Vai al contenuto

kraus

Members
  • Numero contenuti

    10160
  • Iscritto

  • Ultima visita

Risposte risposto da kraus

  1. Leggjero leggjero, dalla FD:

    Chi non vorrebbe conoscere una famigli(j)uola come i Bach? Padre fugato e sotto sotto un po' ribelle, primogenito Wilhelm genialoide e scapestrato (noto per parcheggiare spesso in seconda fila), secondogenito Carletto parsimonioso pre-impressionista, ultimogenito Juan Cristian più ligio al dovere, ma ottimo narrator di barzellette e operista col botto.

    Eccoli qui riuniti musicalmente in famiglia: per la gioia dei vicini di casa:

    Johann Sebastian Bach und die „Musicalisch-Bachische Familie“ -  Goethe-Institut

    Bach: The husband, the father, and the family man - Oxford Bach Soloists

    Altro che i Cesaroni o (pfui!) i Facchinetti!

  2. 14 ore fa, Wittelsbach dice:

    Niente, ormai sono quasi a posto! :)

    Ottimo, allora ;)  Buon 2021 Wittels!

    Intanto riscorre nell'aria la Sinfonia Zeresima di Bruckner... 

    @Persephone

    Grandioso il lungo crescendo del I movimento, nel cui bel mezzo affiora anche un motivo che tornerà, imperioso, nel Te Deum, forse la composizione di più comodo ascolto per chi abborda la musica bruckneriana; ma anche questa marcia rapida e minacciosa avvince e avvinghia subito l'ascoltatore. 

    Dopo l'intermezzo melodico offerto dall'Andante, si riparte a tutta randa con uno scherzo gioiosamente aggressivo e improntato alla stessa sanguigna vitalità del movimento iniziale, eccezion fatta per il tempo più mosso.

    Il Finale si snoda tra varie indicazioni agogiche (un Moderato che poi diventa un Allegro vivace, destinato ad avvicendarsi con un placido ma un po' circospetto Andante prima di concludere il brano): ciò nonostante è una musica relativamente breve, almeno per le abitudini dell'autore, con un convincente sfoggio di contrappunto per rinfrancar lo spirito tra una battuta e l'altra. L'ottimismo nonostante la tonalità minore - mai sinonimo di tragicità, in questa Sinfonia - è confermato dal tema ascendente che guida l'Allegro vivace.

    E dalla Sinfonia "Renato" è tutto, a voi studio.

  3. 39 minuti fa, Persephone dice:

    Mi metto in cammino seguendo i tuoi passi come si conviene ad ogni alpinista prudente e fedele al suo sherpa.

    Ossignùr, più che uno sherpa, nel caso in questione sono una guida turistica in un posto che non ha mai visitato prima :D 

    46 minuti fa, Persephone dice:

    Del misto mare concordo con te su un certo sapore Brahamsiano ma non riconosco molto gli altri personaggi citati anzi....mi permetto di avvertire un leggerissimo accento alla Dvorak nell'ultimo movimento.....bada bene è solo un lieve ma piacevole retrogusto.

    Sono andato un po' a tentoni, il disorientamento già fin dal primo ascolto (che credevo e speravo più agevole) è stato considerevole e i nomi sono usciti un po' a caso. Vediamo come gira con i prossimi dischi...

  4. 8 minuti fa, giobar dice:

    Allora può valere anche per te il suggerimento di dedicare un po' di tempo ad Hansel e Gretel? :drinks:

    Può essere una buona idea: sono in ascolto da una mezzoretta e, per dirla con una definizione impropria, suona come un singspiel di fine '800, spigliatissimo e molto gradevole.

    21 minuti fa, glenngould dice:

    Per una volta anche tu vai d'accordo con Glenn Gould, la magia del 2020 😃

    Ma con Glenn Gould il compositore? :D A parte i suoi gusti musicali, per quanto riguarda molte esecuzioni sarei d'accordo con lui...

  5. 1 ora fa, Pollini dice:

    Non era quello del quale Hanon riportava (pare senza alcuna reale fonte) che sapesse far tremare la sala coi suoi tremoli? Finora tutti quelli che sapevo lo conoscessero lo conoscevano solo per questo...

    Esatto. Glenngould e il sottoscritto ti han risposto all'unisono :) 

    10 minuti fa, glenngould dice:

    Proprio lui. Dice che dava i brividi al suo uditorio quando eseguiva i tremoli...da quello che sappiamo di certo, invece, uscì con le ossa rotte da un "duello" con Beethoven :cat_lol:

    Duello pianistico, si intende...

    Considerando come si lasciarono dopo quella doppia tenzone, non ci sarebbe stato da meravigliarsi se si fossero sfidati a un duello non pianistico e all'ultimo sangue: Steibelt non volle più vedere Beethoven con gli occhi e nemmen colle orecchie :D

  6. Gli amici brilli mi fan cenno che è arrivato anche il suo turno:

    Fino a qualche tempo fa, questo Kalkbrenner lo potevi trovare accennato in alcune biografie beethoveniane, in cui compariva come niente più che un personaggio di contorno. Una volta, in un bel testo con esempi (Beethoven. Il suo tempo, la sua musica, la sua eredità di Gerald Abraham), si trovava l'incipit di una sua sonata considerata di stile troppo teatrale, quasi a volerla confrontare con la naturalezza della scrittura beethoveniana. C'era anche, subito prima o subito dopo, un altro campioncino di musica dell'epoca, di tale Steibelt (altro carneade e rivale di Beethoven), che oggi ha ritrovato la fama perduta sempre grazie all'industria discografica, che "ha sì gran braccia, che prende ciò che si rivolge a lei".

