Vai al contenuto

giobar

Members
  • Numero contenuti

    5887
  • Iscritto

  • Ultima visita

Su giobar

  • Rank
    Bestiale

Visite recenti

2919 visite nel profilo
  1. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Franz SCHUBERT Die schone Mullerin Julius Patzak, tenore Michael Raucheisen, pianoforte
  2. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Franz SCHUBERT Lieder vari nelle orchestrazioni di Britten, Brahms, Reger, Berlioz e Liszt Anne Sofie von Otter, mezzosoprano Chamber Orchestra of Europe Claudio Abbado
  3. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Wolfgang Amadeus MOZART Sinfonia n. 30 in re maggiore K. 202 Orchestra nazionale da camera danese Adam Fischer
  4. giobar

    Nuova offerta speciale su cd e musica

    Sapendo come vanno certe offerte su jpg, nel senso che quando pezzi molto pregiati riscuotono grand successo tornano dopo pochissimo tempo a prezzo pieno, ho fatto l'ordine immediatamente. Da segnalare anche le sinfonie di Mozart dirette da Adam Fischer a soli 25 euro (box davvero eccellente) e i concerti da camera più alcune sinfonie di Holmboe, compositore forse secondario ma dotato di una vena originale e fresca e ricco di inventiva timbrica.
  5. giobar

    Nuova offerta speciale su cd e musica

    Le sinfonie di Langgaard in offerta su jpc ad appena 20 euro: https://www.jpc.de/jpcng/classic/detail/-/art/Rued-Langgaard-1893-1952-Symphonien-Nr-1-16/hnum/5107155
  6. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Jean SIBELIUS Sinfonia n. 7 in re maggiore op. 105 Boston Symphony Orchestra Colin Davis Ogni tanto mi viene voglia di tornare a questo meraviglioso Sibelius di Davis e dei bostonians.
  7. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Arnold SCHOENBERG Pelleas und Melisande - poema sinfonico op. 5 Philharmonia Orchestra Giuseppe Sinopoli
  8. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Felix MENDELSSOHN-BARTHOLDY Trio n. 1 in re minore op. 49 Louis Lortie, pianoforte Yehonatan Berick, violino Alberto Lysy, violoncello
  9. giobar

    Anton Bruckner

    No, non credo che sia così. Non so dire nulla nello specifico quanto alle trasmissioni su Bruckner, ma posso dire con certezza che, in ormai diversi anni di trasmissioni, le Lezioni di musica non si sono mai occupate - se non in modo molto indiretto - di questioni squisitamente interpretative e tanto meno hanno suggerito l'una o l'altra interpretazione del pezzo di volta in volta illustrato. Ho la netta sensazione che le interpretazioni vengano scelte un po' a caso, secondo la facilità o disponibilità del momento (del curatore specifico, della redazione, della discoteca della Rai ecc.), o, tutt'al più, in stretta funzione con la spiegazione musicale: nel senso che, se una interpretazione è particolamente efficace nel mostrare - anche in modo didascalico - gli aspetti peculiari dell'opera da illustrare, viene preferita su altre che, magari, non sono altrettanto trasparenti. Solo qualche volta ho percepito che ci fosse una preferenza del didatta di turno verso una interpretazione rispetto ad altre.
  10. giobar

    Necrologi

    E' morto nei giorni scorsi, all'età di 91 anni, Walter Hagen-Groll, celeberrimo direttore di coro, per decenni responsabile del coro della Detschen Oper di Berlino e poi attivo al festival di Salisburgo e all'opera di Vienna.
  11. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Franz LISZT Una sinfonia sulla Divina Commedia di Dante Damenchor des Rundfunkchor Berlin Berliner Philharmoniker Daniel Barenboim Barenboim mi sembra molto a suo agio con questo pezzo ostico e finanche volgare se letto puntando solo sugli effettacci e sul chiasso. E' invece molto attento alle varietà timbriche e umorali, affrintando anche con grande delicatezza e trasparenza il Magnificat finale. A maggior merito, la registrazione è live. Berliner spettacolari.
  12. giobar

