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Snorlax

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    Maschio
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    Osterie e affini
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    Bruckner, Furtwängler, l'idealismo, la cucina francese, la birra, dormire profondamente e le belle ragazze

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1713 visite nel profilo
  1. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Guarda Ives, io penso che un'inteprete con la filologia possa benissimo - e lecitamente - non scendere a patti, e questo comunque non vuol dire infischiarsene. Oggi si ritiene Mengelberg datatissimo, archeologia d'altri tempi, anche se io lo sento più che mai vivo. Alla fine, permettimi, è una questione di mode, o se il termine può suonar male, di correnti. D'altronde la filologia nasce anche come grande reazione a un certo modo, tipico di certo romanticismo, di fare musica, che, in maniera un po' banalotta, dai più è definito come soggettivistico, e in cui, come ho detto più volte, era presente una sorta identità tra creatività autoriale e creatività interpretativa. Identità che comportava molti rischi. Tuttavia, temo che, molto probabilmente, tra trent'anni (o anche meno) vi sarà la reazione alla reazione, e ho idea che si mettera nuovamente tutto in discussione. C'est la vie! Non so se l'ho già detto, ma ho sempre avuto come il sentore che nonno Harnoncourt verso la fine della sua esistenza fosse alla ricerca di nuove vie, quasi stesse tentando una sintesi tra "vecchio" e "nuovo". E' difficile spiegarlo, ma da certi suoi risultati, per me lui rappresentava (forse) uno dei pochi che avesse capito veramente cosa fosse questa benedetta e famigerata "filologia": ossia una scala che, come diceva Wittegenstein (perdonatemi il paragone), dopo esserci saliti, si può pure gettare.
  2. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Mah Ives, secondo me siamo sempre alla solita questione, peggio di uno scontro tra Guelfi e Ghibellini! No dai, scherzo... Io penso che sia l'ascoltatore, ma ancor più l'interprete possano, diciamo non infischiarsene, ma trascendere, la prassi esecutiva legata ai tempi del compositore. Trovo che gran parte dei discorsi sulla prassi esecutiva siano una chimera, ma io non sono nessuno e non è questo il problema fondamentale: quello che io, modestamente, metto in dubbio, è che mi si dica che p. e. Karajan è inaccettabile. Come si diceva, basta spegnere lo stereo o, al limite, tapparsi le orecchie, et voilà, niente più vibrato, niente più monumentalismo etc. etc. Io amo il Bach di Mengelberg, x di Gardiner e y di Herrewege, e sono consapevole che il mio ascolto non è storicamente informato, dunque questo è condizione necessaria e sufficiente per dire che Mengelberg è inaccettabile? Io trovo che un discorso del genere - non è il caso tuo eh, e nemmeno di altri qui in Forum - sia di un riduttivismo sconfortante. Poi io sembrerò un partigiano irriducibile, ma anche se non sembra, non sono così - vi svelerò, che, ad esempio, certe esecuzioni di McCreesh mi sono piaciute molto (ma non il suo Bach!) e che l'ultimo Harnocourt lo trovo maiuscolo per certe cose - mi basta solo che non ci siano delle pontificazioni su come si debba interpretare, pretendendo che così che vi sia una sorta di canone assoluto e indubitabile riguardo alla prassi esecutiva. Dai, non mi pare di essere un estremista...
  3. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Sui travisamenti continuo a rimanere perplesso - ma meglio non andare avanti sennò potrebbe ripartire per l'ennesima volta uno scambio di pipponi infiniti tra @Majaniello e il sottoscritto - però, su Richter un po' mi trovi d'accordo; infatti, pur provenendo da criteri, per così dire estetici, presumo molto differenti dai tuoi in tal frangente, in lui ho sempre trovato un eccesso di rigidità - come dici tu "passo di marcia" - molte volte stomachevole. Tanto di cappello il fatto di tentare una via alternativa alle letture largamente dette"romantiche", però questa sorta di austerità a tutti i costi, mi ha spesso lasciato perplesso. Comunque io trovo Richter - almeno nel suo repertorio d'elezione - vicinissimo a un direttore come Klemperer, anzi per certi versi, ma non voglio esagerare, mi pare addirittura l'erede...
  4. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ah Maja, potrei anche non risponderti, nel senso che sai già quello che andrò a dire, quindi sarò più che telegrafico: il potere di spegnere ce l'abbiamo tutti, che sia con Barenboim (con lui spengo spesso anch'io) o, ad esempio, con Gardiner, quindi perché dire - assolutamente - che Karajan è inaccettabile? Spegni e basta! Jochum nei grandi lavori corali ci sguazzava. HIP o non HIP il suo Bach - e non solo, penso anche a una Creazione di Haydn a dir poco strepitosa - per me dovrebbe essere preso tutt'ora in considerazione, trascendendo mode e correnti. Un impatto drammatico e una monumentalità fuori dal comune, tuttavia senza alcun cedimento o caduta di stile.
