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atbash

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I successi di atbash

Nessuno (per adesso)

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  1. Mentre lavoro alla grisaglia di un copia di Velazquez ascolto:
  2. Continua la mia ricerca musicale sulla morte, mi ero ripromesso di non tornare a ri-ascoltare tutte le messe da Requiem che ho ascoltato negli anni, ma stasera grande è lo sconforto, enorme la sofferenza, avevo quasi un bisogno fisiologico del Requiem di Berlioz. H. Berlioz - Requiem (Grande messe des morts), op. 5
  3. Sì, avevo ristretto il campo più che altro perché la musica degli ultimi due secoli è quella che ascolto di più e con più interesse (tranne Bach, Bach lo ascolterei tutta la vita senza interruzioni). Inoltre mi sembra che la musica degli ultimi due secoli abbia più collegamenti con altre due forme artistiche che amo, le arti figurative e la letteratura. Vi trovo molti più intrecci e rimandi.
  4. Straordinario. Ora vorrei avere uno stipendio per rifarmi nuovamente una discoteca classica, invece di affidarmi allo streaming.
  5. atbash

    Brahms vs. Wagner

    Sono sempre stato un wagneriano, e mi rendo conto che sia uno che a volte "gioca sporco", ma maledizione, sa giocare sporco davvero bene!
  6. Grazie! Studioso, ma anche brutalmente buttato fuori dalla carriera accademica. Ho faticato per anni prima di tornare a studiare la filosofia, perché mi ricordava brutte esperienze. Ora sto riprendendo pian piano
  7. @Persephone grazie della segnalazione! e ovviamente il piacere di conoscerti è mio Grazie dei tantissimi consigli Britten è un autore che conosco davvero poco, a parte il War Requiem e la Sinfonia da requiem, non sapevo avesse scritto una morte a venezia (che penso ascolterò di corsa, Mann è davvero uno dei miei grandi autori preferiti). Per quanto riguarda la morte intesa alla luce della fede ammetto che, dal punto di vista strettamente filosofico (e non musicale) mi interessa meno, ma certo non sarò parco di ascolti. Intanto mi metto un po' ad ascoltare quello che è stato citato nel thread (ah, e volevo dire a @Madiel che lo ringrazio di avermi fatto conoscere Rued Langgaard). Messiaen risale a degli asolti di gioventù, sono proprio entusiasta di riprenderne l'ascolto
  8. Oh ma che scemo, trovo solo ora il topic di presentazione. Mi ri-presento Sono un ragazzo di 31 anni, ex-pianista, studioso di filosofia e aspirante pittore. Spulciavo il forum già dai tempi del liceo, e l'amore per la musica è rimasto una costante nella mia vita. A presto rileggerci sul forum! a.
  9. Grazie a tutti per le varie risposte! Siete davvero competenti e molto gentili Dunque, provo ad andare con ordine. Innanzi tutto inizio ad ascoltare ciò che mi è stato segnalato, alcune opere le conoscevo altre invece - come quella suggerita da Madiel - no; ne approfitto così per ampliare le mie conoscenze musicali. (Piccolo spoiler, io ero iscritto a questo forum ai tempi del liceo, quando studiavo pianoforte, e ricordo come il topic "cosa state ascoltando" mi ha fatto conoscere tanta musica bellissima, in particolar modo porto nel cuore le Danze greche di Skalkottas, forse conosciute proprio perché citate da @Madiel. Con gli anni ho perso il nick, nemmeno lo ricordo più...). Tornando in tema, la suddivisione proposta da @giobar mi sembra assolutamente interessante e pertinente. Da un punto di vista di ricerca (ancora non so cosa farci di questa ricerca, ma intanto...) il primo gruppo è sicuramente il più interessante (la "morte implicita"), anche dal punto di vista filosofico, relativo ai rapporti musica-morte (la butto semplice, la musica manifesta la "volontà" in Schopenhauer, ne è l'immagine più diretta che se ne possa avere, ma la "volontà" è anche anelito alla morte, se seguiamo Freud e, dopo di lui, Cioran...). Le altre classificazioni sono anche molto interessanti, la musica sacra, forse, richiederebbe una trattazione a sé (tra l'altro è quella che conosco di più, sono sempre stato un grande appassionato di musica sacra e da requiem), le altre classificazioni, invece, mi suggeriscono un'idea, ovvero, immaginando il tema "la musica e la morte" (d'altronde, c'entra anche la letteratura: la musica nel Doktor Faustus di Thomas Mann è assolutamente essenza luciferina e mortifera, o il destino del Piccolo Hanno nei Buddenbrook è certamente destinato alla morte perché segnato dalla musica...) come un grande libro, la classificazione proposta da @giobar potrebbero essere i diversi capitoli, e forse potrebbe essere un punto di partenza per cominciare a classificare questa ricerca. Non posso che ringraziarvi, e spero che questo topic sia pieno di ulteriori discussioni Io proverò a condividere le mie riflessioni man mano che mi vengono però il vostro supporto assolutamente competente è preziosissimo e, adesso, mi aspettano tante ore d'ascolto! PS. Che voi sappiate esiste qualche monografia in merito che posso consultare? Oppure devo andare a spulciare le biografie e i testi critici relativi ai singoli autori?
  10. Carissimo, grazie mille della risposta! Nessun consiglio è mai banale, tanto che, ad esempio, la quattordicesima di Shostakovitch non la conoscevo. Mi piacerebbe davvero costruire un percorso musicale sulla morte, che si intreccia con alcuni filosofi (Jankelevich, Cioran, Nietzsche), poeti etc... non so ancora per farne cosa, magari un progetto di ricerca, magari un libro, non so. Comunque grazie, grazie, grazie!
  11. Franz Joseph Haydn - Symphony n. 40 in F Major Heidelberg Symphony Orchestra dir. Thomas Fey (on air su WQXR radio)
  12. Salve a tutti, scusate se apro una discussione senza presentarmi, ma non ho trovato il topic di presentazioni... e quando ho usato la funzione "cerca" ho visto che l'ultimo post nel topic chiamato, appunto, presentazioni risaliva al 2018. Non ne ho trovato uno aggiornato, quindi mi scuso se non mi sono presentato. Ne approfitto qui, sono un ragazzo di 31 anni che in passato è stato pianista, ho studiato da privatista con un insegnante di conservatorio, ma poi ho preferito l'università. ho studiato filosofia e ho iniziato studiando filosofia della musica, anche se poi mi sono allontanato da quel campo di studi. Dopo il dottorato mi sono iscritto all'accademia di belle arti e studio pittura, ma il mio amore per la musica non è mai scemato. Ultimamente sto approfondendo dei pensatori molto pessimisti e nichilisti, e mi piace molto leggere meditazioni sulla morte (in particolar modo, sto leggendo "Al culmine della disperazione" di E. Cioran) e ho ascoltato, per caso, il "coro di morti" di Petrassi. Mi chiedevo quali potessero essere le opere musicali più rappresentative di una meditazione sulla morte. Al di là delle opere di Part (non trovo la dieresi sulla tastiera), Penderecki, il già citato Petrassi... quasi sono i musicisti, soprattutto del XIX e del XX secolo, e le opere, che più si sono concentrate sul problema della morte? Mi viene in mente la seconda di Mahler, o il deutsches requien di Brahms, ma vorrei iniziare a fare un elenco, ragionato e approfondito, di come, negli ultimi due secoli, la musica si sia interessata alla morte come problema filosofico. Potrebbe servirmi per delle ricerche oltre che come arricchimento personale. mi dareste una mano? Grazie in anticipo e buona serata a tutti!
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