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Bastian contrario

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I successi di Bastian contrario

Nessuno (per adesso)

Nessuno (per adesso) (1/21)

  1. Provato no, visto dal vivo manco, però nelle mie escursioni "esperimentali" avevo costruito l'imboccatura di una Quena (flauto sudamericano) adattandola ad essere ospitata dal corpo di un flauto, creando così un ibrido "quena-traverso". https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10205533761017738&set=a.1042112587407.8132.1663350204&type=3&theater https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10205533760697730&set=a.1042112587407.8132.1663350204&type=3&theater https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10205533761697755&set=a.1042112587407.8132.1663350204&type=3&theater https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10205533761057739&set=a.1042112587407.8132.1663350204&type=3&theater Lo scopo era quello di ricercare nuove sonorità da usare nei miei live, ma ho lasciato perdere perchè il suono era molto simile, avevo problemi d'intonazione (prima ottava calante, seconda crescente) e inoltre è troppo scomodo da suonare "diritto", soprattutto per il pollice sinistro. Nzomma non ne vale la pena!
  2. Eheheheh... diciamo che erano ben pochi i "privileggiati" che erano sottoposti a turni (e metodologie) di studio oltre il normale orario scolastico, in genere lo faceva quando si rendeva conto delle potenzialità di un alunno, e la sua pigrizia (detta anche immaturità... a 12 anni che vuoi capirne?) In ogni caso devo moltissimo della mia musicalità a lui e a lui va tutta la mia gratitudine, anche per i metodi piuttosto anticonvenzionali, ma che risultavano estremamente efficaci... c'aveva una mano enorme ed imparare a cantare il la era un fatto di sopravvivenza! In ogni caso lui lo cantava!
  3. Non saprei dirti, magari macchinari no, ma sicuro ci vuol competenza!
  4. Si, la cameratura determina tutta una serie di fattori, relativamente alla lunghezza della canna, e i liutai "pro" usano inserire da qualche parte almeno una "conicità" che serve principalmente per l'intonazione delle ottave superiori, i flauti traversi rinascimentali per esempio, oltre alla testata hanno un "barilotto" in cui è ricavata la conicità. Anche il flauto moderno ha una conicità, la testata non è perfettamente cilindrica. Altro fattore sono i diametri di alcuni fori, e la distanza! Il tutto si fa con opportuni macchinari, tra cui il tornio per ricavare i vuoti interni e le conicità in determinate sezioni della canna, dove per canna intendo il corpo del flauto. Io invece, utilizzando il bambù, il vuoto interno me lo fornisce la natura, a volte anche un accenno di conicità, che però non è regolare e quindi non molto applicabile come principio. Pratico 6 fori, sul modello dei wistle irlandesi (ma anche i bansuri indiani e flauti cinesi/nipponici) e ne ricavo uno strumento diatonico, ovvero capace di intonare le note e poche altre di una particolare scala, per esempio quella di mi maggiore. E se sono "fortunato", agendo sulla distanza tappo - foro di insuflazione riesco ad avere una seconda ottava abbastanza intonata, ma nel mio caso non è la regola visto che non modifico la cameratura. Scuole di riparatori so che esistono, il mio riparatore ne ha frequentata una per 3 o 4 anni, in genere sono le stesse marche di strumenti che cercano di formare degli abili riparatori, ma di più non so!
