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romantico70

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I successi di romantico70

Qualcuno

Qualcuno (2/21)

  1. celavete lo preso dalla puntata dei simpson se nò lo' trovato celaveva melà inviato lo subito registrato OT-MODE ON Se vinco al Super Enalotto posso regalare un milione di euro ad Adamo, con i quali pagare 30.000 euro all'anno un moderatore ortografico ad hoc che mi possa evitare queste continue stilettate? OT-MODE OFF
  2. La diteggiatura si giustifica secondo me come quella scelta da un pianista con la mano grande. Se prendi una decima comoda è ok. Altrimenti non c'è motivo di creare tensione nella mano andando a prendere una quinta con 2-4. Suonare piano è (relativamente) più facile da fare che da spiegare. Comunque ho il sospetto che se tu non riesci a fare quegli accordi piano e pieni, non riesci nemmeno a farli tutti uguali. Se è così ti propongo un piccolo esercizio da fare lontano dal pianoforte: suona 4-5 volte di fila una nota o un accordo sul piano di un tavolo, dita in posizione e rigide (tanto da non piegarsi al contatto col tavolo, non serve che te le ingessi), movimento verso il basso dell'avambraccio, non muovere il polso (cioè fai su e giù con l'avambraccio) Scommetto che riesci a fare questi 4-5 "accordi" tutti uguali, vero? Prova a fare la stessa cosa seduta al pianoforte, non cercare di suonare piano, quello che devi cercare è: pienezza degli accordi, uguaglianza della sonorità, economia e verticalità del movimento, dita "resistenti". Anche qui niente "contributo" del polso. Suona pure forte e pieno, "fai il pieno di benzina" al passaggio, una volta che avrai una buona sensazione fisica ti sarà molto facile togliere e arrivare ad un bel "piano pieno". Viceversa se usi il polso, suoni piano, hai le dita cedevoli ecc. ecc. fare 5 accordi uguali sarà sempre una scommessa. Spero di esserti stato utile.
  3. Comunque un pianoforte può essere "percosso" anche in maniera funzionale ed efficace:
  4. W.A. Mozart: Klavierkonzert Nr. 19 F-Dur, KV 459 (dal sito della Società dei Concerti)
  5. Programmino di rieducazione IMHO: 1. Suonare LENTO, massima intransigenza, non permetterti imprecisioni-note sporche-movimenti superflui-poca chiarezza ritmica 2. Bach a manetta 3. Un concerto di Mozart 4. Un docente Ciao
  6. Scusa, un appunto da un mezzo tedesco: Beyer si legge Bayer (o Baier come preferisci, il suono è quello). Io so di uno che alla domanda "Quante sonate ha scritto Beethoven?" ha risposto "Due volumi!"
  7. La tua visione di Mozart va a braccetto con le interpretazioni di Friedrich Gulda, uno degli interpreti dei concerti mozartiani che preferisco. PS. ci vediamo alla finale di stasera
  8. Stamattina ho sentito dal vivo (cioè ero lì) Akopian e Cossi. Un'impressione al volo, scusate ma devo uscire per andare a vedere il conc. del pomeriggio. Inoltre sono 4kappato a causa di un vergognoso digital divide che penalizza il paese dove abito. Akopian bene (un po' meno su Busoni), candidata temibile. Purtroppo secondo me non ha suono. Cossi ha sporcato qualcosa però ha un suono bellissimo. IMHO P.S. chi indovina chi sono dalla diretta streaming del pomeriggio vince un tasto bianco da aggiungere ad un'estremità a vs. scelta del vostro pianoforte, a tutto vantaggio della vostra creatività. P.P.S. sto scherzando, in realtà starò ben attento a non farmi inquadrare
  9. Mi ricorda Hendrix che suona l'inno americano a Woodstock. Forse lì al saggio non era proprio la stessa cosa. Ciao
  10. Il lavoro di Busoni sulla Chaconne non corrompe la purezza dell'originale. Qualunque Musicista lavori su materiale altrui lo fa con grande rispetto e oserei dire anche con amore, se io dovessi rielaborare-ristrumentare-... una composizione ne sceglierei una che amo, non certo una qualsiasi tanto per rovinarla. Alcuni post fa ho citato l'impegno profuso da Busoni nella Busoni-Ausgabe non a caso: volevo sottolineare il fatto che egli amava Bach, studiava Bach, pensava a Bach, respirava Bach. I frutti di questo suo rapporto con Bach possono non trovare d'accordo tutti; se per caso siamo tra quelli che non apprezziamo il suo lavoro, dovremmo però andarci cauti nel pensare: "chi si crede di essere questo Busoni, rovina le opere di Bach, io Bach l'ho studiato a fondo, so come e dove va suonato ...." perché Bach lo conosceva pure lui e pure bene. Bach al pianoforte, il Concerto italiano al pianoforte: sì, no, perché no, pianisti guai a voi ... ? Mi viene da pensare a Rosalin Tureck che ha studiato e suonato in concerto e inciso, al pianoforte e al clavicembalo, Bach e solo Bach praticamente per tutta la vita, con esiti assolutamente non disprezzabili a mio modestissimo parere. Doveva suonarlo solo al clavicembalo? Solo al pianoforte? Era meglio se lasciava perdere Bach e dedicava la sua vita ad un altro autore? Prima di rispondere mi vien da pensare "come faccio io, con gli strumenti limitati che ho a disposizione, a giudicare i