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scordatore

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  1. scordatore

    La sordina

    la sordina all'accordaura non compromette nulla, anzi attutendo l'impatto del martello sulla corda la percuote con meno forza e quindi la sollecita in modo minore rispetto all'uso normale. quello che bisogna tenere un po' d'occhio invece è la registrazione della meccanica, che se non è più che a posto (sopratutto va controllato lo scatto del martello) può dare problemi alla lunga. il controllo annuale è più che sufficiente.
  2. ciao ti ripondo subito. i pianoforti ricondizionati sono pianoforti usati (in media hanno dai15 ai 40 anni di vita) rimessi a posto nella meccanica e sopratutto nella laccatura in laboratori siti in cina, indonesia, raramente in giappone. sono normalmente yamaha e kawai della categoria dei pianoforti oltre i 120 cm. questo è un mondo dove c'è di tutto, dai bidoni, ai pianoforti discreti e ai pianoforti buoni difficilmente degli ottimi piani. gli stessi modelli possono avere prezzi diversialla fonte anche molto rilevanti, dipende dal tipo di lavorazione (ed età) dello strumento. si riconoscono subito, alzando il coperchio superiore, normalmente odorano di muffa, i legni della meccanica sono normalmente scuri, perché essendo pianoforti che sono stati in giappone molti anni dove c'è molta umidità tutti i legni ne risentono sia quelli della meccanica,che la tavola armonia, e per qusto motivo sui bassi sono in genre un po' afoni. i negozianti normalmente inventano storie tipo che se li vanno ascegliere in giappone, oppure all'arrivo del container per assicurarsi i migliori pezzi. capirai da solo che sono storie. se posso darti un consiglio, i migliori usati che puoi trovare sono gli "YAMAHA CERTIFICATI" che distribuisce la yamaha stessa, e si riconoscono dalla certificazione appunto. ci sono anche dei kawai (pochi per la verità) non ricondizionati, ma semplicemente usati poco (hanno 6/9 anni circa) che distribuisce l'importatore ufficiale della kawai. diffida dei negozianti che mettono annunci sui giornali senza dichiararsi, quelli seri non lo fanno. li riconosci quando scrivono "trasporto incluso" oppure "consegna in tutta italia"..... in bocca al lupo scordatore name='fccccc' date='Jan 20 2008, 02:17 AM' post='372194'] Ciao a tutti , mi sono iscritto da poco al forum ... Volevo sapere ESATTAMENTE cosa si intende per pianoforte RIGENERATO : in molti annunci si trova infatti la frase "pianoforte rigenerato pari al nuovo" .. Io sapevo che un pianoforte può definirsi "rigenerato" quando gli viene cambiata tutta la meccanica interna .. E' corretta come definizione ? Ah... dimenticavo , quando è necessario "rigenerare" un pianoforte ? Grazie a tutti ... Aspetto le vostre risposte ..
  3. bravo francesco. ragazzi, lasciate stare "il fai da te", non lo dico per difendere la categoria, ma perché tirare una corda (cosa che dovrebbero imparare a fare tutti i pianisti, sopratutto quelli che rompono le corde) è una cosa, accordare 220 corde circa è un'altra cosa. IL tuner, la macchinetta, aiuta ad accordare, non accorda, è di ausilio, accordano le orecchie, le mani, la testa, e la pazienza. rovinare una caviglia (quella che tiene la corda) significa doverla sostituire, e costa. l'accordatura andrebbe fatta una volta l'anno almeno (per me 2 volte), sono 0,22 € al giorno... comunque la chiave che uso costa 250€ + IVA, senza contare le zeppe, il diapason ecc...
  4. il prezzo è giusto, se ti riporta il pianoforte in efficienza, hai fatto un'affare.
  5. comunque un kawai è sempre un marchio di riferimento, se dovessi smettere si potrà sempre rivendere cn discreta facilità e ad un giusto prezzo. comuqnue tu datti da fare, ed in bocca al lupo.....
  6. per me un paio di volte l'anno va bene, chi è più esigente anche tre volte l'anno. un bambino che è alle prime armi una volta l'anno è suffiociente. ma non meno di quello... poi se fate come me che di mestiere faccio il tecnico e il mio steinway sono due anni che non lo accordo (nonostante un trasloco a novembre), è pure vero che non suono mai..e non solo, avevo la testa di un martello leggermente scolata.... per incollarla ci ho messo 6 mesi.... il calzolaio.....