  5. Difficilmente metterò mano per interventi importanti sul mio flauto, ma i piccoli approcci (rapida calibrazione, molle, pulizia) me li faccio da me, mentre per gli interventi più importanti mancano ovviamente esperienza e mezzi. E ogni tanto mi diverto a costruire flauti traversi in bambù, ma non posso definirmi un "liutaio" in quanto il mio approccio è del tutto "alla buona", ovvero foro, sento quale nota ne esce fuori, e se sono abbastanza vicino alla nota desiderata la intono, mentre un liutaio "serio" farebbe tutta una serie di complicatissimi calcoli fisici/matematici, in base alla cameratura e lunghezza della canna. Se si sbaglia si ricomincia e mal che vada avrai un pò di bambù con cui accendere il camino... mentre per approcciare ad un flauto in metallo, con tanto di chiavi, occorrono fior di macchinari e notevole competenza, innarrivabile per chiunque lo volesse fare "per provare". Qui i miei pifferini in bambù https://www.youtube.com/watch?v=dFL6Kwhrf9M
  6. In realtà, il "calo d'ascolti" e la vitalità dei forum lo riscontro in tutti i forum in cui sono iscritto da decenni, prima era un fiorire di argomenti e traffico, poi man mano l'affluenza viene meno, vuoi perchè col boom di youtube ci sono tutti i tutorial di questo mondo, dall'imparare ad infilare l'ago alla costruzione di ordigni nucleari, vuoi perchè "i clienti" sono distratti da altre forme di socialità...
  7. Potrà essere che non sia in grado di intonare correttamente, oppure le riuscirà facilmente, per scoprirlo basterà metterle uno strumento in mano e cominciare a prendere lezioni, a priori difficilmente si può esser certi di come evolverà la cosa! Il fatto che canti stonata non implica necessariamente che lo sia, si potrebbe trattare di una mancata educazione all'ascolto (anche della propria voce) e in ogni caso, se l'insegnante è competente, saprà farle capire se sta suonando non intonata semplicemente facendole "sentire" i battimenti, che è un fenomeno fisico del suono ed è chiaramente percepibile, oppure decine di altri metodi SE risulta evidente che ha questo deficit, ma deciderlo adesso ritengo sia presto. Io ho un discreto orecchio, ma non AVEVO la capacità di cantare un la senza un qualche riferimento! Un mio maestro me lo fece imparare... a suon di ceffoni! Mi disse: "Ogni volta che ti incontro dovrai cantarmi un la, altrimenti ti arriva un ceffone!" Metodi non proprio ortodossi, ma di ceffoni ne presi solo 5... poi imparai un metodo per cantare il la!
  8. Forse è il mezzo usato, ma a me pare di leggere una leggera polemica nella tua ultima risposta, ma magari sbaglio! Io non intendo rimanere sulle "mie convinzioni", il dibattito se costruttivo lo accetto sempre perchè parto dal presupposto che ho tanto da imparare (anche se sono flautista da oltre 40 anni). Avevo chiesto del prezzo, mi è stato suggerito, ed ho ringraziato! Poi è subentrato il discorso "se ci credo sarà vero", con qualche "variabile" circa la maturità dell'allieva (ma anche mia) suggestione, materiali o altro, e se ne è discusso, e a me personalmente l'argomento interessa molto, perchè (come dicevo prima) nessuno nasce "imparato" e se imparo qualcosa di nuovo non ho che da ringraziare. Quindi ben vengano le obiezioni o repliche, sono aperto a tutto! Tornando al discorso della testata, vorrei aggiungere delle cose: Io non ho pensato: "Toh, una testata in più... ora me al vendo!", era a portata di mano, e l'ho fatta provare all'allieva! Lei manco sapeva cosa stava montando, di che tipo di testata si trattasse o di che materiale, anzi non ne ero sicuro nemmeno io in quanto è parte di un flauto (il 421 appunto) che è completamente smontato che volevo restaurare e che non uso da una decina di anni! Per cui ho prima controllato le caratteristiche del flauto in questione, scoprendo che la testata e corpo sono in argento 925, ed il prezzo del flauto intero! Alchè mi son chiesto quanto potesse valere solo la testata, visto che non ho riferimenti in proposito! Non le ho certo fatto la recensione con l'intento di vendergliela! L'ha provata per una decina di minuti e ha riscontrato dei miglioramenti, tutto qui!