risultati di una vita di studio? Cioè in coscienza mi sento di dire che la Tureck abbia fatto male a suonare il BWV 971 al pianoforte sulla base delle cose che so? Non è che le cose che so io le sapeva anche la Tureck (insieme a molte altre)? Interventi sull'originale - corruzione dell'originale - ammirazione per l'originale - l'originale come materiale - l'originale illuminato da più angolazioni - lasciate stare l'originale - è meglio dell'originale ... Forse Ravel non apprezzava i Quadri? Perché li ha orchestrati? Ha diminuito il loro valore? E il celebre Capriccio di Paganini è stato corrotto da: Variazioni di Brahms Variazioni di Rachmaninov Studi da Paganini di Liszt ... ... ? Scusate se pongo tante domande invece di avere le risposte, se avessi le risposte probabilmente non sarei qui a scrivere su un forum (con tutto il rispetto, s'intende). P.S. se volete sentire una trascrizione che corrompe la purezza dell'originale vi consiglio un qualche saggio di scuola di musica dove ci sia un gruppo di 4-5-6 sax che suona l'Aria sulla quarta corda di Bach. approfittate perché da quello che ho capito paga klarasal ...
  11. Un paio di considerazioni sulla Ciaccona. 1. dell'originale è inutile parlare, è un capolavoro 2. la trascrizione citata di Brahms per mano sinistra è in realtà uno "Studio n.5: Chaconne di J.S.Bach adattata per sola mano sinistra". Uno studio, non una trascrizione-parafrasi-rielaborazione ecc. È interessante che lo stesso Brahms ha detto di aver voluto scrivere questo studio per sola mano sinistra perché in questa maniera la scrittura costringe il pianista a "gesti violinistici", pensiamo solo al fatto di dover arpeggiare moltissimi accordi. A me lo studio di Brahms piace perché ha una grande "purezza di linee" 3. quella di Busoni è la "Chaconne per violino solo, di J.S.Bach, rielaborazione da concerto per pianoforte di F.Busoni" cioè è una trascrizione da concerto. Ora è superfluo dire che Busoni fu grandissimo virtuoso e interprete lisztiano, e Liszt fu il campione delle parafrasi-trascrizioni-fantasie da concerto, no? Forse che Busoni non scrisse anche una Fantasia da camera sulla Carmen di Bizet? Ma allora Busoni era un virtuoso paraculo, pigliava, trascriveva-elaborava-riempiva di ottave per poi farsi bello col pubblico, un po' come fanno oggi quelli ad es. che "elaborano" la Marcia alla turca di Mozart per far vedere che sanno suonare (e poi non suonano nemmeno bene)? Io penso di no, Busoni ebbe una vera venerazione per Bach, trascrisse molte composizioni organistiche e soprattutto curò quella monumentale opera editoriale che fu la Busoni-Ausgabe di tutte le opere per strumenti a tastiera di Bach. 4. la maniera di suonare la Ciaccona di Busoni-Bach è molto cambiata nel corso degli anni, come del resto la maniera di suonare qualunque cosa. La Ciaccona che sentii suonata da Andaloro alla finale del Busoni era "monumentale", con un gran suono già negli accordi iniziali, la Ciaccona suonata da Busoni (incisa su rulli) è scheletrica. Suono "fino", fraseggio "secco", pedale poco, metrica non solo accentuativa ma anche quantitativa, a tratti rende l'"essenzialità" dell'originale cercando di costruire l'edificio sonoro non con possenti colonne (come è nel gusto interpretativo moderno) ma con resistenti fili di seta o di ragnatela. Questa esperienza di ascolto a suo tempo mi aprì la mente su quanto possa pesare l'ambiente-periodo storico-contesto sulle nostre convinzioni interpretative. Aggiungo anche che se qualcuno oggi suonasse ad un concorso la Ciaccona come la suonava Busoni penso che lo manderebbero via a calci nel culo. Un'ultima considerazione: le trascrizioni-riduzioni-adattamenti pianistici possono piacere o non piacere, a volte sono ben fatti, a volte meravigliosi, a volte utilissimi (pensiamo alle riduzioni per pianoforte delle partiture operistiche), altre volte inutili. Però non dovrebbero fare arrabbiare nessuno. Io non mi sono mai sognato di pensar male dei chitarristi che trascrivono per il loro strumento pezzi di Chopin, pur essendo io un pianista. Se riescono a fare un lavoro ben fatto, tanto meglio per loro. Ovvio che Chopin suonato al piano è meglio, però i chitarristi non suonano il piano ... Scusate la lunghezza del post. Ah, tutto IMHO.
  12. Ma è Peter Gabriel quello della foto?

  13. Beati i giovani che desiderano non fare un c***o per tutta l'estate o che addirittura possono permetterselo. Altre persone lavorano 50 ore alla settimana, non possono andare in vacanza e non vedono l'ora che ricomincino le lezioni di pianoforte. Up per jael
  14. Le edizioni della Könemann sono Urtexte, sono impaginate e stampate molto bene, non si rompono e costano poco. Io avrò almeno una ventina di volumi della Könemann. Purtroppo da quel che sapevo la casa editrice è fallita e quello che si può trovare in giro sono rimanenze di magazzino. Nella mia città ad esempio non si trovano più (per forza, li ho comprati tutti io!)
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