Vai al contenuto

kraus

Members
  • Numero contenuti

    9653
  • Iscritto

  • Ultima visita

2 Seguaci

Contact Methods

  • Sito Internet
    mozartminore.wordpress.com

Profile Information

  • Luogo
    Torino Marittima
  • Interessi
    Matematica, lingue straniere, scacchi, un po' di musica (ma solo un pö')

Visite recenti

10828 visite nel profilo
  1. Il titolo è oggettivamente un mistero... Nessun "olé" nel corso dell'esecuzione Devo dire che merita: molta musica che potrebbe ben figurare nel catalogo del fratello, con qualche picco assoluto (il Requiem in do minore, alcune messe della maturità, ma anche i primi CD con le opere profane per orchestra). Assieme al cofanetto Brilliant dedicato a Grieg, uno dei prodotti migliori della raccolta natalizia.
  2. Ti mando un vocale di 2... o di 4 minuti: Soltanto per dirti buona notte.
  3. De nada, Viandante, anzi grazie per la dedica Ricambio con l'attuale ascolto:
  4. No; c'è una certa confusione al riguardo. Il concerto rielaborato per violoncello da Schoenberg deriva da un concerto per clavicembalo in re maggiore, mentre il concerto cui mi riferisco è in sol minore ed è a sé stante. Questo il concerto originario di Monn in re maggiore: Questa è invece la rielaborazione di Schönberg per violoncello del suddetto concerto per clavicembalo: La composizione seguente è invece il Concerto in sol minore per violoncello di Monn, per il quale Schönberg ha solo realizzato una parte per basso continuo (e in tale versione è stato tra l'altro inciso dalla Du Pré): C'è persino un video di YouTube, quello qui sotto, con i concerti scambiati: la didascalia lo presenta come Concerto in sol minore per violoncello e invece è la rielaborazione schönberghiana per violoncello del Concerto in re per tastiera (com'è stato osservato nei commenti), giusto per accrescere il caos:
  5. Un '700 liquido, superficialotto e cortigiano direttamente a domicilio, con un florilegio di concerti viennesi che hanno tutti un rigoroso minimo comun denominatore: lasciare il (poco) tempo che trovano, visto che nessuno tocca il quarto d'ora. Leggerissima, quasi piumesca, l'allure e la sostanza dei brani qui presenti: Wagenseil spinge la durata dei suoi manufatti verso minutaggi classici mentre gli altri - benché questi loro lavori risalgano tutti intorno alla metà del secolo decimottavo - restano fedeli alle brevità barocche. Il mitico kapellmeister Bonno, uno de' principali motivi di curiosità per l'acquisto di cotanto disco, ha composto pochissima musica strumentale nella sua non breve vita (77 anni sono un'eternità, nel secol dei Lumi) e il suo concerto, che resta il solo della sua onorata carriera da comprimario, scivola altrove e senza particolari squilli come quelli dei colleghi, tra i quali il solo Wagenseil riesce a distinguersi un cicino, ma proprio giusto al fotogramma finale. Anche Florian Viktor Alexander Gassmann, da cui mi aspettavo qualcosuccia di meglio, è rimasto ad aspettare la banda con un concerto sciugnolo sciugnolo, e con lui Georg Matthias Monn, che quanto meno ha lasciato ai posteri un notevole concerto per violoncello degno di buona memoria, ma qui s'è limitato al compitino per non suscitare invidie: il do minore d'impianto non gli suggerisce nulla di particolarmente ispirato o ribelle. Poi ci si domanda perché tanti autori del '700 rimangano dimenticati e/o negletti rispetto agli Haydn, ai Mozart e ai Bach: ascortateve questo ciddì, e comprenderete.
  6. Ogni tanto anche RadioClassica si fa sfuggire qualche bella sorpresa.
  7. Lì infatti Alucard è intervenuto, e parecchio. I link su youtube ancora esistenti che troverai nella discussione si possono consultare eliminando dall'indirizzo URL tutta la parte che precede "www.youtube.com/watch?v=ecc.".
  8. Consiglio al volo (scoprimmo la meraviglia che segue, se ben ricordo su suggerimento di Rinaldino, in una discussione chiamata "Gli ascolti della settimana"): Per altre vie e per altri porti, cfr.
  9. kraus