    Beethoven

    Nessuna battutina. Apprezzo molto l'approccio più ragionato alla musica. Non apprezzo, anzi detesto, la denigrazione, come se un approccio più ragionato dovesse necessariamente sfociare nel parlar male di qualcuno, senza più distinguere ciò che è approccio ragionato e ciò che è una legittima differenza di gusto soggettivo o addirittura una legittima insofferenza per certi aspetti estra o paramusicali (ad esempio le linee editoriali di certe majors del disco). Mi fermo qui perché non ho alcun intento polemico.
  13. giobar

    Beethoven

    Forse il mio parere potrebbe essere condizionato da un fattore nostalgico-emotivo: ho assistito all'ultimo concerto della carriera di Kleiber. Ma anche no. Quando Kleiber diresse la Quarta e la Settima di Beethoven, oltre all'ouverture del Pipistrello, nessuno poteva sapere che quello sarebbe stato il suo ultimo concerto. Eppure la sensazione - al momento e dopo, fino ad oggi - è sempre stata di definitività. Non c'entra niente il trito concetto di "versione di riferimento" (che, come qualcuno in forum saprà, per me non esiste). Non si tratta di fare confronti tra chi è meglio o peggio, tra chi è più o meno beethoveniano ( Maja, Snorlax e quant'altri, queste diatribe mi hanno stufato e non le leggo più), ma semplicemente di constatare ed essere grati di avere assistito a un raggiungimento assoluto. Non solo il gesto pazzesco, Wittel; non solo la perfezione; non solo la meraviglia di un'orchestra che respirava col direttore; non solo un Beethoven che ti parlava, si raccontava, si metteva a nudo anche con la voce dell'ultimo dei secondi violini o dei contrabbassi, reso protagonista da un direttore che sapeva valorizzare qualsiasi nota; era - ed è - la sensazione di un felice arrivo, dell'appagamento che possono dare esperienze apparentemente effimere ma che restano come momenti di svolta, conquiste personali che modificano il corso della tua esistenza. Sensazioni analoghe provo all'ascolto dei grandi dischi ufficiali e delle registrazini piarta di Carlos Kleiber: il suo Beethoven, ma anche il suo Brahms, il suo Schubert, il suo Tristano. Non me ne frega niente se non è il Beethoven, lo Schubert o il Brahms migliore o più fedele in assoluto, così come all'innamorato pazzo e corrisposto non frega niente se qualcuno ridacchia pensando che il suo primo, esaltante bacio è stato dato a una racchia. Ciò che conta, per me, è che quel modo di fare musica mi apre alla comprensione di un mondo senza confini: "e il naufragar m'è dolce in questo mare".
  14. giobar

    Il vostro prossimo acquisto musicale

    Ecco, avrei potuto scrivere esattamente le stesse cose, con l'aggravante che io invece l'ho sentito dal vivo due volte, proprio in Mozart e Haydn, e la delusione è stata grande. Il suono, oltre che asprigno, spesso risultava addirittura stridulo.
  15. giobar

    Anton Bruckner

    La preparazione è indiscutibile, oltre tutto è bravo a non esibirla cone un dato fine a se stesso ma a renderla funzionale al suo discorso. E' invece il suo modo di porgere che me lo tiene distante: leccato, suadente, zeppo di superlativi, sempre col tono di chi racconta la fiaba di Biancaneve a un gruppo di bambini che non la conoscono. Forse è un approccio che va bene per una conferenza, ma alla radio è eccessivo. Meglio un approccio altrettanto preciso ma colloquiale e poco ridondante, come fanno i citati Solbiati e Prosseda, ma anche voci altrettanto autorevoli di Lezioni di musica come, ad esempio, Alfonso Alberti, Luca Mosca e Carlo Boccadoro (quest'ultimo, oltre tutto, dotato di una non comune carica di simpatia).
×