  5. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ma scherzi, la seconda Messa di Jochum è la mia preferita in assoluto! Ci tenevo solo a difendere Karajan - che a me piace comunque - perché spesso si prende in considerazione quella seconda registrazione per DGG, in realtà poco riuscita, quando la prima è superiore di diverse lunghezze...
  6. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Archeologia?! Disastro?!! Volete dire che ho una passione insana per le vetuste catastrofi?!!! Io, stranamente, ne godo:
  7. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Filologia o non filologia, hai ascoltato il Karajan sbagliato! Prova con questa:
  8. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Lungi da me il sostituirmi al buon Giordano, che di sicuro di queste cose ne sa più di me, rispondo perché quest'Eroica - che per inciso è la mia preferita di Furt, anche se sono un po' combattuto con Vienna '44 - ce l'ho sia dal cofanettino Audite, che in altri riversamenti più o meno affidabili (Tahra, Andromeda...) e la disparità sonora tra Audite e il resto si nota già ad un primo ascolto. A parte la questione del restauro, Audite ha attinto ai nastri originali della RIAS, a differenza delle altre versioni che in gran parte arrivano da materiale di seconda mano (trasmissioni radiofoniche). Il suono è così più presente, più ricco, non costretto come capita di solito, ed è forse una delle poche occasioni dove un'incisione rende giustizia al suono dell'orchestra furtiana. Quindi Burpo, un suggerimento da amico e da compagno di Brigata: se ancora non ce l'hai, ti consiglio di procurarti il boxino Audite-RIAS, che, anche se non economicissimo, non può mancare nella discografia di ogni furtiano (e non solo)... sono sicuro che ne trarrai assoluto godimento...
  9. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Grazie @Majaniello, un quarto d'ora, che, da britteniano, si è scoperto assai piacevole... e che orchestrazione interessante! Ricambio con un'altra inglesata, molto più muscolare e romanticheggiante, che magari non sarà un capolavoro - anche per via di qualche piccola lungaggine di troppo secondo me - ma che si ascolta, tutto sommato, senza troppi sbuffi e difficoltà: Arthur Bliss, Piano concerto, Trevor Barnard, Philharmonia Orchestra, Sir Malcolm Sargent ...già che ci sono, rischiando, dedico pure al buon @Madiel!
  10. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 9 in re min., G. Brouwenstijn, K. Meyer, N. Gedda, F. Guthrie, Chor de St. Hedwigs-Kathedrale Berlin, Berliner Philharmoniker, André Cluytens Oltre a ritenere da sempre Cluytens un musicista di enorme statura, credo che la sua splendida integrale beethoveniana, di cui questa Nona rappresenta l'ultima gemma, sia ingiustamente passata in secondo piano rispetto ad altre, sicuramente di minore interesse. L'orchestra pur mantenendo l'impronta e la potenza furtiana - l'incisione è del '57 quindi solo 3 anni erano passati dalla scomparsa del grande direttore tedesco - viene comunque abilmente plasmata dal direttore belga, e già dalle sonorità, appare una caratteristica peculiare presente pressoché in tutte le sue incisioni: la nobiltà. Attenzione, lo stile di Cluytens non è all'insegna dell'estrema misura, tuttavia al posto di scuotere la partitura, il direttore la infonde continuamente con i suoi marchi di fabbrica: un uso del rubato sapienzale, sottile quanto efficace, e una estrema cura dell'equilibrio orchestrale, sicché vi è la compresenza ideale di una sonorità pastosa degli archi, ma che non va mai a coprire la compagine dei fiati, spesso sacrificata in molte registrazioni karajaniane successive. Abbiamo così un primo movimento quasi klemperiano nel suo dispiegarsi, ma meno massiccio e con una sinuosità sofisticatissima, uno Scherzo che magari non sarà esplosivo, ma dal punto di vista timbrico perfettamente cesellato e un'Adagio aristocratico come pochi, in cui Cluytens enfatizza, magnificamente, il cantabile. Nel Finale, coadiuvato da una compagine vocale più che buona, il direttore non lavora per contrasti, cosa che in realtà io amo moltissimo; infatti si capisce che qui il suo obiettivo - tramite discrete variazioni agogiche - è tenere insieme un movimento che rischia sempre di apparire fin troppo slegato dato il suo incedere rapsodico: Cluytens l'obiettivo lo centra, lasciando l'ascoltatore appagato anche di quest'ultimo movimento, spesso considerato un po' come il tallone d'Achille di questa celeberrima sinfonia. Lo Stereo del '57 è più che buono, forse leggermente sfocato - caratteristica comune a tutte le registrazioni fatte nella Grunenwald Kirche - ma godibilissimo, e penso che il remastering sia stato fatto con assoluto criterio, senza essere troppo invasivo. Insomma, similmente a Jochum, Cluytens è un'altra delle mie grandi passioni, passione che spero di poter condividere con tutti. In particolare dedico a @superburp, a @Wittelsbach e a @giordanoted che in questi giorni sta facendo (e mannaggia, mi hai pure un po' influenzato) un bel tour delle None beethoveniane...
  11. Snorlax

