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jsbach-etto

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  1. Il tuo post è al posto suo, jsbach-etto, l'ho aggregato al topic già aperto, come puoi controllare: http://www.musica-classica.it/forum/index.php?showtopic=14158&view=findpost&p=532621

    Ciao e grazie!

  2. Salviamo l'organo monumentale del Santuario della Madonna del Ruscello a Vallerano />http://www.petizionionline.it/petizione/salviamo-lorgano-del-ruscello/739 Mi è arrivato sul mio profilo di Facebook questo appello che credo meriti la giusta attenzione. Un abbraccio e un saluto grande. Nota di Antiphonal: bentornato jsbach-etto e grazie per la segnalazione. L'ho inserita nel Topic appropriato
  3. Per evitare di essere fraintesa (almeno in questa situazione... ) bastava che mettessi a premessa quello che poi hai detto successivamente e tutto avrebbe acquistato una luce diversa. La mia insegnante di pianoforte a cui sono molto legato, ha insegnato in Civica fino allo scorso anno, perciò quando ero a Milano mi capitava spesso di passare dalla scuola. Ho potuto con tristezza notare che non era più quello spazio straordinario che ricordavo. Per entrare ormai dovevi passare davanti alla Digos dentro tutto era molto altero, molto 'accademico' e poco musicale. Solo dentro la mia vecchia classe sempre uguale, con i due coda Steinway affiancati (a cui al più grande si rompevano sempre le corde) la moquette marrone appesa alle pareti a mo' di quadro, le tipiche suppellettili scolastiche e naturalmente la mia insegnante ritrovavo le sensazioni dei miei ricordi. Ma il clima in classe non era cambiato, la simpatia e la voglia di far musica mi parevano sempre le stesse. Anche quando ho lavorato come direttore con un allievo timpanista della classe di David Searcy (1° timpanista della Scala) ho ritrovato quelle stesse sensazioni. Come ho detto a Stargazer trovi su Facebook un gruppo della Civica in cui c'è anche uno degli attuali insegnanti di flauto, Lucio Nanni, persona dolcissima e molto disponibile che ha anche trascorsi compositivi, e che sicuramente ti potrà dare indicazioni di cui io non sono a conoscenza. Baci
  4. Vedo con piacere che, anche a distanza di mesi, il clima in forum non è cambiato, e il gusto della polemica prevale sempre a prescindere da quello che uno dice e come lo dice...... Comunque come ho già ribadito poc'anzi non conosco l'attuale situazione della Civica, ma posso confermare che la sezione di musica contemporanea è sempre stata un fiore all'occhiello della scuola tenuta per anni da compositori del calibro di Ivan Fedele e Giorgio Colombo Taccani e scusa se è poco. Ivan è stato per anni il mio docente e anche con Giorgio c'è stata una frequentazione assidua. Ora può darsi che la situazione nello specifico sia cambiata ma questo non toglie alla Civica quell'eccellenza di cui parlavo. Per quanto riguarda il doversi rivolgere ad un conservatorio è sempre stata - per noi che volevamo fare i musicisti - un motivo di vanto. Prendere votazioni di eccellenza per noi da privatisti era il frutto di reali capacità e non meri magheggi accademici. E la nostra libertà come struttura comunale ma non statale ci permetteva di organizzare fior di stagioni concertistiche (con programmi rigorosamente non d'esame, giudicati da una commissione esterna formata da tre prime parti di chiara fama) che poi venivano replicate a Lecco o a Lovere in un'epoca dove in conservatorio non si poteva fare neppure una nota senza il bene placido della direzione. La nostra orchestra sotto la guida di Emilio Pomarico e formata da personaggi del calibro di Marco Rizzi, Marco Bianchi, Cristina Bianchi, Mauro Rossi, Silvia Groppo, (sono i primi che mi vengono in mente) oggi tutte prime parti prestigiose in grandi orchestre europee, era considerata la migliore orchestra giovanile italiana. So bene che quei tempi non torneranno più e io sono veramente felice di averli vissuti pienamente perché sono stati incredibilmente formativi, ma la domanda di Stargazer era se la Civica è all'altezza del Conservatorio. Ai miei tempi era assolutamente superiore in ogni suo aspetto, ora in tempi in cui val più la grammatica della pratica credo sia meglio si informi sulla disciplina specifica e sul docente responsabile. Comunque ben ritrovata Flaux.
  5. Io ora vivo e lavoro a Londra e credo che la Guildhall School of Music and Drama possa fare al caso tuo. Ci sono a disposizione diverse borse di studio per gli studenti comunitari e qui in UK, come in Europa o negli States gode di grandissima e meritata fama. Puoi trovare tutte le informazioni nel loro sito. In bocca al lupo.
