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kraus

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Risposte risposto da kraus

  1. 6 minuti fa, Wittelsbach dice:

    C'è di tutto: sinfonie, musica sacra, quartetti, lieder... Ha veramente fatto ogni cosa. Possibile che sia tutto da cestinare?

    Finalmente ci si pone su un autore tedesco (anzi austriaco, in questo caso) una delle domande che invece tanti si pongono spesso, anche troppo, sugli autori italiani...

     

  2. 1 ora fa, Wittelsbach dice:

    Il Concerto di Czerny comincia in modo sinceramente promettente, con un piglio beethoveniano e tormentato. Poi però si perde rapidamente in superficialismi e trovatine che scadono quasi subito, anche qui, nel manierismo da salotto. Che delusione!

    Eppure Czerny ha avuto delle notevoli levate d'ingegno (mi scuso se mi ripeto, ma questa Sonata in re minore che segue, consigliatami da Maja alcuni anni fa, è uno schianto), anche se in confronto a Beeth ci fa sempre la figura del pedante e dell'accademico:

    Cita

    A te e a @kraus (che ringrazio) consiglio una nasata di questa:

    front.jpg

    Prendo nota e aggiungo nella lista degli ascolti imminenti ;) 

  3. 15 minuti fa, Snorlax dice:

    Come ti ha già anticipato @giobar, il cofanetto omnicomprensivo di Warner non è così appetitoso. Certe scelte potevano essere fatte meglio. Se proprio vuoi rimanere sempre nell'orizzonte delle raccolte, questo potrebbe essere interessante:

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    ...a circa 30 euro ti porti a casa un'antologia assai corposa diretta dal berlioziano par excellence, Sir Colin Davis. Attenzione, per quanto il livello in generale sia medio-alto, Davis, per quel che riguarda alcuni lavori - mi riferisco in particolare alla Fantastique e al Te Deum ma non solo - in altre occasioni ha fatto di meglio. Tuttavia, per quel che riguarda il repertorio operistico il direttore britannico raggiunge il suo apice e L'Enfance du Christ e il Requiem qui presenti superano le già ottime - e celeberrime - registrazioni per Philips. Problemi: in qualche caso la ripresa del suono non è delle migliori, soffrendo di un'eccessiva secchezza e il libretto allegato ha una quantità di strafalcioni che sembra scritto dal mitico Luca Giurato. Con @Wittelsbach ne erano venute fuori di ogni...

    Ottimo, direi! Grazie Snorlax ;) 

  4. 15 minuti fa, giobar dice:

    Se n'è parlato qualche giorno fa a commento della recensione di Hurwitz. In sintesi: se vuoi proprio "tutto tutto" Berlioz, forse certe cose rarissime le trovi soltanto qua. Ma comunque le cose rarissime sono per lo più pezzetti di valore assai relativo. Altrimenti, le interpretazioni migliori dei pezzi forti del catalogo berlioziano sono per lo più altrove.

    Aiuto, non è proprio che io sia un berlioziano de fero... Completista sì, ma con alcuni autori più che con altri. Grazie mille per il parere, ne terrò conto ;) 

  5. 1 minuto fa, Wittelsbach dice:

    Due ascolti simpatici tra ieri e oggi.

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    La Passione di Salieri è scritta su un libretto di Metastasio, come sempre ricco di manierismi e dettagli sentimentali nella scrittura. La musica è solida, non cupa come ci aspetterebbe, molto ingegnosa. E' in debito coi linguaggi teatrali dell'epoca: ma se si guarda bene, anche Bach, sia pure in modo diverso, trasferiva questi linguaggi nelle sue composizioni. La sapienza teatrale in prima persona di Salieri si profonde in alcune arie con difficili passaggi virtuosistici, tra l'altro.
    Di gran valore l'esecuzione appassionata e scintillosa dell'orchestra di Spering. I cantanti non sono male, ma hanno il problema dell'italiano, che è corretto o quasi corretto nella pronuncia, ma piuttosto alieno in accento e articolazione della prosodia. Mi è piaciuta molto, comunque, Franziska Gottwald, mezzosoprano, che rende con grandissima bravura l'aria di Giovanni "Ritornerà fra voi", che contiene acrobazie non proprio banali. Il basso Muller-Brachmann, insigne liederista, è discreto ma palesa qualche estraneità stilistica.
    Spero che il nostro @kraus, e non solo, gradisca.

