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  1. dttsu

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    https://www.resmusica.com/2019/07/25/deces-danner-bylsma/
  2. salve a tutti, potete consigliarmi un libro sulla classica dalla promozione "festa del libro" su Amazon?
  3. A qualcuno piace Francaix? OT: avete per caso riviste di musica classica di cui ve ne volete sbarazzare?
  4. Le note scorrono in maniera repentina fra passaggi rapidi e agili, intrigante il programma almeno quanto la presenza di un compositore come Alpaerts, insolitamente poco frequentato . @giordanoted e chi gradisce PS: aggiornato a 543 il catalogo delle label 🚧
  5. L'idea del catalogo l’ho avuta leggendo un libro di Walter Benjamin, La mia biblioteca. "«L'unico sapere esatto che esista» ha detto Anatole France «è il sapere circa l'anno di pubblicazione e il formato dei libri». Infatti, se vi è un contraltare alla sregolatezza di una biblioteca, è la conformità a regole del suo catalogo." Con mio sommo disappunto non sono riuscito a trovare quello che cercavo. Quelle poche liste trovate oltre ad essere fornite dagli stessi online store come Arkiv (come indicato puntualmente da Ives), non tengono conto di tutte quelle etichette fuori produzione, risultano parziali e di difficile consultazione. Così ho preso la decisione di stilare io stesso una raccolta non dissimile da quelle esistenti suddivisa, appunto, per casa discografica.La produzione editoriale dall' avvento del Compact Disc in poi è stata snobbata da numerosi collezionisti di vinili, cui l'attenzione nella catalogazione è perniciosa e molto selettiva: tuttavia segna infatti l' inizio della fase più importante di sviluppo - in qualità e quantità - dell' editoria per quanto riguarda la musica classica. Nel complesso questa lista non si presenta come una sorta di "scaffale di base chiuso", né ha la pretesa di elencare tutto ciò che un' ideale catalogo dovrebbe ospitare, bensì si propone come un contenitore aperto - e aggiornato - di indicazioni utili. Al momento si riserva di presentare in ordine alfabetico le varie case discografiche (comprese collane, sub-label, budget, ecc...) che abbiano almeno un album di musica classica all' attivo. Conto di ampliarla aggiungendo informazioni relative ad ogni etichetta come data della fondazione, sede, ecc.... Certo sarà molto "inclusiva", ma non escludo l' ipotesi di "estromettere" le etichette né carne né pesce Per quanto riguarda le pubblicazioni delle singole case discografiche allo stato attuale è pura utopia poiché: a) la mole (ho stimato circa 7000 Label differenti) b) la piattaforma scelta (RYM) non presenta tutte le uscite di una determinata casa discografica, essendo fatta da appassionati, quindi mi ritroverei ad avere frequenti "buchi".
  6. Scusate la domanda fuori contesto, ma esiste un elenco di tutte le case discografiche di musica classica?
  7. Un programma molto bello, malinconico e realistico, ma uno stile troppo pieno di ornamentazioni, di dettagli che a William Dongois non sembrano essere congeniali. Ecco, se avesse potuto (o voluto) sfrondarlo un po’, non sarebbe stato male… @il viandante del sud e chi gradisce
  8. Scelta infelice nonché inspiegabile.
  9. Dato che si parla della Corelli Edition targata Brillant voglio spenderci due parole e essere implacabilmente critico per le seguenti ragioni: 1) Belder è un discreto clavicembalista. Ci si aspetta di più anche nelle vesti di Direttore. E da qui mi viene un inevitabile paragone con un recente CD che ho ascoltato: “Concerti grossi Op.6” di Trevor Pinnock. Mi ha colpito molto ed entusiasmato in modo particolare la costruzione del fraseggio, l’ironia e l'uso di un brillante contrappunto. Invece Belder mi sembra così povero, ansioso e ripetitivo. A volte mi è sembrato volesse insistere troppo sulle sue interpretazioni personali fino a rendermi antipatico Corelli stesso. Ripeto, mi ha dato l'impressione di trovarmi di fronte ad un interprete saccente, borioso, incentrato su se stesso. 2) Questi progetti a lungo termine condensati in un periodo ristretto imposto dalla casa discografica fanno perdere, secondo me, quella carica dirompente tipica delle registrazioni "estemporanee". Ma era Inevitabile un epilogo del genere per una raccolta di album destinati ad una integrale... Fa riflettere. Fa paura. come sai, ho appena fatto la conoscenza con Khrennikov e puoi starne certo che la approfondirò.
  10. Potrei risponderti con un cà nisciuno è fesso , ma condivido gran parte di quello che dici, tra l'altro vengo a sapere solo ora dell' edizione di Rousset, al solito troppo tardi... Non sono convinto. Non mi ha convinto il continuo scorrere avanti e indietro, così come i continui passaggi da un tema all'altro. Sicuramente il fatto che il periodo storico e la locazione non siano di mio grande interesse può contribuire alla negatività del giudizio, ma la fatica è stata veramente tanta.
  11. Sostituite i 10 CD dedicati a Couperin con l'edizione Erato, ma da Brillant non mi aspetto mai nulla, quindi va bene lo stesso.
  12. dttsu

    Necrologi

    Come tutto il Jazz. Tra l'altro ricordo che Gielen soffriva già di seri problemi alla schiena PS: è Xenogears quello in avatar?
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