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LudwigII

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  1. Qualche nota che mi sono appuntato su questo ascolto di ieri. Altro cd avaro di soddisfazioni. Nel concerto n. 20 l'orchestra diretta da Abbado è fiacca e priva di incisività, l'ingresso di Gulda è pregevole ma poi si trascina stancamente per l'intero concerto. Il limite maggiore: è piatto dinamicamente, nessuna sfumatura, noioso. Nel 21 l'orchestra è leggermente più viva, ma il pianista non emoziona mai e si trascina in un torpore privo di vita vera. Anche qua piatto dinamicamente. Mortale per una musica così. Cd evitabile. 😝
  2. Gentile GG, non possiedo alcuna integrale dei concerti mozartiani di Zacharias, ma solo un paio di cd singoli. Quello sopra citato e un altro, ascoltato i giorni scorsi, da cui sono stato colpito favorevolmente, ossia questo Emi in cui è diretto da Wand Questo al contrario dell'altro si eleva al di sopra della media. Movimenti lenti molto valorizzati rispetto alla routine, contrappunto con i fiati molto dettagliati nei movimenti veloci. Un cd che merita di essere ricordato. Notevole anche la direzione.
  3. Vediamo questo @superburp (grazie per la dedica)
  4. Sto proseguendo la mia rassegna di ascolti mozartiani, con questo cd che ho trovato assai deludente: una lettura superficiale "all'acqua di rose", stupidina, orchestra senza peso, Andante del 21 ridotto ad una barzelletta per la frettolosita, esattamente il contrario dell'eccessiva lentezza di Barenboim ascoltato ieri. Entrambi deludenti per motivi opposti, ma questo è veramente privo di sostanza. Cd inutile, da evitare.
  5. Grazie, altrettanto! Igor Stravinsky Suites 1 & 2 L'Orchestre de la Suisse Romande, Ernest Ansermet @Madiel 👀
  6. Ascolto quattro cd di concerti mozartiani interpretati da Barenboim, Teldec, usciti anni fa con Classic Voice. Interpretazioni tutto sommato pregevoli, diciamo medio-alte. L'orchestra non spicca particolarmente, Barenboim suona con cura ed espressione, ma tende ad essere manierato e diciamo sdolcinato, pur suonando con intelligenza. Tra i vari concerti ci sono alti e bassi, ad esempio il 23 e 24 davvero notevoli, deludente invece il 21. Eccetera. Ora ascolto per l'ultima volta 20 e 27.
  7. vabè non ti affaticare con il ban, non ce n'è bisogno. E poi se non ti faccio ridere io, chi lo fa ? I tromboni ? Buon proseguimento e, suvvia, mi unisco agli appelli precedenti, cercate di non litigare per così poco.
  8. Quasi quasi passo anch'io dalla parte degli "sfasciacarrozze", è più rilassante e ci si diverte pure a provocare Vivaldi non è trombone ma fa fare tanta plin plin. Provate a dimostrarmi il contrario
  9. Va bene, grazie del messaggio, sei sempre un signore nella conduzione. Ma mi sia permesso allora di lasciare enigmi come Turandot : tre indizi fanno una prova
  10. Nonostante fosse tradizionalista, Rodrigo sviluppò uno stile personale e ben riconoscibile.
  11. Ogni volta che entro su questo forum, trovo gente che sta a polemizzare se Schumann sia o meno un grande compositore, se Tizio ha scritto capolavori o se sia solo da bravo artigiano, ed altre amenità simili. Ma poi se dai un'occhiata in giro ti accorgi di quale sia la vera tragedia, cioè che il 99.99% della popolazione manco sa chi sia Schumann, figuriamoci di Schuman. Atteggiamenti masochisti il cui esito è soprattutto quello di affossare ulteriormente le sorti di questo forum, perchè trovi sempre quello a cui sparlare del compositore in questione dà fastidio. Sempre là a brontolare di Tizio e Caio, ecco perchè poi le cose vanno sempre peggio.
  12. Per la "Linz", visto che sopra si ricordava Carlos Kleiber, ti consiglierei l'ascolto di questa esecuzione live. Non mi ricordo se esista anche in cd, io ho il video dvd. Conosciamo il perfezionismo e l'eleganza di Kleiber. Poi chissà quante altre edizioni valide ne esistono ( Bruno Walter, Josef Krips, Peter Maag, Bernstein, ..., Jacobs, ecc.). Comunque negli ultimi mesi ho ascoltato proprio un cd con le sinfonie "Linz" e "Haffner" che mi era piaciuto parecchio e che consiglierei. Si tratta di questa esecuzione diretta da Behlolavek. Se non è il massimo siamo su livelli alti. Recensione Personalmente, della "Linz", vado pazzo per il secondo tema del finale (23'50) e sue successive apparizioni, di cui però solo i migliori direttori riescono a cavarne tutta la potenzialità.
