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Florestan

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  1. Sembra però che Krauss abbia salvato diversi ebrei dalla persecuzione. In ogni caso Furtwangler era considerato il direttore del regime nazista.
  2. Mano ai classici... @Wittelsbach @Ives @Glenn Gould @Snorlax @Majaniello e a chiunque gradisca
  3. E sta bene. Ma Hurwitz cita come riferimenti in altre opere delle incisioni di Toscanini e di Walter che non è che siano fonicamente molto migliori di molte incisioni di Furtwangler.
  4. Diresse fisicamente Bartok nel suo primo concerto per piano nel 1927 e perfino Schonberg, e anche Cajkovskij. Ma ovviamente il centro del suo repertorio era la musica tedesca fino a Bruckner.
  5. Infatti le ha date Hurwitz, non tu. Chiediamolo a lui cosa intendeva, perché io che il video l'ho visto, non l'ho capito. Anzi, ho capito che Hurwitz di Furtwangler fa una reductio ad Hitlerum.
  6. Anch'io conosco quell'interpretazione e anche quella di Stenz a Melbourne: e sono eccellenti. Ma contraddicono tutti i parametri che Hurwitz afferma di avere; Hurwitz lo sa, e allora dice "uè ragazzi, lo so che altre volte vi ho detto altre cose, però stavolta WOW OH MY GOSH..." E chi lo segue, lungi dal dubitare del valore di ciò che lui aveva detto prima, dice "però, hai visto com'è intellettualmente onesto?"
  7. Neppure nelle loro serate migliori Keilberth e Krauss erano superiori a Furtwangler, soprattutto nel Ring. A questo punto, penso sia di evidenza solare che David Hurwitz abbia un pregiudizio ideologico abbastanza marcato e soprattutto ignorante contro Furtwangler. E sia chiaro che se c'è qualcuno che pensa che i nazisti e gli antisemiti siano stati dei criminali e quelli che oggi si ispirano a quelle idee siano dei pericolosi imbecilli, quello sono io.
  8. Hurwitz farebbe ridere se non fosse patetico.
  9. Per chiarire meglio il pensiero di Hurwitz, salto alle conclusioni: lui dice "If it looks like a duck, and quacks like a duck, it's a duck. In other words, second rate is as second rate sounds. Don't be fooled otherwise." Insomma, l'Orchestra Sinfonica di Dusseldorf non è nella stessa categoria dei Berliner, dei Wiener, del Concertgebouw, della Filarmonica di New York o della Sinfonica di Chicago, soprattutto quando si tratta di Mahler; e Adam Fischer non è Bernstein (il paragone lo ha fatto Hurwitz). Ragion per cui, l'interesse di questa incisione non può essere "internazionale", ma solo "loc
  10. Esatto, con esiti anche abbastanza buoni.
  11. Lo devo riascoltare in entrambi. Le orchestre con cui ha diretto questi cicli sono eccellenti, a mia memoria in Bruckner c'è un po' più di onesta routine. Ma potrei anche non ricordare bene.
  12. Quello della Audite se non sbaglio non è un ciclo completo, manca una sinfonia (quale non ricordo): io generalmente preferisco di un filo le incisioni Audite perché sono dei live e Kubelik dal vivo sui suoi cavalli di battaglia non sbagliava un colpo. Ma anche il ciclo DG è oro puro.
  13. Mahler era sottovalutato in Italia anche dopo la Mahler renaissance degli anni Sessanta dovuta in gran parte a Bernstein. Oggi direi che la considerazione di cui gode è completamente diversa. Non altrettanto si può dire per Bruckner, che in Italia ha sempre avuto e continua a avere i suoi convinti detrattori, per la verità non più così numerosi come in passato anche grazie all'impegno di direttori italiani che ne hanno diretto le sinfonie, come Giulini, Abbado, Chailly e Muti.
  14. Taglio cortissimo pure su Mahler: Gielen (anche per la completezza), Bernstein (il primo ciclo a New York, da integrare con la Quinta DG), Kubelik.
  15. Taglio cortissimo: per me i migliori sono Janowski fra le ultime, Jochum (non so decidere fra il ciclo con la Staatskapelle Dresden e quello DG con BRSO e Berliner, sono entrambi ottimi) e Wand fra quelle storiche.
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