  6. Guarda passavo per caso qui dal forum dopo veramente molto tempo alla ricerca di informazioni legislative e ho notato il tuo topic a cui credo di poter dare qualche contributo. Dunque, io ho studiato in civica per molti anni e ne sono stato il rappresentante studentesco per altrettanti. Fino ad una ventina di anni fa poteva essere considerata la scuola Italiana più all'avanguardia, con sezioni specialistiche straordinarie, assolutamente paragonabile a Fiesole. Vi insegnavano tutte le prime parti della Scala e poteva contare su una flessibilità e una autonomia impensabile in un conservatorio. Questa libertà ha permesso di creare una generazione di musicisti di grande valore, alcuni dei quali sono stati per anni prime parti dell'Orchestra comune europea, altri hanno formato gruppi di fama mondiale soprattutto nell'ambito della musica antica come 'Il giardino armonico' molti sono oggi prime parti in tante orchestre sparse per l'Italia o hanno creato gruppi di grande successo come i Tango Seis. Ora la situazione credo sia un po' diversa, ma esistono ancora delle eccellenze tipo percussione, musica antica, composizione, direzione d'orchestra. Su facebook c'è un gruppo 'ex allievi della civica' in cui oltre al sottoscritto puoi trovare alcuni dei docenti attuali e chiedere informazioni a loro di prima mano. In bocca al lupo.
  7. Cara Bettyna, non si tratta di essere "povera gente" o scomodare il solito Davide e Golia, ma solo dimostrare una reale volontà di plagio. Se il tuo brano è inciso, e normalmente suonato o trasmesso puoi, come dice anche al fox, rivolgerti ad un avvocato, ma se il tuo brano è fermo da anni o comunque non ha una diffusione tale da implicare una sua probabile conoscenza da parte del presunto plagiario, direi che plagio non c'è. Può succedere che si scrivano due cose similari senza nessuna volontà di copiare, e spesso è molto più pratico, per grosse case discografiche, chiedere la liberatoria ad un autore che palesemente plagiarlo.
  8. Allora cara Bettyna, non vorrei darti una brutta notizia, ma il reato di plagio in musica è estremamente raro e molto difficile da dimostrare. Innanzi tutto perchè per reato di plagio si deve presupporre un dolo. Dove non c'è dolo non c'è plagio. Secondo perchè il timbro SIAE non garantisce assolutamente la paternità dell'opera ma solo il deposito e la data in cui questo è stato fatto. Terzo perchè la SIAE non si occupa di plagio direttamente ma è solo mandataria dell'opera. Se tu ritieni di aver avuto un danno da questo presunto plagio, devi fare regolare denuncia alla magistratura. Inizierai, se viene accolta, un iter di anni passati fra esperti e controesperti che dovranno valutare quanto dell'opera originaria (fa testo il timbro SIAE) è stato utilizzato e in che misura. Diciamo che 8 battute identiche sono il minimo per poter dimostrare un eventuale plagio. Identiche in tutto e per tutto, armonicamente, ritmicamente e ovviamente melodicamente. Questo sempre che tu abbia depositato il brano nella sezione "leggera" e che tu possa dimostrare un reale DOLO che ti è stato arrecato. Sennò, come ritengo MOLTOOOOO probabile è un semplice caso di similitudine come ce ne sono a migliaia e come sempre ce ne saranno. Per puro dovere di cronaca, ha fatto giurisprudenza il caso Al Bano- Jackson dove, anche se il nostro si ostina a dire di aver vinto, in realtà hanno perso tutti e due essendoci un brano popolare di autore ignoto identico e precedente ai loro, che di fatto rende vano il ricorso. Si trattava comunque di milioni di euro di diritti in gioco........
  9. La lunghezza dei capelli..........e un bravo parrucchiere per un taglio alla Muti, alla Celi o alla Teinfrè. Anche il taglio alla Herbert funziona. Sconsigliatissimo Kojak, Collina o Bisio. Tutto il resto è relativo.
