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kraus

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Risposte risposto da kraus

  1. Tra l'Aria di Cherubino e la Sinfonia KV 550 potremmo metterci anche la più rozza cantilena di Antonio (sempre nelle Nozze di Figaro, Finale II atto), "Dal balcone che guarda in giardino ecc." Ma si tratta solo di ritmo, obiettivamente.

  2. Sempre in secondo piano i discendenti del grande Johann Sebastian: perché non provare a rivalutarli, viste le belle cose che hanno scritto (il Doppio Concerto e le altre opere per tastiera di Carl Philipp, le Sinfonie di Johann Christian, le Polacche per pianoforte di Wilhelm e non solo queste, ci mancherebbe altro)?

    Altre cose da ricordare en passant:

    C. P. E. Bach: Les langueurs tendres, la Boehmer, la Complaisante (brani isolati per pianoforte), quest'ultima poi ripresa e variata magistralmente nella Sonatina in re maggiore Wq. 102.

    J. C. Bach: Sinfonia concertante in la e in mi bemolle (T 284/4 e T 284/6).

    W. F. Bach: tante fughe. Urge trovare incisione dei 5 Concerti per cembalo e archi, nonché delle Sinfonie.

  3. La Fuga in si min. del Clavicembalo Ben Temperato (I parte): il soggetto contiene tutte le dodici note dal do al si naturale ed è trattato in maniera sorprendente. Poi c'è tutta l'Arte della Fuga e i Ricercare dell'Offerta Musicale. E la Grosse Fuge, naturalmente.

  4. ... l'opus 131 e 132 (il terzo movimento di quest'ultimo è indefinibile).

    La Canzona di Ringraziamento in modo lidio, tra fa maggiore e do maggiore! Una volta l'ho ascoltata in un museo, una sensazione estremamente emozionante: sembrava la descrizione dell'infinito in musica...

  5. L'op. 69, a mio modestissimo avviso, è una delle cose più belle e coinvolgenti che l'omino di Bonn abbia prodotto, soprattutto se a suonarla sono Rostropovich e Richter.

    Vero: splendida dalla prima all'ultima nota.

  6. Signori...piatto ricco..MI CI FICCO!

    Sono alle prese con l'Haydn tastierista,il papà"tardo"dei classici,lo snobbato della tastiera,il geometra della forma sonata...

    Vorrei tanto incendiare il periodo romantico e tutte le tare darwiniane con cui ha incrostato il pensiero storico.

    Non mi sento di fare considerazioni al di là di quello che sto studiando al clavicordo e fortepiano,dunque mi astengo dal citare opere non strettamente tastieristiche.

    Parliamo della impeccabilità formale?Facile....

    Ma del sublime negli adagi............

    quasi quasi c'è da ringraziare il velo che lo ha coperto in questi secoli,cosicchè lo possiamo riscoprire senza le brutture che hanno stravolto Beethoven e Mozart.

    A dopo.

    Oltre alle Sonate (che meriterebbero una trattazione piuttosto lunghina) potrebbero essere delle gradevoli sorprese, o almeno lo sono state per me, il Capriccio in Sol Hob. XVII:1 e la Fantasia in Do Hob. XVII:4, tra l'altro non ardue da suonare.

  7. Io invece non so praticamente nulla sui quartetti (ok, vado a nascondermi...)

    Da quali mi consigliereste di cominciare e quali sono gli interpreti più adatti??

    Per il resto, mi sentirei di consigliare (e mi pare che nessuno l'abbia ancora citata) la stupenda Missa Solemnis in Re maggiore, che sicuramente non ha nulla da invidiare alle sinfonie o alle sonate per pianoforte

    Quando non li avevo ancora ascoltati e avevo letto soltanto i commenti dei critici temevo che Beethoven fosse irriconoscibile in quelle composizioni (mi riferisco agli ultimi Quartetti). E' musica indubbiamente complessa e richiede un monte di ascolti, ma alcuni brani sono immediatamente gradevoli. La Grande Fuga, sulle prime, può sembrare una cosa folle e in certo senso lo è: un'estasi indemoniata tra forma sonata e contrappunto. Tra gli interpreti suggerirei il Quartetto Italiano.

    Giusto, anche la Missa Solemnis è un'opera sontuosa!

