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  1. kraus

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Idem... Dopo un primo ascolto mi è parso un buon frammento, anche se non paragonabile alle pagine impressionanti di Elias e Paulus (d'artronde ho delle belle pretese, va ). Sembra che si trovi molto poco, in giro per la rete, su questo ambizioso progetto mendelssohniano.
  2. kraus

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Dopo i contorcimenti un po' vacui delle sonate dussekiane, si fa sul serio con W.F. Bach 3 Fughe per organo con pedale obbligato, 7 Preludi corali, 4 Fughe per organo Turri A fronte dell'ennesimo CD Brilliant al risparmio (meno di 50 minuti: sarebbe ora di indicare il tempo totale di registrazione sui box, grazie), qui abbiamo tutt'un'altra musica anche rispetto al primo dei CD dedicati alle opere per organo di Wilhelm. Stavolta è una passerella di possanza che sa di Bach dalla prima nota all'ultima. La solida fama che queste composizioni si portano appresso fin dalla prima della riscoperta dei figli di Iohàn Sebàstian è confermata, ma ci starebbe benone un approfondimento: per alcuni di questi pezzi non c'è neppure uno straccio di catalogazione; vedi per esempio le prime due e le ultime quattro fughe che, tome tome cacchie cacchie, sul retro di copertina non sono neppure corredate di un deest (e un deest, come tutti i completisti ben sanno, non si nega a niente e ad alcunché). Torneròcci.
  3. kraus

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Ecco, qui saranno necessari più ascolti. Un po' per il fortepiano chiassosetto di Hakkila, un po' perché quest'autore, ambizioso almeno quanto Hummel, mi è di fatto pressoché sconosciuto (avrò in tutto una sua sonata, se la memoria non mi tradisce). L'epoca è pienamente haydniana perché le sonate spaziano dal 1788 al 1807, ma sembra di ascoltare musica di un'altra epoca, forse più avanzata. Il che non comporta obbligatoriamente che sia musica più interessante o di miglior livello rispetto a quella di Haydn, sinfonica o pianistica che sia. Il CD è all'insegna della velocità: Allegro. Rondo. Allegro con spirito. 'N antro rondo. Allegro moderato con espressione. Arirondò (Allegro). Bisogna aspettare l'Op. 61 per sentire un movimento lento, e in quel caso Giuanìn Ladislao Dussek non poteva esimersene: dato che l'opera intitolasi "Elégie harmonique sur la mort de Louis Ferdinand": qui abbiamo finalmente un Largo patetico, prima che si sguinzagli un "Tempo agitato non presto" e infine un "Tempo vivace e con fuoco quasi presto". Il risultato è che, non essendoci quasi pause di riflessione se decidere di rimettersi insieme o piantarla lì, all'ascoltatore manca un po' il respiro, senza contare che Hakkila aggredisce la musica come se non ci fosse un dopo. Le idee melodiche, almeno di primo acchito, appaiono superficialotte. Magari è una sorta di effetto Boccherini: inizialmente una delusione mista a disorientamento, poi si dirada la nube e, come per incantesimo, la musica acquista un suo motivo. Le prime tre sonate sono tutte costituite da due soli movimenti (ecco un altro motivo per cui non trovate adagi e neppure andanti), l'ultima in tre. Nelle prime due sonate ci sono accenni a un tema del Falstaff di Salieri (La stessa, paraparapà, la stessissima), ma deve trattarsi di coincidenza purissima; tra l'altro l'anticipazione è di Dussek, non di Salieri, perché il Falstaff è posteriore a entrambe le sonate.
  4. kraus

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Sono in debito d'una dedica con @.Andrea: Stavolta andiamo giù regolari regolari: nove Sonate di fila tratte dal reparto inediti (Vollständige Sammlung aller ungedruckten Clavier-Sonaten, ovverossia Sonate Wq. 65/19-27). Segnalo la splendente Wq. 65/22 in sol, con la sua fatalistica, dolente marcia iniziale. Incredibilmente, data l'impressione fortemente negativa che avevo dedotto da alcuni ascolti a casaccio del pianismo di Anna Maria Marchini o Marchetti, noto che invece - pur senza mandarmi in estasi binaria - qui la signora "ci sta dentro" e onora l'eccellente corpus compositivo con cui si trova alle prese. Queste sonate sono brevi o brevissime, fan quasi le veci di piccoli pezzi caratteristici.
  5. kraus

