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simofirenze

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  1. Io evito di registrarmi, sennò entro in depressione ;-) autocritico come sono!!! Però dovrei provare... vediamo!! Intanto saluti i quattro gatti di dolcisti.. MIAO!!
  2. Ciao e benvenuto io sono un dolcista Moolto dilettante da quasi quattro anni (e ne ho 47) e sono partito da zero con la conoscenza muicale. I testi giusti direi che Flaux te li ha dati. Per dettagli sull'interpretazione barocca e tutti i vari abbellimenti in uso puoi far riferimento al trattato di Quantz. Per quanto riguarda l'apprendimento, se non hai esperienza di musica barocca ti consiglierei comunque di affidarti almeno per i primi rudimenti ad un insegnante specializzato, perchè sono molto importanti i vari abbellimenti, le "usanze" del tempo ecc. che solo un esperto di musica del tempo ti può dare. Avendo studiato pianoforte e non uno strumento barocco (tipo il clavicembalo) non so se ne hai particolare conoscenza. Fra l'altro io ho iniziato lo studio di questo strumento proprio pensando che fosse "facile", mentre ho scoperto che è veramente irto di difficoltà. Comunque in bocca al lupo! Ah gli strumenti li hai presi in legno o in plastica? altrimenti ti dò qualche dritta per la manutenzione.. Bye bye Simone
  3. l'ebanoha un buon suono ma è caro e piuttosto delicato tende a spaccarsi. In genere i flautisti più quotati vedo che si orientano sui flauti in bosso. Io ne ho uno in bosso a 415 hz ed ha un suono molto bello. Per studiare però ti conviene prendere uno strumento di fabbrica (un Moeck appunto) perchè i flauti dolci dopo un'ora che li suoni tendono a "stressarsi", magari usato. Anche su ebay se ne trovano di discreti. Se vuoi spendere un po' meno del Moeck ci sono i Mollenhauer che non sono male. Per quelli artigianali ci sono tanti costruttori. Uno dei migliori è Prescott (http://www.prescottworkshop.com/alto.html),dove ci sono anche i prezzi , ogni tanto viene in Italia e porta qualche flauto a vendere. Ma sono piuttosto cari. In Italia ci sono tre o quattro costruttori di flauti, Giacomo Andreola, Luca De Paolis, Francesco Li Virghi e Sopranzi (che però non ha un sito credo). Saluti Simone
  4. ebbene sì ero un po' sparito, visto che il flauto dolce è un po' una bestia rara qui dentro.. dipende quanto vuoi spendere e a che livello lo vuoi suonare. Se è per divertimento potresti buttarti su un Moeck, però bisognerebbe andare in un negozio fornito e provarlo perchè ogni flauto è diverso dall'altro e non sempre sono ottimi. Per il legno il migliore è il bosso, oppure il palissandro. Il più economico è l'acero ma lascia stare, un però non è costoso però ha un suono un po' "squillante". Per studiare vanno benissimo. Se vuoi un usato fammi sapere. Se poi vuoi approfondire e utilizzarlo per concerti conviene buttarsi su quelli artigianali ma il prezzo lievita parecchio e lì veramente ogni flauto è un pezzo unico!! Se hai poi bisogno di consigli per la manutenzione e il rodaggio chiedi pure, son strumenti un po' delicati e hanno bisogno di attenzioni. Io volevo cominiciare a studiare il traversiere. Magari mi potresti dare qualche dritta tu sulla tecnica del traverso:-) Saluti e buona Pasqua
  5. posso sentire il mio insegnante se conosce qualcuno in quella zona. Precisamente che zona del'Umbria? Saluti Simone
  6. simofirenze

    traversiere

    E' semppre in vendita? a quanto lo metti? Ciao Simone
  7. ciao! quele lettere sono semplicementequello che dovresti"dire" mentre emetti il fiato nello strumento, quindi dire tu alla prima nota e ru all seconda, oppure de alla prima e ghe alla seconda.. nelle note legate, non so se son stato chiaro, ma se hai un insegnante te lo può spiegare meglio perchè è la base dello strumento.. Simone
  8. Ciao, dopo tanto riappaio. Per esperienza personale ti dico che un flauto usato potrebbe essere rischioso, magari è stato usato tanto e ha bisogno di fare il revoicing, e per farlo bene occorre un bravo artigiano. dipende per cosa prendi il flauto, se è per studiarci e quanta esperienza hai di flauto dolce. Sei già un musicista quindi non hai problemi di adattamento, però i flauti dolci non sono tutti uguali, a parità di legno. Vanno provati in genere, e non vale il tipo di legno o il costo. Ci può essere un economico pero che suona meglio di un costoso ebano. E soprattutto bisogna stare attenti al rodaggio e alla manutenzione, all'umidità e al freddo. Il flauto dolce è uno strumento delicato, che ha bisogno di molte cure. Uno strumento usato potrebbe avere il vantaggio di non aver bisogno del rodaggio e lo puoi suonare subito per un'ora (non di più perchè lo strumento si "stressa"), non è uno strumento per lunghi allenamenti, puoi farlo se hai più flauti.. Se hai bisogno di altri consigli chiedi pure. I legni più robusti comunque sono secondo me il palissandro e il bosso, l'ebano è bello ma può spaccarsi facilmente. S vuoi spendere meno vai sul pero, è un buon compromesso. L'acero te lo sconsiglio, se non giusto per iniziare come strumento da battaglia..
  9. dopo tanto riappaio anche io ma si vede che il panorama non è cambiato molto.. siamo sempre i soliti e poi mi faccio gli auguri che è il mio compleanno
  10. non farlo, non farlo !!! O_O

  11. l'estensione in genere è di due ottave e due note. Si può arrivare a tre con alcuni trucchi da parte dell'esecutore particolarmente bravo. Per esempio il flauto contralto (il più usato nella musica barocca) va dal fa fino al la3. Spero ti bastino come indicazioni, ciao Simone
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