  8. Non so se ne abbiate già parlato, ma tra le composizioni di Mozart meno in vista non sarebbe male dare un ascolto al Quartetto in sol KV 387 (ci ho messo anni a capire il 1° movimento, ma poi la soddisfazione è stata immensa: uno dei brani più affascinanti della sua produzione), ai Lieder KV 519, 520 e 523 (Das Lied der Trennung, Als Luise di Briefe ihres ungetreuen Liebhabers verbrannte, Abendempfindung an Laura), al Quintetto per clarinetto in la KV 581 e ai Trii KV 502 e KV 542. I tre Lieder sono notevoli anche considerando il fatto d'essere stati scritti prima che si mettesse all'opera Schubert: sottile e lacerante l'angoscia nel primo, secco e violentissimo il secondo, malinconico e sognante il terzo.

  9. Tra le opere celebri segnalerei la Settima, i Quartetti in do# min. e in la min. e naturalmente la Grande Fuga. Tra le meno celebri, mi garbano di molto la Sonata in fa min. per il Principe elettore e le Variazioni su una danza russa di Wranitsky (l'apoteosi della malinconia).

  10. HOB XVIII:11 in re maggiore

    http://www.amazon.com/Haydn-Concertos-Oboe...ie=UTF8&s=music

    Ho visto che c'è l'integrale con Koopman... La voglio *_*

    Ah, ce l'ho: particolarmente avvincente il Rondò finale. Tra l'altro, se la Garzanti attribuisce ad Haydn 9 concerti e il catalogo Hoboken gliene assegna almeno 11, forse ce n'è qualcuno dubbio e spurio. Ma l'importante è che la musica ci sia...

    oh, finalmente qualcuno si è deciso :P

    Ma che ci azzecca Michael ? :huh:

    Beh, se qualcuno ha ascoltato le musiche del fratello (dicono che le Sinfonie siano ottime) potrebbe dirci cosa ne pensa.

    Io Haydn lo adoro... :rolleyes:

    Forse meno conosciuta dei quartetti, ma altrettanto valida musicalmente parlando e soprattutto di un'ironia fine e sottile, è la sua musica corale per quattro voci (SATB).

    Vorrei citare la meravigliosa "Die Beredsamkeit" ("Freunde, Wasser machet stumm") e "Die Harmonie in der Ehe" ("O, wunderbare Harmonie")... semplicemente geniale! :D

    Puoi dirmi che numero di catalogo hanno queste opere? Grazie!

  11. Io di Haydn (Franz) ho ascoltato Die Schopfung, alcune sinfonie, alcuni quartetti e alcuni concerti.

    Tutto stupendo. Adoro alla follia il concerto per clavicembalo e orchestra e penso che i quartetti haydiani siano tra i più belli mai composti :wub:

    Mi piacerebbe ascoltare qualche opera.

    Scusa, di quale concerto si tratta (secondo l'enciclopedia Garzanti ne ha scritti 9 per questo strumento)?

    A proposito di opere, fra qualche giorno ascolterò Lo Speziale. Ti farò sapere...

  12. Beh, io proverei almeno con questa:

    Sonata per violino e pianoforte n. 9 in la maggiore op. 47 «Kreutzer»

    è a dir poco un capolavoro!

    Oistrakh/Oborin l'accoppiata che ti consiglio... (ma è una delle tante... vedi messaggi precedenti)

    LK

    L'inizio può lasciare un po' basiti (c'è il violino che esegue una ciaccona introduttiva senza accompagnamento), ma in realtà, ad ascoltarla bene, è una perla dentro un'altra perla. Ed è solo il principio. Peccato che Tolstoj, quando è venuto il suo turno, l'abbia giudicata con lo stesso garbo d'una scrofa in un campo di granturco...

  13. Scoprii Franz Joseph Haydn quando acquistai un paio di Sinfonie Londinesi. Mi aspettavo qualcosa di simile a quelle di Mozart, invece si trattava di uno stile molto differente; lì per lì non mi parve nulla di speciale, ma poi l'interesse è cresciuto col tempo e con altre composizioni.

