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Kaioh

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  1. E nei commenti sotto la solita crociata dei tradizionalisti contro Carter e co. "Grazie a loro la classica ha perso il contatto con il pubblico", "la musica moderna non vuol dire niente" ecc ecc 😫
  2. Piston mi è salito col tempo. Quando l'ascoltai per la prima volta, diversi anni fa, non mi disse niente. Mi sembrava insipido, però mi è restata questa vocina che ogni tanto faceva "prova a riascoltarlo". Così ho fatto e devo dire che sono riuscito ad apprezzarlo discretamente, in particolar modo nelle sinfonie. Tengo tanto in considerazioni queste vocine che saltano fuori OGNI TANTO negli ascolti che subito mi deludono. Non capita sempre, ma è tipo un filo che ti ricorda "guarda che riascoltandolo, secondo me potrebbe piacerti, vedi te". E difatti è sempre così. Ed è vero anche il contrario, quando questa vocina non salta fuori, posso defenestrare definitivamente il compositore in questione (c'ho provato con Howard Hanson...stesse identiche sensazioni del primo ascolto, malino assai).
  3. Per me, semplice ascoltatore, la musica è un arte come un'altra. Un compositore usa i suoni per creare qualcosa, che può essere piacevole o meno a seconda dell'orecchio di chi ascolta. Ma questo è secondario, si può ascoltare musica a scopo meramente culturale, come per esempio uno si legge un saggio-mattone di duemila pagine sulla guerra in Congo, che sarà sicuramente interessante per alcuni, ma magari poco appassionante per altri. Ma ciò non toglie che quella è comunque saggistica. Chiaramente sono temi complicati, anche il discorso su "cos'è l'arte?" è bello ampio e poco condiviso.
  4. Tecnicamente si. Soggettivamente non so, il discorso è molto più complesso 😊
  5. Non saprei dire con esattezza il perchè, ma questo Donald Martino non mi ha mai convinto. Lo trovo, come posso dire, "loffio"? Ad ogni modo questo Triple Concerto è, per adesso, il suo lavoro che preferisco.
  6. Dopo anni di ascolti ed elucubrazioni sono arrivato ad una top 10 abbastanza stabile, in ordine cronologico: 1 - Charles Ives 2 - Carl Ruggles 3 - Roger Sessions 4 - Aaron Copland 5 - Elliott Carter 6 - William Schuman 7 - John Cage 8 - Peter Mennin 9 - George Crumb 10 - Christopher Rouse
  7. Se non sbaglio un paio di giorni fa ricorreva il centenario della nascita di Brunetto nostro.
  8. Beh qui la composizione ha scatti di nervi che non sono molto frequenti nella sua musica, i glissando dell'orchestra per esempio. Il suo stile "classico" è abbastanza bucolico e fluente (e noioso, per come la vedo io). Poi ci saranno di sicuro anche altre opere con queste caratteristiche, del resto ha scritto come un forsennato per tutta la carriera.
  9. Un Hovhaness quasi irriconoscibile.
  10. Ciao Madiel, lo so, ma sono molto scostante con l'uso di internet, vado a periodi. Ora che guardo era da tre anni che non entravo a scrivere, il tempo passa e non me ne accorgo nemmeno...preoccupante.
  11. Salve a tutti, ogni tanto faccio una capatina a salutare gli utenti di questo forum. Spero stiate passando un discreto momento, nonostante la quarantena. For all.
  12. Ho fatto questo ragionamento molte volte, ma poi ho capito che le case discografiche grosse ragionano in altra maniera. Se guadagnano tanto reinvestono per cercare di guadagnare ancora di più. Purtroppo non è valido il discorso "guadagno tanto con Mozart così poi posso produrre dischi di Karel Husa e Wallingford Riegger"
  13. Eh infatti ho provato anch'io a ravanare, ma poco dopo ho deciso di lasciare così, avrei potuto peggiorare la situazione fino a far esplodere il forum, vista la mia dimestichezza.
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