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kraus

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Risposte risposto da kraus

  1. 3 minuti fa, Majaniello dice:

    L'idea di base (poi fiorita come si conviene) è davvero semplice, quasi neutra, un accordo di tonica sgranato e poi gradi congiunti. Il segreto delle melodie pop sono sempre i gradi congiunti (pensiamo all'inno alla gioia):

    Anche i grandi intervalli (accordali, per esempio) possono essere il segreto d'una musica cantabile e di facile fruibilità: si pensi a migliaia di incipit sinfonici e/o serenatistici del '700. Uno su tutti è quello della Kleine Nachtmusik. Altro esempio, dove i salti intervallari ricorrono in più punti: l'aria Non più andrai. 

  2. 20 ore fa, Snorlax dice:

    Il Tarare di Salieri l'ho ascoltato qualche mese fa sempre su tua suggestione. Non me la sento di argomentare - anche perché non ho i mezzi - ma oso troppo se dico che lo considero un autentico capolavoro?

    Sul Tarare non so, ma se ti interessa Salieri qui c'è qualcosa sul suo Falstaff:

    https://www.academia.edu/42793743/Il_Falstaff_o_sia_le_tre_burle_di_Salieri_osservazioni_preliminari?auto=download&email_work_card=download-paper

  3. 13 minuti fa, Majaniello dice:

    Kraus sarebbe magnifico se ti lanciassi anche tu in un approfondimento e ci dicessi perchè ha le carte a posto... dai spingiamo questo repertorio sul forum dai! 😍

    Averne il tempo... Son tentato anch'io di farlo (e vorrei pure mettermi all'opera per l'Enea a Cartagine del mio omonimo, di cui bisognerebbe recuperare il libretto almeno in tedesco), ma per impegnarsi in questi studi e cavarne articoli c'è da sudare un bel po' (son più di tre ore di musica per entrambi i capolavori, ndr). Considera che in questo periodo - alias da un mese e mezzo ormai - salto letteralmente e continuamente dal lavoro al forum e dal forum al lavoro, avendo giusto il tempo per scrivere un commento fra una traduzione e l'altra. 

  4. 17 minuti fa, Majaniello dice:

    L'hai visto questo? è bellissimo lo spettacolo!

    L'ho visto e l'ho sentito sì, concordo! Mi sembra sia l'ultima opera di Vinci in ordine cronologico. 

    Cita

    Vinci è un ottimo esempio di nome giusto tirato fuori al momento giusto, autore gagliardo, molto basico e senza alcuna complessità (anzi su alcune fonti è proprio giudicato superficiale), aveva un appeal immediato sul pubblico però, tanto che anche Handel fu costretto a rimaneggiarlo e a proporlo a pubblico inglese. Qui l'operazione mediatica è stata evidentemente legata al successo dei falsettisti, che hanno rivissuto un rilancio molto mainstream.

    Il contesto m'interessa e mi piace meno della musica, ma sull'esecuzione e sulla qualità della stessa non ho dubbi: eccellente. In particolare, avrò riascoltato decine se non centinaia di volte "Vo' solcando un mar crudele" (un'aria che è una forza della natura, davvero impressionante) che ho fatto sentire anche ad altre persone che, seppur digiune o quasi di classica, hanno apprezzato.

    Cita

    La regia è tutta incentrata sul recupero dello sfarzo della grande epoca dei castrati (si vendono anche i ragazzi che interagiscono senza i costumi, in una sorta di dualismo fra fuori e dentro la scena), che ovviamente si collega all'avanzata degli LGBT nella società,

    Su questo sono molto molto meno d'accordo. Si tratta anche in questo caso di cavalcar le mode (mode per giunta imposte dall'alto), ma me lo faccio andar bene solo per amor della musica. Tanto più che la musica più che altro l'ascolto, mica la guardo.

