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kraus

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Risposte risposto da kraus

  1. 2 ore fa, Yeats dice:

    perfino sulle pareti di casa :lol: 

    ma sai cosa mi piace di questa cosa? che comunque "sgrava" l'ascolto. aiuta più di qualsiasi analisi fatta a parole. uno, ascoltando, rischia di rimuginare troppo e scavarsi la fossa. invece bisogna sempre (io almeno) stare attenti a non perdere di vista il passo di "danza" di queste fughe. è l'opposto della musica, come dire, "oceanica" di strauss, bruckner, mahler, ecc. perciò la dedico a @kraus a mo' di "contrappeso".
     

    Grazie :) In controdedica e contracontrappeso c'è qui l'ascolto attuale:

     

     

  2. La rimetto sul vassoio porta-CD:

    @Persephone

    Primissima impressione proprio a istinto: un misto mare tra Schumann, Mendelssohn e Brahms (mi ci aggiunga anche un po' di Schubert, grazie), se si eccettua la parte finale del I movimento, dove il compositore fa sfoggio di putenza e viuleenza al massimo. Il secondo sembra l'estratto di un concerto per clarinetto; questo strumento contribuisce difatti considerevolmente alla narrazione del brano, peraltro molto placido, e tornerà in altri punti della partitura assumendo particolare rilievo.

    L'alternanza tra furia e contemplazione si ritrova sintetizzatissima nello Scherzo (di gran lunga il movimento più breve dell'opera), che comincia battagliero per poi infrangersi sul Trio molto più calmo e riprendere infine daccapo, come da prassi sinfonica. Si prosegue "di rendita" nel finale, con le folate di aggressività riservate però più che altro all'ultima fase del pezzo, dove si ha una sorta di crescendo generale. 

    Data la tonalità di fa minore, mi sarei aspettato un eloquio di tipo beethoveniano, pesante (in senso buono) e ruvido; Bruckner la tratta invece come se fosse un si bemolle maggiore giusto un po' arroventato, con l'eccezione della prima metà dello Scherzo.

    Tempo del CD brilliantiano: Bruckner si dava da fare già agli inizi con le sue prove sinfoniche (anche se non si trattava affatto delle sue prime composizioni orchestrali; dunque era già bell'e che allenato), ma la 00 non dura più di una quarantina di minuti: per gli standard di questo autore è quasi un pezzo breve, ma la Profil avrebbe ben potuto occupare gli altri 40 min ca. restanti con qualche altra opera del Mistico, anziché lasciarci tra le braccia di John Cage una volta terminato il IV movimento.  

  3. 32 minuti fa, Persephone dice:

    Ma non mi sento ancora del tutto pronta ad affrontare la vetta pertanto attendo tue notizie della scalata.

    Spero di poterne parlare con coscienza di causa, perché in genere non riesco ad ascoltare con la dovuta attenzione la musica di Bruckner (o di Mahler, per citarne un altro che fatico a seguire) e tendo a perdere il filo molto in fretta. Sono abituato a musica più breve, ma vediamo se miglioro :) 

    40 minuti fa, Persephone dice:

    Ehm......mi sembra di aver sentito parlare di Durante .....

    Un autore che andrebbe approfondito!

  4. Adesso, Persephone dice:

    Buona Domenica a tutti voi.

    Grazie alla mia trasmissione radiofonica preferita ho scoperto un compositore poco conosciuto, di provenienza geografica atipica, il portoghese João de Sousa Carvalho.

    Nato nel 1745 , inizia a studiare musica nel 1753 ma riceve importanti influenze italiane nel 1761 quando si iscrive al Conservatorio di Sant'Onofrio a Porta Capuana di Napoli dove il suo percorso  si affianca a Porpora, Cimarosa , Iommelli, oltre a lavorare su un libretto di Metastastasio.

