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giobar

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  1. giobar

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    E' la versione incompiuta, evidentemente realizzata in modo da essere comunque rappresentabile (è una registrazione live di uno spettacolo di Monaco).
  2. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Ne ho la metà, nel senso che ho uno degli LP origilali di quella serie, che contiene la sinfonia di Borodin abbinata, però, a una fantastica Terza di Prokofiev. Petrushka non pervenuto!
  3. giobar

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Mah, proprio un abbozzo, perché è una raccolta del tutto priva di un criterio editoriale. Pensa che ci sono ben due versioni del Magnificat, due dischi sono competati da opere di altri autori (soprattutto Tuma) e le opere strumentali sono davvero pochine. Comunque è un'ottima antologia, in edizioni affidabili.
  4. giobar

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Beh, per abbattere l'incidenza delle spese, aspetto sempre di fare un ordine consistente...
  5. giobar

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Pacco jpg:
  6. giobar

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    No, dubbi non ce ne sono. Anche in tempi più floridi di questo (come erano gli anni 70) nessuna casa discografica avrebbe realizzato nello stesso periodo ben due incisioni diverse della stessa opera col medesimo cast.
  7. giobar

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Questa riedizione della famosissima incisione del 1975-76 presenta un mistero editoriale. Infatti, pur trattandosi senza alcun dubbio di quella celebre prima incisione dell'opera di Joplin, si dice che Schuller dirige i fantomatici complessi "Original Cast Orchestra and Chorus", come se si trattasse di orchestra e coro costituiti ad hoc per questa registrazione o, al limite, per lo spettacolo da cui la registrazione è derivata. Ma è notorio che Schuller riuscì a realizzare la sua importante operazione, musicologica oltre che esecutiva, grazie alla fattiva collaborazione della Grand Opera di Houston, che mise in scena l'opera e ne permise la registrazione a cura della DG. E infatti l'edizione originale in vinile (che ebbi in prestito tanti anni fa da un collega di mio padre), una precedente riedizione della DG e quella curata dalla Pentatone accreditano, com'è ovvio, l'esecuzione ai complessi della Houston Grand Opera. Invece nel disco che mi è arrivato oggi non c'è alcun accenno (nemmeno in caratteri minuscolissimi) all'Opera di Houston. Questione di diritti o cosa? Ho fatto qualche ricerchina in rete senza approdare a nulla (ma non sono sicuro di aver cercato bene). Qualcuno ne sa di più?
  8. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    A me sta arrivando questa da jpg (8 euro): edit: anzi, il pacco di jpc è arrivato poco fa!
  9. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Heitor VILLA LOBOS A prole do bebé - Rudepoema Nelson Freire, pianoforte
  10. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Forse non sarà brutale, ma l'aggettivo che per me descrive meglio quella magnifica interpretazione è "selvaggio". Ieri sera ho sentito quella dell'autore e, a confronto con Suitner, è roba per signorine. @WittelsbachL'avevo notata nella Maja-references, ma mi era sfuggito di sottolinearla.
  11. giobar

    Il vostro prossimo acquisto musicale

    Sono d'accordo. Il box di Barshai è davvero straordinario e alcune delle sue interpretazioni sono universalmente riconosciute fra le migliori in assoluto.
  12. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Igor STRAVINSKY Petrushka Columbia Symphony Orchestra Igos Stravinsky
  13. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    L'impaginazione dei concerti è un'arte nell'arte. Passi quando è fatta dai direttori artistici che devono far collimare cento esigenze e allora si assiste ad abbinamenti stiracchiati o addirittura casuali. Ma a volte, come nel caso di cui parliamo, c'è uno studio profondo che permette di valorizzare, per contrasto o per sinergia, i vari pezzi presentati insieme. Anni fa Brunello e Lucchesini ottenevano un risultato simile a quello di Boulez mettendo insieme, addirittura senza pausa e con divieto di applausi in mezzo, i Tre piccoli pezzi op. 11 di Webern seguiti dalla sonata op. 38 di Brahms.
  14. giobar

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Forse, per entrare bene nello spirito dell'interpretazione di Boulez, al disco della Sesta manca l'introduzione che il direttore portava in concerto e che costituisce la chiave di lettura, a posteriori, di una visione in cui al pathos si sostituisce un razioncinio allucinato e inquietante. Boulez impaginava in modo geniale la Sesta facendola precedere dai tre pezzi op. 6 di Berg, opera da sempre presente nel suo repertorio e resa con una tensione sfibrante e quasi insostenibile. Proprio questo - Berg op. 6 + Sesta di Mahler - fu l'unico concerto dal vivo che sentii di Boulez (con una incredibile London Symphony) e l'impressione che ne trassi e che mi è rimasta nella memoria non è certo di un approccio raggelante ma di una operazione di scavo nel mistero e nell'insondabile accompagnato da un senso panico e inquieto, un viaggio nell'ineffabile che, tra me e me, ho sempre paragonato a una Divina commedia senza la luce di Dio. Altro che interpretazione fredda!
  15. giobar

    Il vostro prossimo acquisto musicale

    Mai sentito nemmeno un minuto ma ho letto alcune buone recensioni (non so quanto influenzate dal fatto che è coinvolta un'orchestra italiana). Potrebbe essere un affare se ti chiede proprio poco, perché per una manciata di euro si trovano in circolazione on line (usate ma anche nuove) alcune delle migliori integrali delle sinfonie di Shostakovich. Per esempio, in questo momento, su amazon.it trovi il celebre ed eccellente box di Barshai ad appena 18 euro (spedizione compresa).
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