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giobar

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Turbo user (12/21)

  1. Ho scoperto qualche giorno fa i video di Prosseda su youtube. E' un divulgatore bravissimo
  2. giobar

    Necrologi

    Pare che combattesse da un po' di tempo con una forma di leucemia che si è aggravata repentinamente solo di recente.
  3. giobar

    Necrologi

    E' morto all'età di 80 anni il direttore inglese Andrew Davis. Non ha mai avuto grandi estimatori in Italia (e nemmeno in questo forum), ma era noto in campo internazionale come un ottimo professionista, con un vastissimo repertorio e in grado di allestire un concerto dignitposo in poche ore. Le sue cose migliori con gli autori inglesi.
  4. Steve REICH Differenti Trains Kronos Quartet
  5. Frédéric CHOPIN Le quattro ballate Sergio Fiorentino, pianoforte
  6. Confermo. Possiedo quelle registrazioni e il loro livello medio è sempre altissimo. Per chi fosse interessato, il download intero è acquistabile per pochi spiccioli da supraphonline. Per chi non soffre la mancanza del supporto fisico, unico neo di un acquisto siffatto è l'assenza del libretto.
  7. Johannes BRAHMS Quattro pezzi per pianoforte op. 119 Rudolf Firkusny
  8. Con un colpo di scena rispetto a ciò che si dava ormai per acquisito solo qualche giorno fa, stamattina il consiglio di amministrazione della Scala ha deciso che Fortunato Ortombina sarà nuovo sovrintendente "designato" della Scala sin dal 1° settembre 2024. "Designato" significa che fino ad agosto 2025 resterà in carica anche Meyer e che Ortombina lo affiancherà per un passaggio di consegne di inusitata lunghezza. Nulla si dice sul direttoe musicale, ma è noto che Ortombina preferisce Gatti; quindi bisognerà attendere le reazioni di Chailly. https://www.ilpost.it/2024/04/16/fortunato-ortombina-nuovo-sovrintendente-scala-milano/
  9. Gustav MAHLER Kindertotenlieder Heinrich Rehkemper, baritono Orchestra della Staatsoper di Berlino Jascha Horenstein E' la prima registrazione assoluta dei Kindertotenlieder e risale al 1928. Temevo molto peggio. Certo, è forte l'effetto friggitoria, ma in fin dei conti la voce e buona parte degli effetti orchestrali si colgono bene, tanto da permettere di valutare nel complesso l'interpretazione. Il cantante ha bella voce ma offre una lettura un po' troppo burocratica: preferisce il versante lirico rispetto a quello più drammatico che caratterizza molte delle interpretazioni successive in disco, ma è fin troppo pudico e trattenuto, a parte l'inizio di In diesem Wetter in cui si trasforma nel baritono cattivone di tante opere verdiane. Per parte sua, Horenstein non prende le redini dell'esecuzione e appare un po' ondivago, anche se alcune puntate dei legni sono molto belle. Una curiosità che ho ascoltato solo perché è compresa in un boxino Horenstein della Profil.
  10. Sì, in genere si intende così, ma continuo a non capire, perché proprio lui sembra muoversi molto liberamente anche fra etichette sconosciute e minori, senza riconoscere una dignità superiore a quelle majors
  11. Johannes BRAHMS Pezzi per pianoforte op. 118 Grigory Sokolov
  12. Non ho ben capito in che cosa consista questo "abbandono". Diversi di loro in realtà hanno inciso parecchi dischi importanti con le più grandi etichette. Forse è vero che le pubblicazioni si sono diradate, ma in alcuni casi credo sia dipeso anche dalle scelte professionali (riduzione dell'attività, rapporti con orchestre o teatri di secondo piano, concentrazione dell'attività in patria...). Incomprensibile poi l'inserimento di Jarvi, il direttore che probabilmente ha inciso più dischi nella storia della musica registrata.
  13. Nonostante troppi musicisti ritardino altre misura il momento dell'addio ai palcoscenici (se ne parla nel topic "Ritirati!"), ogni tanto qualcuno ha il coraggio di annunciare il proprio pensionamento. Lo hanno fatto di recente la pianista inglese Kathryn Stott (in realtà appena 65enne) e il direttore olandese Edo de Waart. Anche James Conlon ha deciso di interrompere quasi del tutto l'attività ordinaria e di dedicarsi soltanto al festival di Ravinia (Chicago).
  14. Jean SIBELIUS Sinfonia n. 7 in do maggiore op. 105 Wiener Philharmoniker Leonard Bernstein
  15. Witold LUTOSLAWSKI Partita Isabelle Faust, violino Ewa Kupiec, pianoforte
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