Vai al contenuto

Snorlax

Members
  • Numero contenuti

    1677
  • Iscritto

  • Ultima visita

1 Seguace

Su Snorlax

  • Rank
    Essenziale
  • Compleanno Giugno 26

Profile Information

  • Sesso
    Maschio
  • Luogo
    Osterie e affini

Visite recenti

6098 visite nel profilo
  1. Ma grazie a te Giobar... ma quindi Salonen/Los Angeles da preferire a Salonen/Philharmonia? Figurati Glenn, di nomi ne mancano tantissimi, l'elenco si rifà esclusivamente alle incisioni fisicamente presenti nella mia discoteca, va da sé che la lista è piuttosto ristretta...
  2. Grazie per le tue considerazioni, Ives. Guarda, il Lenny di Londra è veramente funestato da una ripresa del suono poco ortodossa: è presente pure un riverbero che rende il tutto molto confusionario, specie nei momenti di pieno orchestrale. Ma anche al netto di questo, continuo a preferire la performance newyorkese, inarrivabile in quanto a vigore orchestrale e gestione dei tempi. Ho riascoltato Chailly dopo tanto tempo, stimolato dal fatto che Hurwitz gli assegna la medaglia d'oro. Per conto mio è un'esecuzione che si difende molto bene, tuttavia in questo caso il giovane direttore
  3. DICIOTTO SFUMATURE DEL SACRE Ultimamente mi sto ascoltando molto Stravinskij e ho colto l’occasione per rimettere sul piatto tutte le registrazioni del Sacre presenti nella mia discoteca personale. Alcune di queste sono nuove acquisizioni, altre erano coperte da strati di polvere. Mi sono segnato delle brevissime impressioni per ognuna di queste esecuzioni e ho pure avuto l’ardire di mettere un voto (non l’ho mai fatto, volevo provare l’ebbrezza!). Le condivido qui con voi, tanto per divertirci… ABBADO/LONDON SYMPHONY (DGG). Il primo in ordine alfabetico è stato anch
  4. Ludwig van Beethoven, Missa Solemnis, S. MacNair, J. Taylor, J. Aler, T. Krause, Atlanta Symphony Orchestra & Chorus, Robert Shaw Fino a poco tempo fa Shaw era un artista assai poco presente nella mia discoteca, e uno dei pochi dischi che possedevo era questo, ascoltato passivamente e senza troppo impegno e poi lasciato seppellire dalla polvere per anni. Credo che questo mia scelta sia dovuta al pregiudizio che gira intorno a questo direttore: grandissimo mestiere, pochissima fantasia. Pregiudizio forse non del tutto errato, ma che sicuramente non rende affatto giustizia alla tot
  5. ...di Saint-Saens volevo un'edizione alternativa a Barenboim (DGG) che non è che mi faccia proprio impazzire. La Lakme la conosco bene, ma mi mancava proprio in discoteca. Curiosissimo di ascoltare Chabrier. ...all'attenzione di @Wittelsbach!
  6. La mia sinfonia preferita di Sibelius, nonché una delle sinfonie che amo di più in assoluto. Ha ragione Hurwitz, un autentico capolavoro, unico nel suo genere. Ottimi i suggerimenti, a cui io aggiungerei questi: ...di Karajan in verità ho sempre privilegiato le registrazioni per EMI - sia quelle con la Philharmonia che con i Berliner - ma sono sottigliezze...
  7. Beh Madiel, io credo che anche opposti poli interpretativi possano essere egualmente persuasivi, sicché a me convincono sia Mehta che Martinon senza troppi problemi... Ripeto, evidentemente avremo diverse percezioni rispetto a quello che sentiamo, perché spenta è l'ultimo aggettivo che mi verrebbe in mente riguardo all'esecuzione in questione. Io una girandola di timbri così abbacinante raramento l'ho potuta ritrovare in altre registrazioni. Me la sono riascoltata ieri con la partitura davanti e non ho potuto non notare di come il direttore indiano enfatizzi, attraverso soluzioni timbrich