     

  5. 11 minuti fa, Majaniello dice:

    Conosco i link che hai postato... tolte serenate, cantate, pezzi sacri, le opere disponibili (perchè è di un operista che parliamo) sono davvero due o tre in croce e in riprese live di qualità scadente. L'Olimpiade che hai postato in particolare doveva essere un allestimento "importante" del San Carlo, tuttavia è stata una serata descritta come vergognosa da chi c'è stato (e la registrazione lo testimonia). Questo l'articolo in merito della stessa persona che ha caricato il video (badate ho tagliato tutte le parti parlate e “drammatizzate”, nonché i diversi applausi di cortesia perché decisamente imbarazzanti).

    https://raimondodisangro.wordpress.com/2017/11/07/lolimpiade-di-leonardo-leo-un-disastro-annunciato/

    Così, sennò sembro un rincoglionito che ringhia alla luna e poi su youtube è pieno di link. Non è proprio così, non ancora almeno :D 

    A Maja, ma che dovemo fà allora? Rapimo Muti e non lo rilasciamo finché non dirige la Camilla e l'Olimpiade di Leo? :o  Se veramente la musica di Leo vale la candela, perché non dovrebbe essere eseguita e proposta al pubblico, possibilmente pure da direttori e cantanti bravi? (Ci sono opere di Pergolesi recentemente incise dalla DHM - tra cui proprio la versione dell'Olimpiade dello jesino -, stavolta con orchestre e cast splendidi, che saranno costate quel che dovevano, ma sono dei capolavori e hanno trovato esecutori e divulgazione. Pergolesi può e invece Leo no?). 

    Per quanto ne so, anche il giudizio di Baldini e Castoldi potrebbe essere eccessivamente entusiastico come lo è il mio quando ascolto Kraus, Vanhal o Dell'Abaco. Poi uno si riascolta i colossi e riporta tutto alle dovute proporzioni.

    Non è poi magari che qualche direttore, tipo lo stesso Muti che qualche anno fa è stato pure strumentalizzato dai complottisti in cerca d'un avallo illustre alle loro balordaggini, tiene conto di quanto osservato poco fa da Glenngould:

    12 minuti fa, glenngould dice:

    è importante specificare che le banalità non sono di Luchesi e co. ma dei varii B... T... e T.... SU questi minori i quali, nel tentativo di essere riqualificati, vengono ulteriormente squalificati a causa dell'operato antiscientifico dei suddetti.

    e si tiene lontano da autori e operisti italiani in genere proprio per non esser più tirato, manco pe' sbajo, per la giacchetta da questi sedicenti musicologi?

  6. 44 minuti fa, Majaniello dice:

    Vabbè dico sempre le stesse cose, mi scuso col forum :P

    Pure io, scuse bissate :) 

    44 minuti fa, Majaniello dice:

    Mai trovata registrazione di quest'opera, non so neanche se e quando è stata mai allestita in tempi moderni.

    Hai ragione, ma anche lì si tratterà di aspettare, e magari nemmen tanto. Lo dico perché di Leonardo Leo c'è già parecchia roba sul tubo:

     

     

     

    Non proseguo con l'elenco non perché sia finito (e non è finito: infatti c'è dell'altro), ma perché sennò mi espellono (e avrebbero pure ragione).

    Vedrai, comunque, che la smania di completismo, già soddisfatta per quanto riguarda gli autori maggiori e per molti generi musicali in relazione ad altri compositori, arriverà dappertutto o quasi. Certo, se vogliamo proprio che vengano rappresentate opere liriche a manetta dovremo avere più pazienza, perché allestire spettacoli di questo genere o inciderli costa non una ma due cifre, come sai meglio di me.

    Non credo neppure che tocchi preoccuparsi tanto per il grande pubblico: la classica - che si sappia - interessa a una persona su dieci, ma quella persona può ormai muoversi a suo piacimento tra rete, radio e CD, e togliersi parecchie curiosità, se non tutte. In fin dei conti è proprio grazie alle opere omnia e alle integrali sui vari Bach Beethoven Mozart e Chopin, se da un po' si cerca di esplorare anche le composizioni degli altri. Vedo pubblicare le integrali pianistiche di Kozeluch, arriverà anche il momento di Leo. E della sig.ra Camilla. 