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    J.N. Hummel - CD 16 della sua Edition Concerti per tromba in mi (WoO 1 S.49), per mandolino in sol (S. 28) e per violino in sol (incompiuto e completato da Gregory Rose) + Rondò per piano ancora in sol "La Galante" Op. 120 Virtuosi Saxonie - Güttler, Bauer-Slais, Hladky - Vienna Pro MUsica Orchestra, Galling, Trostianski, Rose - Russian Philharmonic Orchestra Il CD si apre con un'opera stranota (giustamente, direi) e si chiude con un'altra che dovrebbe essere conosciuta di più al pubblico ed è il vero motivo per cui questo disco merita l'ascolto, più dell'innocuo rondò galante senza l'orchestra e più dell'onesto concerto per mandolino (ha persino del rossiniano il suo soggetto iniziale, ma magari sono io ad essere obnubilato dal recente ascolto del Tell). I collezionisti sanno bene quanto un'opera incompiuta e ricostruita (direttamente dal direttore d'orchestra, nel caso in questione) sia allettante per chi si concentra soprattutto sulla qualità della composizione e, ormai, non avverte più la necessità di procurarsi la diciannovesima versione del tal capolavoro: tanto, come nel mio caso, quasi non percepisce differenza tra un'esecuzione e l'altra. Il Concerto per violino di Hummel è lì per questo, proprio per dare nuova linfa alla curiosità di completisti e musicofagi dilettanti o di professione, con il suo valore discreto ma non troppo, con un buon impianto e idee melodiche non disprezzabili. Non arriviamo al capolavoro riconosciuto, siamo d'accordo, ma il livello è già ben sopra a quello di tante vituperate esibizioni di mero virtuosismo che gonfiano e appesantiscono il cofanetto in esame. Il concerto per tromba è squillante non solo in senso timbrico: par quasi che Hummel abbia accantonato alcune tra le sue melodie migliori tenendole da parte proprio per quest'opera. L'incipit tradisce una non trascurabille citazione della Haffner (che a sua volta rende maggiorenne un tema haydniano, ossia lo espone in modo maggiore, facendolo balzellare per tutti i registri orchestrali). L'origine è infatti il motivo dell'Adagio introduttivo delle Sette Parole di Cristo in croce, valaddire la Passione tutta personale del Giuseppe franceschizzato.
  6. kraus

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Allora mi va di stralusso perché Muti ce l'ho. Meglio ancora: se sono rimasto entusiasta ascoltando Gardelli, non mi figuro nemmeno l'impressione che mi farà il più noto collega. Nel frattempo, tra un CD del G. Tell e l'altro, entra a gamba tesa e senza preavviso J.N. Hummel - CD 16 della sua Edition Concerti per tromba in mi (WoO 1 S.49), per mandolino in sol (S. 28) e per violino in sol (incompiuto e completato da Gregory Rose) + Rondò per piano ancora in sol "La Galante" Op. 120 Virtuosi Saxonie - Güttler, Bauer-Slais, Hladky - Vienna Pro MUsica Orchestra, Galling, Trostianski, Rose - Russian Philharmonic Orchestra
  7. kraus

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Guillaume Tell - 2° CD dell'edizione diretta da Gardelli, per gli amici questa: ù Cerco di rispondere un po' più compiutamente alla richiesta fatta qualche giorno fa da @Wittelsbach. Come composizione e interpretazione a me questo G.Tell pare qualcosa di magistrale: Rossini pare tutt'altro che a fine carriera e salta letteralmente da un numero musicale all'altro con voluttuosa abilità, dando la costante impressione di divertirsi a comporre (un'impressione invero valida per tutta la sua carriera, buffa o seria, intimista o corale, sacra nonché profana). In questo aspetto Mozart non rivive nell'allievo Hummel, di cui darò per l'ennesima volta conto di qui a poco, bensì nel Rossini ispirato ai massimi livelli che l'Edizione della Warner ha timbrato sui nostri lettori CD e nelle nostre orecchie. Va da sé che Gardelli e compagnia cantante assecondino perfettamente questa joie de composer che riverbera l'excès de travail et de plaisir - riscontrato da Mastro Burbero Buscaroli - nella spola tra il Flauto magico e la Clemenza di Tito. Non mi sono soffermato su questo o quel brano in particolare; è proprio l'insieme, oltre all'avvicendarsi dei vari, esaltanti brani, a incatenare l'udito e l'uditorio. Un solo, acuto rimpianto: che Rossini abbia fermato le macchine qui (o le abbia comunque arrestate pressoché del tutto, sugosi peccati di vecchiaia a parte) e a differenza del collega non abbia invece fatto i botti fino all'ultimo. Il regalo immeritato per l'umanità, secondo la celebre espressione di Hildesheimer, meritava un bis completo e coi fiocchi.
  8. kraus

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Qui dice testualmente che "Lo stato di molte opere, all'interno della cattedrale e parte della sua struttura, rimane sconosciuto. Le fiamme hanno minacciato di di fondere le tre enormi vetrate “a rosone” della cattedrale, ad esempio, e potrebbero aver distrutto o danneggiato i tre organi della chiesa e decine di dipinti e sculture, alcuni dei quali risalenti al XVII secolo." Che la sorte degli organi non sia chiara lo conferma anche questa pagina ("Incerto invece il destino della parete del coro, un'opera antica in cui sono raffigurate scene della vita di Gesù dalla giovinezza fino al giovedì santo e degli antichi organi della chiesa.")
  9. kraus