    Beethoven

    Oh, finalmente son riuscito a riprendere il segno. Eravamo giusto nei pressi dell'opera più celebre di Beeth, la sua Quinta sinfonia, che in un CD francese ho visto ribattezzare "Du Destin", soprannome che in Italia invece è poco usato sulle copertine dei dischi, ma ad ogni modo è riportato da Poggi e Vallora, con tanto di immediata spiegazione ("così il Destino batte alla porta"). Sorprende che non siano stati invece messi a verbale i giudizi dei giornalisti di Lipsia, anche se la mancanza è compensata dai pareri di contemporanei illustri e da un resoconto del concerto al Theater an der Wien, dove fu eseguita per la prima volta la sinfonia in oggetto. Ah, appunto, il concerto, della modica durata di cinque ore: la "Pastorale", l'Aria per voce solista "Ah, perfido!", marce e inni non meglio identificati, il Gloria della Messa Op 86, il Concerto per pianoforte Op. 58, la Quinta, il Sanctus col coro (della Messa sopraddetta, immaginiamo), la Fantasia Op. 80 e poi, giusto per gradire, alcune improvvisazioni di Beethoven al piano. Riprendo, riassumendolo, il racconto dei due autori di "Beethoven - Signori, il catalogo è questo!". Sembrava insomma tutto pronto per un grande successo, nevvero? E invece la malasorte ci si mise di mezzo: il soprano cui avrebbe dovuto essere affidata l'Aria diede buca all'ultimo e fu d'uopo rimpiazzarla con un'esordiente: figuratevi la pacata reazione di Beethoven, che già s'era fatto una litigata di riscaldamento con l'orchestra ed era stato addirittura estromesso dalle prove. Ma almeno il pubblico viennese avrà risposto come si conviene, no? Manco quello: a fronte delle spese sostenute per preparare l'evento (1.300 fiorini, che pare fossero parecchiucci per l'epoca), pochi furono i fortunati che ebbero il privilegio di poter dire in seguito "Io c'ero". Ecco dunque che giunge il primo a confermare il fiasco di quella serata, che a noi appassionati beethovenisti appare inverosimile. Prego, s'accomodi: è il musicologo Reichardt: "Il povero Beethoven, che da quel concerto avrebbe ricavato il primo ed unico guadagno di tutto l'anno, aveva incontrato, sia nell'organizzazione che nell'esecuzione, solamente opposizioni. Nessun appoggio. I cantanti e l'orchestra erano elementi assolutamente eterogenei, poco amalgamati, e non avevano nemmeno voluto sottoporsi alla prova generale di tutto il programma. (...) Quando fu il momento della Fantasia, l'esecuzione andò per aria a causa della totale scompagine dell'orchestra, al punto che Beethoven, tutto compreso nel suo santo zelo artistico, dimenticò pubblico e teatro e si mise a gridare di ricominciare da capo. Si può immaginare quanto Beethoven ne abbia poi sofferto, e con lui tutti i suoi amici!". Ed è solo la prima delle impressioni riportate su quella serata...
  10. Strano, perché la stessa pagina di IMSLP dedicata all'opera riporta testualmente: "Movimenti/Sezioni 1 (incomplete sketch of 17 bars)". Credo che stavolta il critico si sia basato sulla semplice lettura del pentagramma, a meno che non abbia potuto farsi eseguire privatamente le poche note ivi presenti. Forse l'impressione che ha colto si può spiegare con un'altra citazione, stavolta dal Bruckner di Sergio Martinotti: "In due Messe abbozzate nel 1846 (Missa pro Quadragesima in sol minore e Messa in mi bemolle maggiore), poco o nulla si anticipa della grandezza del musicista, seppure è evidente che almeno i frammenti della seconda opera presagiscono un'integrazione strumentale alle voci che doveva manifestarsi gradualmente di lì a qualche tempo nel Requiem e nella Missa Solemnis, diretti antecedenti a loro volta delle tre grandi Messe". La prima messa non deve avere influito più di tanto sul giudizio del critico; ci ha pensato la seconda a fargli notare la "più stretta adesione e coesione delle voci all'orchestra" eccetera.
  11. Credo sia introvabile per ragioni di incompletezza (qui l'abbozzo pervenuto fino a noi): http://ks4.imslp.info/files/imglnks/usimg/b/b9/IMSLP431696-PMLP699686-brucknermissaproquadragesimaWAB140manuscript_First_Edition.pdff
×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy