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Snorlax

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    Maschio
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    Osterie e affini
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    Bruckner, Furtwängler, l'idealismo, la cucina francese, la birra, dormire profondamente e le belle ragazze

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  1. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Igor Stravinskij, Jeu de cartes, Philharmonia Orchestra, Herbert von Karajan ...a @Madiel, @giordanoted, @Majaniello, @Ives e a chi gradisce...
  2. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Ti rassicuro, pur essendo un live da Bayreuth del '58, l'audio è ben più che accettabile: ...da ribadire che Cluytens ha fatto il suo capolavoro wagneriano sostituendo Jochum praticamente all'ultimo minuto. Devi assolutamente ascoltartelo!
  3. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Lohengrin? Ernani?? Ragazzi, io mi sa che mi sono qualche passaggio, perché non sto capendo molto... Forse qui, attraverso il mezzo del Forum, non si riesce a far trasparire bene l'ironia di certi post e la conseguenza è che nascono poi delle spiacevoli tenzoni personali. Io, sicuramente - pur con qualche differenza - penso di essere vicino alle posizioni di @giordanoted, eppure, lasciatemi dire, che col tempo ho apprezzato sempre di più i pipponi del nostro @Majaniello, da cui ho pure imparato assai, comprendendo bene le ragioni di certe sue affermazioni - che pur spesso non condivido - le quali originariamente mi parevano non stessero né in cielo né in terra. Su certe cose, andiamo inaspettatamente d'amore e d'accordo: a esempio, gli do ragione riguardo ad una sorta di filiazione furtiana di Harnoncourt... dottore, è grave?! Da ultimo arrivato, faccio un po' il paraculo dicendo che sicuramente nessuno di voi due abbassa il livello del Forum, anzi, siete due elementi imprescindibili che confermano proprio il contrario. Dai, volemose bene... Grazie Giordano, conosco questa incisione, anche se non la sento da parecchio, perché è stato il mio primo Lohengrin. E' proprio come dici tu: un'esecuzione dura, tagliente. Io pur apprezzandola, ho poi ricercato altro, trovando (per ora) il mio Lohengrin ideale nel versante liricizzante di Cluytens, che dà una lettura dell'opera wagneriana intimista, quasi sognante, in questo aiutato da un grande protagonista, un Konya veramente in stato di grazia. Mamma mia Maja, che brutto disco, cosa mi sei andato a pescare?! Poi quando vedo quella catastrofe vocale di Burchuladze - altra inspiegabile scoperta karajaniana - mi viene il latte alle ginocchia. Io con l'Ernani devo tornare un bel po' indietro nel tempo, infatti sono ancora affezionato a questa: ...poi dato che si parlava di italianità, mi pare che non ci sia meglio da chiedere. Direzione rustica ma efficace di Previtali, Penno non avrà tutte le note a posto ma scolpisce un protagonista giovanile e gagliardo, la Mancini esibisce il suo "vocione" e Taddei, vabbé, 'cche vvoi de più. Burchladze dovrebbe ascoltare Vaghi per capire che cantare non è muggire. La conosci?
  4. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Hans Pfitzner, Tre Preludi dal "Palestrina", Orchester der Deutschen Oper Berlin, Christian Thielemann Primo disco inciso da Thielemann per la DGG, rimane ancora oggi una delle più belle registrazioni del tanto dibattuto maestro tedesco, che come direbbe @Majaniello, è la delizia dei tromboni, o aspiranti tali, come il sottoscritto. Particolare il programma scelto dal giovane direttore, che si muove con mano sicura tra le cose non proprio più mainstream di Strauss e alcuni estratti pfitzneriani. Di quest'ultimi, la resa dei tre preludi dal Palestrina è tra le più belle che io abbia potuto sentire, e marca già le caratteristiche che renderanno Thielemann amato/odiato: una maniacale cura per la timbrica e per un suono elegantissimo e sontuoso, talvolta fin troppo (ma non è questo il caso), molto à la Karajan - tale padre, tale figlio! verrebbe quasi da dire - ed un uso molto elastico e libero delle agogiche. Talvolta Thielemann non riuscirà del tutto, potendo sembrare quasi una pallida copia dei grandi interpreti di una (suppostissima!) tradizione germanica, ma in questo particolare repertorio ci sguazza benissimo, e sinceramente, a parte le affinità interpretative, a lui va tutta la mia stima e simpatia per la sua onesta intellettuale, ossia quella di essere un trombone senza compromessi. A parte gli scherzi, disco riuscitissimo e che vale sicuramente la pena. Dedico a @Wittelsbach, @miaskovsky, @giordanoted, @superburp e a chi gradisce...
  5. Snorlax