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Infatti, soprattutto per questo cofanetto dove il packaging è spartano a dir poco e spesso non sono nemmeno elencate né le date di registrazione né i nomi dei cantanti: Però do una bella notizia a @Wittelsbach: pur non essendo riportata nella confezione, la BWV 4 c'è... che sorpresa!
  12. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    John Stainer, The Crucifixion, R. Lewis, O. Brannigan, B. Runnett, The Choir of St. John College, Cambridge, Sir George Guest Volete annoiarvi per una un'oretta? Ecco il disco che fa per voi... In 65 minuti c'è un condensato del peggio della tradizione anglicana di epoca vittoriana, roba da fare impallidire anche il più strenuo amante della musica corale d'oltremanica. Tra l'altro questa specie di Passione in salsa britannica ebbe anche un grosso successo fino alla prima metà del secolo scorso e ho pure scoperto che un polpettone del genere è stato inciso più volte... niente male per un'opera che lo stesso compositore definì come spazzatura. In realtà non posso nemmeno parlarne negativamente, nel senso che non è nemmeno brutta, è solamente l'incarnazione della noia; vi dico solo che i momenti migliori sono gli inni anglicani che si inframezzano tra un'arioso e l'altro. Nemmeno l'impegno di un cast stellare come questo - coro e solisti tutti formidabili e che quasi sembrano appassionarsi alle note che cantano - può risollevare le sorti di un mappazzone del genere. Vabbé dai, si sa che anche i cofanetti più golosi contengono delle cose indigeste... Non lo dedico a nessuno, almeno che qualcuno non si voglia fare un bel sonnellino...
  13. Snorlax

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    La Naxos è integralissima: E lo dovrebbe essere anche quella contenuta qui:
  14. Snorlax

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Ma coi cofanetti che casino combina ogni volta la Profil? Se è come per Wand c'è da mettersi le mani sulla testa, pare che godano a far girare la testa agli acquirenti...
  15. Snorlax

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Eh, Giordano, cosa vuoi che ti dica, a me non ha mai conquistato. Io l'ho sempre trovato un po' troppo rigido e austero per i miei gusti. Ti dico solo che in Bach per me è imprescindibile Jochum, e la Matthaus-Passion di Mengelberg è uno dei miei dischi da isola deserta. Così, solo per darti delle coordinate un tanto al chilo, anche se penso di non celarmi molto... Comunque ti prometto che grazie a quest'occasione gli darò di sicuro un'altra chance...
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