    Grazie WIttels, non solo per la dedica dell'ascolto, ma anche per la recensione :) Claro que sì che gradisco, pur non avendo forse mai ascoltato quest'oratorio di Salieri. In ogni caso lo farò al più presto perché è un autore che trovo eccellente. Magari faccio un'invasione di campo (nel caso specifico, il campo di @Majaniello) e mi ascolto in sovrappiù anche il concerto di Thalberg.

  6. Prendendo spunto dall'odierna recensione hurwitziana.

    Forse quello che mal reggo delle Cantate bachiane, oltre alla ripetizione per più e più volte degli stessi due versi e delle stesse melodie, per quanto belle possano essere (stile opera seria, per intenderci), è quell'atmosfera pietista già difficilmente compatibile coi tempi moderni, figuriamoci poi col mio epicureismo... A me 'sti testi in cui si parla continuamente di "deserto del peccato", "voglio morire, tanto che vivo a fà", "tanto 'sta vita conta come er due de picche", "Gesulino mio", "come me movo me fùrmini", ecc. fanno salire il crimine biologico. 

  7. "Aspé, mo' me fermo 'n attimo. Questa Sonatuzza in do diesis minore la finisco dopo pranzo". Fu così che...

    Schubert - un"FINISHED" Piano Sonata in C sharp minor D.655 - 1st movement completed by Neil Crossland:

    Come avverte il video, il 2°, il 3° e il 4° movimento sono composti, incisi e suonati da Neil Crossland ma, mi raccomando, non ne abusate!

    Morale della fiaba: "Schubert comincia presto, finisce presto e di solito...":

     

     

  8. 35 minuti fa, Ives dice:

    Direi di andare direttamente a 21.40 😁

    :D Devo farmi preparare una maglietta con sopra il video (non un'immagine, no: proprio il video) di Hurwitz che canta e sbatte la testa sul gong. Ma fatta in modo che, ogni volta che qualcuno clicca sulla maglietta stessa, il video parta da 21:40.

  9. Direttamente da uno dei discendenti dei Benda, storica famiglia di musicisti.

    Avvertenza: il pezzo, a cominciare dal ritmo serrato ma accattivante, somiglia già più alle buone sinfonie schuberte del periodo e meno alle altre ouverturelle sparse a tradimento per il catalogo. Più Schubert e meno Rossini, inzomma. Ha anche un altro vantaggino rispetto alla media di questo compositore: dura poco, a differenza della messa papale di stamattina (un'ora e un quarto, ndt).

    Pi esse: so che ardete dall'ansia di conoscere il rabbuiato parere di LDC sull'Apertura in questione, ma sono qui per questo. Luigione, occupato dapprima a riassumere la trama della farsa introdotta dal brano e poi a riportare il parere del figlio di Mozart, spettatore della prima, dedica una decina di righe al giudizio musicale sull'Ouverture, di cui lascio un laconico estratto: "Una delle più brevi e forse meno significative dell'autore". 

    Gli garba di più, in sostanza, la prova schubertiana successiva in questo genere:

    Già che ci sto, visto che sono in vena di generosità, dopo questa battagliera parata orchestrale in mi minore vi lascio anche qualcosa di allegro: una marcia funebre con tanto di spartitello, tratta da un'opera seria incompiuta ("Adrast") che qualche scapestrato (oblio e virguogna su di lui) voleva accostare a quest'Ouverture di per sé scollegata da eventi teatrali con un nome e cognome, a differenza della precedente:

     

  10. 2 minuti fa, Majaniello dice:

    Ovviamente la mia era una battuta per ridere :P 

    L'ho capito, Maja, ma sembra davvero che il pubblico venga preso per scemo. Se ascolta musica classica, mi permetto il lusso di non credere che lo sia; tanto più che in genere nessuno resta fermo dov'è, ma dopo aver cominciato ad ascoltare Tizio e Caio approfondisce la loro epoca e non si accontenta dei primi 100 CD consigliati ai neofiti.