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Sulle prime due non posso che concordare, quella di Nagano, purtroppo, non la conosco, ma sulla carta mi suona bene. Per la tua gioia, mi sono dimenticato di possedere anche questa: ....è da anni che non la ascolto, magari quando avrò tempo ne dirò qualcosina nella discussione dedicata....
  6. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Piotr I. Ciaikovskij, Sinfonia n. 1 "Sogni d'inverno", London Symphony Orchestra, Igor Markevitch Dato che si stava parlando di Markevitch nella sezione sugli ultimi acquisti musicali, ho ripreso in mano la bellissima integrale ciaikovskiana registrata a Londra intorno alla metà degli anni '60. Che dire? Trattasi di letture no-nonsense eppure idiomaticissime, piene di fantasiose trovate messe sul piatto dal direttore ucraino, che comunque non perde mai di vista la totalità del discorso musicale. Orchestra in gran forma - ottoni su tutti - e persino il settore grave degli archi, che sovente nelle orchestre inglesi risulta un po' timidino, fa sentire la sua presenza. Integrale che sicuramente dovrebbe godere di più considerazione presso più ampio pubblico. ...a @Ives, @Majaniello, @superburp, @Wittelsbach e a chi gradisce...
  7. Snorlax

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Quella Fantastique è tra le mie preferite, altra grande prova di Markevitch con la medesima orchestra. Un altro disco da non perdere assolutamente è questo: ...l'eccellenza si mostra in ogni pezzo raccolto in questo bignamino russo, ma su tutti spicca una infuocata Francesca da Rimini, secondo me la migliore registrazione in assoluto di questo pezzo, e nella riuscita Markevitch è coadiuvato dal particolarissimo suono dell'orchestra, che pare talvolta essere quasi più russo di quello delle orchestre sovietiche del tempo. In ogni caso, quando a partire da una cinquantina di anni fa, ebbe inizio un processo di rifondazione delle maggiori orchestre francesi - la Socièté des Concerts du Conservatoire nel 1967 divenne l'Orchestre de Paris, successivamente la O.R.T.F. mutò nella National de France - si ebbe anche anche una graduale disparita delle particolare timbrica di cui parlavamo. Negli anni '80, anche se la qualità incrementò, le orchestre francesi divennero orchestre dal suono "qualunque". Complice, forse anche involontariamente, fu anche il vecchio Charles Munch, il quale, quando nel '67, poco prima della morte, venne chiamato a capo della novella Orchestre de Paris, fece dei grossi cambiamenti, proprio per "internazionalizzare" il suono dell'orchestra, che, secondo il vecchio direttore alsaziano, risultava ancora troppo "provinciale". Infatti la prima cosa che fece Munch fu quella di cambiare l'intera sezione dei corni (non solo gli strumentisti, ma anche gli strumenti), forse una delle sezioni più caratteristiche, in quanto a sonorità, delle compagini d'oltralpe di quegli anni.
  8. Snorlax

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Sinceramente qui mi trovi in disaccordo. Pensa che a me interessa proprio il suono delle orchestre francesi, di cui ho molta nostalgia, per motivi che ho espresso più volte. Le compagini d'oltralpe di quel tempo non mi paiono affatto di second'ordine, anche se la particolare timbrica non ne fanno orchestre per tutte le stagioni. Il coro sembrerà di sicuro più "rustico" rispetto ad altri, ma ricordo che mi aveva impressionato per una vivissima fuga sull'Amen. Ricordo una lettura inconsistente da parte del direttore, ed una orchestra particolarmente scalcagnata e priva anche di quel suono slavo che mi aspettavo di trovare. Certo le voci gravi, Ghiuselev su tutti, impressionano sempre. Poi nel caso di quest'opera la versione di Rimskij mi sembra molto meno riuscita rispetto a quella improntata per il Boris. Comunque, rimanendo in Bulgaria, invece questa sarei proprio curioso di sentirla:
  9. Snorlax

    L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Acquisti fatti di sfuggita stamani, a un prezzo convenientissimo da uno dei miei pochi negozianti di fiducia: Di Berlioz, avevo le due edizioni di Colin Davis, e da tempo volevo mettere mano su questa vecchia versione di Markevitch, di cui adoro il periodo alla testa dell'Orchestre Lamoureux. Del Boris possedevo solo tre registrazioni nelle versioni di Rimskij (Golovanov, Cluytens, Karajan) e dovevo assolutamente palliare la mancanza dell'edizione originale. Per quel che riguarda Khovanshchina, ero messo ancora peggio, avendo in discoteca solo la registrazione abbastanza farlocca di Margaritov, speriamo nella riuscita di Gergiev. La celeberrina Boheme di Karajan dovevo procurarmela assolutamente, da affiancare a Serafin e a Beecham. Il CD di Melchior l'ho pagato 1,5 euri!
  10. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Guarda, da altri lidi sono quasi d'accordo, poiché anche a me per certi versi Richter lascia perplesso, anche nel suo celeberrimo Bach: troppo austero, troppo luterano. Per quanto abbia costituito una innegabile ventata di novità all'epoca, continuo a preferirgli il romanticismo della generazione precedente: Mengelberg, Furtwangler, Jochum... Per quel che riguarda specificatamente il Messiah, trovo molto più idiomatico e musicale uno come Sargent rispetto al tedesco. Però ammetto che Richter ha lasciato una delle più belle integrali dei Concerti per organo handeliani, magari non molto british, ma che tutt'ora rimangono tra i miei ascolti più appaganti.
  11. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Florent Schmitt, Psaume XLVII, A. Guiot, G. Litaize, Choeurs et Orchestre national de l'O.R.T.F., Jean Martinon ...a @Madiel, @superburp, @Majaniello, @Ives. @glenngould e a chi gradisce...
  12. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Eheh, immaginavo...
  13. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Io posseggo la seconda di Richter, ma questa rimane nella memoria anche per via della impareggiabile prima tromba di Maurice André:
  14. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Tra l'altro, parlando di Messiah, mi è venuto in mente, che in mezzo a Sargent, Beecham, Stokowski Richter, Davis (Colin), l'unica registrazione HIP in mio possesso è questa: ...allegata ad un Amadeus di anni e anni fa, e che non riascolto da un'era geologica. @Ives, tu che mi sembri molto sul pezzo - ma estendo anche ad altri la mia questione - com'è? O è roba che con il sottoscritto non c'entra niente?
  15. Snorlax

    Cosa state ascoltando ? Anno 2019

    Georg Friederich Handel, Messiah [selezione], S. Armstrong, N. Procter, K. Bowen, J. Cameron, London Symphony Orchestra & Chorus, Leopold Stokowski In questo caso, sinceramente, non vi perdete molto, dato che perfino un amante delle cose old fashioned come me, ha trovato questa registrazione dei best bits del celeberrimo oratorio handeliano poco interessante. Da ultimo, quel che ne esce, infatti, è una esecuzione pachidermica e slentata, tutta basata su una generica e stucchevole grandeur. Solisti e compagine corale svolgono egregiamente il loro compito, e l'orchestra esibisce il classico Stokowski sound, amplificato ancor di più dalla Stereo Phase 4 della Decca, ma il risultato non è di quelli memorabili. Unico grande momento la Sinfonia pastorale resa magnificamente dal vecchio leone inglese. Mi spiace dirlo, ma è un disco di cui si può pure fare a meno. Dedico a @Wittelsbach, @superburp, @giordanoted, @Ives, @Majaniello e a chi gradisce...
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