  9. Non saprei dirti, del resto non sono partito dal fatto di vendergliela, me la sono trovata sotto al naso perchè l'avevo riesumata qualche giorno prima per degli "esperimenti" e le ho detto: "Tiè, vuoi provarla?" Forse è per via dell'argento, o forse perchè quel flauto in particolare l'ho suonato in modo assiduo e continuato per qualche decennio e quindi la testata "è rodata", di sicuro non ha sporco nella sua testata, è una persona meticolosa. Quindi come dicevo, non saprei, non sono manco molto convinto di venderla!
  10. Grazie a tutti delle risposte! Si, è una bimba di 38 anni che già suonava (da autodidatta) il flauto e che sta raffinando impostazione e tecnica da me, soprattutto sul suono e l'emissione che non la stanchi molto durante le serate (lei è cantante jazz). Usa un vecchio yamaha 211 che non è messo malissimo, e ha dei problemi per l'emissione del do basso, e molto "rumore" sul fa# acuto e in genere su tutta la terza ottava, cosa su cui stiamo lavorando cercando di compensare la forma del labbro che non è adattissima al flauto (labbra molto pronunciate) e che ovviamente sta usando impostazioni errate da molto tempo che stiamo provando a correggere. Con la testata del mio vecchio 421 (in argento 925) si è subito trovata bene, l'ha provata per un dieci minuti e anche io ho notato un certo miglioramento, soprattutto per l'emissione della terza ottava, che ha trovato più semplice e pure il do basso è più pulito e sonoro. Quindi le alternative sono: spendere una cifra "considerevole" per passare a flauti superiori (ma non di molto) tipo Pearl 505 o qualche briccialdi di cui ho sentito belle cose ma che non ho provato (il pearl si) oppure spendere una cifra molto più contenuta (pensavo di chiederle un 130 euro) per avere qualche vantaggio oggettivo.
  11. Ciao piffericoli! Ho una testata in argento di un flauto yamaha 421, e una mia allieva le ha messo gli occhi addosso perchè (a suo dire dopo averla provata) le risulta più facile l'emissione e ha un suono più corposo. Solo che non saprei che prezzo proporle, il flauto (intero e nuovo) costa intorno ai 1500 euro, quanto può valere solo la testata usata? Grazie a chi sarà in grado di rispondere!
  12. Beh, in effetti quando uno ha un certo talento (anche minimo) basta poco per cimentarsi anche su altri strumenti, nell'ordine: piano, marimba vibrafono e xilofono, tromba, basso, chitarra, percussioni varie, basso tuba, pifferi e pifferelli anche autocostruiti, sinth e... i citofoni! Tanti!
  13. Dunque, armati di 150/200 euri e corri a comprare un flauto! Meglio ancora se conosci qualche flautista (bravo) che ti accompagni per provarlo, spesso ci sono dei flauti usati che costano anche meno, ma che poi riescano a suonare è tutto un altro discorso! Il perchè o per come tu voglia farlo è irrilevante quindi non metto bocca su questo aspetto, aggiungo solo che se hai voglia di farlo FALLO! Poi però, a meno che tu non sia un talento naturale che riesca fin da subito a cavarne qualche suono decente (io ci riuscii non appena lo presi in mano e suonai il mio primo brano sacro composto da San Alfonso De Liguori nel 1754... ovvero Tu scendi dalle stelle! Erano le festività natalizie e avevo 6 anni!) Dicevo, per cavarne qualcosa dovrai rivolgerti a qualche insegnante DI FLAUTO qualificato, internet o maestri "adcapocchiam" o improvvisati perchè suonano altro non serve a molto.
  14. Si lo conosco di persona, è un flautista (in primis) e riparatore autorizzato con vari anni di esperienza e ha fatto corsi durati anni in proposito. Io mi son fatto sistemare e ritamponare da lui un ottavino pc62 e un flauto di una mia allieva (211IIs) ma lo trovo spesso con le mani in pasta a lavorare con flauti professionali di alta gamma. Costruisce anche testate in ebano, oro e argento/oro, Il mio flutino per il momento ancora non necessita di interventi importanti. (yfl 471). Nel pm hai l'indirizzo del suo sito web.
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