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fraghila

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  1. Salve colleghi! Stavo studiando il Moyse, esercizio n. 8 pagina 13, lettera B. Riscontro qualche difficoltà nell'emettere il passaggio REb-DO: sento che chiudo la gola, tanto da emettere un mugolìo, cosa che provoca l'emissione dell'armonico superiore invece che della nota effettiva. Avete consigli affinché ciò non accada?
  2. fraghila

    Suono&Prezzi

    Yamaha YFL-221 è ottimo, ci ho suonato da quando ho iniziato fino al primo anno di Conservatorio, mi è durato più di 10 anni. Non so se questo modello sia ancora in produzione, ad ogni modo la Yamaha è sempre una garanzia per quanto riguarda gli strumenti da studio, e come dice muzikant, puoi fare più che scale e arpeggi... e questo poi non dipende certo dal flauto, ma dal flautista. Vai tranquillissimo!
  3. fraghila

    Incostanza nello studio

    Ti ringrazio. Mi sembra un ottimo consiglio, e una cosa a cui sto pensando già da molto tempo. Sai per caso consigliarmi un buon insegnante a Napoli, ma anche in Campania? Mi hanno parlato molto bene di Tommaso Rossi. Pensavo anche a Silvia Bellio, primo flauto al Teatro San Carlo, ma non se ne dice granché bene, soprattutto per l'impostazione che dà ai suoi allievi. Fino a poco tempo fa c'era anche Bernard Labiausse, ma non dà più lezioni private.
  4. fraghila

    Incostanza nello studio

    Direi di sì. In effetti, se penso a me stessa flautista fra qualche anno, non so se mi ci vedrei. Per certi versi sì, ma per altri no. Ho un lato creativo che è stato sopito, a cui vorrei dare sfogo, ma pare che attualmente dorma sonni profondi. La rigidità del Conservatorio e della musica classica a volte mi sta un po' stretta, però d'altra parte mi farebbe troppo male lasciare, più che altro per il rimpianto che un giorno potrei avere. Forse ho bisogno di capire se davvero posso arrivare da qualche parte, e a che livello. Ho sempre pensato ad una carriera in orchestra, ma da quando frequento l'ambiente accademico, sono rimasta un pochino disillusa. Non è tutto rose e fiori, c'è una competizione da matti e ognuno è pronto a sputare veleno addosso ad un altro. Non so se sono pronta a questo. Il punto è che sento di star sprecando le mie capacità, o meglio, non so quali siano le mie reali capacità, e quali i miei limiti.
  5. fraghila

    Incostanza nello studio

    Salve a tutti. Mi piacerebbe aprire una discussione circa l'incostanza nello studio. Chi è che soffre di questa "malattia"? Io ne sono affetta, sfortunatamente, e nonostante i mille tentativi di pianificare lo studio, di pormi degli obiettivi, di sforzarmi a studiare anche controvoglia, non riesco mai a studiare per 6 giorni di fila (togliendo la domenica) in maniera concentrata e produttiva. Questo genera in me frustrazione e pensieri negativi. So di avere molto potenziale, ma allo stesso tempo so di avere questo grosso limite, dovuto probabilmente alla mia poca tenacia di fronte alle difficoltà che lo studio di uno strumento prevede, o forse anche a scarse motivazioni, e ad un insegnante mediocre. Ho 23 anni, sono al terzo anno di Conservatorio, e per l'età che ho dovrei aver raggiunto un certo livello, che invece manca. Considerazioni, esperienze, soluzioni a riguardo?
  6. fraghila

    Dove andare in Erasmus?

    Salve a tutti ragazzi! Beh, come da titolo, chiedo consiglio a voi circa delle possibili mete Erasmus adatte a studiare il flauto. L'anno prossimo vorrei provare questa esperienza, e mi piacerebbe una città che non costi un occhio della testa e che didatticamente sia valida.
  7. fraghila

    programma per audizione

    Salve a tutti amici flautati! In aprile vorrei partecipare ad un'audizione per l'ingresso in un'orchestra giovanile, ma non so che programma portare! Nel bando è specificato semplicemente che il totale del repertorio non deve superare i 10 minuti. Consigli? Di solito cosa si porta ad un'audizione?
  8. fraghila

    terza ottava in verticale e il DO diesis

    Salve a tutti! Non so se questa discussione già esista o meno, ad ogni modo volevo esporvi il mio problema con le note della terza ottava. Sto facendo i Moyse dall'1bis al 4bis, per lunedì a lezione devo portare l'ultimo, e sto trovando non poche difficoltà in quanto dovendo suonare gli esercizi in mezzoforte, è necessaria maggiore pressione delle labbra, quindi il suono è molto sporco e soffioso; note come sol#, la, si e sib (terza ottava ovviamente) faticano a uscire. Un altro maestro mi ha fatto notare che chiudo troppo il foro dell'imboccatura (ho le labbra doppie) e che emetto troppa aria, ma provando a girare il foro più esternamente il risultato peggiora, ed emettendo meno aria non esce praticamente nessun suono. Non riesco proproo a capire dove sia il problema! Sapreste darmi qualche dritta per avere un suono più pulito?
  9. fraghila

    È davvero questa la mia strada?