  8. Sul serio la trovi pesante? Vedi, abbiamo una percezione del tutto diversa allora. A me pare un'esecuzione da fuochi d'artificio - azzecatissima la copertina, infatti - grazie anche al sound rigoglioso Los Angeles Philharmonic di Mehta. Merita anche un plauso la sezione delle percussioni - particolarmente sollecitata in un pezzo come questo - guidata dal celebre timpanista (e compositore) William Kraft. Se proprio devo sforzarmi a fare una critica, alla fine la lettura di Mehta pecca un po' di rapsodicità, non è così coesa come potrebbe sembrare: a tal proposito Martinon è proprio insuperabile
  9. ...scusa Madiel, c'ha ragione! Eh, Maja mi manca assai... Invece io sarei curioso di assaporare il disco di Abravanel che hai consigliato, non lo conosco proprio...
  10. Dai Maja, un ripassino... ...in ogni caso come non essere d'accordo su Martinon, disco eccezionale. Boulez invece non è che mi sia piaciuto molto, me lo ricordo piuttosto pallidino, specie in Arcana, soprattutto se confrontanto con la lettura esuberante di Mehta. Da portare sugli scudi quello di von Dohnanyi...
  11. Madiel, a te questo disco non convince? ...perché io lo trovo meraviglioso, anche come ripresa del suono, cosa particolarmente gradita in pezzi come questi. Sarà che l'imprinting varesiano l'ho avuto proprio con queste incisioni, e dunque ci sono particolarmente affezionato...
  12. Jean Sibelius, Sinfonia n. 3 in do magg., Helsinki Philharmonic Orchestra, Paavo Berglund ...queste giornate novembrine mi hanno fatto rimettere sul piatto il mio primo ciclo sibeliano, che non riascoltavo da anni. In effetti con queste letture - un po' troppo dry per i miei gusti - siamo abbastanza lontani da quella che è la mia personale prospettiva del compositore finnico. Tuttavia ci sono affezionato - ho conosciuto Sibelius proprio grazie a questi dischi - e non posso che ammirare la personalissima interpretazione di Berglund, tutta votata ad una glaciale trasparenza. Il suono c
  13. Ah, vedi me l'ero perso... Ma perché alla fine? Io ad Abbado continuo preferire questa: ...incisioni piena di difetti, qualcuno mi dirà, ed è pur vero: ma la prova di Christoff è talmente gigantesca che mi fa dimenticare tutto il resto. Trovo Fiesco uno dei caratteri più riusciti della drammaturgia verdiana, e il basso bulgaro qui si rivela - inaspettatamente, visto che spesso rischiava di essere monocorde - un interprete eccezionale, catturando tutte le sfaccettature di questo ruolo così complesso... P.s. Marilyn mi piace più di Rita, a dir la verità. Ad ogni modo mi pai
  14. @Wittelsbach, sono veramente felice di tornare a leggerti, ti ringrazio di cuore per aver ripreso questo celeberrimo topic. Non solo non conosco la registrazione in questione, ma nemmeno l'opera nella sua interezza, giacché questo genere di lavoro non è proprio my cup of tea. In ogni caso io a Maazel perdono tutto, anche le registrazioni più scialbe, dato che quando voleva - da non sottovalutare gli ultimi anni di carriera - riusciva a tirar fuori delle letture personalissime, quasi foriere di nuove vie interpretative, difficili da ricondurre a questa o quest'altra tradizione. Per me, s
  15. Concordo col vostro disappunto, per La Traviata al posto di Kleiber jr avrei consigliato senza indugio l'eccezionale Muti/EMI. Comunque per me il vero scandalo è che Hurwitz abbia saltato a pié pari il Simon Boccanegra, la mia opera preferita di Verdi...
×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy