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Yeats

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I successi di Yeats

Qualcuno

Qualcuno (2/21)

  1. K.A. Hartmann : Concerto per viola e pianoforte Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin / Marek Janowski buon Natale a tutti , e grazie a Snorlax per la dedica
  2. Jolivet : Epithalame SWR Vokalensemble Stuttgart / Marcus Creed Buon Natale
  3. Poulenc: Figure humaine Tenebrae / Nigel Short quanto sono belle queste note alte dei soprani... 😊
  4. per me la questione non è tonalità vs cromatismo. i cromatismi dei gabrieli e poi di monteverdi servono a liberare le loro opere vocali da quel sapore “chiesastico” che suonava primitivo già alla colta aristocrazia tardomedievale (la stessa cosa che accade ad es. in pittura all’icona bizantina). così anche i ceciliani, storicamente e artisticamente irrilevanti, hanno cionondimeno qualcosa di serio da dire al loro tempo : che il cromatismo non può avere funzione strutturale , come accadeva da liszt in poi. il suggerimento fu accolto dal bruckner corale (peraltro non un ceciliano), immagino per motivi legati alle sue convinzioni religiose. questo si nota molto bene nella messa in mi minore , una composizione sostanzialmente priva di cromatismi eccetto che nel benedictus, dove è usato un modo molto palese e molto espressivo dalla prima battuta ( il dialogo fra corno solista e voci femminili ), con un effetto quasi di “pausa” dal clima generale della messa. il musicologo crawofrd howie , autore di una importante biografia bruckneriana, proprio a proposito della messa in mi minore opera una differenza secondo me fondamentale fra impiego di: 1) coloritura cromatica ; 2) scala cromatica. i ceciliani stessi dal '900 in poi usano abbellimenti cromatici. il mottetto di g. gabrieli che hai postato è magnifico. 🙂
  5. Bruckner: Os Justi Tenebrae / Nigel Short scritto in osservanza ai “precetti” del movimento ceciliano, come scrive bruckner in una lettera a ignaz traumihler. senza diesis e bemolle, senza accordi di settima, senza accordi 6/4, senza combinazioni di quattro o cinque note allo stesso tempo. in modo lidio, il graduale termina con un alleluia in canto piano.
  6. Grazie comunque - - - - - - - - - - - - - - - - - Bruckner - Messa No. 2 Collegium Vocale Gent / Orchestre des Champs-Élysées / Herreweghe
  7. @Madiel , avrei bisogno di un’indicazione. sei per caso a conoscenza di pezzi (immagino del novecento) che impieghino temi gregoriani o rinascimentali ma 1) per organico ridotto (quartetto d'archi l’ideale) , 2) con fraseggio staccato, e senza sostenuti, legati, tempi lenti, etc, 3) tendenzialmente con impiego di tecniche barocche o ereditate dal barocco (fortspinnung, progressione, contrappunto, ecc… e loro derivati) ? respighi ha scritto un "concerto gregoriano" e altri piccoli lavori del genere, ma non mi fanno impazzire.
  8. Bruckner - Mottetti. Diverse interpretazioni , in questo momento Musica Saeculorum istruito da Philipp von Steinaecker. C'è un abisso fra il Bruckner sinfonico e quello corale (più in generale, sacro). Secondo me uno dei casi in cui il giudizio dei contemporanei è stato tutto sommato equo. La mia sensazione è che Bruckner e Hindemith siano complementari in questo senso, cioè che Hindemith abbia portato lo spirito bruckneriano laddove esso non aveva ancora raggiunto la perfezione dei mottetti o delle messe del grande Anton stesso.
  9. Stravinsky - Agon Boston Symphony Orchestra / Erich Leinsdorf Praticamente una necessità neurofisiologica in un periodo in cui ascolto Bruckner ogni volta che posso @Snorlax
  10. la musica di bruckner per me è difficile per diversi motivi, la polifonia ma anche un certa prolissità, che bisogna superare per gustare i frutti più alti di questo genio austriaco. paradossalmente questa messa è ancora più impegnativa all’ascolto proprio perché non ha nulla di prolisso. nell’ottocento (e anche in bruckner) è frequente l’uso di note “di passaggio”, con mera funzione armonica o timbrica. tuttavia qui ogni nota ha una concatenazione melodica e contrappuntale talmente serrata che non permette distrazioni. è "pura musica di intervalli” , come disse stravinsky della grande fuga di beethoven.
  11. Bruckner - Messa No. 2 in Mi Minore South West German Radio Vocal Ensemble / South West German Radio Symphony Orchestra / Marcus Creed @Madiel
  12. Ciao Snorl ... ti controdedico quello che sto per ascoltare ora: Mendelssohn: Sonata per organo n. 1 in Fa minore Stephen Tharp
  13. Villa-Lobos : Quartetto d'archi No. 16 Danubius Quartet I quartetti d'archi di Villa-Lobos sono sottovalutati.
  14. grazie per lo spunto, sarà la prossima PMS che ascolterò. - - - - - - - - - - - - - Mendelssohn, Quartetto d'archi No. 6 Quatuor Ébène
  15. Cleobury 1985 e Gandolfi 1980 credo le conoscerai, una meno nota che mi sento di segnalare è quella di Christoph Spering del 2002 con il Chorus Musicus Köln.
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