    Trovo che la cosa più bella che abbia scritto, nonostante le ultime Sonate e le Sinfonie nel loro complesso, sia il Piccolo Divertimento per pianoforte in fa minore, ch'è poi un ciclo di variazioni che alterna (haydnianamente) il modo minore al maggiore. Difficile descrivere quest'opera: al principio dà l'impressione di essere una marcetta funebre con un'atmosfera dimessa e raccolta, poi il quadro si anima con la comparsa del fa maggiore. E lì ho la sensazione paradossale di ascoltare un brano appartenente al Romanticismo, ma classico in tutto e per tutto. Qualcosa che è Schubert e non è Schubert, evoca Jadin ma se ne allontana al contempo. E non è neppure totalmente Haydn, che qui rinuncia alle sorprese e alle burle tipiche del suo stile.

  14. in passato ho ascoltato la ricostruzione del primo tempo della 10 di beethoven...ma ricordo che fu una delusione...

    nulla di eccezionale...insomma nessuna rivelazione...poi non so che criteri abbia usato Coopert per mettere insieme i vari frammenti e gli schizzi...e cosa invece abbia messo di propria iniziativa..cmnq ci sono diversi punti beethoveniani..ma nulla di piu'...

    l'unico punto che un po' mi colpi fu un fortissimo improviso su una nona minore sulla dominante..(se ricordo bene per collegare l'introduzione all'allegro..)

    A me piacque molto, anche se chiaramente l'orchestrazione era incompleta (per lunghi tratti si sentono solo gli archi). Pensai: chissà cosa ne avrebbe cavato Beethoven se fosse potuto arrivare fino in fondo... L'inizio ricorda molto la Sonata Patetica - il 2° movimento - mentre l'Allegro l'ho trovato impetuoso, trascinante, al punto che al termine del brano mi chiesi smarrito "Ma come, non c'è il secondo movimento? Dov'è finito?"

    hai ascoltato solo la prima sonata... ti consiglio di approfondire anche le altre...in tutto sono 10(magari eseguite da vari interpreti..come integrale anch'io ho quella di menuhin-kempff,ma delle sonate piu' famose ci sono molte interpretazioni "storiche" come szering-rubinstein,menuhin-gould,kreisler-rachmaninoff e molti altri)cmnq queste sonate come quelle per violoncello forse non raggiungono i vertici delle sinf ,di alcuni quartetti e di alcune sonate per piano...ma di certo ,non sono opere "minori".

    Suggerirei di provare la Sonata "Primavera", op. 24.

  15. Se posso aprirlo io, visto che (sembra) non c'è ancora...

    Come tema iniziale proporrei il tentativo di ricostruzione della Decima Sinfonia operato da Barry Cooper. Uno dei CD più emozionanti mai uditi.

    Ma ovviamente va bene qualsiasi altro punto di partenza (le altre Sinfonie, il Fidelio, le Sonate, i Quartetti, i Lieder, ecc.)!

  16. Sì, ho anche trovato da qualche parte il catalogo delle opere, ma ci sono soltanto 738 occorrenze per la voce "nome e cognome". Sarebbe bello se la Filodiffusione e le radio di musica classica trasmettessero qualcosa del grande Hyacinthe. Tra l'altro l'ho scoperto proprio alla radio: quando è uscito il CD hanno fatto ascoltare l'Adagio dell'op. 6 n. 3, uno dei brani più commossi e intensi della letteratura pianistica.

  17. Ho una teoria - probabilmente infondata - su un paio di movimenti di sonata attribuiti a Mozart (Allegro e Minuetto in sib per pianoforte K 498a, Ahn. 136). Ho provato a eseguire lo spartito e sembrava di Clementi dalla prima all'ultima nota. Melodia, sviluppo, ampiezza dell'Allegro, tutto sembrava suo. Ci sono altri che hanno avuto occasione di suonare o ascoltare quest'opera?

  18. Ciao amici!

    Mi è capitato una volta di ascoltare un CD con alcune sonate di questo compositore eseguite al fortepiano. Musica eccellente: per molti versi anticipa Schubert e presenta melodie struggenti. Peccato che Jadin (1769-1800) sia poco conosciuto e che sia molto difficile trovare i suoi spartiti anche nelle biblioteche. Per la cronaca le opere erano:

    - Sonata op. 4 n. 2 in fa# minore

    - Sonata op. 4 n. 1 in sib

    - Sonata op. 4 n. 3 in do# minore

    - Sonata op. 6 n. 3 in fa

    Qualcuno conosce altre opere di questo autore?

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