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Snorlax

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  • Compleanno June 26

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    Maschio
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    Osterie e affini
  • Interessi
    Bruckner, Furtwängler, l'idealismo, la cucina francese, la birra, dormire profondamente e le belle ragazze

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2464 visite nel profilo
  1. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Sì, forse hai ragione. Più che altro in certi punti tende a essere un po' troppo sbrigativo e poco atmosferico - ad esempio nei primi minuti della seconda parte - mentre è eccellente nei momenti più barbarici. C'è da dire che questa rapidità emerge di più nella prima incisione di Minneapolis - che mi sono sentito ieri sera - rapidità che sembra essere un po' smussata in quella più tarda di Detroit. Invece non mi piace il suo Apollon, continuo a preferire quello di Karajan - ma so che a te e a Hurwitz non piace - ma mi pare di avere @Madiel dalla mia parte, quindi mi sento tranquillo.
  2. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Beh, questo è un grandissimo Fidelio, sicuramente superiore alla coeva registrazione in studio (che per carità, è comunque molto buona). Pensa te Burpo, che io continuo a preferire quella del '50 anche per i caratteri che tu critichi: Furt trasforma l'opera beethoveniana in una sorta di oratorio laico, in cui viene predicata una sorta di religione dell'umanità, religione di comunanza e di libertà. Ma soprattutto trovo il cast del '50 superiore a quello successivo, Flagstad e Patzak in primis. Vabbé, dai, de gustibus...
  3. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Ti sorprenderò, ma a me piace molto anche questa: Stupendi anche L'uccello di fuoco e Petrushka incisi tutti a Detroit - in un ottimo digitale tra l'altro essendo passati quasi quarant'anni - all'inizio degli anni '80. Sulla rete leggo che le precedenti registrazioni con l'orchestra di Minneapolis qualcuno le considera addirittura superiori, ma per ora mi accontento di queste, che trovo molto riuscite: la compagine orchestrale sotto la direzione del maestro ungherese riesce ad essere veramente molto idiomatica: brutale quanto basta nella Sacre, lussureggiante e screziatissima nell'Oiseau.
  4. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Questa potrebbe interessare anche a me (e non solo per via della bellissima ragazza in copertina)... conosco solo i soliti estratti orchestrali, ma non l'ho mai sentita integralmente. Presumo Bertini faccia un buon lavoro...
  5. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Rileggendo, mi accorgo di essermi lasciato un po' prendere la mano, abusando di espressioni un po' troppo "teatrali". D'altronde l'esecuzione era talmente coinvolgente che quasi riesco a perdonarmi questi svarioni. Comunque, se ti capita, ascoltala, vedrai che non ne rimarrai delusa. Ma con quella di Gielen c'hai provato?
  6. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Oggi siamo in vena di Tragiche, quindi ho ripreso in mano lo spettacolare boxino dedicato alle incisioni mahleriane live di Tennstedt con la sua orchestra londinese: Gustav Mahler, Sinfonia n. 6 in la min., London Philharmonic Orchestra, Klaus Tennstedt Ragazzi, attenzione a questo live del 1983 coevo alla ben più famosa registrazione in studio e passato in secondo piano anche rispetto alla più tarda registrazione dal vivo risalente al 1991. Io non so in che condizioni uscì il pubblico dalla Royal Albert Hall in quella sera di fine estate di trentacinque anni fa, ma suppongo che quel concerto rimase ben impresso nelle orecchie degli spettatori per molto tempo, dato che secondo il mio modesto avviso, si tratta di una lettura emotivamente sconvolgente. Archi che sciabolano come se non ci fosse un domani, ottoni che gridano di dolore - sentite anche le acciaccature e i trilli dei corni nello Scherzo - tutto è sempre sul punto di esplodere, anzi è un'esplosione continua: si riesce a tirare il fiato solamente dopo l'ultimo deflagrante e fragoroso fff. L'orchestra asseconda alla perfezione la visione del direttore tedesco che in questa occasione è spericolatissimo: dinamiche estreme, un range agogico e un uso del rubato rischiosissimo e che ha dell'incredibile, robe che solo Tennstedt nelle giornate più ispirate poteva esibire. Gli ottantacinque minuti della sinfonia passano in un lampo - l'Andante è quasi corrosivo nella sua sotterranea disperazione - e persino il pachidermico Finale, così eccessivo, viene portato ad un punto di rottura, tant'è che pare quasi precipitare su sé stesso: una grandiosa e irripetibile apoteosi del delirio. La ripresa audio non è delle migliori, un po' satura qua e là, e con alcuni "sbalzi", ma l'ascolto è talmente appagante che quasi non ci si fa caso. Da ascoltare e riascoltare assieme all'altro live di otto anni successivo, per me entrambi vette irraggiungibili dell'interpretazioni mahleriana. Mi spiace per Boulez, ma per me lo spirito di Mahler sta qui. Amen. Dedico a @Majaniello, @Glenn Gould, @giordanoted, @superburp, @Madiel (dai che ti faccio cambiare idea!) @Wittelsbach e alla nostra gentildonna @Persephone...
  7. Snorlax