  7. 10 minuti fa, Majaniello dice:

    Tanto è stato fatto, ma siamo ancora lontani da una revisione della storia che porti ad un mutamento del repertorio tradizionale

    Ci arriveremo, è solo questione di tempo: si chiama "musica classica" proprio per questo.

    A me 'sta storia di far passare Mozart Haydn Beethoven Schubert o Bach per raccomandati, con quelle allusioni a mezza voce, fa letteralmente uscire pazzo; non so che farci.

    A proposito, anche la FD è repertorio: rispetto a vent'anni fa trasmette molti più minori d'ogni epoca, di pari passo con l'ampliamento dei cataloghi discografici. Rispetto alle sale ha vantaggi non indifferenti: è gratis, direttamente a portata di radio (e perciò di chiunque o quasi) ed è in funzione 24 ore su 24. 

  8. 6 minuti fa, Majaniello dice:

    Può essere anche una fesseria nello specifico, non mi interessano i complottismi, il meccanismo esiste. Stai ascoltando un sacco di Schubert in questi giorni, quanti di quei pezzi sono poco più che sciocchezze? però c'è scritto "Schubert" e allora hanno una loro visibilità... ripeto, vale anche per altre professioni, il nome che ti costruisci (anche con merito) finisce per precedere il giudizio.

    Ma non lo metto in dubbio, però di "fesserie nello specifico" a titolo denigratorio se ne sono scritte e continuano a scriversene a iosa. E poi, ormai, si pubblicano sempre più opere anche di compositori che fino a pochi anni fa erano degli emeriti sconosciuti, se ne trovano a bizzeffe anche sul tubo: non certo per merito dei complottisti che ultimamente hanno alzato la voce e manipolato le fonti. Semplicemente si è cominciato a girare intorno agli autori più celebri e ora si eseguono anche tante partiture di meno illustri colleghi. La visibilità sta arrivando per tutti.

  9.  

    56 minuti fa, superburp dice:

    Ascolto il primo concerto soltanto. Ovvia dedica a kraus per la musica e Kovskij per il direttore.

    Grazie Super ;) Je ricambie avec:

     

    6 minuti fa, Majaniello dice:

    sulla pagina wiki di M. Haydn ad esempio c'è scritto:

    "Per molti anni il brano ora conosciuto come Sinfonia n. 25 era stato considerato la Sinfonia n. 37 di Mozart, e catalogata come K 444. Il pezzo, che godeva di un certo successo quando era considerato opera di Mozart, dal 1907, anno in cui ne è stata finalmente scoperta la vera paternità, è stato riproposto molto meno frequentemente."

    Eeeh, e io ho già capito chi può essere stato a scrivere una frase del genere (tanto un articolo su Wiki possono scriverlo tutti). La presenza di axionimi come "finalmente", "la vera paternità" è rivelatrice. A parte che, prima del 1907, chi diavolo proponeva frequentemente quella Sinfonia? C'erano tante incisioni (su grammofono, immagino) prima di quella data? Veniva eseguita spesso nei programmi dei concerti? La domanda è sempre quella: prove?

  10. 2 ore fa, Majaniello dice:

    Certo per questo è un ascolto impegnativo (l'Axur, l'adattamento viennese a cura di Da Ponte, integrando arie e altri numeri tradizionali risulta più fruibile e meno frammentato) però se piace il genere paga.

    Non è che magari qualche direttore d'orchestra potrebbe "uscire" una nuova edizione di Axur per rimpiazzare quella ormai datatina di Clemencic? Chessò, un Muti.

  11. 17 minuti fa, giobar dice:

    Con ciò, fra l'altro, ho involontariamente dato degli idioti o dei molto sbadati a Snorlax e kraus e me ne scuso.