  13. SIR WILLIAM WALTON Partita Toccata Pastorale siciliana Giga burlesca English Northern Philharmonia Paul Daniel Il cd con cui per caso iniziai scoprii Walton, rimasi stupefatto Ma come ? mi avevano sempre detto che gli inglesi bla bla bla, solo Purcell, poi Britten e niente. Ma quante scemenze si raccontano in Italia. Gran bel cd, super consigliato a chi non conosca Walton, così come tutta la serie Naxos a lui dedicata.
  14. anch'io ne ho alcuni di questa serie pregevole, li presi a caso quando uscirono un po' di anni fa, forse colpito proprio dalle copertine che rappresentano la Parigi di quegli anni (penso fosse una delle poche città europee che accoglieva i neri come fossero a casa loro). A me piacciono quelle foto, ora non saprei dire se sono troppo uguali e stancano, anche perchè non ho tutta la collezione. Per ora posso dire che ho trovato molto bello il cd dedicato al virtuoso Gus Viseur, che ripercorre cronologicamente le tappe e gli stili della sua carriera. Ora sono su questo del trombettista Chet Baker. Per me che ho sempre e solo ascoltato classica non è semplice l'approccio con quest'altro mondo musicale. Sto faticando, ma come sempre alla fine si tratta solo di avere pazienza, di reiterare gli ascolti, di ascoltare veramente con attenzione. Comunque mi sta piacendo.
  15. Poco fa ho votato quello della Prima di Walton come il più bell'inizio di sinfonia in assoluto. Probabilmente ce ne saranno tante altre, molte delle quali non ho mai ascoltato e altre che sto dimenticando. Ma quella di Walton è quella a cui ho pensato immediatamente. Da adolescente invece mi impressionava sempre il piglio marziale e lo slancio dell'incipit della Sesta di Mahler. Riascoltiamo. Rullo di timpani piano. Ottoni stendono un pedale con l'accordo principale. Si innestano gli archi con una melodia sincopata dal carattere jazzistico. Entra l'oboe con l'innocente nostalgico tema principale. Che meraviglia C'è poco da fare, probabilmente è anche il Primo movimento di sinfonia nella sua totalità, che preferisco in assoluto. Di un'intensità emotiva straordinaria, mi piacerebbe approfondire la sua biografia anche solo per sapere cosa stava accadendo in quel periodo al buon Walton ?! Il climax (minuto 10) è sempre da spararsi (tema in canone agli ottoni sul ritmo sincopato, che roba, e gli archi rispondono con un energia straordinaria)
  16. Nell'ultimo periodo ho iniziato ad ascoltare jazz per la prima volta nella mia vita, mi ero avvicinato qualche volta per curiosità, ma non mi ero mai deciso ad iniziare. Da un po' di giorni sto ascoltando questo cd di Chet Baker, il mio secondo cd di jazz, perchè il primo (non so perchè) è stato quello della stessa serie "Jazz in Paris", dedicato al fisarmonicista Gus Viseur, che ho apprezzato molto.
  17. Grazie, allora sentiamo un po' Tansman
  18. Dai non lamentarti, torno a farti compagnia Stavo or ora ascoltando il primo cd di questo cofanettino che contiene Concierto Serenata, per arpa Concierto Pastoral, per flauto Concierto Heroico, per piano Al primo sguardo, quello che preferisco è il primo, in particolare ha un movimento centrale (Intermezzo con Aria) veramente notevole. Anche il concerto per pianoforte non è male, abbastanza interessante. Nel complesso, senza aver ancora approfondito Rodrigo, la trovo musica un po' sempliciotta, ma non per questo da disprezzare, sa farsi valere e merita l'ascolto.
  19. comparizione citazionista à la Schnittke. Madiel ti metaquoto ohi ohi ohi è solo un collage, e quota pure i morti, la musica è finita, non si sente la sua voce, andate in pace
  20. ne serve uno anche a me di quei reggipalle, per reggere alla lettura del thread schumanniano, condito di sagaci giudizi su Tchaikovsky, oltre che sulla musica del povero bagnosciumann. Ma siccome non voglio stressarmi a leggere scemenze, vi saluto lasciando un consiglio dell'amato filosofo : "Davanti a un'opera d'arte bisogna comportarsi come di fronte a un principe, e mai prendere la parola per primi. Altrimenti, si rischia di sentire soltanto la propria voce." Arthur Schopenhauer Ciao Zeitnote
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