  10. Ne ero rimasto estremamente affascinato anch'io e avevo aperto un topic specifico nella sezione coro. http://www.musica-classica.it/forum/index....showtopic=10364
  11. Giri un po' sempre la frittata a "modino" tuo, non era questo il senso del mio esempio. E lo sai benissimo..... Comunque, almeno sul free, mi sembra che ci intendiamo
  12. Come sempre mi sembra che si faccia un po' di confusione. L'arte deve sublimare la conoscenza razionale, deve cogliere e sviluppare l'aspetto emozionale e saper parlare all'anima possibilmente di tutti. Sennò si chiamerebbe scienza e non arte. Non deve essere dimostrata, non è soggetta ad esperimenti scientifici, non è mai assoluta ma sempre relativa al proprio momento storico. Ed è per questo che l'arte si evolve, per comunicare concetti magari simili sempre in maniera diversa e in sintonia con il momento storico in cui è concepita, in modo che la maggior parte delle persono che vivono quell'istante possano comprendere e godere emozionalmente del messaggio o dell'atmosfera che viene comunicata. E' compito dell'artista far in modo che questo avvenga e l'artista deve saper ascoltare il proprio momento storico e sublimarlo EVITANDO di imporre sue visioni personali. Perciò l'orecchio del creativo ha dei bisogni. Il più importante è saper ascoltare possibilmente con l'orecchio di tutti e non solo col proprio, sapendo condensare la sensibilità di quel momento storico in qualcosa di definito e comprensibile. Cioè saper cogliere l'universale. Ribadisco che non staremmo qui a scrivere se la serialità fosse veramente efficace e comunicativa, come lo sono stati i sistemi precedenti o il contemporaneo Jazz. E non mi fate esempi tipo be bop o free jazz, per cortesia, che sono sempre movimenti elitari e di nicchia. Cento anni fa, quando l'espressionismo ha fatto la sua comparsa si poteva pensare che "bisognasse farci l'orecchio" ma ora, dopo un secolo, l'orecchio ce lo siamo fatto, soprattutto gli addetti ai lavori, e i risultati non sono cambiati. Musica di nicchia era e musica di nicchia è rimasta. Soprattutto, dati alla mano, è stato il canto del cigno di una concezione culturale e di una presunta superiorità europea, perchè ha cercato di dare nuova linfa alle nostre metodologie compositive col risultato che oggi sopravvivono solo all'interno di quello stile. Parlare di serie, di cancrizzante, di sezione aurea al di fuori della musica contemporanea vecchia maniera oggi è semplicemente anacronistico. Anche la germania del '40 non esportava la serialità come espressione della propria cultura al contrario di tutta la musica tedesca precedente. Forse perchè qualcuno dei tre era ebreo......... Il problema sta proprio nella concezione stessa del sistema che partendo dalla serie che, ribadisco, è per antonomasia neutra, non riesce più a comunicare emotività differenti in maniera chiara e comprensibile. Resta tutto un po' "grigino". Questo nel jazz, che è un sistema altrettanto rivoluzionario, non avviene. Bisogna poi intendersi che per musica tonale non necessariamente si deve pensare al sistema tonale classico, al famigerato V-I che era anacronistico già ai tempi di Monteverdi, ma a tutti quei sistemi che prevedono un punto di riferimento, un livello zero da cui emotivamente si può poi salire. Un sistema che permetta di dire: "datemi un punto che vi solleverò il mondo". Nessuno, mi sembra, abbia mai fatto parola del tipo di leva si dovesse usare........
  13. Una precisazione che ritengo necessaria. Sono intervenuto solo per dare un piccolo contributo che ritenevo importante. E' stato liquidato immediatamente col solito sarcasmo. Ho provato altre volte ad affrontare l'argomento anche in maniera diversa , ma non ho ottenuto altro che sospensioni. Non ho perciò voglia di rimettermi a polemizzare. Che ognuno resti delle proprie opinioni. Ora ci tenevo a complimentarmi con Tom, ho pure ringraziato Beldin e visti i toni mi sono ritirato in buon ordine augurando a tutti buona discussione. E non va bene ancora. Forse il problema di fondo è che io mi scontro tutti i giorni col materiale. Sono diplomato in composizione, ho studiato con i più grossi esponenti delle varie correnti di pensiero come Fedele e Bussotti, ho lavorato con Tutino, Galante, Betta, Rendine e quindi ritengo di avere sufficienti titoli per esprimere un parere. Soprattutto perchè ho avuto modo di constatare sul campo che certe strade non portano più a nulla e sono diventate sterili. Ho perciò elaborato una mia poetica: il che non significa che io possegga la verità assoluta. Ma certamente posseggo la verità di chi tutti i giorni affronta il pentagramma vuoto, il foglio bianco, e lo fa non protetto dall'ambiente accademico, ma dovendo affrontare il giudizio del pubblico vero, non necessariamente culturalmente preparato. E sono fermamente convinto che l'orecchio - come lo stomaco - abbia dei bisogni. Sarebbe bello poterne discutere serenamente in maniera non faziosa, ma sembra sia impossibile perchè alle proprie esperienze magari prestigiose viene contrapposto il Verbo e tutto finisce in caciara come sta puntualmente avvenendo. Auguro nuovamente a tutti una buona continuazione, sperando che il futuro porti una maggiore tolleranza e serenità musicale. P.S. Per Fede. Prova se vuoi, a fare un salto a Godego il 4 maggio potresti restare sorpreso......
  14. Questo, ad esempio, è un post "strano" per uno che vuol evitare polemiche........... Comunque non disturbarti a rispondere. Ti lascio con piacere alle tue verità.
  15. Per permettere a te di polemizzare ulteriormente? Ne faccio volentieri a meno, grazie. Anche perchè di cantare l'angoscia del vivere e di poter cantare solo quella, perchè il mio sistema compositivo quello mi permette, dopo un secolo esatto esatto in cui non si è fatto altro, permetterai che mi risulti un poco ripetitivo.........
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