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Lichtental

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Tutti i contenuti di Lichtental

  1. Sono d'accordo, non ci vedo nulla di sacrilego nel cercare delle sonorità che si adattino al proprio modo di comporre; poi come sempre sarà il tempo che scremerà ciò che è valido da ciò che non lo è. Off Topic (o forse no): sto leggendo in questo momento che in Ucraina è in vendita un profilattico musicale che si mette a suonare più forte quando si raggiunge l'orgasmo e che cambia canzone al variare delle posizioni
  2. Schubert--------->Schiff, Lupu Beethoven------->Arrau, Backhaus, Brendel Schumann------->Ashkenazy, Arrau Chopin----------->Cortot, Pollini, Rubinstein E' dura fare un elenco del genere, domani potrei cambiare idea
  3. Non c'è niente da difendere, se ti fanno "accantonare" la pelle è un tuo problema
  4. Tranquillo, negli ultimi due anni gli ho massacrato quattro improvvisi (più uno in corso), se ancora non mi ha ridotto al silenzio vuol dire che è mooooolto paziente. In bocca al lupo per la scalata, tienici aggiornati
  5. Credo che nell'utilizzo della musica classica spesso prevalga il lato economico, si ha il vantaggio di usare brani che sono già nelle orecchie della gente e su cui non bisogna pagare i diritti d'autore.
  6. Lichtental

    Il pianoforte

    Io ho un Petrof verticale 125 e devo dire che mi trovo molto bene sia come tastiera che come suono. Personalmente anch'io preferisco una sonorità calda, i Yamaha ad esempio mi sembrano troppo squillanti. Anche a detta del mio insegnante i Petrof verticali hanno un ottimo rapporto qualità prezzo e sono l'ideale per gli studenti. Vedrai comunque che a prescindere dalla scelta ti si aprirà un nuovo mondo con un pianoforte acustico. Ciao e continua con questo entusiasmo P.S. non sono un rappresentante della Petrof
  7. Mi interesserebbe sapere come mai sconsigliate i Petrof a coda, i verticali sono ottimi. Grazie
  8. Questo è proprio un gran bel libro !
  9. Arrau oppure Brendel (di quest'ultimo la seconda integrale registrata con la philips). Sta uscendo (a puntate ) anche l'integrale di schiff, la sua è una lettura che può far storcere il naso ai beethoveniani ma rimane comunque molto interessante.
  10. Vi segnalo che su questo sito iperdue sono in offerta sino ad esaurimento scorte i box da 40 CD della Brilliant Classics a € 39,90 Saluti a tutti
  11. Scusa se riesumo questo vecchio post ma mi interesserebbe fare qualche acquisto su questo sito, purtroppo non capisco niente di tedesco , mi puoi dare qualche dritta (un mini glossario) o pensi sia troppo complicato. Ciao e grazie
  12. Dopo che li hai visti potresti dirci come li giudichi ? Grazie
  13. Che cosa intendi per cellula polacca ?
  14. Credo che "senza sordino" (termine originale di Beethoven) si riferisca al pedale di risonanza (infatti tale pedale alza gli smorzatori) e non al pedale una corda. Quindi devi usare una corda e il pedale di risonanza (cosa che immagino tu stia già facendo ) Ciao e complimenti per il pezzo che stai affrontando P.S. non sottovalutare il secondo movimento (il fiore tra due abissi)
  15. "Non ti curar di Lady Ligei@ ma guarda e passa ..." Le persone intelligenti di questo forum hanno ascoltato/visto la tua registrazione e ti hanno dato ottimi consigli, altre (in realtà una sola) partono da quei pochi (pre)concetti che hanno in testa e tirano dritto come cavalli. Una domanda, nell'altro topic hai accennato al libro di Chang, in che cosa in particolare ha modificato il tuo modo di studiare ? Grazie, fa piacere avere un avvocato a nostra disposizione (gratuitamente si intende )
  16. Quoto !, l'hai spiegata proprio bene.
  17. Si, in effetti quando nello studio di un pezzo si va a scavare nel particolare mi sembra convincente il tuo ragionamento, forse la cosa migliore è proprio alternarne l'utilizzo. Il bello di queste discussioni è che si riflette su cose che magari si danno per scontate
  18. A che velocità lo usi a letto ?
  19. Anch'io ho sempre pensato che in ogni cosa che facciamo ci siano dei piccoli graduali miglioramenti, ma a volte c'è un punto di svolta, una discontinuità che quasi magicamente ci proietta in una nuova dimensione. Non so se nel pianoforte mi capiterà qualcosa del genere, in ogni caso credo valga la pena provarci.
  20. Il concetto di bello è molto soggettivo quindi massimo rispetto per tutte le opinioni, però oggettivamente si può dire che Chopin non avesse molta dimestichezza con l'orchestrazione senza nulla togliere alla sua grandezza.
  21. Io quattro anni fa, dovendo acquistare un pianoforte digitale, provai tutte le marche che andavano per la maggiore e alla fine scelsi un piano della Technics perchè mi sembrò nettamente migliore degli altri. Noto che in questa discussione nessuno ha mai nominato questa marca, probabilmente Kawai e Clavinova in questi anni sono molto migliorati però mi piacerebbe sapere se qualcuno ha provato recentemente i Technics.
  22. Non volevo assolutamente mettere in dubbio il tuo livello (che so molto elevato), le mie considerazioni erano più che altro rivolte a chi sta ai primi anni di studio. Credo che per chi non ha raggiunto un livello di padronanza della tastiera come il tuo, andare ad "occhio" possa essere pericoloso; il metronomo è un sergente di ferro che in ogni momento ti richiama all'ordine ed all'inizio un pò di disciplina non guasta. Sul discorso della musicalità penso che il fraseggio, il tocco, i colori possano essere curati anche con il metronomo; le variazioni di agogica si possono anche limare alla fine quando lo si toglie. Ciao e dimmi cosa ne pensi
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