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L'Organaro

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Su L'Organaro

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    Nessuno (per adesso)
  • Compleanno 24/07/2002

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    Maschio
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    Osimo
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    Organo per sempre

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186 visite nel profilo
  1. Altra celebre frase per coloro che vogliono raggiungere vette alte:

    "Io ho lavorato molto. Chiunque si applicherà tanto potrà fare quello che ho fatto"

  2. Questa è di J.S.Bach

    “Tutti gli strumenti sono facili da suonare. Tutto sta nel pigiare il tasto giusto al momento giusto e lo strumento suonerà da solo.”

  3. L'Organaro

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Preludio e fuga in g minore di Jonh Sebastian Bach
  4. L'Organaro

    Calcio

    Italia: Prima del gruppo j per la qualificazione agli Europei del 2020! Vittoria contro la Finlandia per 2-0 e ieri vittoria contro il Liechtenstein per 6-0 con 2 calci di rigore a favore nostro.Oltretutto un loro espulso . Ci sono grandi speranze per la nostra Nazionale!!!
  5. L'Organaro

    Qual è la toccata per organo che preferite?

    La toccata che preferisco è la toccata e fuga in d minore di J. S. Bach
  6. L'Organaro

    il tuo compositore preferito?

    Ormai credo si sia capito: Jonh Sebastian Bach
  7. L'Organaro

    Che suoneria del cellulare avete?

    Io ho la tumbler: Qui ci sono le diverse tonalità dei diversi modelli dei nokia con questa canzone. L'ultimo modello è il mio.
  8. L'Organaro

    Mozart Bach o Beethoven?

    Ovviamente Bach! Mio musicista ispiratore che mi ha fatto nascere la passione per l'organo😍
  9. L'Organaro

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Franz von Suppé - Leichte Kavallerie - Franz Welser-Möst
  10. L'Organaro

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Franz Von Suppe - Ein Morgen, ein Mittag, ein Abend in Wien Ouverture
  11. L'Organaro

    Barzellette e amenità assortite

    Queste le ho inventate ora: Qual è la frutta preferita degli organisti? La Bacca (Bach-ca) Un giorno tornato da scuola Pierino disse al padre: “Papà ma è vero che Bach è un musicista?” Il padre: “Certo figliolo” Pierino: “Pensavo fosse un dottore” Il padre: “Perché?” Pierino: “Perché oggi la maestra ha detto che Bach si occupava di organi!” Nell’atrio della scuola la maestra stava facendo le prove per la recita di fine anno e disse a Pierino: “Fammi vedere come fai una scala con la pianola”. E Pierino prendendo la pianola con sé scese le scale dell’atrio. Sapete come nel medioevo i musicisti consideravano i Re incapaci di governare? Re bemolle Prima di una messa solenne un prete organista si mise a suonare con tutti i registri (toni) dell’organo. Così una persona che non amava tanto chiasso prima della celebrazione andò a dire all’organista: “moderiamo un po' i toni?” (espressione utilizzata solitamente a chi utilizza un linguaggio colorito). 😂😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣
  12. L'Organaro

    Barzellette e amenità assortite

    A volte mi diletto quando sto con gli amici o i fratelli a improvvisare battute così ne ho inventate 2: Che cosa fa un musicista stanco? Va a doremire (do-re-mi-re).😂😂🤣🤣🤣 Qual'è il mezzo preferito dei musicisti per stare in acqua? La barca a remi (re-mi).😂😂😂🤣🤣
  13. L'Organaro

    Organo: come iniziare?

