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giobar

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  1. Sergei PROKOFIEV Concerto n. 2 in sol minore per pianoforte e orchestra Yundi Li, pianoforte Berliner Philharmoniker Seiji Ozawa
  2. Quando ho visto che mi avevi citato in "Cosa state ascoltando" sono andato a vedere nel solito topic e ho pensato a qualche bug informatico non trovando alcun riferimento...Poi mi sono ricordato che esiste anche questo, dove bazzico molto di rado... Con la funzione di ricerca devi aver trovato tracce di alcune mie espressioni di stima e gradimento verso Piazzolla, che invece da altri nel forum è francamente detestato. Piazzolla è fra le mie pochissime eccezioni alla musica classica dura e pura e lo apprezzo molto sia "al naturale" che nelle molte rielaborazioni e trascrizioni fatte da serissimi musicisti classici che evidentemente, come me, apprezzano questo genio di Buenos Aires. Qualora non li conoscessi, ti raccomando i diversi dischi dedicati a Piazzolla da Gidon Kremer e questo, molto bello, del Quartetto Artemis
  3. Samson François è uno dei più grandi pianisti del 900 senza se e senza ma. Suoi terreni di elezione Chopin, Debussy e Ravel. Bavouzet è attualmente uno dei pianisti più à la page. Personalmente lo conosco molto poco, ma ha un consenso critico assai elevato. Quello coi capelli rossi e la cravatta marezzata non so chi sia. Ad ogni modo, se vuoi alternative ai Preludi di Debussy con Ciccolini, che non ti convince, vai a colpo sicuro con Benedetti Michelangeli, Zimerman, Ciani e anche coi più vecchi Gieseking e Gulda. Poi è sempre questione di gusti.
  4. Ludwig van BEETHOVEN Quartetto per archi n. 5 in la maggiore op. 18 n. 5 Quartetto di Tokyo
  5. Wolfgang RIHM Dis-Kontur per grande orchestra SWR Sinfonieorchester Baden Baden und Freiburg Sylvain Cambreling
  6. Aggiungo che forse si può essere indulgenti con de Banfield, accontentandosi di ignorare la sua musica, perché era uno che aveva i soldi e le conoscenze giuste e non tenne né gli uni né le altre per sé, contribuendo in modo decisivo alla rinascita economica, sociale e culturale di una città devastata dalla guerra come Trieste. Fece molto per la musica, non soltanto a Trieste. Qualcosa si evince da questo articolo apparso alla sua morte nel 2008: https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2008/01/09/news/e-morto-raffaello-de-banfield-1.4520
  7. Mediamente buone o molto buone. Si tratta a volte di rielaborazioni di tesi di dottorato o simili, quindi necessariamente piuttosto curate; in altri casi gli autori sono specificamente competenti. Sarebbe il caso che qualche editore serio rilevasse il catalogo di scritti biografico-musicologici della defunta casa editrice palermitana, perché è assurdo che un patrimonio simile sia destinato prima o poi al macero.
  8. Ti dirò che ero indeciso tra questo e quello di Moiraghi per L'Epos, di oltre 500 pagine, poi, oltre al prezzo più conveniente, ho pensato che per iniziare con un testo monografico non era il caso di esagerare. Però segnalo che su amazon.it si trovano in vendita a prezzi molto convenienti i testi musicologici della casa editrice L'Epos, a cura di una libreria di Siracusa che, a quanto pare, ha rilevato un po' del magazzino della casa editrice palermitana dopo il rovinoso fallimento, impedendo così che andasse al macero.Rispetto ai prezzi da gioielleria che avevano all'origine, si risparmia parecchio e c'è parecchia roba molto interessante.
  9. E' principalmente una biografia, ma, lungo strada, ci sono anche un po' di commenti alle opere più significative. Un aspetto interessante è la presenza anche di scritti dello stesso Hindemith di illustrazione di alcune opere e dei suoi scritti teorici, nonché di pezzi di critici suoi contemporanei. C'è anche il famoso articolo del novembre 1934 di Furtwangler in difesa del compositore e l'acida risposta di un'organizzazione nazista.
  10. Ned ROREM Eleven Studies for Eleven Players Membri della Louisville Orchestra Robert Whitney
  11. Mi è appena arrivato questo Bel volumone del 1995, scritto da alcuni maggiori esperti di Hindemith (fra gli altri il direttore editoriale della pubblicazione dell'opera omnia), curatissimo anche sul piano grafico e ricco di interessantissime fotografie e locandine d'epoca. C'è anche un bel capitolo sulla diffusione della musica di Hindemith in Italia.
  12. Max REGER An die Hoffnung op. 124 Hymnus der Liebe op. 136 Annelies Burmeister, contralto Rundfunk-Sinfonieorchester Leipzig Heinz Bongartz Due opere che, con evidenza, hanno nella Rapsodia per contralto op. 53 di Brahms l'antecedente immediato ma che riescono a mantenersi autonome rispetto al grande modello raggiungendo una grande intensità.
  13. E' relativamente semplice se sai digitalizzare l'analogico collegando l'amplificatore al pc e convertendo poi il file wav nella tipologia di file (credo mp3) necessaria per youtube. Sulla digitalizzazione degli LP in rete trovi un sacco di tutorial e non è per niente complicato.
  14. Paul HINDEMITH Concerto per pianoforte e orchestra Lee Luvisi, pianoforte The Louisville Orchestra Lawrence Leighton Smith
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