    Condivido con voi questo "Te Deum" dedicato a tutti e in particolare a @kraus 

    Persy vostra 🌹

    Grazie Persy :) In controdedica l'ascolto in corso:

     

    Schubert comincia a far sul serio in questo Quartetto, ben lontano dalle sue prime imitazioni dei bei tempi andati.

  5. 4 minuti fa, giobar dice:

    Invece nessun  ordine finora sul pc, considerato che ciò che ho fatto è una minima parte di ciò che dovrebbe essere.

    Un tempo era così anche sul mio file Access. Poi, da un giorno all'altro, ho cominciato a inventariar tutto senza sosta fino a colmare la lacuna, dimodoché oggi ogni aggiornamento diventa una faccenda abbastanza rapida.

    Quanto all'ordine fisico, invece, non c'è niente da fare: fin da piccolo ho e ho avuto il dono di trasformare in caos qualsiasi spazio libero.

  6. 2 ore fa, dejure dice:

    Non so se c'è una discussione in merito ma ieri mi è venuta la malsana idea di riordinare i miei dischi...impresa titanica. Voi come li catalogate? Per lettera è troppo scomodo aggiungere e togliere ogni volta che si fa un nuovo acquisto...

    Mi sembra di no... Ad ogni modo siamo in ballo e ballièmo (cit.).

    Metodo di catalogazione del sottoscritto: un voluminoso file Excel (molto più consigliabile e duttile di Access, che scriteriatamente usavo sino a un anno fa), affettuosamente chiamato CDCAT. È suddiviso in 9 fogli di calcolo, 3 dei quali riportano l'ordine di acquisto dei dischi e quello alfabetico dei compositori e delle loro opere, altri 3 le statistiche relative ad autori, composizioni e periodi, gli ultimi 3 i vinili, i file digitali e audiocassette. Tutto automatizzèto, direbbe Lino Banfi. Ogni volta che acquisto un CD lo aggiungo al primo foglio di calcolo, ogni volta che ascolto una composizione per la prima volta vengono arricchiti gli altri e si modificano al volo le statistiche.

    Fisicamènde, invece, è meglio lasciar perdere: appena compro un CD lo piazzo nel primo scaffale libero che trovo in casa (ammesso che ancora ve ne siano), al punto che non so più dove diavolo si trovino determinati dischi. A volte finiscono dentro non meglio precisate scatole, altri si perdono negli armadi, altri ancora sono rimasti nel luogo di villeggiatura, alcuni hanno intrapreso viaggi ultraterreni e chissà chi li rivedrà mai più.

    In poche parole: l'ordine teutonico sul computer, un disordine da neuro in qualsiasi altro luogo. 

  7. Handel (in realtà AA.VV., in particolare Leo, Hasse, Porpora, Vivaldi, Vinci)

    Catone

    Auser Musici - Carlo Ipata


    Handel c'è, ma in realtà lavora nell'ombra: si tratta infatti di un pasticcio, gestito, assemblato nonché rappresentato (nel 1732) da George Frideric e con un sostanzioso apporto musicale di Leonardo Leo, più altri inserti di autori italiani o di scuola italiana (Hasse non fa per l'appunto eccezione). Tra il lusco e il brusco, è stata inserita in appendice anche la stupenda "Vo' solcando un mar crudele" di Vinci. Così, perché faceva tendenza.

    Insomma, se ho inteso bene, Handel qui ha fatto più che altro il DJ ante-litteram.

  8. TIM, informazione gratuita. Sono su Chrome e, almeno quando apro l'editor per scrivere un nuovo messaggio, l'occhio dello spoiler compare regolarmente tra le opzioni che, per la cronaca, sono suddivise nelle sezioni seguenti:

    1) B (grassetto), I (corsivo) e U (sottolineato);

    2) opzioni link, citazione, faccina e spoiler;   

    3) opzione YouTube;

    4) elenco puntato, elenco numerato;

    5) carattere in apice, carattere in pedice;

    6) giustificazione a sx, al centro, a dx;

    7) carattere barrato; opzione taglia;

    8 ) opzione di scelta colori.

     

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