    Grazie mille! Io ce la metterò tutta
  10. fraghila

    È davvero questa la mia strada?

    Certo che sento il bisogno della musica non c'è un momento della mia giornata in cui io non pensi ad essa, e non mi riuscirebbe pensare di doverne fare a meno. Come ho già detto, più volte ho pensato di mollare tutto perché pensavo di non avere la costanza necessaria per poter studiare, ma non ce l'ho fatta, sapevo che me ne sarei pentita. No, nessuno mi ha imposto questa scelta, ho deciso io di volerlo frequentare facendo il ragionamento che tu hai esposto alla fine del tuo intervento: "voglio provarci, perché se rinunciassi rimarrei con un rimpianto enorme per tutta la vita." Ma sia chiaro, non è che io ci abbia provato tanto per provarci, assolutamente no: io sono ben determinata a fare le cose seriamente. Sulla questione dell'interesse, quello c'è ed è anche forte, ma mi faccio sempre ostacolare dalla mia immensa pigrizia. Mi rendo conto che è un paradosso, perché se una cosa interessa davvero, come giustamente hai detto tu, non esiste paura né altro. Forse questo è un pregiudizio verso me stessa, che mi condiziona parecchio e non mi dà la carica necessaria per affrontare le cose col giusto spirito. Spero che iniziando a frequentare l'ambiente accademico possa trovare gli stimoli giusti Purtroppo ci hai azzeccato, sono una tipa ansiosa, e non poco! Il mio presupposto è stato: migliorare me stessa in primis, ovviamente, ma non rimanendo neanche in difetto rispetto ad altri. Dovrei forse imparare a guardare agli altri in maniera differente: vedere in cosa loro sono più bravi di me per potermi migliorare, non per dirmi che sono inferiore a loro. Alla fine ognuno di noi, come tu dici, ha i suoi modi e i suoi tempi. Io ho avuto il mio percorso, certo forse avrei potuto fare qualcosa in più, essere un pochino più costante, ma va bene così. Non devo lasciarmi condizionare da questo e andare avanti per la mia strada. All'inizio ero indecisa tra conservatorio e uni, tant'è vero che dopo il diploma, l'anno scorso, tentai anche il test d'ingresso a dietistica, che mi piaciucchiava come percorso di studi, ma non quanto mi piace suonare. Infatti non mi ero preparata bene, e non ho passato il test. È un po' come quando hai a che fare con diversi ragazzi: uno non ti piace per niente, quell'altro ti piace così e così ma non ci trovi niente di speciale, e poi c'è lui, quello con quel qualcosa in più che ti prende tantissimo: dietistica era il ragazzo che mi piaciucchiava senza nulla di speciale, mentre la musica è il ragazzo con un qualcosa in più, col quale ho un feeling inspiegabile. Esempio un po' "maccheronico" ma che rende bene l'idea XD
  11. fraghila

    È davvero questa la mia strada?

    Buongiorno a tutti Vorrei fare una sorta di confessione riguardo come mi sento in questo periodo, sperando di ottenere consigli utili. Tra un po' inizierò il Conservatorio, e questo mi rende entusiasta da un lato, ma anche molto spaventata. Quello che più mi agita è la paura di non riuscire a sostenere i ritmi di studio, per poi scoprire di non avere abbastanza passione. Durante il mio percorso mi sono chiesta più volte se avessi passione o meno, se fossi fatta per intraprendere un percorso di studi serio, e molte volte ho vissuto periodi di crisi, ma nonostante questo non ho mai avuto il coraggio di mollare. Sono impaurita perché non sono mai stata una campionessa di studio, so che avrei dovuto impegnarmi di più, e questo mio handicap mi fa star male, perché temo che ostacolerà le mie ambizioni. Forse non ho abbastanza passione, se ce l'avessi studierei tutti i giorni, invece no. Per esempio, durante la preparazione all'ammissione, non suonavo tutti i giorni, ma 4-5 volte a settimana un'oretta e mezza al giorno, che credo sia poca. Più di questo non riuscivo. Me la sono cavata comunque con un bel 27/30, ricevendo anche i complimenti della commissione, ma so che non basta. Vedo che i miei colleghi sono molto più preparati di me e molto più inclini allo studio, mentre io mi sento inferiore, con la sensazione di non amare abbastanza quello che faccio. Dopo l'esame non ho praticamente più suonato se non saltuariamente e per poco tempo, mentre gli altri stanno ore ed ore a suonare, o almeno credo. È come se il pensiero di studiare mi mettesse in agitazione, e questo mi rende inquieta. Forse però tutto questo è solo una mia impressione, forse è normale avere tutte queste paure, o forse è tutto vero. Mi piacerebbe che voi condivideste le vostre esperienze, se avete avuto anche voi periodi simili, e soprattutto la vostra opinione riguardo il mio sfogo. Mi scuso per essermi dilungata così tanto, ma avevo proprio bisogno di tirare tutto fuori.
  12. fraghila

    PRESENTAZIONI

    Grazie! ?
  13. fraghila

    PRESENTAZIONI

    Salve a tutti! Sono anche io flautista, fresca fresca di ammissione in conservatorio a novembre si comincia e non vedo l'ora!
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