    Grazie! Proseguirò!😉
  14. L'Organaro

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Toccata e fuga in Re minore, J.S.Bach
  15. L'Organaro

    Poesia

    RACCONTO NATALIZIO DI UN RAGAZZO (scritto interamente in osimano) Quanno è venuto al monno el Redentore Se fece da per tutto un gran rimore. Era finito el tempo de j’affanni Che l’omo avea sofferto per tant’anni. Le malatie restava e j’altri guai, Che affligge el monno e non finisce mai; Ma, quanno apparve in Celo qû la Stella La vita a tutti già apparì più bella. Più bella, perché c’era la speranza Che tutti i mali – che sempre ce rvanza - Iddio li vede, e ajuta a sopportarli E ce dà forza per pudé scaccialli. Perché, invece dell’odio e del rancore C’insegna a praticà solo l’amore. E l’amore tra j’òmmeni è un segreto Che fa passà ogni giorno un po’ più lieto. Cum’è successo questo grande evento Che fece gambià el munnu nt’un momento? State a sentì: ve lo racconto io Che l’ho imparato, per grazia di Dio, Nte i libbri de la Storia Universale Ndó che se rconta tutto quanto el male Ma pure el bè. Ma, dopo, lo scordamo Pr’andà dietro alle trappole; e imparamo Solo le cose storte; e po’ succede Tutto quel putiferio che se vede. Dècca, donca, la storia se cum’è. ‘Na giuvinetta fatta proprio bè Andava a cavà l’acqua gió a la fonte Quanno vide calà gió da quel monte Uno che avéa le lale spalancate Tutto allegro, le chiome inalate, Che je disse: ”Marietta, sta a sentì “Una gran cosa, e nun te impaurì. “El Signore te vole che sii madre “D’un fijo che Dio stesso ha già per padre”. “Ma io, Signore, disse Mariettina, “So granna pogo più d’una bambina, “Nun me vojo spusà. Resto zitella, “Cuscì la vita a me pare più bella. L’angelo Gabrielle – che era quello - “È proprio questo tuo voto si bello “Che il Signore ha veduto: e t’ha rcapato, “Senza che el core tuo resta macchiato”. Disse Maria: ”Se ciò vole el Signore “Èccheme pronta adesso, e a tutte l’ore”. Nt’un momento, Maria divenne madre De quel gran Fijo che Dio ha già per Padre. E il Signore je diede per sustegno Un Omo che fra tutti era il più degno: Giuseppe, un giovinetto cume lia Proprio un gran Santo – e non digo bugia - Cumpagno tanto dolce e affezionato Che Madre e Fijo ha sempre governato. E quanno fu la notte de Natale Che el Bambino nascette, tale e quale Cume vedete, drento di una grotta, Ce stava, a faje caldo, un sumarello E un bò Mansueto cume quello. Tanti angeli cantò: “Gloria lassù, “E pace in tera a j’òmmenni quaggiù” Quella notte fu giorno a Betlemme, E fu luce, lassù, a Gerusalemme. C’era, pogo lontano, sei pastori Che tenéene le pegore, là fori Da le stallette, e stàvene dormendo. Vede una luce; e, subito scotenno Da dosso el sonno, s’è levati in pia Per vedé mejo ssa gran meravia. Sente una voce: “Andate gió a la grotta “E portate al Bambino una ricotta”. Se méttene in cammino; e porta invece Un agnello, e un furmaggio d’ogni spece. A vedésse davanti quella scena Del presepio, el Bambino, e tutta piena De luce quella grotta, sté buttati In ginocchio, lì avanti, e – la Madonna Je presenta Gesù. Solo una gonna Lo ricopria; ma era tanto bello Che nun se trova un altro come quello. Lo cominciò a bagiallo e a riferije I guai de lora e de le sue famije. Gesù non parla; ma sa le carezze Je Raddolcisce tutte le amarezze. E la madre je dice “Andate puro, “Che qualche grazia ve la fa sicuro”. E quelli, ripartiti con gran fede Quel che la grazia portarà sta a vede. Ce crederete? Dopo de quel giorno, I lupi che giravene lì intorno A le pegore, nun s’è visti più, Trattenuti dal nome di Gesù. Ccuscì pòle succede ai giorni nostri. Se j’òmmeni nun fusse tanti mostri Scatenati, e sentisse la parola Che viè da sto presepio, in una sola Giornata, gambiarissimo ogni cosa. Senza spine vedrissimo ogni cosa. Senza odio e superbia, ogni persona Se metterìa a fa l’opera bona De dà una mà a chi soffre, e fra j’amici Passerìa j’anni e i mesi più felici. Osimano: lingua dialettale del mio paese.
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