    Ma figurati, Giobar ;) A parte che so' sbadato dai tempi dell'incubazione, ma durante la ricerca superficiale di un CD contenente quell'opera avrei potuto fare più attenzione.

  12. 6 minuti fa, Majaniello dice:

    giobar mi sa che ha ragione Kraus, qui  la sinfonia viene riportata in Re, con tutt'altri movimenti, quella su disco è appunto in do minore.

    L'avevo letta questa cosa... pare che si sfruttò la fama di Cambini, all'epoca superiore a quella dello sconosciuto tuo omonimo, per far circolare della musica che altrimenti sarebbe rimasta inedita. Nel '700 ne facevano di ogni.

    Che poi, in quel caso, la musica sarebbe bastata a se stessa perché è davvero un bel sentire:

     

  13. 1 ora fa, giobar dice:

     

    Veramente l'incisione è proprio quella presentata e ritratta nello stesso video postato da @MajanielloL'unico problema è che la Opus 111 non esiste più ed è stata assorbita dalla Naive. Il disco fisico forse si trova in giro usato ma è scaricabile (a prezzo non irrisorio) da Presto. Secondo Allmusic (che non dice da dove ha tratto l'informazione), due delle sinfonie incise in quel disco potrebbero essere di Kraus.

    Sono state di fatto attribuite a lui: sono presenti entrambe nell'edizione in 4 volumi della Naxos dedicata alle sinfonie kraussiane e nel forum si è anche parlato qualche anno fa di questo scambio editoriale tra Kraus e Cambini (in merito alla Sinfonia in mi minore, ndr).

    Interessante anche il fatto (oltre alla solita topica presa in pieno dal sottoscritto :D) che quella Sinfonia concertante sia una delle rarissime in tonalità minore. (Secondo https://fr.wikipedia.org/wiki/Symphonie_concertante, le sinfonie concertanti in minore si contano sulle dita d'una mano).

  14. 19 minuti fa, Snorlax dice:

    La qual cosa me lo rende molto ma molto simpatico, viste anche le sue origini livornesi. Esiste un'incisione di questa singolare Sinfonia concertante?

    Purtroppo (ancora) no... Ne ho trovato menzione e qualche notizia qui, non si sa mai che qualche direttore in cerca di novità non la incida in tempi brevi.

  15. 2 minuti fa, Majaniello dice:

    Sì conosco proprio quelle esecuzioni! ma ho visto che esistono questi dischi della Decca italiana, dei quali non so nulla:

    71JNQiW1GTL._SL1083_.jpg

    qui c'è una lunga intervista a Rimonda sul progetto: 

    https://www.yumpu.com/it/document/read/15057047/guido-rimonda

    Anch'io le conosco di sfuggita, avendo solo una volta acquistato le famose variazioni su un tema in do maggiore:

    Peccato che sembra siano un falso clamoroso, costruito ad arte per scippare ai francesi la paternità della Marsigliese.

  16. 1 ora fa, Majaniello dice:

    Un altro è Viotti, violinista virtuoso che ebbe per un po' un discreto successo in Francia. I suoi concerti non mi hanno mai detto niente di che, ma magari è un problema mio,

    Allora siamo in due ad aver lo stesso problema, o magari abbiamo ascoltato la stessa integrale (della Dynamic: roba francamente brutta, di-gia-mo-ge-lo). E dovrei pure esser mosso da una certa dose di campanilismo a favore della Giuan Battista di Fontanetto Po, essendo suo corregionale nonostante l'ostentata parlata romanesca (nell'iscritto e nell'espressione verbale). Ora come ora torniamo ai sani, cari, buoni, vecchi anzi decrepiti pezzi per pianoforte:

    1 ora fa, Majaniello dice:

    Cambini, già collega di Boccherini nella prima compagine quartettistica della storia, non era un musicista originalissimo però aveva sviluppato un solido mestiere e un'ispirazione sopra la media che gli consentì di affermarsi a livello europeo e in Francia in particolare, seppur per breve tempo.

    Ecco un autore di cui ho poco o nulla in carniere...

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