  11.  

    Non ricordo se il vecchio Hurwitz abbia parlato o no dei Trii haydniani*. Molti sono gemme nascoste, ci starebbe un confronto tra i vari interpreti che si sono misurati con l'integrale o con almeno una selezione di queste opere.

    * Suggerimento da prendere con le molle: sarebbe forte un indice con tutti i compositori e i lavori trattati nella relativa discussione, ma rischia di diventare un lavoro piuttosto corposo, data la frequenza con cui vengono pubblicati i video del critico.

  12. 15 minuti fa, Majaniello dice:

    Prendi la copertina, tira una linea su ANFOSSI e scrivici MOZART a penna, diventerà per magia un capolavoro minore 🤣

    Se è per questo anche la Finta giardiniera mozartiana si situa sullo stesso livello di quella di Anfossi. Musica piacevole, ma non un capolavoro. Eseguire tutto di un grande autore ha anche una finalità documentativa/storica/curiosale (ecco qua un aggettivo nato a caso e a cappero).

  13. Mi è stato appena notificato il video con quest'opera, che rilancio subito come segnalazione @Majaniello(non so se ti interessi questo autore, ma è un altro degli operisti del '700 di cui le case discografiche cominciano ad accorgersi; qualche anno fa è uscita per esempio questa robina qui:)

    Anfossi: La Finta Giardiniera : ENSEMBLE L'ARTE DEL MONDO: Amazon.it: Musica

     

    Anfossi: La Finta Giardiniera : ENSEMBLE L'ARTE DEL MONDO: Amazon.it: Musica

    L'ho ascoltata più volte; discreta ma non da perderci la testa, ndr.

    Intanto 

    Con quest'opera molto leggera, la cui paternità è peraltro discussa, LDC chiude uno dei capitoli dedicati all'analisi dell'opera schubertiana. Di fatto, finora si sono visti e ascoltati molti alti (sinfonie e sonate in primis, alcuni quartetti particolarmente originali) e bassi (la folla di ouverture, in fin dei conti all'ombra di Rossini, sparpagliate lungo questo periodo). 

  14. 12 ore fa, Persephone dice:

    Buongiorno miei cari.

    Da troppo tempo trascuravo il caro Wolfgang  quindi stamattina pongo rimedio.

    Mozart , Divertimenti  , interpretati dai Berliner con il caro Herbert 😊

    A @kraus e a chi gradisce.

    Persy vostra 🌹

    Grazie Persy :) Un capolavoro di leggerezza; non ricordavo questo Divertimento mozartiano e mi ha fatto molto piacere riascoltarlo! In contraccambio:

     

     

  15. 1 ora fa, giobar dice:

    Non è nemmeno un grande pianista. Meritoria l'impresa titanica di eseguire, in modo diligente e corretto, tutto, ma proprio tutto, ciò che Liszt scrisse per pianoforte. Ma le grandi interpretazioni sono altrove.

    Se quell'integrale non l'ho comprata manco io, buona camicia (di forza) a tutti...

  16. 22 minuti fa, Ives dice:

    Saint-Saëns

    Wedding Cake Op. 76

    Louis Lortie - piano

    Bergen Philharmonic Orchestra

    Neeme Järvi

    Una gustosa spiritosaggine d'occasione. Dove però c'è tutto il talento artigianale di SS.

    Curioso che di questo autore non sia uscita non dicono un'integrale, ma manco una mezza Ediscion curata dalla Brigliant...

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