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giobar

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I successi di giobar

Turbo user

Turbo user (12/21)

  1. Franz SCHUBERT Tre Klavierstucke D.946 Alfred Brendel, pianoforte
  2. giobar

    Hurwitz & co.

    Mi chiedo quale sia il senso di questi video di insalate miste, che non sono nemmeno corredati di indicazioni sul punto preciso in cui passa a parlare di una specifica incisione.
  3. Ho fatto per due volte, a distanza di tempo, il mese gratuito con Qobuz e ho apprezzato, per esempio, l'ampia disponibilità (all'epoca, di questi tempi non so...) del catalogo Melodiya, che altrove (anche Amazon, per esempio) è un po' un'araba fenice. Però non mi sono convinto a passare definitivamente allo streaming e continuo ad acquistare quasi compulsivamente CD che non so più dove mettere. Una via di mezzo, in diversi casi, è stato l'acquisto e il download delle tracce, invogliato per lo più dal prezzo molto conveniente (per esempio Supraphonline per i Sony-RCA o Presto Classical o lo stesso Qobuz con offerte assai allettanti). Però confesso che mi trovo un po' a disagio e mi manca quella sorta di liturgia preparatoria del prendere il CD, estrarlo dalla custodia, infilarlo nel lettore, settare il volume e premere play
  4. César FRANCK Prélude, aria et final Sergio Fiorentino, pianoforte
  5. Verissimo. Altre volte no, tuttavia, e anzi in quel catalogo ci sono diverse perle rare. Morale: su CD e DVD della Dynamic conviene verificare prima, sia su youtube (spesso c'è qualcosa, se non proprio tutto) che recuperando qualche recensione affidabile.
  6. Ludwig van BEETHOVEN Variazioni e fuga in mi bemolle maggiore op. 35 Dino Ciani, pianoforte Il box di sei dischi della Dynamic dedicato a Dino Ciani è stupendo e pressoché tutte le registrazioni, anche quelle realizzate in modo un po' avventuroso, sono perfettamente godibili e ben sopra la decenza. Peccato invece che la cura editoriale sia pessima. I singoli dischi sono contenuti in bustine di plastica trasparente. Il libretto è ricco di scritti assai interessanti, malgrado il tenore agiografico, perché non banali e provenienti soprattutto da musicisti che ebbero con Ciani stretti rapporti anche di amicizia (Gavazzeni, Abbado, Sciarrino, Muti, Leyla Gencer, Giulini, Magaloff, Muti...). Purtroppo, invece, è molto deficitario il corredo informativo sulle registrazioni: solo per un pezzo (sonata n. 52 di Haydn) si citano con precisione luogo e data; per altri ci sono luogo e anno; per altri ancora soltanto il luogo; per diversi non c'è proprio nulla. Cioè: cara Dynamic, pubblichi una raccolta così importante e non ti degni nemmeno di raccogliere e di dare qualche informazione sulle circostanze delle registrazioni, anche per situarle bene nell'ambito della pur breve carriera di Ciani? Per esempio, nulla si dice sulla seconda sonata di Weber, sebbene si tratti di un pezzo di cui circolano almeno tre registrazioni, tutte molto diverse tra loro. edit.: scopro ora, da una recensione del box scritta su Amazon da Felice Todde (biografo di Ciani), che il ciclo delle quattro sonate di Weber risale al 1965. Sono dunque registrazioni che precedono di cinque anni sia le quelle delle sonate 2 e 3 incise per la DG (1970) che la registrazione live della n. 2 (febbraio 1970) uscita per Stradivarius. Altra nota interessante: la registrazione dei due cicli si studi di Chopin fu realizzata artigianalmente da Ciani a casa sua col mezza coda che usava per studiare. Evidentemente, queste e altre notizie che Todde offre su Amazon non erano segrete. Cosa costava alla Dynamic inserirle nel libretto del box?
  7. Antonio VIVALDI Sonate op. 1 per due violini e basso continuo L'Archicembalo
  8. Interessante intervista a Lea Desandre sull'ultimo numero di Musica a proposito del disco handeliano da cui è tratto il video promozionale della Warner. Intanto: Georg Philipp TELEMANN Wassermusik Musica Antiqua Koln Reinhard Goebel
  9. giobar

    Hurwitz & co.

    Ne abbiamo già parlato altre volte. Sinceramente non capisco le lodi di Hurwitz e dei vari commentatori. Esecuzioni per lo più piatte, prive di anima, realizzate con l'entusiasmo di un impiegato del catasto al termine della giornata di lavoro. Box valido soltanto per una conoscenza enciclopedica delle opere di Corelli, molte delle quali di raro ascolto.
  10. Nemmeno a me La Scappucci è di un altro - e ben più alto - livello. La sentii dal vivo alcuni anni fa e mi fece una grande impressione. Però ci sono diverse altre direttrici italiane, brave e bravine. Un'altra con una certa notorietà è Gianna Fratta, conosciuta anche perché moglie di Piero Pelù. Pare - così dicono persone di cui mi fido, perché non ho sentito nemmeno lei - che sia comunque assai più solida della "simpatizzante".
  11. Proprio sconosciuta in realtà non è, almeno a paragone con altri suoi colleghi della stessa generazione. Qui negli scorsi mesi ha diretto alcune volte, forse beneficiando del fatto che il locale sovrintendente è più che "simpatizzante". Mi sono guardato dall'andare a sentirla, complici i programmi ben poco allettanti, e quindi nulla so sulle sue qualità musicali, mentre nulla mi interessa di quelle tricologiche. Forse poi ti sarai perso la fondamentale polemica del febbraio scorso, quando, in occasione di una sua comparsata al festival di Sanremo, sostenne a spada tratta che deve essere definita "direttore" con articolo al maschile.
  12. Ma dai, Rendine no, ti prego😲
  13. giobar

    Necrologi

    E oggi, alla bella età di 99 anni appena compiuti, è morto anche il compositore americano Ned Rorem.
  14. Pare proprio che non abbiano mai inciso Bartok neanche con altre etichette: https://www.discogs.com/artist/1860090-Prazak-Quartet?page=1 Nemmeno il Quartetto Italiano lo incise mai e anzi lo eseguì assai raramente. Spiegarono che non era nel loro orizzonte e che c'erano specialisti che senz'altro sapevano eseguirlo meglio. Chissà se anche per quelli del Prazak c'è stata una motivazione analoga. Del resto, Gianandrea Gavazzeni scrisse addirittura un libro per spiegare, più o meno nello stesso senso (non si sentiva all'altezza), l'assenza di Beethoven dai suoi programmi.
  15. Guardiamo al bicchiere mezzo pieno, pur con tutta la scarsa simpatia che nutro verso la personaggia in questione. Non mi risulta che precedenti ministri della cultura, di qualsiasi orientamento, abbiano nominato consulente un musicista classico in attività. Del resto, in un primo momento si era ventilato un ruolo analogo per un tizio ancor più discutibile come Morgan 🤪
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