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Essenziale (6/21)
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Condivido tutto e sottoscrivo: Vassily Petrenko e Michael Sanderling per le sinfonie di Shostakovich sono anche i miei riferimenti fra le interpretazioni "moderne"
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Recensione: Grazie per la segnalazione a @Ives
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Riascolto rituale. A chiunque gradisca
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Il Concerto per pianoforte è un'opera giovanile, che risente dell'accademismo degli studi di Grieg al conservatorio di Lipsia e dei cui limiti era ben consapevole lo stesso musicista, che infatti rinuncerà a comporne un altro (che lasciò allo stato di abbozzo) concentrandosi soprattutto sulla composizione di pezzi brevi per piano, in cui senza dubbio dava il meglio di sé. Tuttavia è una pagina che contiene melodie così belle che le si perdona volentieri qualche ingenuità.
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Visto che stiamo il topic è fermo su Grieg, sto confrontando From Early Years (Fra ungdomsdagene) fra i tre "completisti" nominati. Questa è la Knordahl: Questo invece è Austbo: Infine, ecco Nokleberg: A voi i giudizi. Io ho una leggera preferenza per Nokleberg, ma anche Knardahl e Austbo (fra i tre, forse quello che interpreta questo pezzo in maniera più "lisztiana") sono meravigliosi
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Anche di più. Considera che ha scritto quasi solo per pianoforte: anche le sue partiture orchestrali nascono tutte al piano.
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Sto ascoltando la quasi integrale di Grieg di Eva Knardahl per BIS: Molto bella anche questa, con tempi forse un po' più agili rispetto a Gilels e Nokleberg e più in linea con Andsnes e Austbo. Non mi azzardo a parlare di integrale tout court visto che questa consta di 12 cd compreso il Concerto per piano e anche una sua versione alternativa suonata da un altro pianista, quella di Austbo per Brilliant (parimenti chiamata Complete piano works) comprende soli 8 cd senza il concerto, mentre il monumentale boxone di Nokleberg per Naxos si compone di ben 14 cd pure quelli senza il concerto... Qualche anno più tardi la Knardahl registrò nuovamente il Concerto per piano con altra orchestra e altro direttore reinterpretando una selezione di Pezzi lirici: Bellissimo, forse anche meglio dell'interpretazione contenuta nel box della BIS @Ives, @Madiel, @giobar, @Majaniello, @superburp e @Wittelsbach
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Austbo non ha inciso solo i Pezzi lirici, ma anche molta altra musica di Grieg, come Slatter e le Danze norvegesi. In questo box ci sono tante bellissime cose, con altri due pianisti nei duetti: Non c'è tutto, perché nonostante il titolo dato al box dalla Brilliant, questi otto cd non esauriscono affatto l'intera produzione pianistica di Grieg. Probabilmente non la esauriscono nemmeno i 14 cd del cofanetto Naxos di Einar Steen-Nokleberg (magnifici sia i Pezzi lirici sia il resto):
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Visto che ho parlato di questo pianista nell'altro topic, stavo ascoltando questo disco che è oramai introvabile: Naturalmente non ce l'ho fisicamente neanch'io, ma un'anima buona lo ha postato su Youtube: Questo è solo il primo movimento, ma se a qualcuno interessa ci sono anche gli altri due. Per conto mio, non posso che confermare che Nokleberg è uno dei migliori interpreti di Grieg. Dedicato a @Madiel, @Ives, @giobar, @Majaniello, @Wittelsbach e @superburp
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Per me Hurwitz dimentica anche Stephen Hough: Tutti e tre ottimi dischi. Segnalo inoltre anche Einar Steen-Nokleberg che di Grieg ha inciso praticamente tutto per Naxos, e che è un'ottima scelta, peraltro recensita molto bene dallo stesso Hurwitz in un video di tre anni fa: Basti pensare che in questa edizione veramente esaustiva i Pezzi lirici occupano tre cd, ma ce ne sono altri undici, e soprattutto sono tutti suonati in modo superbo: Infine, alle ottime segnalazioni di @giobar di Richter e Pletnev, mi permetto di aggiungere Gavrilov, che ha inciso anche lui una bella selezione dei Pezzi lirici, e di Ciccolini, che li ha incisi tutti in un'edizione storica per la Cascavelle.
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Lo ascolterò. Piemontesi mi piace molto e Honeck lo trovo interessante anche quando non condivido le sue scelte.
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Questo sarà il mio prossimo ascolto!
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Ecco, infatti mi sembrava scritto benissimo.
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Mai sentita la riduzione del Sacre per due pianoforti; la partitura originale di Stravinskij andò perduta, questo è un arrangiamento ad opera di non so chi: forse dello stesso Ashkenazy? Il cd Decca è del 1992, credo: allora il già affermato Ashkenazy si avvalse del più giovane Gavrilov come accompagnatore. E che accompagnatore... per i musicisti, c'è anche il doppio spartito che scorre man mano che la musica viene eseguita. A chi dedicarlo? Forse a @Pollini e @Majaniello, ma ovviamente anche a @Ives e @Madiel
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Quello è il solo Chailly che conosco in Stravinskij: Concertgebouw, Cleveland Orchestra (solo per il Sacre), London Sinfonietta (per il Rake's Progress) e credo Rundfunks Symphonie-Orchester di Berlino per la Sinfonia di salmi e per qualche altro lavoro, e mi pare di poterne dare un giudizio positivo. L'ultimo a Lucerna non l'ho mai ascoltato. Ansermet me lo aspettavo citato da Hurwitz al posto di Tilson Thomas, se non altro per importanza storica; Ancerl era un genio, difficile trovare qualche suo disco che non mi abbia convinto. Gli altri dischi che hai citato non li ho mai ascoltati. Muti in genere ha un buon rapporto con i russi, ma non conosco le sue letture di Stravinskij
