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giobar

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  1. giobar

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    E' morto a 92 anni il famoso violinista americano Aaron Rosand.
  2. Però in fondo ha 73 anni e ormai da tempo non riesce ad assicurare la propria presenza nemmeno a tutti i pochi concerti che centellina in giro per il mondo.
  3. Il grande pianista rumeno Radu Lupu ha annunciato il proprio ritiro, a fine anno, dalla scena concertistica. Malgrado sia più giovane di molti pianisti ancora in attività, Lupu patisce da anni una salute malferma e una serie di acciacchi che ne hanno limitato molto la carriera. Ora, evidentemente, non ce la fa più.
  4. Io ho preso un sacco di roba usata sul marketplace di amazon, soprattutto quello inglese. Mediamente sono pezzi in ottime condizioni, solo qualche ditata o scheggiatura della custodia. Bisogna stare attenti ai costi di spedizione, spesso più alti del disco. Ma si fanno anche ottimi affari. Per esempio, arrivati due giorni fa: 5 euro, spese incluse. 4,10 euro, spese incluse
  5. Mentre quello dedicato a Villa-Lobos è buono ma non mi sembra aggiunga nulla, in termini esecutivi, alle migliori incisioni disponibili degli stessi pezzi, Tangazo l'ho trovato un disco davvero deludente: interpretazioni nel complesso fiacche, svogliate e prive di sugo, che non rendono merito all'originalità, alla fantasmagoria e alla vivacità ritmica dei pezzi, anche quelli meno famosi, inclusi nel disco. Altri - Salonen, Batiz, Dudamel, Bernstein eccetera - hanno saputo fare molto meglio.
  6. Ludwig van BEETHOVEN Sonata per violoncello e pianoforte in re maggiore op. 102 n. 2 Pierre Fournier, violoncello Friedrich Gulda, pianoforte
  7. Per dirla in tutta franchezza, il contenuto di quel box mi sembra il frutto commerciale di uno slalom alla ricerca di registrazioni i cui diritti fossero liberi o facili da acquisire e che dessero un immagine composita del repertorio dell'Opera di Vienna. Mancano momenti e presenze importantissimi della storia, anche solo postbellica, di quel teatro: che fine hanno fatto Bernstein e Kleiber, per esempio? E le direzioni davvero storiche di Karajan erano proprio quel Fidelio e quelle Nozze? E per Abbado doveva essere scelta proprio un'interpretazione nata per un ben diverso contesto (Pesaro) e solo ripresa, anni dopo, a Vienna? Se Wozzeck era appaltato a Bohm, ricordiamo che Abbado propose a Vienna altri spettacoli di portata storica, basti pensare alla Kovanchina o a Fierrabras. Che dire poi dell'assenza di uno dei binomi che hanno fatto grande l'Opera di Vienna, peraltro con un repertorio non altrimenti coperto dal box, negli anni 70-80, e cioè Janacek-Mackerras?
  8. In un afosissimo pomeriggio di sfiancante lavoro questa tua chiosa è una ventata d'allegria. Non amo Verdi, ma mi è capitato più volte di apprezzare (anche molto) alcune sue opere sul piano della resa teatral-musicale. Ecco, ho visto ben due volte il Ballo in maschera a teatro e mi sono venute in mente le stesse cose che hai detto tu. Se capitasse una terza occasione, presterò il mio abbonamento a qualcuno
  9. La nuova presidente della Commissione Europea, Ursula Gertrud von der Leyen, nata Albrecht, è rispettivamente nipote e cugina dei direttori Georg Alexander Albrecht (fratello del padre) e Marc Albrecht.
  10. Heitor VILLA-LOBOS Sinfonia n. 2 "Ascensione" Radio-SinfonieorchesterStuttgart des SWR Carl St.Clair
  11. Diego Ortiz, Gaspar SANZ e altri più tradiz. messicani La Hacha Los Otros & Tembembe Ensamble Continuo Tempo fa, complici la mia curiosità bulimica, il prezzo bassissimo e la nota bravura e il fascino di Hille Perl, comprai un box di 4 cd contenenti altrettante antologie curate dal gruppo Los Otros (la Perl, Lee Santana e Steve Player). Se i primi due cd oscillavano fra realizzazioni molto buone e occhieggiamenti corrivi e un po' irritanti alla world music (per intenderci, partendo dal peggior Savall naccheroso), ma contenevano comunque musica piacevole e assai ben eseguita, questo terzo è davvero orrendo. Una delle cose più brutte ascoltate negli ultimi anni. L'idea di fondo sembrerebbe quella di mostrare come certa musica tradizionale messicana abbia origini più o meno nobili negli autori spagnoli di musica per vihuela e per chitarra del 500 e 600. Ma è un'idea che è rimasta moooolto sul fondo, anzi nella fogna. La realizzazione è una vera porcata. Intendiamoci, non ho nulla contro la world music ben fatta; anzi ho molta simpatia per quella sudamerica e per tanto tempo ho amato gli Inti Illimani, i Quilapayun, Violeta Parra e simili, che tuttora mi capita di ascoltare qualche volta con piacere. Ma qui siamo al minestrone senza criterio, per giunta con una esecuzione sul piano della musica tradizionale molto urlata, artificiosa e nel complesso assai scadente, senza quella fragranza e quella veracità che molti altri interpreti di quel tipo di musica possiedono e fanno apprezzare. Questo disco non entrerà più nel mio lettore. Puah! Mi aspetta il quarto cd della raccolta, apparentemente più serio e tutto incentrato su Kapsberger e autori contigui del 600. Speriamo bene
  12. Gustav MAHLER Sinfonia n. 10: Adagio New York Philharmonic Dimitri Mitropoulos
  13. Frédéric CHOPIN Sonata per violoncello e pianoforte in sol minore op. 65 Jacqueline du Pré, violoncello Daniel Barenboim, pianoforte
  14. Johann Sebastian BACH Oratorio di Pasqua BWV 249 Barbara Schlick - Kai Wessel James Taylor - Peter Kooy Collegium Vocale Gent La Chapelle Royale Philippe Herreweghe
  15. In effetti era più o meno lo stesso periodo delle eccezionali registrazioni dei concerti con Gilels, quindi forse un peirodo di ripensamento globale sull'interpretazione di Brahms.
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