  7. passadori non ci sono dubbi, sono dei tecnici qualificatissimi.
  8. caro foxelli il colpetto l'ho fatto centinaio di volte e di danni a memoria mia non ne ho mai creati... sarò stato fortunato?
  9. no, mi riferivo chiaramente ad un coda. i verticali grotrian stanno oltre i 10.000,00 Euro. io lo steinway verticale non lo consiglio sarà pure un gran verticale, ma sempre verticale è al costo di un bel coda....
  10. prova a pizzicare le corde interesate se c'è una corda delle tre che non smorza o lo fa male. il più delle volte è una di qulle laterali. se è così prova a spostare con un cacciavite dando un leggero colpetto laterale alla corda nella direzione dello smorzo. il colpetto va dato in alto sotto la caviglia dove c'è una sorta di ponticello di metallo, sul ponticello esattamente. se non riesci o se facendo così la situazine non cambia, meglio chiamare un tecnico, potresti fare dei danni. gli smorzi sono la cosa più delicata del pianoforte.
  11. accordarsi un pianoforte da soli senza conoscere il "mestiere" è fatica sprecata senza considerare i possibili danni.... io ho iniziato ad accordare 25 anni fa e per definirmi un' "accordatore" ce ne sono voluti almeno 3 o 4... e ancora ho tanto da imparare....se ti interessa imparare e farne una professine, ti consiglio di rivolerti presso un laboratorio della tua zona, se invece è per divertirti a "smanettare" il tuo struemento, ti consiglio di evitare. considera comunque che un kit minimo per accordare costa qualche centinaio di Euro Quello che invece i pianisti dovrebbero essere ingrado di fare è di aggiustare gli unisoni (eguagliare la frequenza delle tre corde di ogni singola nota), sopratutto quelli che hanno il "vizio" di rompre le corde, le quali una volta sostituite vanno "tirate" più volte per far si che tengnano il tiraggio più a lungo e non calino in maniera disuguale alle altre. l'apprendimento di questa procedura a mio avviso non richiede tempi lunghi ma solo un minimo di manualità e orecchio. ....buon anno
  12. che dire, un grotrian nuovo costa 30.000,00 Euro, ci puoi comprare un buon mezza coda Steinway usato poco, e se io dovessi spendere quella cifra, non avrei dubbi su come spenderli. Comunque sono buonissimi pianoforti, di eccellente fattura non c'e che dire. sempre intorno a quella cifra, c'è la serie "S" della YAMAHA, (S 4, 190 cm) che è davvero un bel pianoforte, non è un consiglio di acquisto, ma di provarlo, è sempre un parametro importante. capisco che chi si orienta su un pianoforte come il Grotrian difficilmente può prendere in considerazine uno Yamaha. Comunque io andrei sempre su uno Steinway investire cifre di 30/35 mila Euro per un usato, non è spenderli, ma accantonarli da una parte, perché è un pianoforte che mantiene sempre un grandissimo valore.
  13. consiglio...... non ti parlo di suono, o di meccanica o tastiera, ogniuno ha i suoi gusti. ma se hai un minimo dubbio tra i due strumenti, pensa al marchio. un domani il valore residuo di uno yamaha sarà molto più alto di un coda petrof. e poi che lo yamaha sia uno dei piani più buoni del mondo non lo dico io, ma gli oltre 6.100.000 come numero di matricola, senza contare le matricole dei pianoforti che produce fuori dal giappone che hanno matricole diverse....
  14. è un pianoforte cinese.... se come riferiementi hai il petrof III e lo yamaha c 3 beh, lo steinbach non centra nulla..... . prima fino ad una 15na di anni fa) era un painoforte italiano fatto da piatino di torino, era un buon pianoforte ma costava caro e non aveva una "griffe" di pari prezzo... e allora sono andati a farsi fare i painoforti dai cinesi per abbassare la fascia di prezzo. se devi fare un verticale cinese va bene, ma un coda... io non saprei....
  15. Gran bel piano sui verticali non ha rivali..... peccato il costo.....
  16. le meccaniche petrof non sono conosciute come delle meccaniche "mulo" da maltrattare 20 ore al giorno (vedi kawai e yamaha), hanno bisongo sicuramente di una manutenzione un po' più accurata rispetto a quest'ultime. Sulla scelta del pianoforte io personalmente non coinvolgerei l'insegnante. per tanti motivi, uno perché ti da un giudizio che è il suo e non il tuo. nel senso che ogniuno il pianoforte se lo vive da se. tastiera, suono, meccanica, vivibilità dello strumento. E' come farsi un vestito, quello che sta bene a me non è detto che stia bene ad un altro. La cosa importante è che lo struemnto piaccia a te. più che portarti un'insegnate, se proprio devi portare qualcuno, portati un tecnico... se è bravo non ti dirà ciò che è più bello, quello sarai tu a dirlo, ma ciò che dura di più...