    Così oggi anche i men riputati contemporanei balzano fuori dagli incpit mostrati come esempio, talvolta persino additati a spregio, per intrufolarsi in tanti bei CD.

  7. Urge aggiornamento per il 2021 ormai alle porte coi sassi. Dal sito Soclassiq, un po' caotico ma intrigante, apprendo che nel 2021 gli anniversari a cifra tonda (o mezza tonda, vale a dire con i multipli di 50) di compositori famosi saranno questi:

    Tomaso Albinoni, 350enario dalla nascita (1671): forse è vano sperarlo, ma potrebbe essere finalmente l'occasione per scoperchiare le vere composizioni di questo soggetto, ricordato o chiamato in causa sempre e solo per l'Adagio apocriferrimo per cui è noto (verrebbero alla mente sinistri paralleli con il Minuetto di Boccherini se non fosse per il particolare che, almeno, quel Minuetto è autentico). A dire il vero, di Albinoni è uscita già parecchia roba in tempi più o meno recenti, per cui non dovrebbe essere arduo riassemblare il tutto, confezionarlo con un bel cubo di cartone e confidare che qualche musicofago se l'accatti. Magari assieme a una bella Giazotto Edition in omaggio.

    Edit Rettifico. Qualcosina c'è già, proprio per l'occasione. Di imminente uscita:

    Tomaso Albinoni: The Collector's Edition | Warner Classics



    Giovanni Bottesini, 200enario dalla nascita (1821): contrabbassista più che compositore (una sorta di Paganini per l'enorme strumento). Non credo che uscirà molto su di lui nonostante la cifra tonda tonda, però non è da escludere che la Brilliant non ci meravigli con un'abbagliante Bottesini Edition da 50 o 70 CD, magari con dischi della durata di 20 minuti ciascuno. Quasi quasi ci conto, eh, Brill?

    Josquin Desprez, 500enario dalla morte (1521): son già 500 e nessun lo ricorda? Convien che a ciascun la coscienza rimorda: è un compositore che è franco-fiammingo, ma solo per fare la rima con... Gringo. 

    Engelbert Humperdinck, 100enario della morte (1921): boh, personalmente non ne conosco non dico una nota, ma neppure una pausa. Neanche delle sue opere principali. Ad ogni modo chi di dovere s'adopri anche per quest'uomo e per rammentarlo. 

    Camille Saint-Saëns, 100enario della morte (1921): colgo l'opportunità per sottolineare una strana faccenda. Abbiamo avuto edizioni complete o abbondanti di compositori d'ogni genere e risma, di ogni epoca e qualità, ma con Camillo tutto tace da anni, al massimo arriviamo a 5 CD; mai è uscita finora una Edition, per quanto famigerata o male assortita per composizioni o esecutori. Poi magari mi è sfuggito qualcosa, ma per ora di cofanazzi e boxini dedicati a questo luciferino compositor francese non si vede manco l'ombra.

    Saint-Saens: L'Oeuvre Concertante : Dutoit, Charles: Amazon.it: Musica Grand Piano Records- SAINT-SAËNS, CAMILLE

    Igor Stravinskij, 50enario della morte (1971): a parte che di costui è già uscita la complete edition, non dico niente sennò mi bannano anche in modalità retroattiva. Anzi, fate conto di saltare proprio questo punto. 

    Jan Pieterszoon Sweelinck, 400enario della morte (1621): ecco un altro che meriterebbe maggior considerazione. Chissà se qualcuno si farà vivo per commemorarlo o se invece, con la scusa che tanto è passato un sacco di tempo, si farà finta di nulla.

     

  8. 3 ore fa, Ives dice:

    Mai sentito, se non di nome, sembra una sorta di "patchwork" in stile handeliano.

    Idem, anzi mai sentito neppure di nome. Il buffo è che, stando a quel che riporta la pagina wiki tedesca sul pasticcio in questione, l'editore inglese John Walsh - essendo ignaro del fatto che l'opera fosse stata solo assemblata, e non composta da Handel - si aspettava un'opera nel suo stile e, trovandosene davanti alle orecchie una in stile italiano, ne restò deluso e la giudicò negativamente:

    I am just come from a long, dull, and consequently tiresome Opera of Handel’s, whose genius seems quite exhausted. […] The only thing I liked in it was our Naples acquaintance, Celestina; who is not so pretty as she was, but sings better than she did.

  9. 3 ore fa, Ives dice:

    Il primo è stupendo, nulla da dire. Del secondo ritengo mirabili le performences di Christie con Les Arts Florissants. Bene pure Christie. Penoso Leppard e datatissimo Paillard.

    Devo dire che il merito è di chi mi ha regalato l'Agrippina di Handel (riuscendo tra l'altro nell'impresa di non donarmi un doppione), mio invece il demerito nel non aver resistito alla tentazione di acquistare e autoregalarmi le opere liriche brillantiane di Rameau (e mi sembra che, tra l'altro, mi era già stato fornito un parere in proposito)... Tenevo d'occhio quel cofanetto da troppo tempo per lasciarlo andare anche a 'sto giro.

    Del Catone (altro regalo ricevuto sotto l'albero) ignoravo totalmente l'esistenza, mentre invece Bruckner era un altro box su cui avevo domandato lumi qui sopra, con un giudizio generalmente positivo.  

×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy