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kraus

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Risposte risposto da kraus

  1. Non penso. Il fatto di vivere nell'epoca della musica registrata, ci porta ad ascoltare tutto con le stesse orecchie, passando senza alcun timore da Bach a Mendelssohn, da Brahms a Schoenberg. Dovremmo imparare a cambiare orecchie ogni tanto. O ad ascoltare solo musica contemporanea. O a convincerci che Mozart come lo ascoltiamo noi, è musica contemporanea, così come lo sono Keith Jarrett, Nyman, Glass.

    Senza distinguere più nulla, cosa è un'idea originale, un topos ricorrente, un clichè, una cadenza ovvia e banale, da una improvvisa e sconvolgente. Il classicismo è tutto uguale, perciò qualsiasi opera può essere stata scritta da Haydn, Mozart, Salieri, finché non troveremo un manoscritto che improvvisamente ci rivela che uno sconosciuto è stato il più grande genio di tutti i tempi, solo che era sfigato o semplicemente negato a fare affari con il mecenate di turno.

    Ma la musica di Mozart si fa beffe di tutte queste congetture e vi frega perché vi nasconde tutti i suoi tesori dietro un bel tema, magari messo lì apposta come specchietto per le allodole, magari messo lì per farsi burla del compositore di turno.

    Sono felicissimo che la musica di Mozart mi abbia fregato. In cambio mi ha fatto vivere alcune delle ore più esaltanti della mia esistenza. :)

  2. Una delle opere minori (si fa per dire) di Beethoven che meriterebbero più spazio sono le Bagatelle op. 126. Ignorate dai contemporanei, sono apparentemente facili da eseguire (ma credo che interpretarle sia tutto un altro discorso) e preziose da ascoltare. Alcuni passi sono all'altezza degli ultimi Quartetti: tensione, docilità, mestizia, follia, trepidazione, testardaggine, innocenza fanno ressa in questi sei pezzi densi, già paragonati ai sei Momenti musicali di Schubert, che per Glenn Gould erano più geniali della Nona Sinfonia.

  3. Oltre al fatto che non capisco ancora cosa voi intendiate per "mascheratura", mi chiedo cosa riveli della peculiarità stilistica di un autore, una successione di terze sciolta in forma ritmica per ottenere una testura.

    Allora propongo il basso albertino, chissà quanti esempi troviamo.

    Dalla citazione al citazionismo.

    Come trovare tutto e non capire nulla :D

    Perché non cercare invece quelle ricorrenze che definiscono un tratto stilistico peculiare di un autore, differenziarle dalle ricorrenze che definiscono un tratto stilistico peculiare di un periodo? Qualcuno arriverà ad ammettere che le informazioni storico-biografiche (testimonianze, manoscritti, epistolari) non sono sufficienti a garantire l'attribuzione di un'opera.

    Il problema è che nel Classicismo tutto somiglia a tutto. Le formule ricorrenti si ritrovano un po' in tutti i compositori (tranne nel caso di C. P. E. Bach, talvolta originale fino all'eccesso) e spesso è la qualità della musica a far la differenza: in ogni caso alcune delle frasi che abbiamo citato sono indubbiamente tipiche di alcuni autori più che di altri. E poi diciamocelo: la caccia alla citazione o all'autocitazione è un gioco divertente, almeno per me...

  4. si infatti quoto le tue citazioni.lo sposo deluso musicalmente è ottimo,purtroppo è incmpleto.io però mi sbilancio su di un altro lavoro,il quintetto k 516 in sol minore:il capolavoro assoluto della musica da camera del XVIII sec.!

    E il k 593, con quel finale divertentissimo? Tema cromatico discendente, quasi una parodia del "simbolo del dolore"!

  5. Io conosco solo Die Auferstehung und Himmelfahrt Jesu di Carl Philipp. Ho la versione diretta da Herreweghe per l'harmonia mundi e l'ho ascoltata varie volte. Davvero una bella composizione :)

    Gli altri figli non li conosco proprio ma ho visto che la brilliant ha in catalogo un cofanetto a loro dedicato.

    La Capriccio ha pubblicato un'edizione di 12 CD dedicata a Carl Philipp. C'è un po' di tutto: musica sacra (bella!), sonate, concerti, sinfonie. Speriamo in altre iniziative analoghe.

  6. ho letto delle belle recensioni di questo compositore, in futuro credo che prenderò qualcosa :rolleyes:

    la naxos ha pubblicato anche le sue opere per piano (un unico cd)

    Ho quel cd, ma non mi ha impressionato come le Sinfonie. Peccato che molte sue opere siano andate perdute. Se non sbaglio ha anche scritto un Lied in morte di Mozart, o qualcosa del genere.

  7. va bene :D

    P.S: il tuo nick proviene dal compositore Joseph Martin Kraus?

    No, è un puro caso: l'avevo già adottato prima di scoprire questo compositore (che tra l'altro apprezzo moltissimo) :D

    Imperdibile la sua Symphonie funèbre VB 148 (che ha tutti tempi lenti: il primo è uno dei più belli di tutti il '700 sinfonico) e notevole l'Adagio introduttivo della Sinfonia in do "con violino obbligato" VB 138. Ma sono perlomeno interessanti tutte le sue Sinfonie.

  8. Altro incipit identico: Sinfonia KV 136, Sinfonia KV 137 (più lento), Rondò KV 485.

    Poi c'è quello (notato dal Della Croce) della Sinfonia concertante KV 297b che si ritrova nel Concerto per pianoforte KV 482 e, abbreviato, nella Sinfonia KV 132, tutte composizioni in mi bemolle.

