel di Sviatoslav Richter...
  12. Brava e originale la Perrotta, col suo uso creativo dello staccato. Non c'è un box Chopin-Fiorentino (diversamente da Liszt e da Rachmaninov) e anzi le sue interpretazioni chopiniane sono un po' sparse e alcune ormai introvabili (i Notturni!)
  13. Succede sempre quando si parla di musica di altissimo livello con la quale si sono confrontati nel tempo i migliori interpreti: come si dice dalle mie parti "cento teste, cento cappelli". Alla richiesta specifica di "box" (e dunque di collezioni di una certa completezza e non di dischi singoli) io risponderei con la prima proposta di @Majaniello: Samson François. Al netto di una non perfetta quadratura delle mazurche e della mancanza della sola Berceuse (mai incisa dal grande pianista francese, parrebbe), si tratta di una raccolta nel complesso formidabile. Mentre mi entusiasma meno Rubinstein, che oltre tutto si rifiutò sempre di incidere gli Studi (e questo, secondo me, va a eterno disonore del pianista ). A trovarlo, suggerirei anche (e qui @Majaniellomi scomunica) il vecchio box di Pollini, che a me piace moltissimo e trovo rivelatore in molte interpretazioni degli anni 70-90 (Studi, Preludi, Polacche, Sonate, Ballate, Scherzi). Poi per piluccature sfuse prese qua e là le possibilità di scelta sono infinite e di enorme valore: da Sviatoslav Richter a Martha Argerich, da Sergio Fiorentino a Vladimir Ashkenazy, da Emil Gilels a Stanislav Bunin fino alle giovani e bravissime pianiste in attività suggerite da @Florestan
  14. Alexander ZEMLINSKY Salmo 23 op. 14 Coro filarmonico slovacco SWR Sinfonieorchester Baden-Baden und Freiburg Michael Gielen
  15. giobar

    Hurwitz & co.

    Indubbiamente un gran bel disco.
  16. In questo momento (17:21 del 15.6.2022) JPC sta vendendo il box Bruckner-Karajan a soli 2 (due!) euro. Non so se sia un errore. https://www.jpc.de/jpcng/classic/detail/-/art/Anton-Bruckner-1824-1896-Symphonien-Nr-1-9/hnum/1827058 Ad ogni modo, oggi JPC ha tirato fuori un sacco di offerte molto interessanti.
  17. E cioè? ...non frequento quel tipo di repertorio e non mi ero mai posto il problema...
  18. Ah, ignoravo. Non lo seguo come scrittore.
  19. Interessante presentazione, ieri, su Repubblica, di questa raccolta di recensioni di spettacoli musicali scritte da Antonio Gramsci nella sua giovinezza. Molte erano state pubblicate anonime e sono state attribuite a Gramsci dai curatori della raccolta sulla base di una accurata opera filologica. Finora si sapeva ben poco dell'interesse di Gramsci per la musica e invece pare che da questi articoli emerga uno spettatore/ascoltatore tutt'altro che sprovveduto, capace di rilievi critici non banali. Dall'indice (reperibile nell'estratto che si trova su amazon) si evince che gli articoli si occupano sia di lirica che di concerti sinfonici e cameristici (fra gli altri, dell'allora giovanissimo Mieczyslaw Horszowski). Curiosità al quadrato, l'articolo di Repubblica è a firma di Giancarlo de Cataldo, altro scrittore che mai avrei accostato a temi di musica classica. L'articolo è leggibile per intero solo dagli abbonati, ma questo è il link: https://www.repubblica.it/cultura/2022/06/13/news/antonio_gramsci_melomane_inedito_critico_musicale_raccolta_recensioni_teatrali_musicali-353760263/?ref=RHBT-VS-I273288661-P5-S1-T1
  20. No, è il breve e disperato n. 18. A usarlo come suoneria il minimo è che ti chiedano "è successo qualcosa di brutto?"
  21. Anche il mio file non c'era e me lo son dovuto ricavare masterizzando la versione che mi sembrava più funzionale come suoneria. In proposito, sono dell'avviso che si debba ricordare a cosa serve: sentire il telefono che suona e riconoscerlo come il proprio. Inutile invece impostare una suoneria che non si sente bene sin dall'inizio (e alcune versioni della Toccata di Monteverdi esordiscono troppo piano) o che trasmette agli eventuali ascoltatori messaggi equivoci di tristezza o allegria che possono risultare inappropriati al contesto o alla telefonata che sta arrivando. Non riesco a convincere un mio collega sul fatto che il drammaticissimo preludio di Chopin che ha scelto come suoneria si sente benissimo sin dalla prima nota ma spinge tutti a domandarsi se lui sia stato appena piantato dalla moglie
  22. giobar

    Hurwitz & co.

    Bellissimo, offre un quadro abbastanza ricco dell'arte suprema di Kogan.
  23. Interessante, forse però come suoneria vedrei meglio la più colorata versione di Britten. Io invece da anni uso la Toccata di apertura dell'Orfeo di Monteverdi, che desta sempre grande curiosità e mi è stata copiata da diverse persone.
  24. Beh ragionava da professionista a cui cominciano a chiedere un po' di tutto e che non si trova ancora nella posizione di poter imporre il proprio repertorio di elezione. E poi è frequente che nell'arco della carriera si facciano scoperte, ripensamenti e simili. Leggevo giorni fa il divertente racconto che Sesto Quatrini, cresciuto come direttore eminentemente sinfonico e con un po' di puzza sotto il naso rispetto al melodramma, faceva del colpo di fulmine che ebbe per il belcanto grazie all'incontro con Fabio Luisi.
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