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Prokofiev Cinderella - Secondo atto (conclusione) e terz'atto Sinfonia n. 1 "Classica" (sì sì, ma sempre fin'a'n certo punto) London Symphony Orchestra - André Previn Prok è bravissimo (anche se a dirla tutta il pezzo suo che preferisco è la sonata n. 2 per piano, scegliete un po' voi in quale interpretazione, non àzzardomi), ma quando ascolto la sua Classica non so se Haydn sia più omaggiato o più preso in giro; probabilmente. però, sono i miei occhiali da reazionario a farmi equivocare. Tra l'altro, a proposito della Sonata n. 2, non ho ai capito perché sia un pezzo che ricorre così spesso nei concerti dei freschi diplomati al conservatorio (alle Serate musicali, una o due volte l'anno, c'è l'occasione di ascoltarla. E per carità, è un'ottima cosa). Un po' come la Sonata brahmsiana per violoncello in mi minore. Quanto a Cenerentola o Cinderella chedirsivoglia, la scena che mi ha più colpito è quella dove l'orologio batte la mezzanotte: angööscia a fiumi, un doppio mento di sbigottimento, ne prendo due, grazie. Vabbè, ora torno ai miei gerani e vi ammorbo con Bach CPE Sonate Wq. 51/1-6 (Fortsetzung von Sonaten mit veränderten Reprisen - Un'altra serie di Sonate con riprese variate) Tante cosettucce sparse qua e là (Wq. 112/14-19 e Wq. 113/1-11) Anna Maria Marchetti Signori, tocca accontentarsi. Ho gli spartiti dei Wq. 51/1-6 e ho provato inutilmente a suonarli per farmeli piacere. Ora arriva la Marchetti e queste opere filano d'incanto, segno che a volte non c'è bisogno di avere un Pletnev, un Gould o un Gulda al piano per provare qualche soddisfazione acustica; bastava un/a qualsiasi esecut(o)r(ic)e migliore del sottoscritto. D'altronde Anna Maria qui è alle prese con musica semplicemente costruita ammodo e abbellita dopo lo sviluppo con quel certosino amore per le minuzie di cui Carl Philipp era prodigo nella sua opera tastieristica; non è la Sonata in si minore di Liszt, non c'è bisogno di un talento espressivo sopraffino. Non risalta solo la splendida Sonata in re minore (51/3), ma anche le altre perle della collana: il razionale cesello della prima in do maggiore, accanto ai rapidi moti ouvertureschi della seconda o alla delicatezza della quarta, quasi un arabesco. Trascorso il fluire delle Sonate, si attraversa un grappolo di brevi pezzi che portano il minutaggio a 79 minuti (imparate, imparate, Supraphon e Brilliant) con dei momenti pregiati come la Fuga in sol minore Wq. 112/19, quando l'accademia è di lusso, o le galoppanti Alla Polacca che ci mostrano quanto Carl riuscisse ad essere serio anche quando scriveva per i salotti.
  10. kraus

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Se avesi ascoltato questo da piccolo e poi mi avessero domandato cosa avrei voluto fare da grande, avrei risposto: "Una delle note della Musica funebre di Purcell per la Regina Maria, per trovarmi in bellissima compagnia".
  11. kraus

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    L'ho ascoltato un po' troppo distrattamente (solo il 1° cd, tra l'altro), indi per cui ci devo rimettere accanto l'orecchio... Fermo restando che con l'opera prendo abbagli notevoli, il poco che ho colto l'ho trovato comunque esaltante; anche la notissima Ouverture si lascia sempre ascoltare con entusiasmo. Dovrei ascoltare prima o poi anche quest'altra edizione:
  12. kraus

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Ora sì. Questa come controdedica promette bene. Mi sembra ispirata anche l'Ana-Marija: Qui ci son cose bellissime (un esempio: quello che è in onda in questo preciso momento, la Sonata in mi Wq. 65/29, con il suo Andante di indole lirica splendidamente delineato, il tempo lento della Sonata successiva in mi min.), con una vena melodica a livelli eccelsi. Preziosi inediti che fortunatamente il logorio della vita moderna ha portato alla luce. Lo sfrenatissimo Allegro di molto della stessa Sonata lo riccomanno romanescamente in questa versione. A tutta birra, a tutto whisky:
  13. kraus

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Grazie Persy 🙂 Ci sarebbero in controdedica un po' di Fughe sparse, 11 in tutto, del fratellastro Wilhelm Friedemann, ma tanto per far eco a @zippie che, rifacendo eco a me ieri si lamentava dei suprafonici, ribadisco le mie lagnanze avverso la Brilliant deplorando la durata irrisoria del CD n. 11 della WF Edition (38 minuti e mezzo, di cui 3 addirittura apocrifi). Non si può passare da raffinatezze come il Manoscritto di Vilnius a questi ottimi, ma troppo brevi saggi. Conviene dunque attendere un ascolto più sostanzioso.
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