  9. Questa invece è brevissima: Mozart KV 581, Allegro (1° mov.): prime 4 note. Si ritrovano, con una piccola aggiunta, nell'Introduzione della Sinfonia 86 di Haydn. Mi ha colpito in particolar modo perché quell'incipit è uno dei miei preferiti: nel Quintetto di Mozart sembra di vedere gli angeli che ci aprono le porte del Paradiso.

  10. Un'altra meraviglia che mi viene in mente ora è la Sinfonia n. 99. L'introduzione più appassionata che Haydn abbia mai apposto a una sua opera, un Allegro iniziale che risponde alla domanda "Si può far musica dopo Mozart?" ("Sì che si può!"). E poi c'è quel secondo movimento che non riesco neanche a trovar le parole per definirlo. Nessun altro contemporaneo, neppure Beethoven in carrozza avrebbe potuto scriverlo! Se solo gli ultimi due tempi fossero stati potenti come i primi...

  11. Le sinfonie nn sono il massimo, è vero,soprattutto le giovanili,dove gli archi sono molto deboli e i tempi un pò seduti(ad esempio la k 183 mi ha deluso).

    Il 1° movimento della Sinfonia in sol minore dev'essere uno dei più ardui da eseguire al tempo giusto. Anche la versione della Mozart Complete Edition della Philips mi sembra assolutamente scadente, con un'orchestra troppo lenta che svilisce gli agili e feroci passaggi di questo splendido pezzo. Per fortuna ho il CD con la colonna sonora di Amadeus che rimette le cose a posto.

  12. ...ho comprato l'edizion pseudo-integrale della brilliant,sono molto soddisfatto,ma ne parlerò nel topic apposito.qui mi limito a segnalare le ultime scoperte:la sinfonia in do k 338 è un capolavoro incredibile,all'altezza delle più famose,il "misericordias domini" k 222 è un pezzo bellissimo,molto severo(sembra quasi bach),che contiene pari pari il tema dell'inno alla gioia(altro che luchesi!!!!chissà perchè taboga e company nn lo citano?),provare per credere;la serenata posthorn che ha un rondò geniale,una specie di rapsodia di episodi chje sfocia in un tema sbarazzino davvero senza tempo,e molto altro che segnalerò più avanti...

    Quoto anche gli spazi. Del KV 338 ricordo in particolare l'Allegro di apertura, un brano sontuoso e gagliardo a un tempo, poi "bissato" nel pirotecnico Finale. La cosa sorprendente del KV 222 è che Mozart "cita" l'Inno alla gioia quasi di sfuggita, ripetendolo poi anche in minore, mentre Beethoven è arrivato a scriverlo dopo svariati e sfibranti tentativi. Però va detto a onor di Ludwig che è stato lui a rendere quel tema immortale. Ed è quasi certo che non abbia mai udito il "Misericordias Domini" di Mozart, altrimenti ci sarebbe arrivato subito. Caso analogo (e più noto) è quello del tema dell'Eroica, che compare quasi intatto nell'Ouverture di Bastien und Bastienne.

    Altri consigli per gli ascolti: Der Schauspieldirektor (KV 486), con l'abbagliante Rondò "Bester Jüngling", Zaide (KV 344), lo Sposo Deluso (KV 430) in cui spicca l'Ouverture che diventa un concertato animatissimo (nonostante il testo).

  13. no e' proprio il tema principale!(sto parlando delle sonatine ,che non fanno parte delle 32 sonate...quella in sol in genere si studia spesso ai primi anni di pianoforte)

    per gli altri esempi di haydn e mozart dopo vado a guardare le partiture e ti faccio sapere con precisione...

    Capito! M'era sfuggita una nota (il si): nel KV 595 è all'inizio del 2° movimento ed è ripreso dalla Fedeltà Premiata di Haydn. Nelle Londinesi dovrebbe trovarsi nella Militare (la n° 100, 2° tempo), ma c'è anche (in una variante molto gradevole) nell'85° in si bemolle (sempre il 2° movimento). E' una canzonetta francese.

    E poi in Mozart c'è un altro passaggio che si può considerare come la sua firma: fa sol la fa (crome) mi re (minime).

  14. Haydn : una delle sinf londinesi... ora non ricordo quale,

    Mozart adagio del concerto per piano K595 (mi sembra)

    Beethoven sonatina in sol

    ma ci sono anche altri esempi che ora non mi vengono.

    Se non sbaglio, nella sonatina in sol questo passaggio si trova alla fine dello sviluppo. Negli altri esempi non riesco a individuarlo.

    Quanto a temi veri e propri, nel caso di Mozart ho riconosciuto:

    1) Il secondo tema della Sonata KV 545 (1° tempo) che si ritrova leggermente variato nel Concerto per flauto KV 314, e anche qi si tratta del 2° tema;

    2) L'inizio del Quartetto KV 285 per flauto e archi, che riappare nel Concerto KV 299 per flauto e arpa (2° tema, credo);

    3) Un passaggio all'inizio dell'Eine kleine Nachtmusik (subito dopo la sequenza accordale) che trasloca nel 1° tempo della Sinfonia concertante KV 297b.

    E tantissimi altri...

  15. il libro su Bach credo sia molto bello e ben riuscito..poi c'e' anche quello su beethoven..forse un po' meno riuscito,ma sempre interessante...

    a me generalmente piace molto il modo di scrivere e di pensare di Buscaroli... aspetto con ansia il suo libro

    su Bruckner ...

    Quello su Beethoven non l'ho ancora letto; ho avuto soltanto modo di leggere alcune critiche. Poi aspetto ansioso l'atto finale dello scontro Buscaroli vs Taboga. Si sono già beccati in precedenza (ed è un peccato che Buscaroli non risponda da qualche sito web).

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