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Sì, su questo sono d'accordo. A proposito di eccessi - di gran begli eccessi - senti che cosa combina Tennstedt nel suo tardo live della Tragica, che è la registrazione di questa sinfonia a cui tengo di più. Se hai voglia di ascoltare un cupio dissolvi in grande stile, quasi devastante per tensione emotiva - per l'appunto l'esatto opposto della lettura di Pierino - ecco qua:
  8. Snorlax

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Oddio, a dir la verità, mi pare un tantinello azzardato come paragone. Dell'Ottava bruckneriana di Boulez, ho un ricordo tutto sommato buono del Finale, che è abbastanza riuscito in quanto Pierino riesce a dare un aspetto unitario ad un movimento che rischia sempre di sfilacciarsi. E la coda - inaspettatamente per me - è anche investita con una discreta dose di enfasi. Molto, ma molto peggio il resto, dove Boulez fa il solito Boulez fuori dal suo recinto . Però, può essere che ne ho pure un ricordo distorto e che mi sbagli, visto il vostro entusiasmo, e vedrò di porre rimedio, riscoltandomela, dopo anni e anni, non appena ne avrò tempo e voglia. Magari cambio idea (anche se la vedo dura). EDIT: Dopo un rapidissimo ascolto bouleziano, confermo il mio giudizio. Stando a quel che dice l'amico Giordano, preferisco millemila volte l'originale di Karajan, forse il suo capolavoro bruckneriano.
  9. Snorlax

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Ecco, questo mi da l'idea di essere un Rosenkavalier imperdibile, anche per via dell'orchestra coinvolta. E' in stereo o in mono, o meglio, com'è l'audio? Perché l'Alpensinfonie di Bohm/Dresda registrata appena un anno prima, è ancora in mono, e nemmeno dei migliori...
  10. Snorlax

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Ma Giordano, guarda che i "compitini" possono essere anche ben eseguiti, non ho affatto detto che sia un'esecuzione da buttare, anzi forse è uno degli esiti più riusciti del ciclo mahleriano di Boulez. Se devo dire la mia, non sono per niente d'accordo con l'operazione fatta da Pierino la peste: prosciugare Mahler dai suoi - chiamiamoli così - eccessi, per me, significa tarparlo; anzi, io sono dell'opinione opposta, perché funzioni, questi eccessi devono addirittura essere esasperati. Boulez in questo caso è una sponda in cui non mi sono mai sentito a casa. In Bruckner, ti devo dire la verità - non te la prendere - l'ho trovato disastroso. Ma come dici tu, probabilmente io cerco il pathos, quindi io stesso mi sarei sorpreso del contrario.
  11. Snorlax

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    E' stato il mio primo CD di Mahler, regalatomi da mia zia! Tutto al suo posto, tutto chiaro, senza eccessi, senza cadute, un compitino ben eseguito e male non se ne può parlare. Per mia fortuna, qualche anno dopo ho virato su Tennstedt, e dal compitino sono passato all'artiglieria pesante!
  12. Snorlax

    Il vostro prossimo acquisto musicale

    Ecco, hai detto tutto. Al massimo sono una copia carta carbone dei nostri vecchiacci, spesso venuta piuttosto male: sono semplicemente dei "soggetivismi" di seconda mano, e quindi, alla fine, cessano addirittura di essere tali. A questo punto, cento volte meglio il vecchio Harnoncourt, che negli ultimi anni della carriera ha saputo quasi dare lo scacco al suo percorso filologico, inverandolo: lì forse ho colto l'ultimo fiore della "tradizione" che amo. Onoratissimo del paragone a Thielemann , il quale, infatti, come dici tu, trombone ci è, non ci fa, e che sicuramente anch'io trovo molto più sincero e coerente - al netto dei suoi risultati artistici - di tutti i signori (Currentzis mi pare comunque un outsider) che hai testé elencato. Soprattutto perché trovo abbia piena consapevolezza della sua prassi musicale, pur, essendo, tuttavia, una figura musicalmente un po' ibrida.
  13. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    No dai, che spoiler senza pietà! =============================================== Grazie della bellissima dedica Burpo, anche se parzialmente sono d'accordo con Giordano, nel senso che quella registrazione in studio anch'io l'ho sempre trovata un po' spenta - penso di essermi espresso più volte sul Direttorissimo alle prese con la sala di registrazione - a cui va senz'altro preferito il coevo live. Tuttavia, alla fine della fiera, per me la summa rimane il live del '50 sopracitato, completamente pervaso di quel senso di umanità e comunione ravvisabile in molte letture del Furtwangler post-bellico. Il cast poi - anche se qualcuno qui in Forum, con ragioni comprensibilissime, lo troverà inadeguato - è quello che mi fa sognare: per me il Florestano di Patzak - che preferisco a Windgassen - è una vetta difficilmente raggiungibile, come molte interpretazioni di questo finissimo cantante. ================================================== Comunque vi beccate entrambi in dedica: Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia n. 39 in mib magg., English Chamber Orchestra, Benjamin Britten
  14. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Uuuh grazie! Silvestri è stata forse la più bella scoperta in questo anno di Forum, scoperta per cui vi sarò sempre immensamente grato. Comunque, che modo dinoccolato e poco ortodosso di dirigere, molto interessante. Però già da questi pochi minuti, si evince di come fosse uno di quei direttori incredibilmente carismatici...
  15. Snorlax

    Il vostro prossimo acquisto musicale

    Ahah dai, in tempi di magra ci si accontenta anche delle "copie"...
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