  17. se il piano ti piace, 5.000,00 è diciamo il tetto che io definisco massimo per un verticale. anche la rivendibilità di un petrof non è male. io nella fattispecie non conosco il modello in questione, il suono sarà sicuramente accattivante, forse un dubbio ce l'ho sulla meccanica (c ne sono di migliori) comunqe, lanciati con slancio....
  18. 7.000,00 per un verticale Petrof sono una follia... con 1.000,00 euro in più compri un 1/4 di coda yamaha nuovo, o se non hai spazio acquista un piano tedesco, Seiler o Schimmel
  19. perché per quanto lo si possa lavorare ha già dato il meglio di sé in epoche passate. io li riparo e li vendo, ma non mi sento di consigliarli ad un o studente. son omolto più delicati, hanno bisogno di un certo periodo di assestamento, e poi se li rivendi (steinway a parte) non sempre si riconosce il valore della riparazione sul prezzo. se vuoi un consiglio avvicinandoti ad un' acquisto di un pianoforte, stanzia sempre un budget e cerca di orientantarti su quello, altrimenti impazzisci con mille nomi e mille marche, ma se cerchi un pianoforte a coda, i marchi da prendere sono ben pochi..... se sbagli acquisto su un coda, potresti ritrovartelo come zavorra sul groppone e non riuscire un domani a rivenderlo o a permutarlo.....
  20. L' August Forster di Lubau è un gran pianoforte e un grande marchio. ora si sono un po' perse le tracce, ma fino a 20 - 25 anni fa era un no0me che faceva venire i brividi.non ti chiedono molto. come prezzo, considera che riparare un pianoforte completamente (corde, caviglie, tavola armonica, meccanica e mabile) ha un costo, se fatto "a regola d'arte" d circa 4.000,00 / 5.000,00 Euro. il tutto se lo strumento è riparabile. Il problema è che un pianoforte rifatto di sana pianta, diventa un painforte d' amatore, non propriamente adatto a studi futuri, e avanzati. che fare? io andre su un pianoforte usato si, ma di recente fattura(entro e 25/30 anni massimo), in questo range di età, i 5 o 10 anni in più non sono significativi quanto il suo vero stato di usura, e di conservazione. in bocca al lupo.
  21. beh visto i nomi che circolano in quella scuola, (di cesare tra tutti) dovresti andare sul tranquillo... è un'ottima realtà a roma
  22. hai provato a reggio emilia da del rio? oppure a brescia da passadori.... ottimi tecnici tutti e due. griffa a milano portrebbe avere ciò che fa per te.
  23. pianoforti marcati "HERMANN" hanno diverse produzioni. fino a 6 o 7 anni fa era un pianoforte italiano (il Farfisa) che veniva distribuito con 5 nomi, tra cui Hermann, un buon pianoforte, però erano solo verticali. Se parliamo di un pianoforte nuovo parliamo di un pianoforte CINESE. e viene distribuito dalla Piano Sound. Spero che il venditore non ti abbia detto che è tedesco.... un pianoforte "originale tedesco costa intorno ai 20.000,00 Euro, non meno della metà. non è malissimo, ma parlando di mezza coda, io andrei su altri marchi, magari usati, spendendo cifre simili.
  24. il fatto che un pianoforte non sia suonato da 15 anni non è indicativo sulla qualità. premesso che non conosciamo né la marca né l'età , né tantomeno lo stato dello struemnto in questione, se il pianoforte è recente (entro i 25/30 anni) una buona revisone potrà costare un migliaio id Euro, o anche meno, dipende chiaramente dagli interventi di cui ha bisogno. sicuramente avrà necessità di più acordature piuttosto ravvicinate affinché possa tenerla per un tempo accettabile. è probalile invece che abbia i tasti bloccati, dovuti all'ossidazione dei piombi della tastiera, che ingrossandosi vanno a toccare i tasti adiacenti bloccando la tastiera accade quando nessuno tocca il pianoforte. in bocca al lupo
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